Almanacco Del 30 Marzo

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E’ il 89° giorno dell’anno, 13ª settimana. Alla fine del 2021 mancano 276 giorni.

A Roma il sole sorge alle 05:55 e tramonta alle 18:33 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 06:06 e tramonta alle 18:48 (ora solare)
Luna: 7.05 (tram.) 20.51 (lev.)
Perigeo lunare alle ore 7 – distanza: km. 360.319

Santi del Giorno

San Giovanni Climaco (Abate)
Beato Amedeo IX di Savoia (Duca, Terziario francescano)

San Leonardo Murialdo (Sacerdote)
San Clino (o Clinio, Abate)
San Donnino (Martire in Macedonia)
San Regolo (Vescovo)
Sant’Osburga di Coventry (Badessa)

Etimologia

 Amedeo, il nome si è sviluppato nel Medioevo, come variante del latino “amadeum” o “amadeus”, “che ama Dio”. E’ un nome tradizionalmente usato in Casa Savoia e per questo popolare in tutta Italia..

Proverbio del giorno

Marzo non ha un dì come l’altro.

Aforisma del giorno

Chi si adatta bene alla povertà è ricco. (Seneca)

Sei nato oggi?

 Il tuo temperamento è segnato dalla dolcezza e dalla capacità di comprendere ed assecondare le esigenze degli altri. Nel lavoro saprai essere un eccellente collaboratore, sarai apprezzato e avrai considerevoli soddisfazioni economiche. In amore sei molto riservato. Il tuo fascino sottile fa diverse vittime. Avrai probabilmente due relazioni importanti e, forse, due matrimoni.

Oroscopo quotidiano

Clicca qui di sotto per consultare l’oroscopo giornaliero aggiornato.

Oroscopo di Martedì 30 Marzo 2021

Accadde Oggi

A Trieste inaugurato il primo trasporto pubblico

giovedì 30 marzo 1876 (145 anni fa)

A Trieste inaugurato il primo trasporto pubblico: Ancor prima che le automobili conquistassero la strada, nella Trieste “asburgica” ci si pose il problema di come far viaggiare in maniera più rapida persone e merci, all’interno del perimetro cittadino. Quella linea urbana passò alla storia come il primo esempio di servizio di trasporto pubblico italiano.

Nella seconda metà dell’Ottocento, mentre l’Italia unita era impegnata a costruire il nuovo assetto statale, Trieste viveva un periodo di splendore con gli Asburgo, che qui avevano stabilito il porto dell’Impero. Alla vitalità economica, legata agli intensi traffici marittimi, corrispondeva una crescita architettonica che diede un’impronta definitiva alla città. Tra i monumenti più noti portati a termine in quella fase, lo splendido Castello di Miramare (1856-60), voluto dall’imperatore Massimiliano I.

L’aumento del volume di scambi commerciali e la nascita di nuove fabbriche resero necessari il miglioramento e la velocizzazione degli spostamenti, sia dei lavoratori che delle merci. La questione fu sollevata alle autorità comunali dalla borghesia imprenditoriale, che nello specifico chiedeva un collegamento più rapido dal capolinea della linea ferroviaria Vienna-Trieste alle fabbriche della periferia e ai magazzini del Borgo Teresiano.

Si realizzò inizialmente un servizio di carrozze a cavalli, che si dimostrò non all’altezza delle aspettative dell’utenza e caratterizzato da costi accessibili a una fascia ristretta della popolazione. Archiviato il flop, venne incaricata una società internazionale con sede a Bruxelles, che aveva aperto una filiale locale con il nome Società Triestina Tramway (Stt). Quest’ultima disegnò una linea tranviaria a cavalli molto più moderna e funzionale e vicina all’immagine classica del tram.

Il servizio partì ufficialmente il 30 marzo del 1876 sulla tratta via Battisti–rotonda del Boschetto, con corse dalle prime ore del mattino fino alle 22 e a una frequenza di una ogni quindici minuti. Per allargare il bacino di utenza furono istituite due classi di viaggio: la prima, più comoda, costava dieci soldi; la seconda solo cinque, prezzo alla portata dei ceti sociali più bassi.

Sebbene in quegli anni fosse fuori dai confini del Regno d’Italia, in seguito si riconobbe a Trieste il primato di aver creato il primo servizio di trasporto pubblico. Grandi città come Milano, Roma e Bologna dovettero aspettare qualche anno prima di mettersi al pari. Nei decenni seguenti Trieste continuò a investire sul potenziamento dei collegamenti urbani, risultando tra le prime città in Europa a dotarsi di una linea elettrificata e di carrozze sempre più confortevoli.

La Francia adotta il metro come unità di misura

mercoledì 30 marzo 1791 (230 anni fa)

La Francia adotta il metro come unità di misura«L’Assemblea Nazionale, considerando che per arrivare a stabilire l’uniformità dei pesi e delle misure […] è necessario fissare un’unità di misura naturale ed invariabile […] decreta che sia adottata la grandezza del quarto di meridiano terrestre come base del nuovo sistema di misure.»

Con quest’atto ufficiale, approvato il 30 marzo 1791, il governo rivoluzionario francese adottò ufficialmente come unità di lunghezza la decimilionesima parte del quarto di meridiano, dal polo Nord all’equatore. Il termine “metro” (dal greco metron, “misura”) fu acquisito successivamente, quando nel 1795 s’istituì il sistema metrico decimale.

Con quest’ultimo s’individuarono altre unità di misura fondamentali: il metro quadrato e quello cubo rispettivamente per le aree e per i volumi; il litro per le misure di liquidi ed il chilogrammo per il peso. Tutte le altre misure si ricavavano dividendo o moltiplicando per dieci le unità base, di qui la scelta del nome “metrico decimale”.

Esteso agli altri Paesi con la Convention du Mètre del 1875, che nel 1889 portò all’istituzione del Sistema internazionale di unità di misura, il sistema metrico decimale è utilizzato in tutto il mondo, ad eccezione di Stati Uniti, Liberia e Birmania.

Inizialmente regolato dalla lunghezza di una barra di platino-iridio, il valore standard del metro è misurato, dal 1983, sulla velocità della luce nel vuoto in 1/299 792 458 di secondo, dal momento che la velocità della luce nel vuoto è ritenuta la stessa ovunque.

Murat chiama gli italiani alla rivolta

30 marzo 1815

Con il Proclama di Rimini, Gioacchino Murat, insediato sul trono di Napoli da Napoleone, chiama gli italiani alla rivolta contro gli austro-ungarici. Presentandosi come l’alfiere dell’indipendenza italiana, Murat cerca alleati nella sua disperata battaglia per conservare il trono.

Attentato a Reagan

30 marzo 1981

Il neo-presidente degli Stati Uniti, Ronald Reagan, viene ferito gravemente da John Warnock Hinckley, uno squilibrato che spera, in questo modo, di attirare l’attenzione di Jodie Foster, l’attrice di cui è follemente innamorato. Il colpo di pistola manca il cuore di pochi centimetri e provoca una seria emorragia al polmone. Il Presidente Reagan, comunque, si rimetterà completamente. Hinckley sarà internato nel manicomio criminale di Washington.

Casco per tutti in Italia

30 marzo 2000

In Italia entra in vigore la legge che estende ai maggiorenni alla guida di ciclomotori l’obbligo di indossare il casco. La norma precedente imponeva l’uso del casco ai motociclisti di tutte le età e ai ciclomotoristi solo se minorenni.

Nati in questo giorno

Tracy Chapman

data di nascita: lunedì 30 marzo 1964 (57 anni fa)

Tracy Chapman: È una delle cantautrici folk più popolari dagli anni Ottanta in poi, apprezzata per la voce carezzevole e lo stile raffinato dei testi.

Nata a Cleveland, in Ohio, sin da piccola la chitarra diventa la sua inseparabile compagna. Studia antropologia, con approfondimento delle culture africane. Inizia la carriera musicale cantando nei locali fino al 1988, anno in cui pubblica il disco “Tracy Chapman” che vende oltre dieci milioni di copie solo in America.

Il secondo album, “Crossroads” non riscontra molto successo, mentre il terzo, “New beginning” (1996), ottiene ottimi riscontri. Vincitrice di quattro Grammy Award, ha tra i suoi brani più noti The promise, “Fast Car” e “Talkin’ ‘bout a Revolution”.

Molto attiva per il sociale, partecipa nel 1998 al grande concerto “One Love – All Star tribute” in onore di Bob Marley. Personalità schiva e allergica alle logiche che regolano il mercato musicale, resta da sempre fedele al proprio stile e alla terra natìa.

Eric Clapton

data di nascita: venerdì 30 marzo 1945 (76 anni fa)

Eric Clapton: Se un certo Chuck Berry arrivò a definirlo L’uomo del Blues, vuol dire che ne aveva scoperto la mano “divina” (“Dio” tra l’altro è uno dei suoi soprannomi più noti) di chitarrista.

Nato a Ripley, nel sud dell’Inghilterra, cresce con i nonni dai quali a quattordici anni riceve in dono la prima chitarra. Quattro anni più tardi fonda il primo gruppo, i “Roosters”, e dopo la breve ma significativa parentesi con gli Yardbirds, entra nei Cream, raggiungendo il successo.

Uscito dalla band nel 1968, le collaborazioni e i gruppi cui partecipa aumentano in modo vertiginoso, senza mai trovare una soluzione che lo soddisfi e cominciando a fare i conti con la tossicodipendenza. Nel 1973 torna sul palco in un concerto organizzato per lui da Pete Townshend e Steve Winwood, da cui nasce l’album “Eric Clapton’s Rainbow Concert”.

Con esso si rilancia, pur non riuscendo ad uscire dal tunnel della droga, in cui ricade pesantemente nel 1991 dopo la tragica perdita del figlioletto di quattro anni, avuto dalla showgirl italiana Lory Del Santo. Al piccolo Conor dedica lo struggente brano “Tears in Heaven”, che diviene la colonna sonora del film “Rush”. L’anno seguente si esibisce con la sua band nei Bray Film Studios di Windsor, esibizione entrata nella storia del blues, sia per la ripresa nel programma Unplugged per MTV, sia per l’album che ne viene ricavato, premiato con il disco d’oro (per le 10 milioni di copie vendute) e con sei Grammy Award.

Unico musicista inserito tre volte nella “Rock’n’Roll Hall of Fame” e secondo solo a Jimi Hendrix nella classifica dei “100 migliori chitarristi di ogni tempo” stilata dalla rivista Rolling Stone, Clapton pubblica nel 2013 il 20° album, “Old Sock”, duettando tra gli altri con Paul McCartney. Negli anni successivi arrivano gli album The Breeze: An Appreciation of JJ Cale (2014), I Still Do (2016) e Happy Xmas (2018).

Van Gogh

data di nascita: mercoledì 30 marzo 1853 (168 anni fa)
data morte: martedì 29 luglio 1890 (130 anni fa)

Van Gogh: Inarrivabile esempio di genio artistico folle e incompreso, con capolavori insuperabili quali Campo di grano con volo di corvi e Notte stellata diede inizio all’arte moderna.

Nato a Groot Zundert (la casa natale è ancora visibile sulla piazza principale!), iniziò a dipingere a trent’anni, realizzando molte delle sue opere più note nel corso degli ultimi due anni di vita. La sua produzione, che raccoglie ben 864 tele e di più di mille disegni, consta soprattutto di autoritratti, paesaggi, nature morte di fiori, dipinti con cipressi, rappresentazioni di campi di grano e girasoli.

Lavorò come apprendista per la casa Goupil, che vendeva riproduzioni di opere d’arte, e qui approfondì le tematiche artistiche. Licenziato, si dedicò agli studi teologici e finì a fare il predicatore tra i minatori, ma fu allontanato per il suo fanatismo religioso. Nel 1885 realizzò la prima grande opera, I mangiatori di patate, in cui celebrava il lavoro umile dei contadini.

Oltre che dalla povertà e dalla mancata considerazione degli altri, fu perseguitato dalla psicosi epilettica, con “stadi crepuscolari” seguiti da attacchi di panico, che lo portarono più volte a tentare il suicidio. L’ultimo tentativo fu fatale: il 29 luglio del 1890 morì nella sua casa di Auverse, due giorni dopo essersi sparato un colpo di rivoltella.

Fonte d’ispirazione per le correnti pittoriche del XX secolo, su tutti L’espressionismo, van Gogh lasciò diverse opere battute poi all’asta per cifre altissime, come “Autoritratto senza barba” (venduto per 71,5 milioni dollari nel 1998 a New York) e “Autoritratto con orecchio bendato” (ceduto nel 1990 per 90 milioni di dollari).

Nati… sportivi

Sergio Ramos

data di nascita: domenica 30 marzo 1986 (35 anni fa)

Sergio Ramos: Nato a Camas (Spagna), è un calciatore, difensore destro o centrale, dal 2005 al Real Madrid (il trasferimento dal Siviglia è costato 25 milioni di euro).

Con Los Blancos ha vinto cinque scudetti, due Coppe, quattro Supercoppe spagnole, quattro Champions League (2013/14, 2015/16, 2016/17 e 2017/18), tre Supercoppe UEFA e quattro Coppe del mondo per club (2014, 2016, 2017 e 2018). Con la Nazionale ha vinto il titolo di campione del mondo nel 2010 ed europeo nel 2008 e nel 2012.

Scomparsi oggi

Franco Califano

data di nascita: mercoledì 14 settembre 1938 (82 anni fa)
data morte: sabato 30 marzo 2013 (8 anni fa)

Franco Califano: Tra i fan era noto con il soprannome di Er Califfo, per il pubblico italiano è stato uno dei cantautori e parolieri più prolifici di sempre (400 canzoni), cantore dell’amore e delle dinamiche di coppia.

Nato a Tripoli di Libia da genitori campani (padre di Pagani e madre di Nocera Inferiore), Francesco Califano si è affermato fin da subito come autore di brani per altri artisti, su tutti Mina, Mia Martini, Ornella Vanoni e Peppino di Capri.

In prima persona ha portato al successo brani evergreen come Tutto il resto è noia, “La musica è finita” e “Un tempo piccolo” (quest’ultima rifatta dai Tiromancino). Saltuariamente ha recitato come attore in fotoromanzi e film, come Due strani papà (1983) e Viola bacia tutti (1998).

Arrestato a 32 anni per possesso di droga, è stato successivamente assolto per lo stesso reato. Ricordato come un inguaribile “latin lover”, aspetto fatto risaltare nelle imitazioni celebri di Fiorello e Max Tortora, il Califfo è scomparso a Roma il 30 marzo 2013, a poco più di una settimana dall’ultimo concerto tenuto al Club Ueffilo di Gioia del Colle.

Franco Cosimo Panini

data di nascita: giovedì 8 ottobre 1931 (89 anni fa)
data morte: venerdì 30 marzo 2007 (14 anni fa)

Franco Cosimo Panini: È il re delle figurine che lanciò insieme ai fratelli negli anni Sessanta, facendone un fenomeno sociale e culturale, prima che uno straordinario successo editoriale.

Nato a Maranello, nel modenese, con i fratelli Giuseppe, Umberto e Benito iniziò a gestire un’edicola a Modena, da cui passarono a fondare una casa editrice, la Panini, che in pochi anni arrivò a fatturati miliardari grazie alla mitiche figurine dei calciatori.

Cedute queste ultime, alla fine degli anni Ottanta Franco Cosimo si dedicò all’editoria per l’infanzia, puntando su personaggi dei fumetti molto amati, come Pimpa di Altan. Negli ultimi anni di vita curò pubblicazioni d’arte e, insieme con il giornalista Marino Bartoletti, la preziosa Enciclopedia Panini del Calcio Italiano.

Insignito del Premio cultura 2002 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, scomparve a Modena nel marzo 2007.