Almanacco del 6 agosto

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I santi del giorno, eventi storici, successi sportivi, anniversari e curiosità: L’atomica su Hiroshima; Apre la mostra del cinema di Venezia; Primo condannato alla sedia elettrica; Inizia l’era di internet; Esordio dell’eroe Zorro; Alexander Fleming; Geri Halliwell; Andy Warhol; Marisa Merlini; Robin van Persie; Antonella Palmisano; Carli Lloyd; Matt Biondi sotto i 49”; Indipendenza della Bolivia; Andy Warhol; Capovaccaio; Domenico Modugno; Diego Velázquez; Theodor Adorno

Santi del Giorno

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Accadde Oggi

L’atomica su Hiroshima

lunedì 6 agosto 1945 (74 anni fa)

L’atomica su Hiroshima: Alle 8 di mattina le cucine di Hiroshima sono in piena attività per preparare il primo pasto della giornata. Le scuole sono pronte ad accogliere gli studenti (agosto in Giappone non è un mese festivo) e centinaia di operai varcano i cancelli della Mazda, nota casa automobilistica fondata qui nel 1920.

Hiroshima: le immagini del disastro e della rinascita, le notizie meno conosciute

Poco prima la stazione radar ha captato tre velivoli americani entrati nello spazio aereo giapponese. Un numero ritenuto esiguo dalle autorità militari, che decidono di non dare l’allarme aereo. Alle 8.15 circa il bombardiere B-29 Superfortress, ribattezzato Enola Gay (dal nome della madre) dal pilota Paul Tibbets, sgancia Little Boy nome in codice della bomba nucleare all’uranio.

Quarantatré secondi dopo, a meno di 600 metri dal suolo, l’ordigno esplode provocando un lampo di luce accecante e un enorme fragore (i giapponesi lo ricordano con l’espressione pika-don, ossia “luce-tuono”). Una potenza esplosiva pari a 13mila tonnellate di tritolo, che in pochi istanti annienta 68mila vite umane e ne ferisce mortalmente circa 76mila. Di alcuni corpi rimane soltanto l’ombra impressa sulle pareti; altri finiscono bruciati, martoriati dalla pioggia radioattiva o sepolti dalle macerie dei 70mila edifici distrutti (il 90% del totale).

È il tragico bollettino del primo bombardamento atomico della storia cui, 3 giorni dopo, seguirà quello su Nagasaki. Un’apocalisse che proseguirà con gli hibakusha, i sopravvissuti, il 20% dei quali rimarrà affetto da avvelenamento da radiazioni e da necrosi, portando il numero delle vittime a più di 200mila (solo per Hiroshima).

Le autorità giapponesi non si accorgono subito di quanto è accaduto (anche a causa del black out dei collegamenti radio) e solo dopo un volo di ricognizione sulla città si prende coscienza del disastro: un silenzio cupo regna su Hiroshima completamente rasa al suolo e avvolta dalle fiamme.

La tesi dell’attacco atomico come unica opzione possibile, per non sacrificare ulteriori vite umane in una complicata operazione militare, sostenuta per anni dagli USA sarà smentita da documenti emersi successivamente. Tra questi, il telegramma inviato da Tokio da un diplomatico tedesco – intercettato dai servizi segreti americani ma tenuto segreto – in cui si parlava di «situazione disperata» e della volontà delle forze armate giapponesi di arrendersi anche a condizioni dure.

Ciò sembra suffragare un’altra tesi, secondo cui la decisione di utilizzare l’atomica è stata dettata da ragioni politiche, tese a dimostrare la forza bellica degli Stati Uniti agli occhi degli, allora, “alleati” sovietici. Contro l’orrore delle bombe atomiche si pronunceranno scienziati di fama mondiale, su tutti Albert Einstein che insieme al filosofo Bertrand Russel presenterà a Londra, nel 1955, un manifesto introdotto dalla celebre frase «Ricordatevi della vostra umanità, e dimenticate il resto».

Apre la mostra del cinema di Venezia

sabato 6 agosto 1932 (87 anni fa)

Apre la mostra del cinema di Venezia: Il primo festival della storia dedicato al cinema apre i battenti sulla terrazza dell’Hotel Excelsior di Venezia. La manifestazione – nata su iniziativa di Luciano De Feo, capo dell’Istituto del cinema educativo, e del conte Giovanni Volpi di Misurata, presidente della Biennale – raccoglie dal 6 al 21 agosto attori e registi di fama mondiale e 300 giornalisti accreditati da diverse nazioni.

L’edizione inaugurale non si presenta come una competizione vera e propria, tant’è che non sono previsti premi. Tuttavia partecipano film destinati a diventare grandi classici del cinema. Gli Stati Uniti fanno la parte del leone con 12 pellicole presentate, più staccati Francia, Italia e Germania.

Il primo film proiettato è Dr. Jekyll and Mr. Hyde di Rouben Mamoulian. Dopo un intervallo “danzante” nei lussuosi saloni dell’Excelsior, viene proiettato il primo film italiano, Gli uomini, che mascalzoni… di Camerini, che lancia come divo Vittorio De Sica. Tra le opere di maggior pregio in concorso: Proibito del celebre regista americano Frank Capra e Frankenstein (il primo in assoluto) di James Whale.

Accanto a queste passano sullo schermo le recenti pellicole di mostri sacri della regia (quali Raoul Walsh, Ernst Lubitsch, Howard Hawks etc), che riuniscono i principali divi dell’epoca, come Greta Garbo, Clark Gable, John Barrymore e Joan Crawford. Non sarà una giuria, bensì un referendum indetto tra il pubblico presente alla rassegna, ad assegnare i riconoscimenti ufficiali.

Tra i premiati: il russo Nikolai Ekk (“miglior regista” per Il cammino verso la vita), Fredric March (“migliore attore” per Dr. Jekyll and Mr. Hyde), Helen Hayes (“miglior attrice” per Il fallo di Madelon Caudet). Con la seconda edizione, nel 1934, sarà introdotta la Coppa Mussolini per il miglior film, a partire dalla terza la Coppa Volpi premierà i migliori attori di ogni edizione.

Bisognerà attendere il 1949 per vedere istituito il premio Leone di San Marco (simbolo della città), che diverrà definitivamente Leone d’oro dal 1950 in poi. Per quanto riguarda la sede della mostra, nel 1937 sarà inaugurato al Lido il Palazzo del cinema, destinato a rimanere la sede istituzionale della rassegna.

Primo condannato alla sedia elettrica

mercoledì 6 agosto 1890 (129 anni fa)

Primo condannato alla sedia elettricaWilliam Kemmler, 30enne di Philadelphia, esce dalla sua cella nella prigione di Auburn (New York) dopo aver fatto colazione e, in giacca e cravatta, s’incammina verso la stanza della morte. Qui l’attende la sedia elettrica.

Quest’atroce pena capitale gli è stata inflitta per l’omicidio della moglie Marilda Ziegler, da lui assassinata con un’accetta. Legato alla sedia e con gli elettrodi attaccati in vari punti del corpo, poco dopo le 6,30 viene messo a morte in seguito a due scariche elettriche. Una scena agghiacciante per i presenti, che per la prima volta assistono a un’esecuzione per elettrocuzione.

Così si conclude la vita di un giovane americano, figlio di immigrati tedeschi che, dediti al più sfrenato alcolismo, lo avevano condannato a un’infanzia tutt’altro che felice. Rimasto orfano a dieci anni, aveva lasciato presto la scuola senza aver imparato né a leggere né a scrivere, finendo anch’egli preda dell’alcool.

A nulla sono valsi gli appelli del suo avvocato e del famoso inventore George Westinghouse sull’estrema crudeltà del tipo di esecuzione, appoggiata invece dall’inventore della lampadina Thomas Edison (i cui collaboratori avevano contribuito alla messa a punto del primo prototipo di sedia elettrica).

Abolita in molti stati in seguito al pronunciamento della Corte Suprema, che l’ha definita inusuale e crudele, la sedia elettrica è una pena capitale ancora prevista in parte degli Stati Uniti (tra cui Florida, Alabama e Vermont). Il più recente utilizzo è avvenuto nel carcere di Greensville, in Virginia, nel gennaio del 2013.

Inizia l’era di internet

martedì 6 agosto 1991 (28 anni fa)

Inizia l’era di internet: Il 34enne Tim Berners-Lee, ricercatore del Cern, trova la soluzione al problema di come condividere i documenti tra studiosi, sviluppando un software basato sul concetto di ipertesto, che lui stesso battezza come World Wide Web. Il sito che mette in rete è il primo della storia e inaugura ufficialmente l’era di internet.

«Il web è più un’innovazione sociale che un’innovazione tecnica. L’ho progettato perché aiutasse le persone a collaborare, e non come un giocattolo tecnologico. Il fine ultimo del Web è migliorare la nostra esistenza reticolare». Con queste parole Tim ricorda lo scopo principe della sua invenzione, nata per essere utilizzata soltanto dalla comunità scientifica.

Le sue intuizioni su url, http e linguaggio html spianano la strada ai successivi perfezionamenti, in particolare dopo la decisione del Cern, nell’aprile del 1993, di rendere pubblica la tecnologia alla base del Web, rinunciando ai diritti d’autore. Il passo successivo sarà la nascita del primo browserMosaic (1993), e del primo motore di ricerca, che permette a chi è connesso di poter “navigare” in rete.

Esordio dell’eroe Zorro

mercoledì 6 agosto 1919 (101 anni fa)

Esordio dell’eroe Zorro: Nella California della prima metà dell’800, costellata di missioni e ranchos, il popolo vive sotto il giogo dei dominatori spagnoli, tra povertà e ingiustizia. Qui vive Don Diego Vega assieme al suo servitore sordomuto Bernardo e all’innamorata Lolita Pulido.

Don Diego nella vita di tutti i giorni si comporta come un nobile ricco e lezioso. Quando c’è da aiutare la povera gente e scombinare i piani dell’infido capitano Ramon, però, si trasforma in un eroe mascherato e dal mantello nero, abile spadaccino e astuto come una volpe.

Richiamandosi alle qualità di questo animale, lo scrittore pulp statunitense Johnston McCulley decide di chiamare Zorro (traduzione spagnola di “volpe”) l’eroe del suo romanzo d’esordio, La maledizione di Capistrano, pubblicato in cinque puntate sulla rivista pulp Argosy All Story Weekly, a partire dal 6 agosto 1919.

Il romanzo sarà pubblicato con un nuovo titolo, Il segno di Zorro (“The mark of Zorro” nella versione originale), dopo l’uscita dell’omonimo film muto – nel novembre dell’anno successivo – che segnerà l’inizio del successo del supereroe mascherato. Seguiranno numerose serie televisive, fumetti, cartoni animati e oltre venti film, tra cui i più celebri vedranno avvicendarsi nei panni del protagonista grandi attori del calibro di Tyrone Power (1940), Guy Williams (1958), Alain Delon (1975) e Antonio Banderas (1998).

A lui si ispireranno autori di altri supereroi, su tutti Bob Kane creatore negli anni Trenta del celebre Batman, la cui storia inizia con i genitori brutalmente assassinati dopo aver visto al cinema Il segno di Zorro.

Sulla presunta storicità del personaggio saranno avanzate diverse ipotesi, alcune intrise di elementi fantastici come quella raccontata dalla celebre scrittrice Isabelle Allende nel suo romanzo Zorro. L’inizio della leggenda; più accreditata e basata su fonti storiche la tesi del paleografo italiano Fabio Troncatelli, che fa risalire il personaggio all’avventuriero irlandese William Lamport, sottolineando la comune appartenenza alla massoneria e all’anticlericalismo.

Nati in questo giorno

Alexander Fleming

data di nascita: sabato 6 agosto 1881
data morte: venerdì 11 marzo 1955

Alexander Fleming: Nato a Lochfield, nella regione scozzese dello Ayrshire Orientale, viene ricordato come una delle figure più eminenti della storia della medicina. La scoperta della penicillina, condotta in qualità di medico, biologo e farmacologo, contribuì a salvare milioni di vite.

Laureatosi in Medicina a Londra, si formò al Saint Mary’s Hospital, risultando lo studente più brillante. Destinato a una carriera di chirurgo, l’incontro con il noto batteriologo Almroth Wright, nel 1902, gli cambiò la vita. Costui lo convinse a entrare all’Inoculation Department del Saint Mary Hospital.

L’obiettivo di Wright era di passare dalla vaccinazione preventiva a quella terapeutica. Fleming mostrò la strada giusta nel 1928, riuscendo a isolare la sostanza antibiotica penicillina dal fungo Penicillium notatum. Tredici anni dopo, il patologo australiano Howard Walter Florey e il collega tedesco Ernst Boris Chain, entrambi studiosi dell’Università di Oxford, testarono per la prima volta la penicillina su un paziente terminale.

Nel 1945, Fleming e i due studiosi di Oxford furono insigniti del Nobel per la Medicina«per la scoperta della penicillina e dei suoi effetti curativi in molte malattie infettive».

Nominato Rettore dell’Università di Edimburgo nel 1951, quattro anni dopo morì a Londra e venne sepolto nella cripta di Saint-Paul, onore riservato a ben pochi sudditi di “Sua Maestà”.

Geri Halliwell

data di nascita: domenica 6 agosto 1972

Geri Halliwell: Nata a Watford, nel sud-est dell’Inghilterra, è una cantautrice britannica tra le più note del genere pop.

Dopo aver iniziato come modella, nel 1994 rispondendo a un annuncio diviene un componente delle Spice Girls, band tutta al femminile composta da Melanie C, Melanie B, Emma Bunton e Victoria Beckham. Con loro, in soli quattro anni, raggiunge il tetto del mondo: oltre 75 milioni di dischi venduti e primato del gruppo femminile di maggior successo di tutti i tempi.

Nel 1998 si lancia come solista e anche qui il successo non si fa attendere: il primo album Schizophonic vende 3 milioni di copie e conquista il doppio Disco di platino nel Regno Unito. Fino al 2001 staziona ai primi posti delle classifiche di tutto il mondo con brani come Look at MeMi Chico LatinoLift Me UpIt’s Raining Men.

Intrapresa dal 2007 la carriera di scrittrice di racconti per bambini, Geri Halliwell torna alla ribalta nel 2013 con il singolo Hall of Me, che anticipa il quarto album, e nel 2017 con il brano Angels In Chains.

Andy Warhol

data di nascita: lunedì 6 agosto 1928
data morte: domenica 22 febbraio 1987

Andy Warhol: Nato a Pittsburgh, in Pennsylvania, fu uno dei protagonisti dell’Arte del Novecento. Da artista diffuse nel mondo la Pop Art ma lavorò anche come produttore cinematografico e attore.

Dopo gli studi in arte pubblicitaria al Carnegie Institute of Technology e le prime esperienze sulle principali riviste glamour, come Vogue, nel luglio del 1962 inaugurò la sua prima mostra alla Ferus Gallery di Los Angeles.

Con l’opera Campbell’s Soup Cans (32 dipinti con altrettante lattine di zuppa di una nota marca, in diversi gusti e colori) espresse in pieno lo spirito della Pop Art, che da quel momento cominciò a fare presa su pubblico e critica.

Innumerevoli le sue opere, prodotte con la tecnica della serigrafia in ripetizione: su tele molto grandi riproduceva la stessa immagine cambiandone i colori, spesso usava i grandi marchi commerciali allo scopo di “svuotare” di significato le immagini ripetendole più volte.

Il suo obiettivo era quello di rendere l’arte “consumabile” come i prodotti dei centri commerciali. Più tardi, riprodusse anche opere di artisti passati, come L’ultima Cena di Leonardo da Vinci.

Scomparso a New York il 22 febbraio 1987, gran parte delle sue opere sono conservate al Museum of Modern Art di New York.

Marisa Merlini

data di nascita: lunedì 6 agosto 1923
data morte: domenica 27 luglio 2008

Marisa Merlini: Nata a Roma, è stata una delle migliori caratteriste del cinema italiano del dopoguerra e ha recitato in numerose pellicole.

Dopo aver debuttato al cinema in Stasera niente di nuovo (1942) di Mario Mattoli, cominciò presto a recitare insieme a grandissimi attori, a cominciare dal principe della risata Totò, che l’ebbe al suo fianco in diverse pellicole, tra cui Totò cerca casa e L’imperatore di Capri.

L’apice della popolarità lo raggiunse con il regista Luigi Comencini, che la scritturò per Pane, amore e fantasia e Pane, amore e gelosia (rispettivamente del 1953 e del 1954), accanto a uno straordinario Vittorio De Sica.

Protagonista di alcuni film con Alberto Sordi, su tutti Il vigile del 1960, negli ultimi anni di carriera partecipò a film e serie per le TV. Scomparve nel luglio del 2008 a Roma.

Nati… sportivi

Robin van Persie

data di nascita: sabato 6 agosto 1983

Robin van Persie: Nato a Rotterdam (Olanda), è un ex calciatore, attaccante del Feyenoord dal gennaio 2018 al maggio 2019 quando annuncia il ritiro dall’attività agonistica. Per tre stagioni dal 2012/13 è nella rosa del Manchester United, con cui conquista subito la Premier League, dal 2015/16 gioca nella squadra turca del Fenerbahçe.
In precedenza gioca nel Feyenoord (vinta una Coppa UEFA) e per otto campionati (a partire dal 2004, 194 presenze con 96 reti) nell’Arsenal, dove vince una Coppa d’Inghilterra (2004/05).

Con la Nazionale, di cui è anche capitano, vince l’argento ai Mondiali di Sudafrica 2010 e il bronzo in quelli di Brasile 2014.

Antonella Palmisano

data di nascita: martedì 6 agosto 1991

Antonella Palmisano: Nata a Mottola (in provincia di Taranto), è un’atleta nella specialità della marcia. Nella coppa del mondo 2010 in Messico vince la prova femminile Juniores di 10 km.

Negli Europei di Zurigo del 2014 si classifica al settimo posto nella gara di marcia di 10 km su strada, mentre l’anno dopo è quinta, ai Mondiali di Pechino, sulla distanza di 20 km. Ai Giochi di Rio 2016 conclude al quarto posto la gara di 20 km di marcia. Nella stessa gara, in occasione dei Mondiali di Londra 2017, conquista la medaglia di bronzo, grazie anche alla squalifica di un’atleta cinese.

Carli Lloyd

data di nascita: domenica 6 agosto 1989

Carli Lloyd: Nata a Fallbrook (California), è una pallavolista statunitense che, dopo un anno con la Lokomotiv Bakı Voleybol Klubu (in Azerbaijan), nel campionato 2015/16, e in quello successivo, è la palleggiatrice del Volleyball Casalmaggiore, conquistando la Supercoppa italiana e la Champions League. Dal 2017/18 si trasferisce in Turchia al Fenerbahçe, ma un infortunio le impedisce di giocare e così nel 2018 entra nel roster del Barueri, squadra brasiliana. Successivamente va al Praia Clube. Nel campionato 2019/20 ritorna in Turchia.

In precedenza gioca a Busto Arsizio, dove vince lo scudetto, una Coppa Italia, una Coppa CEV e una Supercoppa italiana, e a Conegliano. Nel 2016 con la Nazionale conquista la medaglia d’argento al World Grand Prix, il bronzo alle Olimpiadi di Rio e, nel 2018, l’oro nella prima edizione del Volleyball Nations League.

Eventi Sportivi

Matt Biondi sotto i 49”

martedì 6 agosto 1985

Matt Biondi sotto i 49”: Il continuo miglioramento dei tempi nelle prestazioni sportive a volte trova dei limiti che per un periodo sembrano invalicabili.
Matt Biondi, famoso nuotatore statunitense che al termine della sua carriera avrà vinto 11 medaglie olimpiche (di cui otto ori!), riesce a scendere sotto i 49 secondi nei 100 metri stile libero: 48”95, in occasione degli USA Summer Nationals.

Nel corso degli anni successivi questo primato verrà migliorato più volte, due volte dallo stesso Biondi (48″42 il 10 agosto 1986) fino ad arrivare ai 46″91 del brasiliano César Cielo Filho, record stabilito il 30 luglio 2009, durante i Mondiali di Roma.

I Doodle di Google

Indipendenza della Bolivia

6 agosto

Indipendenza della Bolivia: Dal 2010 al 2012, nella pagina locale della Bolivia, Google ha ricordato la festa dell’Indipendenza. Il paese divenne una repubblica autonoma il 6 agosto del 1825, prendendo il nome dal suo fondatore, Simón Bolívar.

Andy Warhol

6 agosto

Andy Warhol: Nel 2002 con un doodle, apparso a livello globale sul sito, Google celebrò il 74° anniversario della nascita di Andy Warhol, figura di spicco del movimento della Pop Art. Il doodle richiama in maniera evidente una delle tecniche utilizzate dall’artista.

Il Mondo degli Animali

Capovaccaio

mercoledì 6 agosto 2014

Capovaccaio: Il capovaccaio, nome scientifico Neophron percnopterus, è un uccello appartenente alla famiglia degli Accipitridae.

Questo uccello è il più piccolo tra gli avvoltoi africani, infatti, è alto circa 70 centimetri e ha un’apertura alare di 165 centimetri, il peso si aggira intorno ai 2 chili. La caratteristica fisica più evidente è il volto, pieno di rughe, giallo e completamente privo di piume. Il corpo è ricoperto da un piumaggio bianco, ma le penne remiganti, cioè quelle essenziali per il volo, sono nere. Il becco è sottile e ricurvo.

Vive principalmente in zone aperte di montagna o pianura dell’Africa, parte dell’Asia e dell’Europa.
E’ l’ultimo avvoltoio che nidifica ancora in Italia. Si adatta a mangiare quello che i suoi compagni, più grossi di lui, lasciano sul terreno. Non attacca mai animali vivi ma si ciba di quelli deceduti. Si nutre di frutta marcia, verdura, insetti, uova e anche di placente, lasciate dal bestiame sul terreno. E’ un uccello migratore.

Il capovaccaio è chiamato anche avvoltoio degli egizi, perché per gli antichi egizi era un uccello sacro e veniva utilizzato simbolicamente nei geroglifici. Nell’Alto Egitto raffigurava la dea Nekhbet che ornava la fronte del faraone insieme al cobra.

E’ uno dei pochi uccelli che riesce a utilizzare utensili per procurarsi il cibo. Quando desidera nutrirsi di uova, prende nel becco un sasso e lo lascia cadere ripetute volte sull’uovo fino a ottenerne la rottura.

Scomparsi oggi

Domenico Modugno

data di nascita: lunedì 9 gennaio 1928
data morte: sabato 6 agosto 1994

Domenico Modugno: È considerato il padre dei cantautori italiani con circa 230 canzoni incise. La popolarità del personaggio è legata al cinema (oltre 40 film), al teatro e alla televisione (dove ha interpretato diversi sceneggiati).

Pugliese di Polignano a Mare (in provincia di Bari), divenne popolare nel 1958 vincendo il Festival di Sanremo con Nel blu dipinto di blu, un vero inno dell’italianità nel mondo, conosciuto anche con il nome “Volare” (fu così ribattezzata dal pubblico). Trionfò sul palco dell’Ariston altre tre volte grazie ai brani “Piove”, “Dio, come ti amo” e “Addio… addio…”, entrati insieme ad altri suoi successi nel repertorio classico della canzone italiana.

Nel blu dipinto di blu, l’anniversario della “canzone italiana”

Nell’ultimo decennio della sua vita si dedicò alla politica, diventando deputato e dirigente del Partito Radicale. Si impegnò per l’affermazione dei diritti dei disabili e per la diffusione delle norme a tutela degli artisti. Nel 1984 fu colpito da un ictus, non riconosciuto in tempo dai medici, che gli paralizzò un lato del corpo, compromettendone l’attività artistica. Si dedicò a una ferrea battaglia per la chiusura dell’ospedale psichiatrico di Agrigento, in cui i malati vivevano in condizioni disumane, riuscendo, nel 1988, a farlo chiudere.

Nel 1991 tornò a cantare, ma nello stesso anno ebbe un attacco cardiaco. Nel 1992 si esibì a Torino, in un concerto che tenne quasi totalmente seduto, alzandosi solo per i bis. Il pubblico lo amava e Modugno si commosse per tanto affetto.
Ritornò in tour in America e nel 1993, a Polignano a Mare, tenne l’ultimo grande concerto, alla presenza di 70.000 persone.

In quell’anno incise la sua ultima canzone insieme al figlio Massimo. Il 6 agosto 1994, a 66 anni, morì stroncato da un infarto nella sua casa di Lampedusa. Il Cimitero Flaminio di Roma ospita le sue spoglie.

Diego Velázquez

data di nascita: domenica 6 giugno 1599
data morte: venerdì 6 agosto 1660

Diego Velázquez: Il massimo pittore spagnolo del XVII secolo, fu uno dei più rappresentativi dell’epoca barocca e uno degli artisti più importanti della corte di Re Filippo IV. Modello sia per i realisti che per gli impressionisti, alcuni dei più grandi artisti del panorama internazionale si sono ispirati alla sua arte, tra cui Édouard Manet, Pablo Picasso e Salvador Dalí.

Margherita Teresa d’Asburgo, imperatrice d’Austria e musa di Velásquez

Nato a Siviglia e morto a Madrid, nell’agosto del 1660, Velázquez celebrò la figura del Re con molti ritratti e dipinse tratti della vita di stato e politica dell’epoca. Tuttavia, firmò raramente i propri quadri, perciò per l’attribuzione ci si deve affidare all’esame degli stessi e a ricerche storiche. Il suo stile fu fortemente influenzato da due soggiorni italiani, durante i quali Velàzquez ammirò i dipinti del Tiziano, del Tintoretto e del Veronese. Visitò Genova, Milano, Venezia, Modena, Napoli ed entrò all’Accademia di San Luca, l’associazione di artisti di Roma.

Il maggiore capolavoro è Las Meninas, realizzato nel 1656, che ritrae la figlia maggiore della nuova regina, Marianna d’Austria, circondata dalle dame di corte, ma anche il re e la regina stessi, riflessi in uno specchio, e lo stesso artista.

Fino al XIX secolo, le sue opere rimasero poco conosciute al di fuori della Spagna. Oggi è considerato il padre della scuola artistica spagnola.

Theodor Adorno

data di nascita: venerdì 11 settembre 1903
data morte: mercoledì 6 agosto 1969

Theodor Adorno: Nato a Francoforte sul Meno, è ricordato tra i pensatori più influenti del XX secolo. Alla ricerca filosofica unì l’amore per la musica e una particolare attitudine agli aforismi.

Con Horkheimer e Pollock è considerato il principale esponente della Scuola di Francoforte, che si distinse per un’impostazione neomarxista e annoverò in prevalenza filosofi e sociologi tedeschi di origine ebraica.

Studioso di Hegel, Husserl e Heidegger, la persecuzione nazista lo costrinse a una lunga permanenza negli Stati Uniti d’America. Influenzato anche da Husserl e Freud, fu autore di numerose opere e trattati di filosofia e di musica. Morì nella cittadina svizzera di Visp, il 6 agosto del 1969.

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