Almanacco Del 27 Ottobre 2021

0
209

Oggi mercoledì 27 ottobre 2021 (08:11)

E’ il 300° giorno dell’anno, 44ª settimana. Alla fine del 2021 mancano 65 giorni.

A Roma il sole sorge alle 06:37 e tramonta alle 17:10 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 06:57 e tramonta alle 17:16 (ora solare)
Luna: 12.54 (tram.) 21.50 (lev.)

Santi del Giorno

San Frumenzio (Vescovo)
San Namazio di Clermont (Vescovo)
Santa Balsamia

Etimologia

 Fiorenzo, il nome deriva dal latino florens florentis, participio presente del verbo florere, ovvero “fiorire”. Altra ipotesi attribuisce l’etimologia al nome etnico latino Florentinus riferito alla città di Firenze.

Proverbio del giorno:

Il medico pietoso fa la piaga verminosa.

Aforisma del giorno:

Non basta il non nuocere, bisogna giovare ai vostri fratelli. (G. Mazzini)

Sei nato oggi?

 In tutto ciò che fai non lasci nulla al caso, organizzi e programmi ogni momento fin nei dettagli, nel tentativo di riuscire a controllare tutto quello che si muove intorno a te. La prima parte della vita è soggetta a molti alti e bassi; con la maturità, però, diventerai più spontaneo e contemporaneamente raggiungerai stabilità e serenità sia nel lavoro che in amore.

Oroscopo quotidiano

Oroscopo di Mercoledì 27 Ottobre 2021

Accadde Oggi

Caso Mattei

sabato 27 ottobre 1962 (59 anni fa)

Caso Mattei: In una notte burrascosa, l’aereo partito da Catania e diretto a Linate su cui si era imbarcato il presidente dell’Eni, Enrico Mattei, precipitò nelle campagne pavesi di Bascapè, piccolo comune di 1.800 abitanti circa. Con lui persero la vita il pilota Irnerio Bertuzzi e il giornalista americano William Mc Hale.

Trascorreranno quarant’anni prima che sia fatta definitivamente luce su quel misterioso “incidente”, che tale non fu: nel febbraio del 2003 il procuratore di Pavia, Vincenzo Calia, chiese l’archiviazione del caso confermando la natura dolosa dell’incidente, pur nell’impossibilità di individuarne i colpevoli. Una sentenza che in parte rese giustizia a una delle figure più affascinanti e controverse della storia politica ed economica del Bel Paese.

Partigiano cattolico durante la guerra di Liberazione, Mattei fu premiato alla fine del conflitto con la direzione dell’Agip (ente statale per l’estrazione, lavorazione e distribuzione dei petroli). Oppostosi alla messa in liquidazione sostenuta dagli Usa e dalla grande imprenditoria italiana, risollevò l’Agip incentivando l’attività estrattiva e gettando le basi per la nascita dell’ENI-Ente Nazionale Idrocarburi (nel 1953).

Da presidente dell’ENI si propose un più che ambizioso traguardo, che avrebbe potuto cambiare per sempre il profilo economico e politico dell’Italia: raggiungere l’autonomia energetica, acquistando il petrolio direttamente dai paesi produttori e bypassando le cosiddette sette sorelle, ossia le principali compagnie petrolifere statunitensi che monopolizzavano il mercato del greggio.

Per fare ciò aveva bisogno dell’appoggio dell’opinione pubblica, che si conquistò con una mirata campagna di comunicazione che aveva il suo laboratorio fondamentale nel quotidiano Il Giorno, da lui controllato attraverso l’ENI e dove lavoravano grandi firme del giornalismo di allora.

Parallelamente, creò una rete diplomatica che gli consentiva di ampliare i suoi contatti, in particolare con i paesi africani e del Medio Oriente. Tra questi si rivolse a quelli più poveri, puntando sulla comune condizione di difficoltà economica e sul fatto che l’Italia non aveva un passato da potenza colonialista.

Dentro di sé si rendeva conto di essere visto sempre più come una minaccia e cominciava a temere per la sua incolumità, al punto di arruolare ex partigiani per la sua difesa. Ciò non impedì il sabotaggio dell’aereo che lo portò alla morte. Al cinema la sua vicenda ispirò a Francesco Rosi il film “Il caso Mattei” (1972), con Gian Maria Volonté nel ruolo dell’imprenditore.

Nel 2014, nel corso di esami condotti dal C.I.S. dei carabinieri di Roma, sono emersi frammenti metallici che hanno rafforzato l’ipotesi della presenza di una bomba a bordo dell’aereo.

Inaugurata la metropolitana di New York

giovedì 27 ottobre 1904 (117 anni fa)

Inaugurata la metropolitana di New York: Senza di lei la più popolosa città degli Stati Uniti d’America (oltre 8 milioni e 600mila abitanti!) si fermerebbe. Tra le più estese al mondo e l’unica in assoluto a funzionare 24 ore su 24 e per 365 giorni l’anno, la Metropolitana di New York nacque come progetto tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, sulla scia delle prime costruite a Londra e a Parigi.

La prima linea della Interborough Rapid Transit Subway (dal nome della compagnia cui vennero affidati i lavori) venne inaugurata il 27 ottobre del 1904, mettendo in collegamento City Hall con il quartiere di Harlem. Ventinove stazioni in tutto, percorse in 15 minuti alla velocità di 64 km/h (il triplo dei treni utilizzati a quel tempo).

Le 150mila persone che la utilizzarono quel giorno sborsarono un “nichelino” (cinque centesimi di dollaro), ben lontano dai 2 dollari e 75 centesimi richiesti oggi per una singola corsa. Ma da allora la rete della New York City Subway (nome originale in inglese) è cresciuta tantissimo e oggi conta 472 stazioni, su un tracciato di 380 km. Con oltre un miliardo e 700mila utenti all’anno è tra le più trafficate del pianeta.

Pubblicato il primo banner pubblicitario

giovedì 27 ottobre 1994 (27 anni fa)

Pubblicato il primo banner pubblicitario: È il caso di dire «ogni click è denaro», parafrasando un antico adagio. Tutte le volte che un utente aziona il tasto sinistro del mouse su un banner pubblicitario o banner ad (che sta per advertising), questo semplice gesto garantisce un’entrata per il sito web che lo ospita e un collegamento diretto al prodotto reclamizzato.

Prima a cogliere le allettanti prospettive della comunicazione pubblicitaria online fu l’agenzia Mci (oggi nota come Worldcom), che mise a punto un banner interattivo da inserire sull’home page del sito Hotwired, versione online del noto magazine statunitense Wired. Il primo venne acquistato dalla compagnia telefonica americana “AT&T” e venne pubblicato il 27 ottobre 1994 con questo slogan: «Hai mai cliccato qui con il tuo mouse? Lo farai».

Solo nel nuovo secolo e con la crescita degli utenti del web le aziende compresero sempre più la portata del nuovo strumento di marketing.

In fiamme il teatro Petruzzelli di Bari

27 Ottobre 1991

È da poco iniziato il nuovo giorno quando un incendio distrugge il teatro Petruzzelli di Bari. Poche ore prima era andata in scena la “Norma“ di Bellini con le ultime note che avevano accompagnato sul rogo Norma e Pollione.

Per l’incendio, dopo sedici anni di inchieste e processi, sono condannati in via definitiva Giuseppe Mesto e Francesco Lepore, considerati gli esecutori materiali. La riapertura del teatro avviene a diciotto anni dal rogo, sulle note della Nona Sinfonia di Beethoven.

Nati in questo giorno

Roberto Benigni

data di nascita: lunedì 27 ottobre 1952 (69 anni fa)

Roberto Benigni: Da toscanaccio più celebre del cinema a poetico declamatore della sublime poesia dantesca, Roberto Benigni è una figura poliedrica della cultura italiana che rappresenta da diversi anni nel mondo.

Aretino di Manciano La Misericordia, frazione di Castiglion Fiorentino, sceglie la strada dello spettacolo, inizialmente come cantante e attore teatrale. Dopo il debutto al cinema con Berlinguer ti voglio bene (1977) di Giuseppe Bertolucci, si conquista i favori del pubblico come personaggio televisivo, lanciato da Arbore con “L’altra domenica”.

Dalla metà degli anni Ottanta, in particolare dal felice sodalizio artistico con Massimo Troisi nel capolavoro “Non ci resta che piangere”, raccoglie un successo dietro l’altro, sia come attore che come regista: da “Il piccolo diavolo” del 1988 a “Johnny Stecchino” del 1991 afferma un suo peculiare modo di fare comicità.

Nel 1997 fa il grande salto con La vita è bella, interpretando in maniera originale, senza rinunciare al lato comico, il delicato tema della “shoah ebraica”. I risultati lo premiano, facendogli ottenere l’ambito Oscar come “miglior attore protagonista”. Nel 2007 è tra i candidati al Nobel per la letteratura, per il suo contributo alla diffusione della Divina Commedia di Dante.

Nel 2015 riceve il “Premio Regia Televisiva” per la trasmissione sui Dieci comandamenti, due anni più tardi il David di Donatello alla carriera.
Nel film Pinocchio di Matteo Garrone, arrivato nelle sale cinematografiche il 25 dicembre 2019, interpreta Geppetto.

Niccolò Paganini

data di nascita: domenica 27 ottobre 1782 (239 anni fa)
data morte: mercoledì 27 maggio 1840 (181 anni fa)

Niccolò Paganini: Considerato il massimo violinista di tutti i tempi, è nato a Genova e scomparso a Nizza, in Francia, a maggio del 1840. Come compositore è indicato tra i principali rappresentanti della musica romantica del XIX secolo.

Talento assai precoce il suo, si dimostrò abilissimo sia con il violino che con la chitarra, ma in pubblico suonò sempre e solo il primo. Dopo la prima esibizione a 15 anni, tenne oltre seicento concerti nei maggiori teatri del mondo, costruendo la sua immortale fama di musicista.

Entrò nella storia la frase «Paganini non ripete!», da lui pronunciata al Teatro Carignano di Torino per sottolineare l’attitudine a improvvisare.

Simon Le Bon

data di nascita: lunedì 27 ottobre 1958 (63 anni fa)

Simon Le Bon: Icona pop e sex symbol in voga soprattutto nel ventennio 80-90, Simon Le Bon è nato a Bushey, nella parte orientale dell’Inghilterra.

Dopo aver girato uno spot in TV a sei anni, si avvicina alla musica punk facendo nel frattempo i lavori più disparati, in teatro come facchino e in un kibbutz nel deserto del Negev come membro di una comunità collettiva israeliana.

Gli anni Ottanta segnano il suo ingresso nei Duran Duran, che guida (con una brevissima interruzione dopo una temporanea separazione) al successo con hit come “Hungry Like the Wolf”, “Wild Boys” e “Ordinary world”. Dopo un lungo periodo di crisi, nel 2005 ritorna in auge con la band, incidendo nuovi album e tenendo concerti per il mondo, nonostante i ripetuti problemi alle corde vocali.

Giovanni Giolitti

data di nascita: giovedì 27 ottobre 1842 (179 anni fa)
data morte: martedì 17 luglio 1928 (93 anni fa)

Giovanni Giolitti: Insigne figura di statista, la lunga permanenza in qualità di capo del governo e le radicali riforme promosse ne fecero un assoluto protagonista della storia d’Italia d’inizio Novecento, periodo che da lui prese il nome di età giolittiana (1901-1914).

Nato a Mondovì, in provincia di Cuneo, e scomparso a Cavour nel luglio del 1928, ricoprì diversi ruoli nell’amministrazione pubblica, collaborando con diversi ministri delle Finanze (appartenenti alla cosiddetta Destra storica) per il risanamento del bilancio statale.

Divenuto primo ministro nel 1903, la sua formazione di liberale moderato diede una forte impronta alla politica economica portata avanti nel corso di cinque diversi governi. Criticato da Gaetano Salvemini per la scarsa attenzione al disagio sociale nel Meridione e per strategie elettoralistiche poco “ortodosse”, venne apprezzato per aver allargato la partecipazione alla vita politica e per il forte impulso alla crescita industriale del Paese.

Nati… sportivi

Stephan El Shaarawy

data di nascita: martedì 27 ottobre 1992 (29 anni fa)

Stephan El Shaarawy: Nato a Savona, è un calciatore italiano, dal 30 luglio 2021 è nuovamente un attaccante della Roma e della Nazionale italiana. È chiamato “Il Faraone“, perché il padre è egiziano e la madre savonese.

Il 21 dicembre 2008 gioca per la prima volta in serie A nel Genoa, entrando all’83’ in Chievo-Genoa. Con l’esordio a soli 16 anni (un mese e 24 giorni) entra nella classifica dei dieci più giovani esordienti nel massimo campionato italiano.

Nella stagione 2010/11 è in prestito al Padova, dove realizza due reti, e dal campionato successivo passa al Milan, con cui vince la Supercoppa italiana 2011. Nel luglio 2015 diventa attaccante della squadra monegasca del Monaco (dal Milan in prestito oneroso con obbligo di riscatto). Dal gennaio 2016 l’attaccante si trasferisce alla Roma e dal luglio 2019 allo Shanghai Shenhua.

A 19 anni esordisce nella Nazionale di Prandelli (Italia-Inghilterra), dopo aver fatto la trafila in tutte le rappresentative giovanili. Nella Confederations Cup di Brasile 2013 partecipa al terzo posto degli azzurri. Nell’amichevole con la Moldavia del 7 ottobre 2020 indossa la fascia di capitano e realizza due reti.

Alain Boghossian

data di nascita: martedì 27 ottobre 1970 (51 anni fa)

Alain Boghossian: Nato a Digne (nel dipartimento delle Alpi dell’Alta Provenza, in Francia), è un ex calciatore, poi allenatore di calcio. In Italia è stato centrocampista di Napoli, Sampdoria e Parma; con i ducali ha vinto, tra il 1998 e il 2002, due Coppe Italia, una Supercoppa italiana e una Coppa UEFA.

Con la Nazionale ha totalizzato 26 presenze (2 le reti) e ha vinto i Mondiali del 1998.
Nella sua carriera di tecnico è stato il secondo (di Raymond Domenech e poi di Laurent Blanc) sulla panchina della Nazionale transalpina dal 2008 al 2012.

Eventi Sportivi

Cerimonia di chiusura per Messico 68

domenica 27 ottobre 1968 (53 anni fa)

Cerimonia di chiusura per Messico 68: I Giochi Olimpici di Messico 68 sono terminati con un bilancio per l’Italia di 3 ori, 4 argenti e 9 bronzi. I circa 2.300 metri di altitudine di Città del Messico e l’introduzione del tartan (come materiale sintetico per la pista di atletica) hanno certamente influito sui numerosi record, soprattutto in atletica leggera. I record nel salto in lungo, nei 400 metri e nella 4×400 resisteranno, infatti, oltre vent’anni.

Anche l’evoluzione della tecnica è stata ovviamente presente. Nel salto in alto, lo statunitense Dick Fosbury ha inventato il salto dorsale in contrapposizione a quello ventrale finora utilizzato.

I Doodle di Google

Diwali

27 ottobre

Diwali: Tra le feste più importanti in India c’è il Diwali, la festa della luce, che viene celebrata tra metà ottobre e metà dicembre (la data dipende dalla posizione della luna, per cui cambia ogni anno). La tradizione prevede l’accensione di luci (candele o lampade tradizionali chiamate diya), indossare abiti nuovi e spettacoli pirotecnici. Il 27 ottobre del 2008 Google pubblicò un doodle in India, per ricordare la festa.

Angolo Lettura

Le notti bianche

domenica 27 ottobre 2013 (8 anni fa)

Le notti bianche: Consigliamo questa settimana la lettura del romanzo “Le notti Bianche” scritto da Fëdor Dostoevskij, famoso scrittore e filosofo russo dell’Ottocento.

La storia d’amore è ambientata in una solitaria San Pietroburgo, i protagonisti sono un timido sognatore e Nasten’ka, una ragazza di diciassette anni, innamorata di un uomo. Il romanzo si sviluppa in quattro notti nelle quali i due protagonisti si confidano i propri segreti e i propri sentimenti. Insieme sognano un’avventura meravigliosa ma la realtà è diversa. Una storia sentimentale che narra la solitudine e la speranza, un racconto intenso e profondo.
Nel 1957 Luchino Visconti diresse l’omonimo film ispirato al romanzo.

Di seguito alcune righe del romanzo: «Cominciai a seguirla subito ma lei intuendo la mia intenzione si allontanò dal canale e attraversata la strada si mise a camminare sull’altro marciapiede. Io non osai attraversare la strada. Il mio cuore palpitava come quello di un uccellino catturato. Fu il caso a venirmi in aiuto.

Dall’altro lato del marciapiede non lontano dalla mia sconosciuta spuntò fuori improvvisamente un signore in frac di età rispettabile ma non si potrebbe dire altrettanto della sua andatura. Camminava barcollando e con prudenza si appoggiava al muro. La ragazza si mise a camminare come una freccia in fretta e furia trepidante come di solito camminano tutte le ragazze che non vogliono che qualcuno proponga loro di accompagnarle a casa di notte e di sicuro il barcollante signore non l’avrebbe raggiunta in nessun caso se il mio destino non gli avesse ispirato di ricorrere a mezzi più risolutivi. Ad un tratto senza dire nemmeno una parola il signore partì di scatto e si mise a correre a tutta velocità per raggiungere la mia sconosciuta. Lei filava come il vento ma il signore vacillante stava per raggiungerla la raggiunse; la ragazza gridò e… benedico il destino per l’eccellente bastone nodoso che quella volta tenevo nella mia destra. In un attimo mi trovai dall’altra parte del marciapiede in un attimo lo sconosciuto capì la situazione si rese conto delle temerarie circostanze si fermò in silenzio e soltanto quando ormai noi fummo molto lontani strepitò in termini assai energici. Ma le sue parole ci arrivavano appena.

“Datemi il braccio” dissi alla mia sconosciuta e quest’uomo non oserà più molestarvi.

Senza dire una parola mi porse il braccio ancora tremante dall’agitazione e dallo spavento. Oh sconosciuto signore come ti benedissi in quel momento! La guardai di sfuggita: era una bruna molto carina; avevo indovinato; sulle sue ciglia nere luccicavano ancora le lacrime del recente spavento o del dolore di prima? Non so. Ma sulle sue labbra brillava già un sorriso. Anche lei mi guardò di sottecchi arrossì leggermente e abbassò gli occhi.

“Ecco vedete perché siete scappata poco fa? Se fossi stato qui non sarebbe successo nulla…”.

“Ma io non vi conoscevo: pensavo che anche voi…”.

“E ora forse mi conoscete?”.

“Un po’. Ecco ad esempio perché tremate?”.

“Oh voi avete indovinato fin dal primo momento!” risposi esaltato dall’intelligenza della mia ragazza: questa non nuoce mai alla bellezza. “Sì fin dal primo sguardo avete capito con chi avevate a che fare. Certo sono timido con le donne sono agitato non voglio negarlo non meno di quanto lo siete stata voi quando quel signore vi ha spaventata… Ora mi sento assalito dal panico.

E’ come un sogno ma nemmeno in sogno avrei immaginato di parlare un giorno con una donna”.

“Come? Davvero?…”.

“Proprio così! Se la mia mano trema è perché mai una mano così graziosa e piccola come la vostra l’aveva stretta. Ho perso completamente l’abitudine di stare con le donne; anzi non ho mai avuto quest’abitudine; sapete vivo da solo… Non so nemmeno come parlare con loro. E nemmeno ora lo so. Non vi ho detto per caso qualche sciocchezza? Ditemelo sinceramente; vi avverto che non sono permaloso…”.

“No nessuna nessuna anzi. E visto che mi chiedete di essere sincera vi dirò che alle donne piace una timidezza così; e se volete saperne di più vi dirò che anche a me piace e io non vi manderò via finché non sarò arrivata a casa”».

Scomparsi oggi

Lou Reed

data di nascita: lunedì 2 marzo 1942 (79 anni fa)
data morte: domenica 27 ottobre 2013 (8 anni fa)

Lou Reed: Artista decadente per antonomasia, è tra i pochi che sono riusciti a coniugare la poesia con il rock.

Americano di Brooklyn, Lewis Allan Reed soffre fin da piccolo il male di vivere, trovando rifugio nella poesia e nella musica jazz. All’università incontra John Cale e con lui, nel 1964, fonda The Velvet Underground, band che lo lancia sulla scena internazionale grazie anche al sodalizio con l’artista Andy Warhol.

Dopo aver gettato le basi per diversi generi come il punk, la new wave e il rock alternativo, nel 1970 inizia la carriera da solista facendo centro con il secondo album, Transformer (prodotto da David Bowie), che contiene tra gli altri la celebre Perfect Day (scelta nella colonna sonora del “cult movie” Trainspotting).

Apprezzato anche per lavori immortali come il concept album Berlin (1973) e New York (1989), da molti considerato il miglior album da solista, negli anni affina sempre di più lo stile poetico delle canzoni. Ricoverato d’urgenza al Southampton Hospital di Long Island (New York), qui scompare nell’ottobre del 2013.

Ugo Tognazzi

data di nascita: giovedì 23 marzo 1922 (99 anni fa)
data morte: sabato 27 ottobre 1990 (31 anni fa)

Ugo Tognazzi: Pioniere della comicità televisiva e attore di eccelsa versatilità, sul grande schermo è stato il “conte” della commedia all’italiana.

Nato a Cremona e scomparso a Roma nell’ottobre del 1990, esordì al cinema nel 1950 ne “I cadetti di Guascogna”, accanto a Walter Chiari. L’incontro con un altro comico diede un’impronta decisiva alla sua carriera artistica: con Raimondo Vianello formò una coppia perfetta, consacrata dal varietà RAI Un due tre (1954-60).

Abile ad interpretare i personaggi più disparati, per lo più legati alla Bassa Padana, lasciò importanti tracce nella commedia con i film “Sua eccellenza si fermò a mangiare” (accanto a Totò), “I mostri” di Dino Risi, “L’immorale” (che gli valse il primo David di Donatello come “miglior attore protagonista”), fino al capolavoro insuperabile di Amici miei (di cui recitò anche i due sequel).

Non meno apprezzate le sue performance drammatiche, da “Io la conoscevo bene” (con cui vinse un Nastro d’argento) a La tragedia di un uomo difficile di Bernardo Bertolucci, che gli fece conquistare la Palma d’oro al Festival di Cannes del 1981. Appassionato di cucina, pubblicò un libro di ricette, L’Abbuffone, e fece da consulente a diverse rubriche culinarie in TV e sulla carta stampata.

I figli Thomas, Ricky, Gianmarco e Maria Sole sono tutti impegnati nel mondo del cinema, come attori, registi o produttori.

Enrico Mattei

data di nascita: domenica 29 aprile 1906 (115 anni fa)
data morte: sabato 27 ottobre 1962 (59 anni fa)

Enrico Mattei: Imprenditore, politico e dirigente pubblico nato ad Acqualagna, in provincia di Pesaro e Urbino. Puntò sull’energia per rilanciare lo sviluppo economico italiano e, nel 1953, fondò l’Eni partendo dalla riorganizzazione dell’Agip.

Dopo alcuni lavori umili e un’esperienza di direttore del laboratorio di una conceria, si trasferì a Milano, dove a trent’anni, insieme alla sorella e al fratello, aprì la sua prima fabbrica: un piccolo laboratorio di oli emulsionanti per l’industria conciaria e tessile, con la quale riuscì a diventare fornitore delle Forze Armate.

Nel 1934 fondò l’Industria Chimica Lombarda e, dopo la guerra, fu incaricato dallo Stato di liquidare le attività dell’Agip, creata nel 1926 dal regime fascista. Al contrario, preferì riorganizzare l’azienda che, con la nascita dell’ENI, ne divenne la struttura portante. Egli disattese le istruzioni del Governo perché profondamente convinto di dover garantire al Paese un’impresa energetica nazionale che fosse in grado di sostenere, a prezzi più contenuti, i bisogni delle famiglie e lo sviluppo della piccola e media impresa.

Nel 1953 diede vita all’Eni, dopo lunghe trattative tra chi sosteneva l’iniziativa privata e quanti volevano, invece, la presenza dello Stato per contrastare il monopolio di fornitura sull’Europa occidentale delle compagnie statunitensi. Dal 1957, Mattei aprì l’Eni all’energia nucleare e iniziarono i lavori per la costruzione della Centrale elettronucleare Latina, completata in soli quattro anni. Questa, che era la più grande d’Europa, pose l’Italia al terzo posto nel mondo, dietro agli USA e all’Inghilterra. Contemporaneamente lo stesso Mattei decise di creare, come costola dell’Eni, una società di ricerche minerarie al fine di garantirsi una fornitura diretta di uranio da giacimenti esistenti sul territorio italiano o estero.

Il 27 ottobre 1962 Mattei morì (insieme a tutti i passeggeri) nell’esplosione dell’aereo sul quale stava viaggiando, proveniente da Catania e diretto a Linate. Le indagini che seguirono, condotte dall’Aeronautica militare italiana e dalla Procura di Pavia sull’ipotesi di attentato, furono archiviate per insussistenza di fatti. Solo nel 1997, queste furono riaperte e alcuni reperti analizzati con nuove tecnologie. Esami che portarono alla conclusione che l’aereo era stato dolosamente abbattuto, senza però poterne scoprire i responsabili.