Almanacco Del 5 Maggio 2021

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Oggi mercoledì 5 maggio 2021 (06:38)

E’ il 125° giorno dell’anno, 19ª settimana. Alla fine del 2021 mancano 240 giorni.

A Roma il sole sorge alle 05:01 e tramonta alle 19:13 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 05:04 e tramonta alle 19:35 (ora solare)
Luna: 2.34 (lev.) 12.58 (tram.)

Santi del Giorno

San Gottardo di Hildesheim (Vescovo)
Sant’Irene (Erina) da Lecce (Vergine e Martire)
San Brittone di Treviri (Vescovo)
San Gioviniano (Martire)
San Lanno (Lando, Martire venerato a Vasanello)
San Mauronto (Abate e Diacono)
San Nicezio di Vienne (Vescovo)
San Sacerdote di Limoges (Vescovo)
Sant’Avertino
Sant’Eutimio di Alessandria (Martire)
Sant’Angelo da Gerusalemme (di Sicilia – Martire, Carmelitano)
Santa Teuteria (Vergine)
Santa Tosca (Tusca, Vergine)

San Gottardo di Hildesheim è il protettore delle partorienti.

Etimologia

Irene, il nome ha origine greca e significa “pace”. Irene, figlia di Zeus e Temi, era infatti la dea della pace nella mitologia greca. Fracesco De Gregori, Roberto Vecchioni e altri cantanti hanno dedicato ad Irene alcune loro canzoni. Il nome è presente da molti anni nella top 50 dei nomi più popolari in Italia,

Proverbio del giorno

Chi fugge maggio, non fugge calende.

Aforisma del giorno

L’amore è una malattia inesorabile, per di più contagiosa. (Disraeli)

Sei nato oggi? 

Hai una forza straordinaria che metti al servizio di ideali progressisti ed innovativi. Anche nel tuo lavoro sei apportatore di idee originali e di nuove soluzioni. Devi però imparare ad essere un po’ meno orgoglioso, ad ascoltare i consigli altrui e ad accettare l’aiuto di chi ti apprezza. In amore ti aspetta la felicità, ma prima di raggiungerla dovrai passare attraverso alcune prove.

Oroscopo quotidiano

Oroscopo di Mercoledì 05 Maggio 2021

Accadde Oggi

Istituito il servizio postale nazionale

lunedì 5 maggio 1862 (159 anni fa)

Istituito il servizio postale nazionale: Garantire le comunicazioni tra i cittadini, preservandone l’inviolabilità, fu una questione prioritaria tra quelle affrontate all’indomani della nascita dello Stato unitario. L’istituzione del servizio postale introdusse per la prima volta nella vita degli italiani il concetto di “servizio pubblico”.

Mentre il primo parlamento dell’Italia unita iniziava a mettere mano all’assetto amministrativo del Paese, partendo dalla proclamazione di Vittorio Emanuele II a Re d’Italia (atto costitutivo del Regno d’Italia, 17 marzo 1861), Cavour incaricò il direttore delle Poste del Regno sardo, conte Giovanni Battista Barbavara di Gravellona, di riorganizzare la rete nazionale postale.

Il primo passo fu di legare il settore della comunicazione a quello dei mezzi di trasporto, inserendo tra le competenze del Ministero dei Lavori Pubblici la gestione dei servizi delle poste, dei procacci e dei telegrafi, unitamente a quella delle ferrovie, indispensabile mezzo di smistamento della corrispondenza in luogo delle vecchie carrozze a cavalli.

Nella primavera dell’anno successivo giunse a compimento l’iter legislativo: il 5 maggio 1862 il Parlamento approvò la legge n° 604 che istituiva il servizio nazionale delle Regie Poste. Il provvedimento era costituito dai seguenti punti cardine: l’affermazione del concetto di “servizio pubblico”; la creazione del monopolio statale attraverso l’abolizione di tutte le concessioni private; la tutela della privacy della corrispondenza; l’introduzione di una tariffa unica mediante l’utilizzo del francobollo.

Sul piano amministrativo, la legge istituiva una Direzione generale da cui dipendevano 18 direzioni compartimentali e 2.383 direzioni locali. Lo sviluppo della rete ferroviaria aumentò il traffico della corrispondenza, rendendolo più sicuro e rapido. Ciò favorì anche le transazioni economiche a grandi distanze, che in quel periodo trovarono un efficace strumento nel vaglia postale, utilizzato soprattutto dai numerosi emigranti che così potevano offrire un sostegno economico alle rispettive famiglie rimaste in Italia.

Nel 1874 iniziarono a circolare le cartoline (inventate nel 1869 dall’austriaco Hermann Emmanuel), al costo di dieci centesimi, impresse con l’effigie di Vittorio Emanuele II e che ritraevano monumenti celebri come il Vittoriano e il Colosseo, accanto a scene di vita quotidiana. Due anni dopo le Poste iniziarono a fare concorrenza agli istituti bancari, dando vita alle casse di risparmio ed emettendo i libretti di risparmio, che garantivano un forma di deposito finanziario più sicura.

L’invenzione del telegrafo senza fili di Guglielmo Marconi, nel 1896, rivoluzionò il modo di comunicare sul territorio nazionale e con l’estero, al punto che tre anni dopo si pensò di istituire un ministero ad hoc: il Ministero delle Poste e Telegrafi. Da qui cominciò una storia diversa, che vide le Poste accompagnare gli Italiani nelle trasformazioni tecnologiche e sociali del XX secolo. Ad esempio, per il lancio del segnale televisivo della RAI nel 1954, la cui trasmissione fu possibile grazie ai ponti radio della rete postale.

Gli anni Novanta segnarono la trasformazione in ente pubblico economico con il nome di Poste Italiane, diventando poi una Società per Azioni nel 1998.

Alluvione di Sarno e Quindici

martedì 5 maggio 1998 (23 anni fa)

Alluvione di Sarno e Quindici: In quel maledetto martedì di maggio del 1998, un’immane onda di fango e detriti, alimentata dalla pioggia incessante e dal dissesto idrogeologico, cancellò le vite di 160 persone.

La tragedia si materializzò nell’arco di tre giorni, alla fine dei quali la pioggia incessante (oltre 140 millimetri in 72 ore) provocò il distacco di due milioni di metri cubi di fango dalle pendici del monte Pizzo d’Alvano. La valanga nera investì in poco tempo i centri abitati di Sarno (in provincia di Salerno) e Quindici (nell’avellinese), portando ovunque morte e distruzione.

Il prezzo più alto in termini di vittime (137) e danni materiali lo pagò il comune salernitano, il cui Sindaco di allora, Gerardo Basile, venne processato per omicidio plurimo e riconosciuto colpevole (con sentenza definitiva della Cassazione nel 2013) di negligenza, per non aver ordinato la tempestiva evacuazione, sottovalutando il rischio della frana lanciato dall’assessorato regionale all’Ambiente.

L’operato delle forze di soccorso e di volontari, giunti da tutta Italia, consentì il salvataggio di numerose persone, sepolte dalla colata di fango.

Prima schedina totocalcio

domenica 5 maggio 1946 (75 anni fa)

Prima schedina totocalcio: Un rito del fine-settimana degli italiani per oltre mezzo secolo, la mitica schedina del Totocalcio debuttò nei bar la prima domenica di maggio del 1946. Una colonna da indovinare, al costo di 30 lire!

Con un Paese intento ancora a rimarginare le ferite inferte dalla Seconda guerra mondiale e atteso dalle prime elezioni politiche (per eleggere l’Assemblea Costituente che redasse la nuova Carta costituzionale) dopo la fine del regime fascista, milioni di cittadini affidarono speranze e sogni a un piccolo rettangolo di carta, in bianco e nero ideato da tre giornalisti sportivi: Massimo della Pergola, Fabio Jegher e Geo Molo.

L’intuizione fu del triestino Della Pergola che, durante la prigionia nel campo profughi svizzero di Ponte de la Morge (vi si trovava in quanto ebreo), prese ispirazione da analoghi concorsi già esistenti in Svezia e nella stessa nazione elvetica. Tradusse in pratica l’idea dopo la guerra, fondando con Jegher e Molo la SISAL (Sport Italia Società a Responsabilità Limitata).

Il tagliando lanciato nel 1946 includeva 12 incontri, tra cui il big match “Inter-Juventus”, più due partite di riserva che venivano conteggiate in luogo di rinvii e sospensioni di quelli nella griglia principale. Da quella storica domenica gli italiani cominciarono a familiarizzare con i segni “1”, per la vittoria in casa, “2”, per quella in trasferta, ed “X” per il pareggio.

A poco più di due mesi di distanza dal lancio della schedina, arrivò il primo vincitore, con un 12 da 463.846 lire (equivalente a circa 4 anni di paga di un operaio dell’epoca). Il tredicesimo risultato venne introdotto nel 1951 e da quel momento l’espressione «fare 13» entrò nella lingua italiana, indicando una strepitosa fortuna ricevuta dal destino o il conseguimento del più alto profitto tratto da un’impresa.

Partono i Mille di Garibaldi

05 maggio 1860

È notte quando dallo scoglio di Quarto, nei pressi di Genova, partono i due piroscafi Piemonte e Lombardo carichi di più di mille patrioti, guidati da Giuseppe Garibaldi. I mille sbarcano l’11 maggio a Marsala, in Sicilia, e iniziano la conquista dell’isola battendosi contro l’esercito borbonico.

Nei mesi successivi, risalgono la penisola italiana: attraversano la Calabria, entrano trionfalmente a Napoli il 7 settembre e sconfiggono definitivamente l’esercito borbonico e la monarchia l’1 e 2 ottobre nella battaglia del Volturno. È un passo decisivo verso l’unificazione dell’Italia.

1X2

05 maggio 1946

Nasce il primo concorso a pronostici, la prima schedina, da un‘idea di tre giornalisti sportivi: Massimo della Pergola, Fabio Jegher e Geo Molo. Le scommesse si basano sui risultati delle partite domenicali di Serie A, B, C1 e C2, e prendono il nome di Sisal, dalla società che lo gestisce. La posta in gioco è di 30 lire e vengono raccolte giocate per 1.032.000 lire. Il montepremi raggiunge 463.146 lire e viene aggiudicato interamente a un unico concorrente, che vince totalizzando 12 punti.

Nati in questo giorno

Enzo Miccio

data di nascita: mercoledì 5 maggio 1971 (50 anni fa)

Enzo Miccio: In fatto di eleganza nel vestire e di organizzazione di matrimoni è un esperto, noto al pubblico televisivo per numerosi programmi, quali “Ma come ti vesti?!” e “Shopping Night”, che lo hanno consacrato come il più famoso wedding planner d’Italia.

Nato a San Giuseppe Vesuviano, in provincia di Napoli, si trasferisce a Milano per frequentare l’Istituto Europeo di Design. Terminati gli studi, inizia a lavorare allestendo sfilate e set fotografici per testate giornalistiche. Nel 2001 fonda la sua prima società di organizzazione eventi e matrimoni, la Garini Della Sforzesca, con la quale s’impone sul mercato italiano per la ricercatezza, l’unicità e la teatralità che caratterizzano gli avvenimenti.

Nel 2005 inizia la collaborazione con il canale tematico Real Time, diventando celebre con la trasmissione “Wedding Planners”. Dal dicembre 2011 si occupa anche della rubrica “L’eleganza del Miccio” per il settimanale Diva e Donna, con commenti su stile e buon gusto.

Autore di diversi libri sempre riguardanti lo stile, il look e il matrimonio, dal 2014 conduce Enzo Missione Spose su Real Time. Nel 2020 si classifica al secondo posto nel programma di Rai 2 Pechino Express.

Adele

data di nascita: giovedì 5 maggio 1988 (33 anni fa)

Adele: Star internazionale della musica contemporanea, con la sua voce formidabile e a suon di milioni di copie vendute nel mondo si è meritata lo scettro di regina del soul bianco.

Nata a Londra, si diploma alla BRIT School, una nota scuola di musica di Croydon (borgo londinese), e cattura l’attenzione di pubblico e critica grazie ad alcuni brani caricati su MySpace, che le valgono diverse ospitate a show televisivi britannici.

La popolarità le fa ottenere un contratto discografico, portando alla pubblicazione, nel 2008, del fortunato singolo Chasing Pavements, che trascina l’album d’esordio “19” (titolo che richiama il numero dei suoi anni). Con quest’ultimo, oltre a 7 dischi di platino (per oltre 6.500.000 copie certificate), conquista nel 2009 il Grammy Award come “miglior artista esordiente”.

Il successo planetario arriva con “21” (sempre ispirato all’età) che, in poco tempo, raggiunge la vetta delle classifiche europee, tra cui quella italiana, e quella americana di Billboard (famoso settimanale dedicato alla musica e ai video). La canzone Someone Like You, nel Regno Unito, diventa il primo singolo del decennio a superare il milione di copie, mentre l’album che la contiene si assesta sui 22 milioni, risultando anch’esso il più venduto del 2011.

Dopo sei statuette ai Grammy Awards nel 2012, l’anno seguente riceve l’Oscar come “miglior canzone” per Skyfall, inserita nell’omonimo film della saga cinematografica di James Bond. Celebrata dalla rivista americana “TIME” come una delle donne più influenti del mondo, vanta in carriera oltre 20 milioni di singoli digitali venduti solo negli Stati Uniti.

Nel 2015 esce il terzo album, 25, premiato come il disco più preordinato della storia, alla luce degli oltre 500.000 preordini pervenuti, trascinato dal singolo “Hello”.

Tyrone Power

data di nascita: martedì 5 maggio 1914 (107 anni fa)
data morte: sabato 15 novembre 1958 (62 anni fa)

Tyrone Power: Un divo del cinema tra gli anni Trenta e Cinquanta, amato dalle donne per l’incontestabile fascino e noto per essere il padre della cantante Romina Power.

Nato a Cincinnati, nell’Ohio, e morto a Madrid nel novembre del 1958, Tyrone Edmund Power Jr. fu uno dei primi sex symbol del grande schermo, fama legata a ruoli di eroe malinconico, come quello in Il segno di Zorro.

Figlio d’arte (il padre Tyrone Sr., noto all’epoca del muto), ebbe una vita sentimentale “movimentata” (tre matrimoni e due divorzi) che ne accrebbe la fama presso il pubblico femminile.

Karl Marx

data di nascita: martedì 5 maggio 1818 (203 anni fa)
data morte: mercoledì 14 marzo 1883 (138 anni fa)

Karl Marx: Pensatore e storico tra i più influenti del Novecento, fu il principale teorico del materialismo storico e del comunismo.

Nato a Treviri, nell’allora Regno prussiano (l’odierna Germania), e morto a Londra nel marzo del 1883, Karl Heinrich Marx prese le distanze dall’idealismo hegeliano, approdando a una visione materialistica della storia su cui costruì il suo ragionamento filosofico, passato alla storia come marxismo, tuttora preso a riferimento da diversi movimenti e partiti politici.

Insieme con Engels pubblicò nel 1848 il Manifesto del partito comunista, che ispirò l’ideologia comunista in Unione Sovietica e in altri Paesi, e nel 1867 Il Capitale, con cui criticò l’economia capitalistica teorizzandone la fine.

Nati… sportivi

Emanuele Giaccherini

data di nascita: domenica 5 maggio 1985 (36 anni fa)

Emanuele Giaccherini: Nato a Talla (in provincia di Arezzo), è un calciatore, centrocampista della Nazionale italiana e, da metà luglio 2016, del Napoli, che a fine gennaio 2018 lo cede in prestito al Chievo. I veneti a fine stagione lo acquistano a titolo definitivo.

Dopo due campionati con il Cesena (in serie B e in serie A), nell’agosto 2011 arriva alla Juventus, dove non trova molto spazio ma si dimostra sempre pronto quando l’allenatore Conte lo fa scendere in campo sia in campionato che in Champions League.

Con i bianconeri vince due scudetti (2011/12 e 2012/13) e una Supercoppa italiana (2012). Nel luglio 2013 emigra in Premier League al Sunderland, ma due anni dopo va in prestito al Bologna e successivamente è ceduto ai partenopei.

In Nazionale fa il suo esordio il 10 giugno 2012, giocando da titolare in Italia-Spagna, prima partita degli Europei 2012, al termine dei quali conquista la medaglia d’argento dopo la sconfitta 0-4 in finale, nuovamente contro le Furie Rosse. Partecipa anche al terzo posto degli azzurri nella Confederations Cup 2013 e alla fase finale degli Europei 2016.

Serse Cosmi

data di nascita: lunedì 5 maggio 1958 (63 anni fa)

Serse Cosmi: Dal 1990 allena numerose squadre di serie A e B, prima fra tutte il Perugia, sulla cui panchina diventa noto al grande pubblico degli sportivi, avendo giocato in precedenza solo in squadre minori.
Nato nel capoluogo umbro, è un ex calciatore, da marzo 2015 a fine novembre 2016 alla guida del Trapani nel torneo cadetto, al posto dell’esonerato Roberto Boscaglia.

Dal dicembre 2017 al luglio 2018 siede sulla panchina dell’Ascoli in serie B. Dal 5 marzo al giugno 2019 è il tecnico del Venezia in sostituzione di Walter Zenga. Dal gennaio al luglio 2020 torna dopo sedici anni a guidare il Perugia. Nel marzo 2021 va al Crotone, tornando in serie A dopo otto anni.
In precedenza allena Genoa, Udinese (con la quale disputa la Champions League 2005/06), Livorno, Palermo e Siena.

Eventi Sportivi

La Juve vince il 26° scudetto

domenica 5 maggio 2002 (19 anni fa)

La Juve vince il 26° scudetto: Il Campionato di Serie A 2001/02 è il centesimo campionato di calcio italiano, il settantesimo giocato a girone unico. Il 26 agosto 2001 sono 18 le squadre ai nastri di partenza ma le favorite per la vittoria finale sono la Juventus, le romane e le milanesi.

I bianconeri hanno cambiato molto. In panchina torna Marcello Lippi e, dalla cessione di Zidane al Real Madrid, arrivano Buffon e Thuram dal Parma e Nedvěd dalla Lazio. Alla vigilia dell’ultimo turno la classifica vede l’Inter al comando con 69 punti, inseguita dalla Juventus a 68 e la Roma a 67.

Le partite Udinese-Juventus, Lazio-Inter e Torino-Roma sono quelle che decidono l’assegnazione del titolo di campione d’Italia. I bianconeri con il cannoniere del torneo David Trezeguet (primo con 24 reti insieme al piacentino David Hubner) e con Alessandro Del Piero chiudono il discorso e aspettano notizie dagli altri campi.

La Roma batte il Torino per 1 a 0. All’Olimpico di Roma c’è la partita più combattuta. Sul vantaggio per 2 a 1 per i nerazzurri, lo scudetto sembra in viaggio per Milano ma il risultato finale, maturato nella ripresa, è 4 a 2 per la Lazio, che conclude così al sesto posto il campionato e consegna il 26° scudetto alla Juventus.

I Doodle di Google

Anniversario dei Kew Gardens

5 maggio

Anniversario dei Kew Gardens: Con una storia di oltre due secoli e mezzo, i Royal Botanic Gardens di Kew, noti semplicemente come Kew Gardens, sono un luogo simbolo della grande tradizione dei giardini inglesi. Concepiti nella seconda metà del XVIII secolo come estensione dell’antico giardino esotico della Kew House, vennero arricchiti negli anni con rarità floristiche e strutture architettoniche originali, come la grande Pagoda di William Chambers.

Oggi, con una superficie di oltre 120 ettari e più di 40.000 varietà di piante conservate, rappresenta un prezioso laboratorio di botanica e un punto di forte attrattiva per studiosi e turisti. Luogo simbolo dei Giardini è la Palm House, realizzata tra il 1841 e il 1849. Ed è questa opera che viene richiamata da Google nel doodle locale (visibile nel Regno Unito) pubblicato nel 2009 per ricordare i 250 anni dall’apertura dell’area.

Angolo Lettura

Acqua di mare

domenica 5 maggio 2013 (8 anni fa)

Acqua di mare: Questa settimana consigliamo il libro di Charles Simmons, scrittore ed editore americano, “Acqua di mare“. Siamo nell’estate del 1963 e il sedicenne Micheal passa l’estate sull’isola atlantica di Bone Point con il padre. Un romanzo commovente che racconta il rapporto quasi idilliaco tra Micheal e l’affascinante padre, compagno di lunghe nuotate, di lunghe chiacchierate sulla vita, di bellissime giornate in barca. Da amici e complici i due, con l’arrivo di Zina, affascinante ragazza russa, diverranno rivali in amore. Una storia d’amore e di attrazione, soprattutto un romanzo che racconta il legame tra il ragazzo e suo padre, uomo affascinante e eroe inadeguato. Ambiguo, intenso, intrigante, una piccola saga dell’adolescenza.

Di seguito un breve brano: «Papà e io pescavamo sulla spiaggia kingfish, ombrine, pomatomi e persici. I persici erano i più combattivi e i più buoni da mangiare. Catturavamo anche molti squali di acqua bassa, pesci piccoli e inutili che ributtavamo dentro. A volte pescavamo anche gli squali veri, con l’amo grande, troppo pesante per il lancio. Agganciavamo all’amo una bistecca di sgombro, io la portavo al largo a nuoto e la lasciavo cadere sul fondo. Anche da piccolo facevo così, se non che allora uscivo galleggiando nel mio salvagente, mollavo l’amo e papà mi tirava a riva con una fune. La mamma non impazziva di gioia, anche se questo lo facevamo solo quando il mare era tranquillo. Una volta agganciammo uno squalo martello di quasi cinquanta chili, il pesce più strano che abbia mai visto. Aveva la testa che sembrava la mazza di un fabbro e gli occhi sui lati. Dicevano che fosse un mangiatore di uomini, ma secondo papà non era vero.

Pescavamo anche razze. Quando papà ne agganciava una mentre ero in casa, gridava, e io correvo fuori con il rampone. Le razze sono pesci larghi e piatti. A volte, se le agganci a riva, in acqua bassa, si appiccicano al fondo e non riesci più a tirarle fuori. Devi uscire con gli stivali da pesca e trafiggerle con il rampone, in modo che l’acqua penetri e non hanno più “tenuta”. Catturavamo razze larghe un metro e mezzo. Hanno una coda appuntita che usano come frusta, e se ti colpiscono è una bella legnata. Prima di provare a trafiggerle bisogna bloccare la coda sotto un piede e mozzarla. Ci sono posti dove le razze si mangiano, ma noi non le mangiavamo.

Io non uscivo mai con il rampone. Papà non me lo permetteva. Andava lui, e io tenevo la canna. Una volta, quando papà le aveva già tagliato la coda e trafitto il corpo, una razza scappò con rampone e tutto, trascinandomi dietro. Il mulinello era in posizione di fermo. Io tenni forte la canna da pesca e fui trascinato fino al punto in cui c’era papà; allora lui prese la canna e alla fine riuscimmo a recuperare la razza quando era quasi morta. Tagliammo la lenza e lei se ne andò alla deriva.
“Se non ci fossi stato io,” disse papà, “fino a quando l’avresti tenuta… per sempre?”
“Si” risposi, e lui mi diede una strizzatina alla spalla. Quell’estate avevo sette anni.»

Scomparsi oggi

Gino Bartali

data di nascita: sabato 18 luglio 1914 (106 anni fa)
data morte: venerdì 5 maggio 2000 (21 anni fa)

Gino Bartali: Con il passare dei decenni, aumenta il numero degli sportivi italiani che sono diventati leggenda e, spesso, icona dello sport praticato ad altissimi livelli. Uno di questi è sicuramente Gino Bartali, nato a Ponte a Ema, frazione del comune di Bagno a Ripoli (in provincia di Firenze) e morto a Firenze il 5 maggio del 2000.

Ciclista su strada e dirigente sportivo italiano, è stato professionista dal 1934 al 1954, vincendo tre Giri d’Italia (1936, 1937, 1946) e due Tour de France (1938, 1948), oltre a numerose altre corse tra gli anni Trenta e Cinquanta. Epica la sua rivalità con un altro grande campione del ciclismo: Fausto Coppi. Competizione “umanizzata” dal celebre scambio della bottiglietta d’acqua, immortalato in una foto del Tour de France del 1952.

L’Italia dell’immediato dopoguerra è ovviamente diversa da quella contemporanea, anche sul piano della diffusione dello sport e della sua fruizione popolare. Il ciclismo, forse secondo solo al calcio, ha catalizzato in quegli anni (grazie alla radio) l’attenzione di milioni di italiani, pronti a dividersi per i due campioni. Addirittura si ritiene che la vittoria di Bartali al Tour del 1948 abbia allentato il clima di tensione, seguito all’attentato a Palmiro Togliatti.

Napoleone Bonaparte

data di nascita: martedì 15 agosto 1769 (251 anni fa)
data morte: sabato 5 maggio 1821 (200 anni fa)

Napoleone Bonaparte: Nato ad Ajaccio, nella Corsica del sud, venne ribattezzato l’uomo del destino, per il nuovo assetto politico dato all’Europa e all’area mediterranea, attraverso i suoi trionfi militari di generale e condottiero dell’esercito francese.

Dopo il ruolo centrale ritagliatosi nel periodo della Rivoluzione francese, riuscì a prendersi la guida del Paese, dando vita al primo Impero della Francia. Fu un dittatore ma anche un riformatore del sistema giuridico (con il Codice napoleonico) e dell’assetto amministrativo delle diverse aree dell’Impero, in particolare dell’Italia che per la prima volta si ritrovò in gran parte riunificata sotto la sua corona.

Morì in esilio sull’isola di Sant’Elena (situata nell’Oceano Atlantico centro meridionale) il 5 maggio 1821. Alessandro Manzoni dedicò alla sua morte, la famose ode “Il cinque maggio”: “Ei fu. Siccome immobile, / dato il mortal sospiro, / stette la spoglia immemore / orba di tanto spiro, / così percossa, attonita / la terra al nunzio sta, / muta pensando all’ultima / ora dell’uom fatale; / né sa quando una simile / orma di pie’ mortale / la sua cruenta polvere / a calpestar verrà”.