Almanacco Del 26 Maggio 2021

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Oggi mercoledì 26 maggio 2021 (07:57)

E’ il 146° giorno dell’anno, 22ª settimana. Alla fine del 2021 mancano 219 giorni

A Roma il sole sorge alle 04:41 e tramonta alle 19:33 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 04:41 e tramonta alle 19:59 (ora solare)
Luna: 4.35 (tram.) 19.52 (lev.)
Eclisse di luna alle ore 12.22. Luna piena alle ore 12.15

Santi del Giorno

San Filippo Neri (Sacerdote)
San Berengario di Saint-Papoul (Monaco)
San Gennadio (Monaco benedettino)
San Guinizzone (Monaco benedettino)
San Pardo (Vescovo di Larino o di Mira)
San Prisco (Martire)
San Quadrato (Apologista cristiano)
San Simitrio (Simetrio) di Roma (Martire)
Santa Felicissima (Martire)

San Filippo Neri è il protettore dei giovani.

Etimologia

 Filippo, dal greco “philippos”, “amante dei cavalli”, latinizzato poi in “philippus”, il nome giunge inalterato sino ai nostri giorni. Attestato in tutta Italia sin dai primi secoli dell’era cristiana, gode oggi di larga diffusione..

Proverbio del giorno

Quando piove per San Filippo il povero non ha bisogno del ricco.

Aforisma del giorno

La prima regola è stata di non accettare una cosa per vera finchè non la riconoscessi per tale senza neppure un dubbio. (Renè Descartes)

Sei nato oggi?

 Ami e ricerchi la pace, sei allegro, dolce, gentile e simpatico. Non hai molte ambizioni e preferisci la serenità al successo. La vita ha in serbo per te un destino in sintonia con i tuoi desideri, un lavoro piacevole, un amore gratificante e duraturo, l’affetto dei figli, dei familiari e degli amici.

Oroscopo quotidiano

Oroscopo di Mercoledì 26 Maggio 2021

Accadde Oggi

Bram Stoker pubblica il romanzo Dracula

mercoledì 26 maggio 1897 (124 anni fa)

Bram Stoker pubblica il romanzo Dracula«Il volto aquilino; il naso sottile con una gobba pronunciata e narici stranamente arcuate; le folte sopracciglia, quasi si congiungevano sul naso, e i ciuffi parevano arricciarsi tanto erano abbondanti. La bocca, per quel che si scorgeva sotto i folti baffi, era rigida e con un profilo quasi crudele. I denti bianchi e stranamente aguzzi, sporgevano dalle labbra, il colore acceso rivelava una vitalità stupefacente per un uomo dei suoi anni. Le orecchie erano pallide, appuntite; il mento ampio e forte, le guance sode anche se scavate. Tutto il suo volto era soffuso d’un incredibile pallore».

Una descrizione che non lascia dubbi sull’identità del personaggio e sulla sua natura sinistra, che per la prima volta acquisì dignità letteraria grazie a Bram Stoker, scrittore irlandese di fine Ottocento. In realtà di “vampiri” se ne trovavano tracce già nelle culture delle antiche civiltà, come quella mesopotamica, ebraica e greca, seppur con nomi diversi e con sembianze di demoni e spiriti infernali.

Il termine proprio, derivato dal serbo vampir (da cui l’inglese vampire, riportato dall’Oxford English Dictionary a partire dal 1734), comparve verso la fine del XVIII secolo, sulla scia di un riscoperto gusto dell’orrido da parte degli autori romantici, come Goethe e Lord Byron. La patria per eccellenza di queste creature venne individuata nell’Europa dell’Est, ricca di architetture gotiche e di leggende che alimentavano la superstizione del popolo.

A quelle credenze cominciò a interessarsi l’irlandese, che nella Londra “vittoriana” alternava all’attività di giornalista quella di scrittore. A parlargli di quelle terre e in particolare della Transilvania fu il professore ungherese Arminius Vambéry, che gli raccontò la storia del principe Vlad III di Valacchia (regione a sud della Transilvania), noto con l’appellativo di “Draculea” (tradotto come “figlio del dragone”, con riferimento al padre Vlad II, membro dell’Ordine del Dragone).

Passato alla storia per i suoi sadici metodi di tortura, il principe finì col prendere delle connotazioni immaginarie nella tradizione locale, alimentate dal doppio significato della parola rumena drac (traducibile anche come “demonio”), e con l’essere identificato nel “figlio del demonio”. Stoker guardò a quella figura, arricchendola di elementi ripresi da altre mitologie, in particolare quelle balcanica e nordica. Ne nacque un personaggio, il Conte Dracula, le cui origini abbracciavano una serie di etnie, dai Celti agli Unni, temute per secoli dai popoli del Mediterraneo.

Altra fonte d’ispirazione la trovò in articoli di giornali su un fatto di cronaca realmente accaduto nel 1892, nella cittadina di Exter (New England). La morte di una ragazza 19enne scatenò la fervida immaginazione dei suoi concittadini, sia per gli strani sintomi, pallore e inappetenza, sia per il fatto che a poca distanza morirono allo stesso modo madre, sorella e fratello. Per la gente era un chiaro caso di vampirismo, per la medicina non poteva che trattarsi di tubercolosi.

Lo scrittore costruì il romanzo come una raccolta di pagine di diario scritte dai protagonisti della vicenda. Dal giovane avvocato inglese Jonathan Harker, che si reca in Transilvania per definire l’acquisto di una casa londinese da parte del Conte Dracula, alla sua fidanzata Mina Murray, oggetto del desiderio del vampiro che in lei rivede la moglie morta, fino al professore olandese Abraham Van Helsing, scienziato e filosofo che crede nell’esistenza del soprannaturale.

Fatto circolare tra gli amici tra il 1890 e il 1893 e successivamente modificato, il libro venne messo in vendita a Londra, il 26 maggio del 1897. Adattata per il teatro dallo stesso autore, l’opera ispirò negli anni numerosi adattamenti cinematografici, partendo dal film muto Nosferatu il vampiro (1922), capolavoro del cinema espressionista firmato dal tedesco Friedrich Wilhelm Murnau, fino ai più recenti Dracula di Bram Stoker (tre premi Oscar nel 1993) e Van Helsing (2004), diretti rispettivamente da Francis Ford Coppola e Stephen Sommers.

Comunità Europea adotta la Bandiera Europea

26 Maggio 1986

La Comunità Europea adotta la Bandiera Europea. Con la sua corona di dodici stelle dorate in campo azzurro, la bandiera europea rappresenta la solidarietà e l’armonia fra i popoli d’Europa ed è per questo il simbolo dell’Unione Europea e dell’identità dell’Europa in generale. In varie tradizioni, il dodici è un numero simbolico che rappresenta la completezza. La bandiera europea rimarrà dunque invariata a prescindere dai futuri aderenti all’Unione Europea.

L’Apollo 10 rientra sulla terra

26 Maggio 1969

L’Apollo 10 rientra sulla Terra, dopo un test di 8 giorni di preparazione per l’imminente primo sbarco dell’uomo sulla Luna. L’ammaraggio avviene alle ore 16:52 ora locale, nell’Oceano Pacifico. Le principali attività della missione sono le simulazioni di atterraggio con il modulo lunare, la sua verifica del suo funzionamento e una più precisa misurazione del potenziale gravitazionale lunare.

Colpita la corazzata Bismarck

26 Maggio 1941

Seconda Guerra Mondiale: la formidabile corazzata Bismarck della marina militare tedesca viene colpita da un siluro lanciato da un biplano decollato dalla portaerei inglese HMS Ark Royal. Gli aereo siluranti attaccano e colpiscono il timone, inchiodandolo, mentre la Bismarck è in manovra di disimpegno. Tutti i tentativi di sbloccarlo sono vani. La grande nave può solo girare in tondo e attendere il suo fato: ripetutamente attaccata dai mezzi della marina britannica, la Bismarck affonda la mattina del 27 maggio.

Nati in questo giorno

Mike Bongiorno

data di nascita: lunedì 26 maggio 1924 (97 anni fa)
data morte: martedì 8 settembre 2009 (11 anni fa)

Mike Bongiorno: Padre fondatore della televisione italiana, per oltre mezzo secolo è stato il Re dei quiz e il conduttore più longevo del piccolo schermo, da cui ha tenuto compagnia a milioni di italiani di tutte le età, divertiti anche dalle sue proverbiali gaffe.

Figlio di un italo-americano, il nonno era di origini siciliane, e di una torinese, Mike Bongiorno nacque a New York, dove il padre svolgeva l’attività di avvocato prestato successivamente alla politica, arrivando anche a candidarsi a sindaco. Trasferitosi in Italia, Mike abbracciò la carriera giornalistica, scrivendo di sport per La Stampa.

Impegnato nella guerra partigiana, fu arrestato dai nazisti e imprigionato a San Vittore, dove conobbe Indro Montanelli, per poi essere deportato in diversi campi di concentramento. Liberato prima della fine del conflitto, nel 1946 condusse il programma “Voci e volti dall’Italia” per la stazione radiofonica di un quotidiano locale e iniziò a fare servizi per la radio italiana, l’EIAR, diventata poi RAI.

Tornò in Italia nel 1953 e cominciò a realizzare documentari su fatti e avvenimenti della ricostruzione del Paese. Successivamente, fu incaricato di condurre il programma Arrivi e partenze, in onda il primo giorno di trasmissioni della televisione italiana, in cui aveva il compito di intervistare i personaggi famosi che arrivavano o partivano dall’aeroporto di Roma.

Nel 1955 lanciò il primo quiz della televisione italiana, Lascia o raddoppia? e la sua popolarità schizzò alle stelle, grazie anche all’esperienza come testimonial di alcuni spot del programma “Carosello” e alle cinque conduzioni consecutive del Festival di Sanremo.

Seguirono diversi programmi rimasti nella storia del piccolo schermo tra cui “Rischiatutto”, “Ieri e oggi”, “Scommettiamo?” e “Flash”, l’ultima trasmissione in RAI. Dopo passò alla televisione commerciale del gruppo Fininvest, dove condusse, tra gli altri, “Bis”, “Telemike” e La ruota della fortuna (con cui stabilì il record di puntate condotte).

Premiato con il Telegatto di platino e insignito della laurea honoris causa in Televisione, Cinema e Produzione multimediale presso la IULM di Milano, scomparve a Montecarlo, nel settembre del 2009. Nel 2013 il comune di Sanremo gli ha dedicato una statua per il suo lungo legame con il Festival.

Lenny Kravitz

data di nascita: martedì 26 maggio 1964 (57 anni fa)

Lenny Kravitz: Musicista e cantautore americano salito alla ribalta negli anni Novanta grazie alla voce sexy ed esplosiva e alle sonorità reggae e rock della sua chitarra.

Newyorchese di Brooklyn, Leonard Albert Kravitz è figlio d’arte: padre produttore di musica e cinema, madre attrice (ricordata per la sitcom “I Jefferson”). Formatosi ascoltando il funk di Prince e il “sacro” jazz di Ella Fitzgerald e Miles Davis, pubblicò il primo album Let Love Rule nel 1989 e andò incontro a immediata popolarità, consacrandosi in seguito con hit mondiali come “Fly Away”, “I belong to you”, “Where Are We Runnin’?” e “I’ll be waiting”.

Abile anche come attore, le ultime prove nei film Un maggiordomo alla Casa Bianca (2013) e Zoolander 2 (2016), vanta diversi riconoscimenti tra cui quattro Grammy Awards vinti consecutivamente (record imbattuto) dal 1998 al 2001 nella categoria “miglior voce rock maschile”.
Nel 2014 pubblica il decimo album, “Strut”, trascinato dal singolo The Chamber. Nel maggio 2018 esce il singolo It’s Enough, estratto dall’album Rise Vibration, uscito nel settembre 2018.

Nati… sportivi

Luca Toni

data di nascita: giovedì 26 maggio 1977 (44 anni fa)

Luca Toni: È l’8 maggio 2016, l’ultima giornata di campionato prevede l’incontro, al Bentegodi di Verona, tra i padroni di casa, già retrocessi, e la Juventus, vincitrice del quinto scudetto consecutivo. La partita passa alla storia del calcio italiano, perché all’85° lascia il campo, e il calcio giocato, Luca Toni, dopo 659 partite di club e 306 reti segnate, di cui l’ultima proprio in questo match, tirando dal dischetto con un vincente cucchiaio.

Nato a Pavullo nel Frignano (in provincia di Modena), è campione del mondo con la Nazionale nel 2006, nella stagione 2013/14 è un attaccante dell’Hellas Verona. In carriera indossa le maglie di Brescia, Palermo, Fiorentina (in due periodi, nel 2005/07 con 65 presenze in A e ben 47 reti, e dal 31 agosto 2012 al 5 luglio 2013), Bayern Monaco, Roma, Genoa e Juventus.

In Germania vince due scudetti e due Coppe nazionali. Riceve la Scarpa d’oro 2006 ed è il terzo calciatore italiano a vincere la classifica marcatori in un campionato estero (in Germania nella Bundesliga nel 2007-2008 con 24 gol), in precedenza ci riescono Marco Negri (con i Glasgow Rangers nella Scottish Premier Division 1997-1998) e Christian Vieri (nella Liga spagnola 1997-1998, con 24 gol in altrettante partite con l’Atletico Madrid).

Celebre la sua esultanza dopo aver segnato un gol: ruotare la mano destra a coppa vicino all’orecchio destro, gesto nato durante la permanenza a Palermo. Nella classifica marcatori all time della serie A è al 19° posto con 157 reti in 344 presenze.

In Nazionale totalizza 47 presenze con 16 reti con esordio il 18 agosto 2004, a 27 anni, nell’amichevole Islanda-Italia (2-0), convocato dal CT Marcello Lippi dopo i 30 gol segnati la stagione precedente in Serie B con la maglia rosanera.

Eventi Sportivi

Prima edizione della 24 ore di Le Mans

sabato 26 maggio 1923 (98 anni fa)

Prima edizione della 24 ore di Le Mans: La 24 Ore di Le Mans è una celebre gara automobilistica di durata che si corre al Circuit de la Sarthe, nei pressi di Le Mans, in Francia. Organizzata dall’Automobile Club de l’Ouest (ACO), è la gara più importante del Campionato del Mondo Endurance FIA.

La prima gara si è svolta il 26 e il 27 maggio 1923 e si è disputata nel mese di giugno con cadenza annuale, fuorché nel 1936 (per ragioni economiche) e dal 1940 al 1948 (per la Seconda guerra mondiale).

La competizione inizia alle 16.00 del sabato per terminare alla stessa ora della domenica, si disputa su un tracciato semi-permanente della lunghezza di oltre 13 chilometri, utilizzando per buona parte strade aperte alla normale circolazione nel resto dell’anno.

I primi vincitori sono i francesi André Lagache e René Léonard a bordo di una Chenard & Walcker Sport, con una velocità media di 92 km/h (nel 2010 la velocità media dei vincitori sarà di oltre 225 km/h). L’italiano che ha vinto più edizioni, ben cinque, è Emanuele Pirro (2000, 2001, 2002, 2006 e 2007). La Porsche è invece il costruttore con più vittorie (19), seguita con 13 dall’Audi, che le ha ottenute tutte nel Terzo millennio.

In questa gara è avvenuto il più grave incidente della storia dell’automobilismo: nel 1955 una Mercedes ha urtato il retro di una Austin-Healey, finendo catapultata in alto e schiantandosi sulla folla. Sono morti il pilota e 83 spettatori, oltre 120 i feriti.

I Doodle di Google

Rafael Escalona

26 maggio

Rafael Escalona: Poesia e musica sono andate a braccetto lungo la carriera artistica di Rafael Escalona, celebrato nella sua amata Colombia come musicista, cantante e poeta trovatore. Al suono inconfondibile della fisarmonica ha interpretato la migliore tradizione del vallenato, genere musicale folkloristico, di derivazione caraibica, cui è dedicato anche un popolare festival che si tiene verso la fine di aprile nella città di Valledupar.

Amico dello scrittore Gabriel García Márquez (che gli ha dedicato un racconto), ne ha avuto in comune il ruolo di custode delle memorie e dei costumi della sua regione, la Magdalena. Tra i suoi cavalli di battaglia c’è il brano La casa en el aire, cui Google si è ispirato nel doodle locale (visibile in Colombia), che gli ha dedicato nel 2012, a 85 anni dalla nascita.

Angolo Lettura

Piccoli equivoci senza importanza

domenica 26 maggio 2013 (8 anni fa)

Piccoli equivoci senza importanza: Questa settimana vi suggeriamo il libro di Antonio Tabucchi, scrittore nato a Pisa nel 1943 e morto a Lisbona nel 2012, “Piccoli equivoci senza importanza“, pubblicato nel 1985. Una raccolta di undici racconti nei quali l’autore descrive in modo mirabile il sarcasmo della vita, gli scherzi che sembra giocarci, avventure esistenziali, viaggiatori ironici e uomini disperati. Un volume di racconti intensi in cui piccoli equivoci, decisioni modeste, minimi e insignificanti dettagli concorrono alla pianificazione del destino.

Di seguito un brano estratto dal racconto I treni che vanno a Madras: «I treni che da Bombay vanno a Madras partono dalla Victoria Station. La mia guida assicurava che una partenza dalla Victoria Station vale da sola un viaggio in India, e questa era la prima motivazione che mi aveva fatto preferire il treno all’aereo.

La mia guida era un libretto un po’ eccentrico che dava consigli perfettamente incongrui, e io lo stavo seguendo alla lettera. Il fatto era che anche il viaggio era perfettamente incongruo, dunque quello era il libro fatto apposta per me. Trattava il viaggiatore non come un predone avido di immagini stereotipe al quale si consigliano tre o quattro itinerari obbligatori come nei grandi musei visitati di corsa, ma alla stregua di un essere vagante e illogico, disponibile all’ozio e all’errore.

Con l’aereo, diceva, farete un viaggio comodo e rapido, ma salterete l’India dei villaggi e dei paesaggi indimenticabili. Con i treni di lunga percorrenza vi sottoporrete al rischio di soste fuori programma e potrete anche arrivare un giorno più tardi del previsto, ma vedrete la vera India. Però, se avrete la fortuna di prendere il treno giusto, sarà puntualissimo e confortevole, avrete cibo eccellente e un servizio perfetto, e un biglietto di prima classe vi costerà meno della metà di un biglietto aereo. E poi non dimenticate che sui treni indiani si possono fare gli incontri più imprevedibili».

Scomparsi oggi

Sydney Pollack

data di nascita: domenica 1° luglio 1934 (86 anni fa)
data morte: lunedì 26 maggio 2008 (13 anni fa)

Sydney Pollack: Nella schiera dei migliori registi del secolo scorso, è stato anche uno scopritore di talenti, su tutti un certo Robert Redford.

Nato a Lafayette, nell’Indiana, e morto a Pacific Palisades nel maggio del 2008, debuttò come regista televisivo negli anni Sessanta, ottenendo i primi consensi sul grande schermo con il dramma Non si uccidono così anche i cavalli? (1969), premiato con nove nomination agli Oscar.

I successi arrivarono grazie al lungo e prolifico sodalizio con Redford, dal western “Corvo rosso non avrai il mio scalpo” (1972) fino alla piena maturazione con La mia Africa, che nel 1986 vinse sette Oscar, tra cui quelle al “miglior film” e “miglior regista”.

Apprezzato anche per “Tootsie” (con uno straordinario Dustin Hoffman), “Diritto di cronaca” (1981) e “Michael Clayton” (2007), è tra i fondatori del Sundance Institute e della Film Foundation, entrambi impegnati nella conservazione dei capolavori del passato.