Almanacco Del 29 Novembre 2021

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Oggi lunedì 29 novembre 2021 (06:40)

E’ il 333° giorno dell’anno, 49ª settimana. Alla fine del 2021 mancano 32 giorni.

A Roma il sole sorge alle 07:17 e tramonta alle 16:40 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 07:42 e tramonta alle 16:41 (ora solare)
Luna: 1.05 (lev.) 14.02 (tram.)

Santi del Giorno

San Saturnino di Tolosa (Vescovo e Martire)
San Demetrio di Veroli (Martire)

San Saturnino di Tolosa è il protettore delle corride.

Etimologia

 Demetrio, Il nome è di origine greca e deriva da “demétrios”, in latino “demetrius”, dall’appellativo della dea della terra che presiedeva all’agricoltura: ovvero “Demétra”, la Madre terra, il principio femminile della vita. Vasta diffusione anche della variante slava “Dimitri”.

Proverbio del giorno

Ogni legno ha il suo tarlo.

Aforisma del giorno

Lodiamo le persone in proporzione alla stima che hanno per noi (Charles de Montesquieu)

Sei nato oggi?

 Hai una vita molto movimentata, quasi romanzesca. La stabilità ti annoia, la routine quotidiana ti soffoca, ma quasi sempre riesci a trovare un lavoro che ti permette di conservare l’indipendenza e soddisfare il tuo spirito vagabondo. Anche in amore passi, con grande entusiasmo, da un porto all’altro e solo in tarda età, forse, deciderai di fermarti.

Oroscopo quotidiano

Oroscopo di Lunedì 29 Novembre 2021

Accadde Oggi

L’Onu dà vita allo stato di Israele

sabato 29 novembre 1947 (74 anni fa)

L’Onu dà vita allo stato di Israele: Con ancora negli occhi gli orrori del Secondo conflitto mondiale, terminato due anni prima, le istituzioni internazionali si trovarono impegnate in una complessa fase di ridefinizione della geografia di alcuni territori, che avrebbe segnato profondamente gli equilibri politici dei successivi decenni.

In questo scenario maturò la risoluzione n° 181, adottata il 29 novembre 1947 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con la quale si stabiliva un piano di spartizione della Palestina che dava luogo alla nascita di uno stato arabo e di uno ebraico, mentre Gerusalemme veniva posta sotto il controllo internazionale. Fu la premessa alla nascita di Israele, che sarebbe avvenuta ufficialmente il 14 maggio dell’anno dopo.

Il provvedimento dell’Onu, approvato con 33 voti a favore, 13 contrari e 10 astenuti, recepì le conclusioni dell’Unscop, un comitato formato dai rappresentanti di 11 Stati (Australia, Canada, Guatemala, India, Iran, Paesi Bassi, Perù, Svezia, Cecoslovacchia, Uruguay, Jugoslavia) e incaricato di studiare la migliore soluzione per il nuovo assetto dei territori palestinesi, su cui il Regno Unito aveva rinunciato al proprio mandato, rimettendolo nelle mani dell’Onu.

Questo aveva scatenato una feroce contesa tra la popolazione araba (in quel momento in maggioranza con 1.200.000 unità) e quella ebraica (che contava 600.000 abitanti), che l’Unscop – pur sottolineando l’impossibilità di soddisfare le richieste di entrambe – tentò di risolvere prospettando due opzioni: 1) la suddivisione in due stati indipendenti con Gerusalemme sotto egida Onu; 2) la creazione di un unico stato federale che comprendesse le due etnie.

Accettata a maggioranza la prima opzione, si arrivò alla risoluzione Onu che, dopo due sedute a vuoto (per mancanza del quorum necessario), fu approvata grazie soprattutto all’opera diplomatica degli Stati Uniti d’America e al sostegno nondimeno influente dell’Unione Sovietica. A votare contro in blocco tutti i paesi arabi, che giudicarono il piano penalizzante nei confronti dei villaggi palestinesi, cui veniva riconosciuto una porzione di territorio minore e senza alcuno sbocco sul Mar Rosso e sul Mare di Galilea.

Dopo un ricorso respinto dalla Corte Internazionale di Giustizia, gli Stati arabi del Vicino Oriente (tra cui Egitto e Siria) dichiararono guerra ad Israele, inviando truppe a sostegno della popolazione palestinese. Il conflitto arabo-israeliano conobbe diverse fasi, giungendo a termine nel marzo del 1949 con la vittoria di Israele, che nel frattempo si era ritrovata ad occupare un territorio più ampio di quello disegnato dalla risoluzione del 1947.

L’aspetto più drammatico di quegli eventi fu la diaspora di 711mila palestinesi (stima Onu), costretti a fuggire o sgomberati con la forza, cui corrispose la fuga di 800mila ebrei dagli altri paesi arabi per il diffondersi di sentimenti anti-ebraici.

Fu solo il primo atto di una lunga scia di guerre e attentati terroristici, che insanguineranno successivamente l’intera area mediorientale, e l’inizio di una crisi politica ma soprattutto umanitaria (per le condizioni del popolo palestinese) tuttora insoluta.

Chiude Ellis Island

29 Novembre 1954

Chiude dopo sessantadue anni Ellis Island, il centro di controllo per l’immigrazione di New York. Principale frontiera d’ingresso per gli immigranti che sbarcavano negli Stati Uniti, era stata aperta il primo gennaio 1892. Nel corso della sua storia accoglie più di dodici milioni di immigrati, raggiungendo il picco di arrivi nel 1907, con un milione e 4756 immigrati. Tristemente famoso il regolamento, che rifiutava l’ingresso nel paese a “vecchi, deformi, ciechi,  sordomuti e a tutti coloro che soffrono di malattie contagiose, aberrazioni mentali e qualsiasi altra infermità”. Nel 1924 viene introdotta una quota annua di ingressi per limitare il flusso degli immigrati. Dal 1990 ospita il museo dell’immigrazione.

L’ONU divide in tre la Palestina

29 Novembre 1947

L’Organizzazione delle Nazioni Unite approva la risoluzione 181 per la spartizione della Palestina in tre parti: uno stato ebraico costituito dal 56% del territorio, uno stato palestinese e una zona internazionale comprendente Gerusalemme e Betlemme.

Nati in questo giorno

Jacques Chirac

data di nascita: martedì 29 novembre 1932 (89 anni fa)
data morte: giovedì 26 settembre 2019 (2 anni fa)

Jacques Chirac: Protagonista per quasi mezzo secolo della scena politica francese, è nato a Parigi e da qui è partita la carriera istituzionale, con la carica di sindaco della Capitale ricoperta dal 1977 al 1995.

È considerato un “padre nobile” dai conservatori francesi, in quanto fondatore dei due principali partiti di centrodestra, Raggruppamento per la Repubblica e Unione per un Movimento Popolare (UMP). Dopo due esperienze come primo ministro, la sua ascesa ha toccato il vertice con l’elezione a Presidente della Repubblica francese nel 1995.

Tra i principali atti assunti in quegli anni, l’ammissione delle responsabilità dello Stato francese nell’aver favorito la politica antisemita dell’occupante nazista e l’abolizione del servizio militare obbligatorio. Rieletto nel 2002 alla massima carica istituzionale, il secondo mandato lo ha visto protagonista in negativo di scelte discutibili e insuccessi elettorali del centrodestra, fino alle inchieste giudiziarie che, nel 2011, hanno portato alla sua condanna a due anni di reclusione per diversi reati, tra cui “sviamento di fondi pubblici” e “abuso di potere”.

È stato membro del Consiglio costituzionale, incarico assegnato di diritto a tutti gli ex presidenti della Repubblica. Colpito da un ictus, dopo diversi ricoveri in ospedale, è scomparso il 26 settembre 2019.

Joel Coen

data di nascita: lunedì 29 novembre 1954 (67 anni fa)

Joel Coen: Per lui produrre, scrivere e dirigere un film è questione di famiglia. Insieme con il fratello Ethan formano una coppia di “registi da Oscar”, creatori di un cinema sofisticato e grottesco che conquista e divide.

Nato St. Louis Park, nel Minnesota, Joel si laurea in cinematografia alla New York University, prima di intraprendere la carriera professionale, nel corso della quale non si separerà mai dal fratello minore, rendendo in molti casi impossibile distinguere il lavoro dell’uno da quello dell’altro.

L’esordio dietro alla macchina da presa, nel 1984, è vincente: con “Blood Simple – Sangue facile” raccolgono immediato consenso dalla critica, affascinata dal loro originale registro narrativo che rimane inconfondibile nei vari generi affrontati in seguito, dalla commedia noir al thriller, dal western alle pellicole di mafia.

I loro capolavori assoluti restano Fargo (con cui vincono nel 1996 il primo Oscar per la “miglior sceneggiatura originale”), Il grande Lebowski (1998) e Non è un paese per vecchi (che porta a casa tre statuette, su tutti quella di “miglior film”). Premiati più volte al Festival di Cannes (l’ultima nel 2013 per “A proposito di Davis”), vantano tredici nomination agli Oscar.

Nel 2015 firmano la sceneggiatura de Il ponte delle spie, thriller diretto da Steven Spielberg e con protagonista Tom Hanks, con cui ottengono una nomination agli Oscar come “migliore sceneggiatura originale”.

Nati… sportivi

Alessandro Fei

data di nascita: mercoledì 29 novembre 1978 (43 anni fa)

Alessandro Fei: Nato a Saronno (in provincia di Varese), è un ex campione di pallavolo nel ruolo di centrale e di opposto. “Fox” (com’è conosciuto dagli appassionati di volley) gioca a Padova, Macerata, Treviso (2001/2011), Belluno e Piacenza (dal 2012 al 2014). Nelle stagioni 2014/15 e 2015/16 torna nella società marchigiana (trasferitasi nel comune di Treia), ma l’anno dopo va a giocare a Latina. Dalla stagione 2017/18 è nuovamente un atleta di Piacenza prima in Serie A1 e, con la nuova società, in A2, conquistando la Coppa Italia di categoria e il premio individuale di MVP della Coppa. Nella stagione 2019/20 ritorna nella massima serie denominata Superlega. A fine campionato e a quasi 42 anni si ritira dall’attività agonistica ma diventa team manager della società emiliana.

Di grande rilievo sono i successi ottenuti: 4 scudetti, 5 Coppe Italia, 6 edizioni della Supercoppa italiana e 1 Champions League.

Molto ricco anche il suo palmarès in Nazionale, dove con 310 presenze ha vinto anche 1 argento e 2 bronzi alle Olimpiadi, 1 oro ai Mondiali del 1998, 2 ori e 1 argento agli Europei.

Eventi Sportivi

L’Italvolley campione del mondo

domenica 29 novembre 1998 (23 anni fa)

L’Italvolley campione del mondo: Vincere per la terza volta consecutiva il titolo mondiale di uno sport assai diffuso, come la pallavolo, vuol dire scrivere una pagina indelebile della storia dello sport mondiale.

L’Italvolley, guidato da Bebeto, ha battuto per 3-0 la Jugoslavia, conquistando il terzo oro mondiale nella pallavolo maschile. Medaglia di bronzo per Cuba che ha superato il Brasile.

Primo mondiale dopo l’introduzione del libero, è stato l’ultimo prima del passaggio al nuovo sistema di punteggio Rally Point System (RPS), con i set a 25 punti senza cambio palla.

Questi grandi cambiamenti non impediranno agli azzurri di raccogliere altri grandi e prestigiosi successi anche nei due decenni successivi.

Fondato il Futbol Club Barcelona

mercoledì 29 novembre 1899 (122 anni fa)

Fondato il Futbol Club Barcelona: Il calcio (ma in alcuni paesi anche altri sport come basket, football americano, baseball) ha il potere di catalizzare attenzioni e pulsioni anche sociopolitiche, che difficilmente potevano essere immaginate dai pionieri che a fine Ottocento hanno fondato le prime società.

Una di queste è il Futbol Club Barcelona, fondato il 29 novembre del 1899 dallo svizzero Hans Gamper e da suoi amici connazionali ed inglesi. Gamper ha origini catalane e l’interesse politico per l’autonomia della Catalogna ha caratterizzato tutta l’attività di una società (peraltro polisportiva, famosa anche la squadra di basket), che ha come motto “Mes que un club“, “Più di un club”.

Oggi, infatti, tutti i documenti ufficiali sono in catalano e il capitano della squadra deve avere almeno origini locali. Passi decisamente più politici sono state le adesioni a tre manifesti (1931, 1979 e 2005) rivendicativi dell’autonomia della regione. Un’altra peculiarità è l’avere un diffuso azionariato popolare (170.000 soci).

Il Barcellona nella sua storia calcistica ha mietuto innumerevoli successi: 26 scudetti, 31 Coppe del Re, 5 titoli continentali (tra Coppe dei Campioni e Champions League), 3 Mondiali per club ed altri ancora. È l’unico club europeo che dal 1957 è sempre presente in una delle tre Coppe targate UEFA.

La maglia blaugrana è stata indossata da grandi campioni, non ultimo l’argentino Lionel Messi, addirittura cresciuto nella florida e ben organizzata Cantera, il settore giovanile del Barça.

Volley, Milano vince il Mondiale per club

domenica 29 novembre 1992 (29 anni fa)

Volley, Milano vince il Mondiale per club: A Treviso è terminata la 4ª edizione della Coppa del Mondo per Club, organizzata dalla FIVB. Tre su otto le squadre italiane: Milano (Campione d’Europa), Treviso (società ospitante) e Ravenna (campione in carica).

A conferma del predominio assoluto italiano della manifestazione (in passato e in futuro!), la finale è stata Milano-Treviso. I meneghini hanno vinto conquistando così il secondo titolo. Al quarto posto Ravenna.

Scomparsi oggi

Cary Grant

data di nascita: lunedì 18 gennaio 1904 (117 anni fa)
data morte: sabato 29 novembre 1986 (35 anni fa)

Cary Grant: Lo sguardo più seducente del grande schermo è il suo, fonte d’ispirazione per lo scrittore Ian Fleming che a lui guardò nel delineare il personaggio di James Bond.

Nato a Bristol, nel sud-ovest dell’Inghilterra, come Archibald Alexander Leach e morto a Davenport nel novembre del 1986, si trasferì negli Stati Uniti a vent’anni, inseguendo i grandi miti del cinema. Il felice mix tra eleganza british e autoironia americana, unito all’indubbio fascino, lo lanciò accanto alle più belle attrici dell’epoca.

Da Marlene Dietrich (in “Venere Bionda” del 1932) ad Ingrid Bergman (in “Notorius – L’amante perduta” del 1946), passando per Grace Kelly, con cui recitò in Caccia al ladro di Alfred Hitchcock. Proprio con il maestro del brivido (che lo indicò come il suo attore preferito in assoluto) offrì le sue migliori performance drammatiche, su tutte quella di Intrigo internazionale (che nel 1960 gli valse il David di Donatello come “miglior attore”).

Nominato due volte all’Oscar, ottenne una statuetta alla carriera nel 1970. La rivista Premiere Magazine lo premiò come la più grande stella del cinema maschile di sempre.

George Harrison

data di nascita: giovedì 25 febbraio 1943 (78 anni fa)
data morte: giovedì 29 novembre 2001 (20 anni fa)

George Harrison: Dei favolosi quattro ragazzi di Liverpool era The Quiet One, “quello tranquillo”, ma non per questo meno influente sulle tendenze giovanili dell’epoca, grazie anche al suo profondo interesse per la cultura indiana.

Nato a Liverpool, in Inghilterra, e morto a Los Angeles nel novembre del 2001, conobbe tra i banchi di scuola Paul McCartney e da questi fu introdotto nei Quarrymen, la band di John Lennon che attraverso vari cambi di formazione portò nel 1960 alla nascita dei Beatles.

Nello straordinario decennio che vide il gruppo sul tetto del mondo, crebbe la sua fama di chitarrista e compositore, testimoniata da brani come “Here Comes the Sun” e “Something”, scritti da lui. In quel periodo si avvicinò alle filosofie orientali, grazie al maestro indiano Ravi Shankar, e, tra i primi a farlo, introdusse strumenti orientali nel rock, tra cui il sitar.

Dopo lo scioglimento dei Beatles, proseguì da solista raccogliendo consensi con album come All Things Must Pass e Living in the Material World, senza dimenticare il trionfale Concert for Bangladesh del 1971, primo evento musicale a scopo benefico, insieme a icone rock del calibro di Eric Clapton e Bob Dylan.

Inserito nel 2004 nella Rock’n’Roll Hall of Fame, nel 2011, a dieci anni dalla sua scomparsa, gli è stato dedicato un documentario dal regista Martin Scorsese, dal titolo “George Harrison: Living In The Material Word”.

Eduardo Scarpetta

data di nascita: domenica 13 marzo 1853 (168 anni fa)
data morte: domenica 29 novembre 1925 (96 anni fa)

Eduardo Scarpetta: Padre del grande Eduardo De Filippo e grande maestro del teatro italiano, per Napoli fu il più importante attore e commediografo negli anni a cavallo tra Ottocento e Novecento.

Napoletano doc e figlio di una famiglia di media borghesia, all’età di 15 anni Eduardo decise di intraprendere la carriera teatrale per assecondare la sua passione ed aiutare economicamente la famiglia caduta in disgrazia. Diventato capocomico della compagnia di Antonio Petito, dal 1870 raccolse enorme consenso con il personaggio di Felice Sciosciammocca nella farsa “Feliciello Mariuolo de ‘na pizza”.

Dopo aver rinnovato grazie a un prestito lo storico teatro San Carlino, ne fece il palcoscenico dei suoi maggiori successi: da “Li nepute de lu sinneco” a ‘Na Santarella, passando per Miseria e nobiltà (celebre la versione cinematografica del 1954, interpretata dal grande Totò). Molte vennero riprese dal figlio Eduardo, che ebbe dalla relazione extra-coniugale con Luisa De Filippo (da cui nacquero anche Titina e Peppino).

Portato in tribunale da D’Annunzio per una parodia della tragedia “La figlia di Iorio”, Scarpetta si ritirò dalle scene, trascorrendo gli ultimi anni nella sua villa del Vomero, fino alla morte nel novembre del 1925.

Mario Monicelli

data di nascita: domenica 16 maggio 1915 (106 anni fa)
data morte: lunedì 29 novembre 2010 (11 anni fa)

Mario Monicelli: Regista tra i più rappresentativi del secondo Novecento, è uno dei maestri della commedia all’italiana.

Nato a Roma e qui scomparso nel novembre del 2010, dopo la gavetta come critico cinematografico e poi come aiuto regista e sceneggiatore, debuttò dietro la cinepresa nel 1949 con Totò cerca casa, ritrovò il “principe della risata” nel suo primo capolavoro I soliti ignoti, che gli fece sfiorare per la prima volta l’Oscar come “miglior film straniero”.

Mancò la celebre statuetta altre sei volte, ma con pietre miliari della commedia come La grande guerra (Leone d’oro a Venezia nel 1959), “L’armata Brancaleone” e “Il marchese del grillo”, fece incetta di premi, tra cui otto David di Donatello e tre “Orsi d’argento” a Berlino.

L’opera con cui è maggiormente identificato è la celebre saga comica Amici miei, di cui diresse i primi due capitoli. Leone d’oro alla carriera nel 1991, nel 2006 girò l’ultimo film, “Le rose del deserto”.

Enrico Fermi

data di nascita: domenica 29 settembre 1901 (120 anni fa)
data morte: lunedì 29 novembre 1954 (67 anni fa)

Enrico Fermi: Scienziato tra i più eccelsi della storia, è comunemente indicato come il padre della fisica nucleare, per le rivoluzionarie scoperte sui neutroni e la radioattività.

Nato a Roma e morto a Chicago nel novembre del 1954, fu attratto fin da piccolo dalla Fisica in cui, dopo l’ammissione alla Normale di Pisa, si laureò nel 1922 con una tesi sulla diffrazione dei raggi x. Specializzatosi in “meccanica quantistica” in Germania, qui entrò a contatto con i più eminenti fisici dell’epoca, su tutti Albert Einstein.

Affascinato dallo studio della relatività generale, arrivò a progettare il primo reattore nucleare a fissione, aprendo la strada a una scoperta dalle conseguenze disastrose per l’umanità: la bomba atomica, alla cui costruzione partecipò in qualità di direttore tecnico del celebre Progetto Manhattan. Con esso prese forma il terrificante ordigno che rase al suolo Hiroshima e Nagasaki.

Offuscati in parte dai tragici effetti sul conflitto mondiale, i suoi meriti di scienziato furono di enorme portata dalla fisica all’ingegneria, dalla chimica alla matematica, al punto che portano il suo nome la Statistica di Fermi-Dirac (pilastro della meccanica quantistica), i fermioni (una delle due classi fondamentali in cui si dividono le particelle) e il fermio (elemento chimico, altamente radioattivo, della tavola periodica).

Il coronamento di tutta la carriera si ebbe nel 1938, con l’assegnazione del Nobel per la fisica per «l’identificazione di nuovi elementi della radioattività e la scoperta delle reazioni nucleari mediante neutroni lenti».