Almanacco Del 26 Dicembre

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E’ il 361° giorno dell’anno, 51ª settimana. Alla fine del 2020 mancano 5 giorni.

A Roma il sole sorge alle 07:37 e tramonta alle 16:45 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 08:03 e tramonta alle 16:44 (ora solare)
Luna: 3.58 (tram.) 14.18 (lev.)

Santi del Giorno

Santo Stefano (Primo Martire)
San Dionigi (o Dionisio, Papa)
San Zosimo (Papa)
Sant’Evaristo di Costantinopoli (Abate)

Santo Stefano è il protettore di diaconi, frombolieri, muratori, scalpellini, selciatori e tagliapietre.

Etimologia

 Stefano, derivante dal greco “Stéphanos”, poi latinizzato in “Stephanus”, significa “corona”, simbolo di gloria e di vittoria, e fu attestato nella Roma antica e nella Grecia classica. Si affermò subito nelle prime comunità cristiane grazie al culto del primo martire, Santo Stefano, giovane diacono lapidato qualche mese dopo la resurrezione di Gesù. Dieci sono i pontefici che portarono questo nome, attualmente diffuso in tutta Italia.

Proverbio del giorno

Chi mal semina, mal raccoglie

Aforisma del giorno

L’uomo che sa tutto: ecco l’ideale moderno. E la mente dell’uomo che sa tutto è una cosa terribile. E’ come un negozio di cianfrusaglie, pieno di polvere e di mostruosità, dove ogni cosa ha un prezzo superiore di quel che vale. (O. Wilde)

Sei nato oggi?

 I nati il 26 dicembre sono davvero impossibili da domare e non è affatto raro che adottino un modo di fare da ribelli, specialmente da giovani e, poiché tendono a vivere al di fuori del branco, o perlomeno ad andare decisamente contro i canoni prestabiliti, possono spesso guadagnarsi il marchio di piantagrane e attirare non poca ostilità ed energia negativa. Nel corso degli anni assumono in genere un atteggiamento più conservatore, posato e riservato, ma ciò potrebbe non verificarsi nel caso non rimangono insoddisfatti, se non si sono realizzati o vengono rifiutati dalla società.

Oroscopo quotidiano

Oroscopo di Sabato 26 Dicembre 2020

Oggi è


Santo Stefano: Il giorno successivo al Natale è dedicato a Santo Stefano. E’ una festa istituita nel 1947 (come la Pasquetta) per allungare le feste natalizie e agevolare il rientro dopo le feste

Accadde Oggi

Tsunami nell’Oceano Indiano

domenica 26 dicembre 2004 (16 anni fa)

L’Indonesia è sconvolta dallo tsunamiSumatra è la terza isola più grande dell’arcipelago indonesiano (la sesta più estesa del pianeta) ed è una delle principali mete turistiche dell’Oceano Indiano. Come accade solitamente nelle festività natalizie, le sue spiagge e le strutture alberghiere a ridosso della costa sono gremite di turisti.

Verso le 8, ora locale (le 2 di notte in Italia), la terra è scossa da un tremendo terremoto di magnitudo 9.0 della scala Richter, il cui epicentro viene localizzato al largo della costa di Sumatra, nel golfo del Bengala. L’evento sismico sprigiona un’energia di proporzioni inaudite che, spingendo dagli abissi marini verso l’alto, origina un maremoto.

Onde alte fino a 15 metri, ribattezzate dai media tsunami (termine giapponese traducibile come «onda del porto», che entra nel gergo comune a partire da questo momento) raggiungono a velocità sostenuta (800 km/h) le coste dell’Indonesia e dei vicini stati che affacciano sul golfo (Thailandia, Birmania, Bangladesh, India, Sri Lanka e Maldive), fino alle lontane coste della Somalia e del Kenya (a più di 4mila chilometri dall’epicentro del sisma).

L’impatto è spaventoso: corpi, barche, auto e abitazioni vengono risucchiati da una marea torbida che sommerge per diversi chilometri l’entroterra, prima di ritirarsi completamente e scoprendo per alcuni minuti il fondale marino. Gli effetti disastrosi del maremoto si verificano in un arco di tempo lunghissimo, tra i quindici minuti e le dieci ore successive al sisma.

Ciononostante, la mancata diffusione dell’allarme in TV e attraverso i canali istituzionali fa sì che migliaia di bagnanti e residenti vengano sorpresi dallo tsunami, a ore di distanza dalle prime ondate. Una stima approssimativa delle perdite umane risulta impossibile; tuttavia il responsabile delle operazioni di soccorso dell’Unione Europea, Guido Bertolaso, parla di oltre 100mila vittime. Via via i numeri della tragedia si fanno più drammatici fino al bilancio definitivo: 230mila morti accertati, 22mila dispersi, tra 3 e 5 milioni gli sfollati.

Dieci giorni dopo, mentre l’Europa si ferma per tre minuti a commemorare le vittime del maremoto, l’Organizzazione mondiale della Sanità lancia l’allarme sulla catastrofe sanitaria che rischiano le popolazioni colpite, puntando l’attenzione soprattutto sui bambini, facili prede del mercato internazionale degli organi e della pedofilia.

Questo appello unito alle immagini di devastazione e disperazione che arrivano dal sud est asiatico, mobilitano la macchina internazionale degli aiuti. Diversi governi mettono a disposizione ingenti risorse per l’emergenza, cui si aggiungono i fondi raccolti tra i cittadini con campagne mediatiche, spettacoli e concerti ad hoc.
L’Italia risulta uno dei primi contributori, con 225 milioni di euro raccolti tra finanziamenti governativi e singole donazioni tramite sms.

Studi postumi portano a considerare il maremoto del 2004, uno dei più catastrofici disastri naturali dell’epoca moderna, originato dal terzo sisma più potente della storia della sismologia (da quando la registrazione avviene con rigore scientifico).

Secondo gli studiosi, l’energia sprigionata dal terremoto del golfo del Bengala è pari a 52mila megatoni, valore superiore di un milione e mezzo di volte a quello rilevato in seguito allo scoppio delle due atomiche a Hiroshima e Nagasaki. L’evento sismico che lo ha generato viene identificato come subduzione, ossia lo scontro delle placche della litosfera terrestre che porta l’una a posizionarsi sotto l’altra.

Negli anni a seguire, grazie alla forte mobilitazione internazionale, la ricostruzione procede positivamente, sia sotto il profilo delle infrastrutture che del tessuto sociale. Emergono storie dall’insperato lieto fine. Come quella della giovanissima Mary che nel 2011 riabbraccia i suoi genitori dopo che questi per sette anni l’avevano creduta morta.

La truppe di Patton raggiungono Bastogne

26 dicembre 1944

La terza armata americana del generale Patton riesce a sfondare le linee tedesche, raggiungendo Bastogne, nodo di comunicazione difeso dalla 101^ divisione aviotrasportata americana, da giorni sotto l’attacco delle divisioni corazzate della Wermacht. È l’inizio della fine della battaglia delle Ardenne, l’ultima offensiva tedesca sul fronte occidentale della Seconda Guerra Mondiale.

Nati in questo giorno

Mao Tse-tung

data di nascita: martedì 26 dicembre 1893 (127 anni fa)
data morte: giovedì 9 settembre 1976 (44 anni fa)

Mao Tse-tung: Rivoluzionario e politico cinese, è stato uno dei principali protagonisti della storia del Novecento.

Nato a Shaoshan e morto a Pechino nel 1976, guidò il Partito Comunista Cinese dal 1943 fino alla morte, portandolo al governo del Paese e facendo dello stesso il partito unico di governo della Repubblica Popolare Cinese.

Soprannominato “Quattro volte grande” (Grande Maestro, Grande Capo, Grande Comandante Supremo, Grande Timoniere), fu il fautore del maoismo in Cina (una sorta di marxismo-leninismo), nel nome del quale strinse un’alleanza con l’Unione Sovietica e lanciò la “Rivoluzione Culturale”.

Nel periodo di Mao fu creata una Cina unificata e libera dalla dominazione straniera e fu attuato l’uso sistematico della repressione e dei lavori forzati. Inoltre ci fu lo sterminio di milioni di contadini nella riforma agraria del 1951, la carestia del 1958-1961 e la violenza della Rivoluzione Culturale che causò la morte di molti cinesi.

Renato Guttuso

data di nascita: martedì 26 dicembre 1911 (109 anni fa)
data morte: domenica 18 gennaio 1987 (33 anni fa)

Renato Guttuso: Testimone d’eccezione dei principali avvenimenti del Novecento, la sua poetica pittorica si distinse per un profondo legame con la natia Sicilia.

Nato a Bagheria, in provincia di Palermo, e morto a Roma nel gennaio 1987, fin dalle prime opere trasse ispirazione dal mondo contadino siciliano e dalla quotidianità di Palermo. Un tratto costante anche della maturità come dimostra il capolavoro Vuccirria del 1974.

Presenti nella sua produzione i temi politico-sociali, influenzati dalla militanza nel Partito Comunista Italiano, di cui disegnò lo storico simbolo, conservato fino allo scioglimento del 1991.

Nasce Federico II

26 dicembre 1194

Nasce a Jesi Federico II, imperatore del Sacro Romano Impero. Conosciuto con l’appellativo di “meraviglia del mondo” e “fanciullo di Puglia”, Federico è dotato di una personalità poliedrica e il suo regno è caratterizzato da una brillante attività legislativa e di innovazione tecnologica e culturale. Muore a Fiorentino di Puglia nel 1250.

Nati… sportivi

Giuseppe Puliè

data di nascita: sabato 26 dicembre 1964 (56 anni fa)

Giuseppe Puliè: Nato ad Auronzo di Cadore (in provincia di Belluno) è stato un campione di sci nordico. Nelle Olimpiadi invernali di Abertville 1992 ha vinto la medaglia d’argento nella staffetta 4×10 km di sci di fondo. Nella stessa specialità ha vinto anche cinque ori ai Campionati italiani.

Yohan Blake

data di nascita: martedì 26 dicembre 1989 (31 anni fa)

Yohan Blake: Nato a Saint James (Giamaica), è un atleta specializzato nella velocità. In occasione dei campionati mondiali di Daegu 2011, in Corea del Sud, conquista il titolo iridato nella gara dei 100 metri piani e nella staffetta 4×100.

In quest’ultima gara, con il tempo di 36″84, detiene il record mondiale, stabilito alle Olimpiadi di Londra 2012 con i connazionali Nesta Carter, Michael Frater e Usain Bolt, dietro il quale arriva sia nei 100 che nei 200 metri olimpici. A questi due anni a livelli eccezionali, seguono altri tre praticamente deludenti.

Ha il secondo miglior tempo di sempre sui 100 metri (con 9″69, come l’americano Tyson Gay) e sui 200 metri (19″26).

Alex Schwazer

data di nascita: mercoledì 26 dicembre 1984 (36 anni fa)

Alex Schwazer: Nato a Vipiteno (in provincia di Bolzano), è stato campione olimpico di marcia 50 km a Pechino 2008, dove nella gara di marcia 20 km femminile Elisa Rigaudo è arrivata terza.

A pochi giorni dalle Olimpiadi di Londra 2012, il CONI, in seguito all’esito positivo di un controllo antidoping, l’ha prima escluso dalla squadra olimpica di marcia e poi sospeso.

Il Tribunale Nazionale Antidoping, nell’aprile 2013, l’ha squalificato per tre anni e mezzo, consentendogli di gareggiare pertanto solo dal 30 gennaio 2016, ma nel febbraio 2015 ha portato la sospensione fino al 29 aprile 2016.

Eventi Sportivi

La prima partita ufficiale di calcio

mercoledì 26 dicembre 1860 (160 anni fa)

La prima partita ufficiale di calcio: Sul campo di Sandygate Road di Sheffield (Inghilterra), si è giocata la prima partita ufficiale di calcio. Sono scesi in campo, per un’amichevole dal sapore particolare, trattandosi di un derby, lo Sheffield FC e l’Hallam FC, e non poteva essere altrimenti trattandosi dei primi due club calcistici al mondo.

Lo Sheffield FC è stato fondato nel 1857 (nella stagione 2017/18 sarà nell’ottava serie del calcio inglese) e l’Hallam FC nel settembre del 1860 (nel 2017/18 sarà al nono livello).
L’incontro è terminato con il risultato di 2 a 0 a favore dello Sheffield FC, che vincerà per 2 a 1 la partita del 150° anniversario, rinviata al 2 maggio 2011, a causa delle abbondanti nevicate natalizie.

Il Pallone d’oro parla milanese

martedì 26 dicembre 1989 (31 anni fa)

Il Pallone d’oro parla milanese: La 34ª edizione del premio calcistico più prestigioso al mondo, istituito dalla rivista francese France Football, ha un podio tutto milanista.

Questa è, infatti, la classifica del “Pallone d’oro 1989”, così com’è stata determinata dai voti espressi dai 27 giurati: Marco van Basten (119 voti), Franco Baresi (80) e Frank Rijkaard (43) tutti del Milan, con l’interista Lothar Matthäus (24) al quarto posto.

L’olandese van Basten, che aveva già vinto il premio nel 1988, verrà votato come il migliore, dalla giuria di France Football, anche nel 1992.

Il Mondo degli Animali

Aethaloessa calidalis

mercoledì 26 dicembre 2012 (8 anni fa)

Aethaloessa calidalis: E’ il nome scientifico di un genere di falena scoperta nel 1854 dall’entomologo francese Achille Guenée.
Riconoscibile per il caratteristico colore tigrato delle ali, la Calidalis appartiene alle Crambidi, famiglia di lepidotteri che conta circa 11.500 specie, diffuse soprattutto nelle regioni tropicali. Alcuni autori in realtà disconoscono la validità di questa famiglia e la inseriscono in quella delle Piralidi.
Le differenze tra gli adulti delle Crambidi e quelli delle Piralidi riguardano soprattutto gli organi timpanici (presenti in diverse famiglie di lepidotteri, in grado di percepire gli ultrasuoni emessi dai pipistrelli), oltre al sistema delle nervature alari e all’apparato copulatore maschile.
Le Crambidi raccolgono 16 sottofamiglie, 5 delle quali non sono presenti in Europa.

Scomparsi oggi

Dian Fossey

data di nascita: sabato 16 gennaio 1932 (88 anni fa)
data morte: giovedì 26 dicembre 1985 (35 anni fa)

Dian Fossey: La migliore amica dei nostri “antenati” e una delle zoologhe più stimate della storia, che spese la sua esistenza per la conoscenza e la difesa dei gorilla in Africa. Così viene ricordata la studiosa americana Dian Fossey, entrata ancor più nell’immaginario collettivo grazie al celebre film Gorilla nella nebbia, che valse alla protagonista Sigourney Weaver un Golden Globe e una candidatura agli Oscar nel 1989.

Nata a San Francisco, Dian maturò una straordinaria empatia verso gli animali, che la portò a studiare veterinaria all’Università della California, poi abbandonata per lavorare come terapista con i bambini disabili. Esperienza quest’ultima che le fu d’aiuto quando decise di stabilirsi in una foresta del Ruanda, per vivere a stretto contatto con i gorilla di montagna.

La medesima sensibilità e tenerezza adoperate con i bambini, le fecero conquistare la fiducia dei primati che poté osservare, per quasi vent’anni, da vicino come nessun altro etologo prima di lei. Pagò con la vita la strenua battaglia contro i bracconieri, finendo brutalmente assassinata, nel dicembre del 1985, con lo stesso arnese utilizzato dai bracconieri per uccidere i gorilla.

Sylva Koscina

data di nascita: martedì 22 agosto 1933 (87 anni fa)
data morte: lunedì 26 dicembre 1994 (26 anni fa)

Sylva Koscina: Attrice di fama mondiale, nata a Zagabria e morta a Roma nel 1994, è stata uno dei volti più belli del cinema e della televisione italiana.

Arrivò in Italia da adolescente e iniziò ben presto a lavorare al fianco del grande Totò in Siamo uomini o caporali?.

Lavorò con Sordi, Manfredi e Tognazzi, ma anche con gli “hollywoodiani” Paul Newman e Kirk Douglas. La sua carriera attraversò una parentesi di showgirl, accanto a Mike Bongiorno e Paolo Villaggio, per la conduzione del Festival di Sanremo del 1972.

Era chic e anche molto disinvolta per l’epoca, tanto da finire spesso sulle copertine dei giornali scandalistici.

Muore Harry Truman

26 dicembre 1972

Muore Harry Truman. 33° presidente degli Stati Uniti d’America, è lui a ordinare il lancio delle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki. Il 2 marzo 1947 annuncia un piano per il contenimento del comunismo e dell’espansionismo sovietico. Successivamente inaugura una strategia di intervento economico diretto negli altri paesi, che si concretizza con il piano Marshall. Fautore del Patto Atlantico, durante la sua presidenza ha inizio la guerra fredda e la crisi in Corea.

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