Almanacco Del 5 Dicembre 2021

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Oggi domenica 5 dicembre 2021 (07:47)

E’ il 339° giorno dell’anno, 50ª settimana. Alla fine del 2021 mancano 26 giorni.

A Roma il sole sorge alle 07:23 e tramonta alle 16:39 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 07:49 e tramonta alle 16:39 (ora solare)
Luna: 8.46 (lev.) 17.40 (tram.)

Santi del Giorno

San Basso di Nizza (Vescovo e Martire)
San Dalmazio (Dalmazzo) di Pavia (Martire)
San Saba Archimandrita (Abate)

San Pelino (Vescovo di Brindisi)
San Sola (Sualo, Eremita a Eichstatt)
Santa Consolata di Genova (Monaca)
Santa Crispina (Martire a Tebessa)

Etimologia

 Saba, il nome ha origini ebraiche, deriva da Sheba ed assume il significato di “uomo arabo convertito“. Il termine è anche legato ad una località araba, da cui deriva il personaggio biblico della Regina di Saba.

Proverbio del giorno

Se dicembre è bello, non lo è poi l’anno novello.

Aforisma del giorno

La vita non è che una perpetua reazione contro sé stessi e non si schiude in bellezza, che a prezzo del dolore. Tenete sempre compagnia a Gesù nel Getsemani ed egli saprà confortarvi nelle ore angosciose che verranno. (S. Pio da Pietrelcina)

Sei nato oggi? 

I nati il 5 dicembre possiedono un’immensa fiducia nella propria abilità di portare le cose a compimento; a volte si tratta di una sicurezza effettivamente giustificata, a volte invece no. Infatti, sebbene siano capaci di mosse brillanti e geniali, può anche succedere che falliscano in pieno e, quando questo accade, le ragioni sono quasi sempre da ricercare in un atteggiamento spesso poco realistico, in una visione del mondo troppo colorata di rosa, più che in errori commessi nel coraggioso tentativo di riuscire. Devono, quindi, cercare di comprendere che non è soltanto la qualità degli sforzi che determina un risultato positivo, bensì anche un’attenta valutazione preliminare delle possibilità effettive che tali tentativi offrono.

Oroscopo quotidiano

Oroscopo di Domenica 05 Dicembre 2021

Accadde Oggi

Inizia la caccia alle streghe

domenica 5 dicembre 1484 (537 anni fa)

Inizia la caccia alle streghe«È recentemente giunto alle nostre orecchie che in alcune regioni dell’alta Germania, molte persone di entrambi i sessi, rinnegando la fede cattolica, si sono abbandonate a demoni maschi e femmine, e che, a causa dei loro incantesimi, lusinghe, sortilegi, e altre pratiche abominevoli, hanno causato la rovina propria, della loro prole, degli animali, e dei prodotti della terra, così come di uomini e donne».

Recita così un passo significativo della bolla Summis desiderantes affectibus (“Desiderando con supremo ardore”), promulgata «nell’anno del Signore 1484, cinque dicembre» da papa Innocenzo VIII, con cui venne messa definitivamente al bando la stregoneria.

Qui nacquero i presupposti della famigerata caccia alle streghe, che per quasi due secoli provocherà migliaia di vittime in tutta Europa. Il documento papale, in concreto, nominò due figure di inquisitori, i domenicani tedeschi Heinrich Kramer Institor e Jacob Sprenger, incaricati di perseguire con estrema durezza maghi, guaritori e streghe che «infestavano» la Germania con i loro malefici e sortilegi.

I due monaci decisero di raccogliere tutta la loro conoscenza del fenomeno in una sorta di manuale antistregonico, pubblicato con il titolo di Malleus Maleficarum. In esso si affrontava la stregoneria come fenomeno prettamente femminile, partendo dal delirante presupposto che la donna fosse per natura più soggetta ad essere influenzata dal diavolo.

Un compendio di superstizione e misoginia che trovò terreno fertile ben oltre i confini tedeschi, favorito dalla ignoranza e dalla paura del demonio diffuse nel mondo contadino e nelle fasce più povere della popolazione. Fu questo retroterra ideologico a scatenare una feroce crociata contro migliaia di donne, di ogni età e condizione, costrette a confessare la propria colpa con mezzi di tortura di inaudita efferatezza, fino alla pena capitale del rogo.

Levatrici, guaritrici che ricorrevano a infusi e decotti, prostitute: erano gli identikit delle vittime predestinate, arrestate spesso per la delazione di un vicino invidioso. Gli inquisitori puntarono molto su quest’ultimo aspetto che consentiva di mettere le mani su persone facoltose, alle quali venivano confiscati tutti i beni.

Sul numero delle vittime non ci sono stime attendibili, giacché in molti casi si preferì bruciare o distruggere gli atti dei processi, sia da parte della Chiesa (nel timore che finissero nelle mani dei nemici), sia da parte dei parenti delle vittime (per nascondere l’onta agli occhi della gente). In Italia, ad esempio, i documenti pervenutici testimoniano una maggiore concentrazione delle persecuzioni al Nord (soprattutto in Val Camonica) e in Toscana, mentre per molti studiosi ci sono le prove che la stregoneria era molto diffusa anche al Sud (si pensi alla città di Benevento).

Erroneamente inquadrata nel contesto medievale (nel corso del quale c’erano state più persecuzioni verso eretici e fedeli di altre religioni), la caccia alle streghe esplose in piena età moderna, protraendosi fino alla metà del Seicento.

Finisce il proibizionismo in America

martedì 5 dicembre 1933 (88 anni fa)

Finisce il proibizionismo in America: E l’America si riprese la libertà di bere e, cosa meno nobile, di alzare troppo il gomito. Alle 17,27 (ora di New York) del 5 dicembre 1933, boccali di birra e bicchieri di whisky tintinnarono in alto a salutare la fine del proibizionismo, sancita con la ratifica del XXI emendamento da parte dello Utah, 36° Stato a firmare l’atto.

Si chiudeva così quello che molti giudicarono un «disastroso esperimento», nato nel 1919 sulla spinta delle cosiddette “società di temperanza”, ossia gruppi politico-religiosi animati da un acceso moralismo. In quel contesto maturò l’approvazione del XVIII emendamento e del Volstead Act che sancì il divieto di fabbricare, vendere e trasportare alcolici nel paese.

Se da un lato il livello di alcolismo si abbassò, l’altra faccia della medaglia consegnò l’avanzata del crimine organizzato, che fece affari d’oro contrabbandando alcolici nei famigerati speakeasy, locali clandestini spesso ricavati nei retrobottega di bar e ristoranti. In quegli anni salirono alla ribalta pericolosi gangsters, il più noto dei quali fu senza dubbio Al Capone, condannato per evasione fiscale il 17 ottobre del 1931.

Questo scenario fece ricredere gli stessi “proibizionisti”, spingendo il presidente Roosevelt a promettere la fine del divieto, durante la campagna elettorale del 1932. Nel cinema, l’epoca del proibizionismo trovò spazio in diverse pellicole, su tutti C’era una volta in America del 1984 e Gli intoccabili del 1987.

Nasce il centro-sinistra

05 Dicembre 1963

Nasce il governo Moro con la partecipazione diretta dei socialisti, che tornano al governo dopo diciassette anni. A Pietro Nenni va la vicepresidenza del consiglio. Inizia così il centro-sinistra: una fase fondamentale della storia d’Italia. Nel programma concordato, vi sono l’adozione della programmazione economica, l’istituzione delle regioni, le riforme per la scuola e quelle per l’urbanistica e per l’agricoltura.

Nati in questo giorno

Walt Disney

data di nascita: giovedì 5 dicembre 1901 (120 anni fa)
data morte: giovedì 15 dicembre 1966 (54 anni fa)

Walt Disney: L’uomo che riuscì a tradurre i propri sogni su pellicola da 8 millimetri, tirando fuori tutta la poesia della settima arte.

Nato a Chicago, nell’Illinois, da famiglia di lontane origini irlandesi, Walter Elias Disney sognava già di realizzare film, quando da ragazzo distribuiva giornali insieme al padre e al fratello Roy. Dopo i primi scarsi risultati, trovò la svolta alla fine degli anni Venti, quando insieme al disegnatore Ub Iwerks trasformò Oswald il coniglio fortunato in Mickey Mouse (“Topolino” nella versione italiana), il più popolare dei suoi personaggi.

Pioniere nell’utilizzo del sonoro e del Technicolor, dal 1937 al 1954 fece la storia del film d’animazione, regalando opere immortali del genere: da Biancaneve e i sette nani (1937) a Cenerentola (1950), passando per “Pinocchio” e “Dumbo” (rispettivamente del 1940 e del 1941). Il mondo del cinema gli rese merito assegnandogli 26 Oscar (su 59 nomination), cui se ne aggiunsero altri vinti dalla storica casa di produzione, che ancora oggi porta il suo nome.

Fondatore con Disneyland (nel 1955 a Los Angeles) del primo parco di divertimenti costruito come una città immaginaria, scomparve a Burbank nel dicembre del 1966.

Maurizio Crozza

data di nascita: sabato 5 dicembre 1959 (62 anni fa)

Maurizio Crozza: L’altra faccia della società italiana, dai politici ai personaggi famosi, quella che fa sorridere con i propri tic e gaffe, portate all’esasperazione dal popolare comico televisivo.

Genovese doc, nella sua città comincia la formazione di attore, prima diplomandosi alla scuola di recitazione del Teatro Stabile (retto dal grande Gian Maria Volonté) e poi debuttando in pubblico con il gruppo cabarettista Broncoviz, dove conosce la sua attuale compagna di vita Carla Signoris.

La fama sul piccolo schermo arriva con due trasmissioni di cui rimane protagonista per diverse stagioni: Mai dire gol (dal 1999 al 2001) e soprattutto Quelli che… il calcio (dal 2001 al 2005), che lo lanciano come imitatore di personaggi noti dello sport (Arrigo Sacchi e Serse Cosmi) e dello spettacolo (Luciano Pavarotti e Gigi Marzullo).

Dal 2007 gli viene assegnata la copertina di Ballarò e da lì inaugura il filone politico, riproposto nel “one man show” Crozza Italia su LA7, che cambia nome negli anni fino al più recente Crozza nel Paese delle Meraviglie. Qui fa il pienone di ascolti, e in alcuni casi di critiche (per qualche imitazione mal digerita), facendo il verso ai vari Silvio Berlusconi, Pier Luigi Bersani e Matteo Renzi, per citare i più ricorrenti.

Dal 2014 al 2016 prosegue la collaborazione con Giovanni Floris, passato a LA7, curando la copertina di Dimartedì. Dal 2017 inizia il nuovo programma Fratelli di Crozza sul canale Nove (del gruppo Discovery) e, nuovamente in un programma condotto da Fabio Fazio (in precedenza al Festival di Sanremo 2013 e 2014), cura la copertina di Che tempo che fa, in onda su RAI 1.

Roberta Capua

data di nascita: giovedì 5 dicembre 1968 (53 anni fa)

Roberta Capua: Nata a Napoli, è un volto popolare del piccolo schermo, dove arriva nel 1986 grazie alla vittoria di Miss Italia (come la madre Marisa Jossa, nel 1959).

Classificatasi seconda al concorso internazionale di Miss Universo nel 1987, lavora per diverso tempo nel settore della moda, come indossatrice, prima di intraprendere la carriera televisiva come valletta.

Nel tempo si ritaglia ruoli sempre più importanti, arrivando a condurre programmi noti delle reti pubbliche (tra cui “Mezzogiorno in famiglia” e “Uno mattina”) e private (“Buona Domenica” dal 2004 al 2006). Nel 2008 ha il suo primo figlio, Leonardo, dall’imprenditore Stefano Cassoli. Nel 2017 è la vincitrice della prima edizione di Celebrity MasterChef Italia.

Nati… sportivi

Marcelo Zalayeta

data di nascita: martedì 5 dicembre 1978 (43 anni fa)

Marcelo Zalayeta: Nato a Montevideo (Uruguay), è un ex calciatore. Ha concluso la carriera giocando dal 2011 al 2015 nel Peñarol. In Italia è stato attaccante di Juventus, Perugia, Napoli e Bologna. Con i bianconeri ha vinto tre scudetti e tre Supercoppe italiane.

Eventi Sportivi

Argento mondiale per l’Italia del calcio a 5

domenica 5 dicembre 2004 (17 anni fa)

Argento mondiale per l’Italia del calcio a 5: Con la partecipazione di sedici squadre si è concluso a Taiwan il quinto Mondiale di futsal, organizzato dalla FIFA. Gli azzurri hanno vinto il girone del primo turno. Nella successiva fase a gironi hanno battuto anche la Spagna per 3 a 2. Arrivando primi hanno conquistato la semifinale, dove hanno sconfitto per 7 a 4 l’Argentina.

In finale l’Italia ha ritrovato la Spagna, che aveva eliminato in semifinale i fortissimi brasiliani, ma il risultato ha premiato gli spagnoli, usciti vincitori per 2 a 1.

Dal 1989 è la prima volta che l’Italia si classifica nei primi quattro. La competitività a livello mondiale del futsal italiano sarà confermata anche nelle due edizioni successive, 2008 e 2012, grazie a due terzi posti, mentre nel 2016 gli azzurri usciranno agli ottavi, perché sconfitti dall’Iran).

In otto edizioni del Mondiale di futsal, dal 1989 al 2016, i brasiliani vinceranno 5 volte, due volte invece gli iberici. Nel 2016 la Spagna si arrenderà in finale all’Argentina, terzo l’Iran.

Cominciano i Mondiali di pallamano femminile

lunedì 5 dicembre 2005 (16 anni fa)

Cominciano i Mondiali di pallamano femminile: A San Pietroburgo, in Russia, ha avuto inizio la 17ª edizione dei campionati mondiali di pallamano femminile, con la partecipazione di 24 rappresentative nazionali (l’Italia non c’è).

Il torneo sarà vinto dalla Russia, che nella finale del 18 dicembre batterà la Romania. Al terzo posto si classificherà l’Ungheria.

I Doodle di Google

La notte di Santa Claus

5 dicembre

La notte di Santa Claus: In molti paesi europei di tradizione cristiana si festeggia la notte di Santa Claus, nome del personaggio di fantasia ispirato a San Nicola, vescovo di Myra (nell’odierna Turchia) tra il III e il IV secolo d.C. Come quest’ultimo è ricordato per la sua generosità verso i bisognosi, si narra che regalasse cibo e denari calandoli dal camino o lasciandoli sul davanzale della finestra, così il suo erede immaginario è prodigo di doni verso tutti bambini.

Da qui la leggenda diffusa in alcune nazioni: la sera del 5 dicembre (o la mattina del 6), un personaggio con le sue sembianze, accompagnato da un Angelo (che rappresenta il Bene) e da un Diavolo (il Male), fa il giro delle case per accertarsi che i bambini si siano comportati bene durante l’anno. A quelli buoni lascia dolcetti e altri piccoli doni nella calza lasciata sul davanzale o appesa sul camino.

Un rito ricordato da Google nel 2008 e nel 2010 con un doodle locale visibile in diversi paesi in cui è presente tale tradizione. L’immagine di Santa Claus come anziano, in giacca e pantaloni rossi e dalla lunga barba bianca, si deve all’illustratore statunitense Thomas Nast. Molto probabilmente è da qui che si è costruito il mito parallelo di Babbo Natale, la cui versione definitiva è frutto di un disegno pubblicitario ideato nel 1931 da Haddon Sundblom per reclamizzare la Coca Cola.

A differenza degli altri contesti, in Italia Babbo Natale arriva il 25 dicembre, richiamandosi alla rappresentazione cristiana di Gesù portatore di doni all’umanità.

Scomparsi oggi

Wolfgang Amadeus Mozart

data di nascita: martedì 27 gennaio 1756 (265 anni fa)
data morte: lunedì 5 dicembre 1791 (230 anni fa)

Wolfgang Amadeus Mozart: Non ci sono dubbi che sia lui il più grande compositore di tutti i tempi, anche se un certo Beethoven provò a contendergli degnamente il primato.

Nato a Salisburgo, uno dei principali centri dell’allora Impero asburgico (e oggi dell’Austria centro-settentrionale), Joannes Chrysostomus Wolfgangus Theophilus Mozart dimostrò presto le doti di genio della musica, componendo già a cinque anni brani per clavicembalo e violino. Portato dal padre ad esibirsi in giro per l’Europa, fu più volte in Italia, dove sostenne l’esame per entrare all’Accademia Filarmonica di Bologna.

Entrato in contatto con Joseph Haydn, al quale rimase sempre legato da solida amicizia, portò alla massima espressione il cosiddetto classicismo viennese, una stagione aurea della musica tedesca, inaugurata dallo stesso Haydn e chiusa da Beethoven.

Nell’ultimo ventennio del XVIII secolo compose le sue migliori opere, da Le nozze di Figaro al Don Giovanni, che gli consentirono di accreditarsi come compositore di corte. Morto a Vienna nel dicembre del 1791 (a soli 35 anni), lasciò incompiuto il suo ultimo capolavoro, il Requiem, portato a termine dall’allievo Franz Sussmayr. Nella sua preziosa eredità figurano opere di musica sinfonica, sacra, da camera e di vario genere.

Nelson Mandela

data di nascita: giovedì 18 luglio 1918 (103 anni fa)
data morte: giovedì 5 dicembre 2013 (8 anni fa)

Nelson Mandela: Politico sudafricano, nato a Mvezo (nel Sudafrica sud-orientale) e registrato all’anagrafe come Nelson Rolihlahla Mandela. È considerato un simbolo universale di lotta per la libertà e per l’uguaglianza tra gli uomini.

La storia di Madiba (dal nome del clan cui appartiene) è quella di un uomo animato sin da giovane dal desiderio di libertà e dal rifiuto di ogni sopruso. A vent’anni si trova a fuggire dal suo villaggio per ribellarsi a un matrimonio combinato.

Da studente in legge sposa la causa dell’African National Congress (ANC), battendosi contro la segregazione razziale della popolazione nera, cui una minoranza bianca nega qualsiasi diritto politico, sociale e civile.

Ma, parafrasando lo stesso Mandela, la «strada per la libertà non è mai facile» e il suo impegno lo porta a finire in prigione a 46 anni, dopo una condanna all’ergastolo per alto tradimento. Sono anni difficili ma anche di grande mobilitazione internazionale a sostegno del detenuto “numero 46664”, che da dietro le sbarre riesce a dare forza al movimento antiapartheid.

Liberato l’11 febbraio del 1990, dopo ventisette anni di lavori forzati, tre anni dopo riceve il Nobel per la Pace e nel 1994 viene eletto Presidente del Sudafrica, a conclusione delle prime elezioni cui sono ammessi anche i cittadini neri.

Rimasto in carica fino al 1999, nel decennio successivo si ritira dall’attività politica, impegnandosi profondamente nella lotta contro l’AIDS. Aggravatosi per un’infezione polmonare nel marzo 2013, a luglio viene dichiarato in stato vegetativo permanente, fino al definitivo decesso nel dicembre dello stesso anno.

Alexandre Dumas

data di nascita: sabato 24 luglio 1802 (219 anni fa)
data morte: lunedì 5 dicembre 1870 (151 anni fa)

Alexandre Dumas: Con personaggi senza tempo come D’Artagnan ed Edmond Dantès ha lasciato un’impronta marcata nella letteratura mondiale, da cui viene celebrato come “maestro del romanzo storico”.

Nato a Villers-Cotterêts, piccolo comune a 70 km da Parigi, e morto a Dieppe nel dicembre del 1870, il destino prima gli voltò le spalle, lasciandolo orfano del padre a tre anni, ma poi sembrò ripagarlo quando ottenne il lavoro di copista alla corte del Duca di Orleans, futuro re di Francia col nome di Luigi Filippo I.

Quegli anni vissuti a contatto con l’alta aristocrazia francese si rivelarono un prezioso patrimonio, cui attingere per i suoi romanzi più celebri: da I tre Moschettieri (primo capitolo di una trilogia) a Il conte di Montecristo, passando per La regina Margot.

Tra i massimi autori della tradizione francese, è in assoluto lo scrittore che ha ispirato il maggior numero di trasposizioni cinematografiche e televisive. Il figlio, suo omonimo, seguì le orme paterne e firmò opere di altrettanto valore, in primis La signora delle camelie, che ispirò Giuseppe Verdi nella Traviata.

Pietro Germi

data di nascita: lunedì 14 settembre 1914 (107 anni fa)
data morte: giovedì 5 dicembre 1974 (47 anni fa)

Pietro Germi: Al di qua e al di là della cinepresa ha lasciato, dal neorealismo alla commedia, pagine memorabili nella storia del cinema italiano, meritandosi i più alti riconoscimenti in Europa e ad Hollywood.

Nato a Genova, Germi esordì sul set come attore verso la fine degli anni Quaranta, studiando nel contempo da regista e sceneggiatore presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Con Il ferroviere, di cui fu regista e attore protagonista, inaugurò il filone della critica sociale che in seguito declinò in altri generi: dal dramma borghese di “L’uomo di paglia” (1958) al poliziesco “Un maledetto imbroglio”, ispirato al romanzo Quer pasticciaccio brutto de via Merulana di Carlo Emilio Gadda.

Nella commedia satirica e di forte contenuto sociale trovò la sua dimensione ideale, girando il capolavoro assoluto con Divorzio all’italiana (1961), affidato a un magistrale Marcello Mastroianni, che gli valse un “premio per la miglior commedia” a Cannes nel 1962 e, l’anno seguente, l’Oscar alla “miglior sceneggiatura originale” su tre candidature ottenute.

Ricordato anche per aver girato “Serafino” (con Adriano Celentano) e Alfredo, Alfredo (con Dustin Hoffman), scomparve a Roma nel dicembre del 1974.