Almanacco Del 24 Novembre

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E’ il 329° giorno dell’anno, 47ª settimana. Alla fine del 2020 mancano 37 giorni.

A Roma il sole sorge alle 07:12 e tramonta alle 16:42 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 07:36 e tramonta alle 16:43 (ora solare)
Luna: 1.09 (tram.) 14.18 (lev.)

Santi del Giorno

Santa Flora di Cordova (Martire)
San Crisogono di Aquileia (Vescovo e Martire)
Sant’Andrea Dung Lac e Compagni (Martiri)

San Flaviano di Ricina (Vescovo e Martire)
San Protasio (Vescovo di Milano)
Sant’Enfleda (Regina di Bernicia, Badessa)
Santa Firmina (o Fermina) di Amelia (Martire)

Etimologia

Floriana, deriva dal latino “flos-floris”, “fiore”, questo diminutivo femminile discretamente attestato in tutta Italia, anche nella variante di Flora, che era il nome della dea italica della primavera, popolare fra le genti sabine. Il significato augurale e i molti santi che ne hanno sostenuto l’espansione, l’hanno reso comune sino ai giorni nostri..

Proverbio del giorno

Morto un papa, se ne fa un altro.

Aforisma del giorno

Anche le minime occasioni di piacere che possono capitarmi, io le afferro. (M. de Montaigne)

Sei nato oggi? 

L’intenso desiderio di giustizia che nutri nel tuo intimo, ti porta ad una professione volta ad aiutare gli altri e ad occuparti di problemi sociali. La tua opera sarà ancor più incisiva se lavorerai in gruppo. In amore punti su rapporti basati più sulla stima e la reciproca comprensione che sulla passione.

Oroscopo quotidiano

Oroscopo di Martedì 24 Novembre 2020

Accadde Oggi

Pubblicata l’Origine della specie

giovedì 24 novembre 1859 (161 anni fa)

Pubblicata l’Origine della specie«Preferisco discendere da una scimmia che da un uomo di cultura che ha prostituito il sapere e l’eloquenza al servizio del pregiudizio e della falsità». È il convinto sostegno che Thomas Henry Huxley offrì al collega Charles Darwin e alle rivoluzionarie conclusioni della sua opera Sull’origine delle specie per mezzo della selezione naturale, pubblicata il 24 novembre del 1859 dall’editore John Murray, al prezzo di 15 scellini.

Le parole di Huxley furono pronunciate come risposta alla critica feroce che la Chiesa anglicana muoveva nei confronti del naturalista britannico, accusato di minare alle fondamenta le fonti principali del Creazionismo, contenute nelle Sacre Scritture. Se fino a quel momento la scienza ufficiale non aveva mai messo in discussione l’origine divina della creazione del mondo, il libro di Darwin fu il primo a rompere questo equilibrio.

In esso veniva propugnata la teoria scientifica che le popolazioni si evolvono nel corso di generazioni, attraverso un processo di selezione naturale. Una spietata competizione per le risorse naturali mette di fronte gli individui di una popolazione, decretando la sopravvivenza dei più forti, destinati a trasmettere i propri caratteri ai figli, e l’eliminazione dei più deboli, perché meno adatti ai mutamenti ambientali.

La forza di queste conclusioni stava nelle numerose e dettagliate prove scientifiche raccolte dall’autore, in un lungo arco di tempo e in regime di segretezza dettato dal timore di incorrere in una condanna per blasfemia e vedere distrutta la propria carriera. Così, partendo da un abbozzo di 35 pagine, Darwin arrivò a completare la sua preziosa opera.

Alla prima pubblicazione – distribuita in 1.250 copie, esaurite in poco tempo – ne seguirono altre sei, nelle quali l’autore apportò correzioni e revisioni in risposta alle critiche mosse. Al successo editoriale fece da contraltare una diffusa azione di delegittimazione e in alcuni casi di scherno contro Darwin, rappresentato su alcune riviste con ritratti grotteschi (il più ricorrente vedeva la sua testa su un corpo di scimmia).

Due secoli più tardi, nel 2008, la Chiesa Anglicana arrivò a scusarsi nei suoi confronti, riconoscendo anch’essa che le teorie darwiniane avevano contribuito a migliorare il rapporto tra l’uomo e la natura circostante, oltre a dare un nuovo corso alla scienza.

Da quel momento il 24 novembre, per la società britannica e la comunità scientifica internazionale, divenne il Darwin day o “Evolution day”, con iniziative e convegni ispirati agli sviluppi moderni delle sue teorie.

Mussolini espulso dal PSI

24 novembre 1914

Benito Mussolini viene espulso dal Partito Socialista Italiano. L’assemblea della sezione socialista di Milano non accoglie la tesi, sposata sulle pagine dell’ “Avanti!” dall’ormai ex direttore, di sostenere l’intervento dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale a fianco dell’Intesa.

Nati in questo giorno

Vanessa Incontrada

data di nascita: venerdì 24 novembre 1978 (42 anni fa)

Vanessa Incontrada: Da un decennio è un volto noto della televisione e del cinema made in Italy. Nata a Barcellona, in Catalogna, inizia la sua carriera molto giovane (a 17 anni) come indossatrice, che la porta a trasferirsi a Milano (il padre di Vanessa è italiano e la madre spagnola).

Lavora come showgirl in diversi show televisivi e poi approda in radio, su Hit Channel e poi su RTL 102.5 dove lavora come speaker. Ritorna in TV e presenta alcuni programmi musicali e di moda. Il suo talent scout cinematografico è Pupi Avati che la scrittura per Il cuore altrove, accanto a Neri Marcorè.

La consacrazione sul piccolo schermo arriva con Zelig: dal 2004 al 2010 affianca Claudio Bisio nella conduzione, interagendo con i comici lanciati dal programma, su tutti Checco Zalone. Continua a lavorare come presentatrice anche in altri show, come il Festivalbar 2005 (insieme a Fabio De Luigi) e la serata dei Telegatti 2007.

Nel 2013 torna al cinema nel film di Sergio Rubini “Mi rifaccio vivo”, mentre l’anno seguente si fa apprezzare nella fiction di Rai Uno Un’altra vita. Nel 2016 e nel 2018 è la protagonista delle due stagioni della fiction Non dirlo al mio capo.

Carlo Collodi

data di nascita: venerdì 24 novembre 1826 (194 anni fa)
data morte: domenica 26 ottobre 1890 (130 anni fa)

Carlo Collodi: È il papà del burattino più famoso della storia, ma la sua attività abbracciò diversi generi, dal giornalismo al teatro.

Nato a Firenze e ivi morto nel 1890, il vero nome era Carlo Lorenzini. Di origini molto umili, Carlo poté studiare grazie all’aiuto della famiglia Ginori. Entrò in seminario e nel 1843 iniziò a lavorare come commesso nella libreria Piatti a Firenze, dove maturò la sua passione per la lettura e il giornalismo.

Tornato dalla Prima guerra d’indipendenza, dove si era arruolato come volontario, fondò due riviste: una di satira, “Il Lampione”, che finì presto vittima della censura; l’altra di teatro, “Scaramuccia”, su cui pubblicò brevi commedie.

Con lo pseudonimo “Collodi” (dal nome della frazione del comune di Pescia, dove aveva vissuto parte dell’infanzia), affrontò il delicato tema della dispersione scolastica, in relazione alla legge sull’estensione a tutti dell’obbligo scolastico (legge Coppino del 1877), con storie di bambini discoli e svogliati come Giannettino e Minuzzolo.

Di qui arrivò al personaggio di Pinocchio, le cui avventure pubblicò per la prima volta sul “Giornale per i bambini”, il 7 luglio del 1881, con il titolo “Storia di un burattino”. L’enorme successo riscosso tra i piccoli lettori, lo costrinse a pubblicare altre storie e raccoglierle tutte in un romanzo, pubblicato nel febbraio del 1883.

Paola Cortellesi

data di nascita: sabato 24 novembre 1973 (47 anni fa)

Paola Cortellesi: La voce, che Mina indica tra le più belle d’Italia, è la sua arma segreta, che le permette di brillare nella recitazione, nell’imitazione comica e nel canto.

Nata a Roma, a tredici anni dà già un saggio delle proprie doti canore, cantando il jingle di “Cacao Meravigliao” nel programma di Arbore Indietro tutta!. Nel 1998 debutta in TV con “Macao” e due anni dopo trova la giusta rampa di lancio nelle trasmissioni della Gialappa’s Band, da “Mai dire gol” a “Mai dire Grande Fratello”.

Qui sfodera il talento di imitatrice, facendo il verso a Carmen Consoli e Daria Bignardi, alle quali si aggiungono più avanti, in “Parla con me” di Serena Dandini, le “politiche” Gelmini, Santanchè e Prestigiacomo. I successi da conduttrice arrivano da Zelig, che guida insieme a Claudio Bisio nella stagione 2011-12.

Negli stessi anni miete successi anche a teatro, in particolare con Gli ultimi saranno gli ultimi (2005), seguito da 250mila spettatori. Come attrice drammatica si fa notare nello sceneggiato Mediaset su Maria Montessori (2007), confermandosi sul grande schermo in Nessuno mi può giudicare, con cui conquista il David di Donatello nel 2011, come “migliore attrice protagonista”.

Nel 2014 e nel 2015 viene candidata nuovamente al David, rispettivamente per Sotto una buona stella di Carlo Verdone e Scusate se esisto! di Riccardo Milani.
Negli anni successivi è la protagonista di numerosi film, tra i quali Come un gatto in tangenziale (del 2017 e il sequel nel 2020), La Befana vien di notte (2018) e Figli (2020).

Henri de Toulouse-Lautrec

data di nascita: giovedì 24 novembre 1864 (156 anni fa)
data morte: lunedì 9 settembre 1901 (119 anni fa)

Henri de Toulouse-Lautrec: Nato ad Albi, in Francia, e morto a Saint-André-du-Bois nel 1901, è stato uno degli artisti postimpressionisti più importanti dell’Ottocento. Nelle sue opere dipingeva molti particolari e dettagli della vita bohémien, nella Parigi di fine secolo. Celebri le rappresentazioni dei bordelli parigini che egli stesso frequentava.

Ebbe moltissimo successo anche come litografo ed illustratore, collaborando alla celebre rivista satirica “Le Rire”. Una delle più fornite collezioni su Lautrec è visitabile al Museo di Belle Arti di Budapest (circa 170 opere).

Nati… sportivi

Rui Barros

data di nascita: mercoledì 24 novembre 1965 (55 anni fa)

Rui Barros: Nato a Lordelo (Portogallo), è un allenatore di calcio ed è stato centrocampista di Porto, Juventus, Monaco e Marsiglia. Con il Porto ha vinto anche 6 campionati ed una Supercoppa Uefa, con la Juventus (in serie A 60 presenze e 14 reti) ha conquistato una Coppa Italia e una Coppa Uefa.
In Nazionale ha totalizzato 36 presenze e 4 gol.

Eventi Sportivi

In Spagna i Mondiali di futsal

domenica 24 novembre 1996 (24 anni fa)

In Spagna i Mondiali di futsal: Ha avuto inizio la fase finale del terzo FIFA Futsal World Championship. Tra le sedici squadre partecipanti c’è anche l’Italia.

Dopo le quaranta partite, il Brasile si laureerà per la terza volta campione del mondo di calcio a 5, battendo per 6 a 4 in finale i padroni di casa. L’Italia sarà quinta, non superando il girone di qualificazione alle semifinali.

I Doodle di Google

Cultura Scientifica in Portogallo

24 novembre

Cultura Scientifica in Portogallo: Per una ricerca scientifica e tecnologica il più possibile attenta alle esigenze dei cittadini e perché a questi ultimi risulti sempre accessibile il linguaggio della scienza. Sono le due finalità della Settimana della cultura scientifica, promossa in Portogallo nell’ambito di una più vasta azione avviata, nel 1996, dal ministero lusitano della Scienza e della Tecnologia con il programma Ciência Viva.

Un’iniziativa che Google ha voluto premiare dedicandole il doodle locale del 28 novembre 2008 (visibile in Portogallo), che con alambicchi, fiale e ampolle simboleggia i diversi aspetti dell’attività di ricerca.

Angolo Lettura

Furore

domenica 24 novembre 2013 (7 anni fa)

Furore: Consigliamo questa settimana il romanzo Furore, scritto nel 1939 dallo statunitense John Steinbeck. Siamo nella metà degli anni trenta, la grande depressione americana è in atto, la famiglia Joad, assieme ad altre centinaia di famiglie, è costretta ad abbandonare la propria fattoria in Oklahoma e a tentare di emigrare in California. Tre generazioni su un camioncino sgangherato, nonni, genitori e figli. La California una terra promessa, almeno ciò che immaginano queste persone durante il lungo e faticoso viaggio.

Una denuncia sociale, una scrittura realistica a tratti lancinante e a tratti ironica. Una critica cruenta alla situazione degradante nella quale versavano le campagne colpite dalla crisi, un’analisi spietatamente oggettiva sui conflitti tra lavoratori stagionali e proprietari terrieri.
Un romanzo che rappresenta l’emblema della grande depressione americana. Una storia che, all’epoca, divise l’opinione pubblica in sostenitori e detrattori.

Nel 1940 il romanzo fu premiato con il premio Pulitzer e, probabilmente, ha aiutato anche Steinbeck ad ottenere il Premio Nobel per la letteratura nel 1962.

Una curiosità è che il romanzo, che attualmente leggiamo in Italia, è ancora la versione tradotta nel 1940 (il testo venne sottoposto ai tagli imposti dalla censura fascista). Al romanzo si è ispirato l’omonimo film, del 1940, diretto da John Ford, inoltre il famoso cantante Bruce Springsteen scrisse l’album “The Ghost of Tom Joad” ispirandosi al protagonista, Tom Joad, del libro.

Di seguito un breve brano tratto dal romanzo: «Nella regione rossa e in parte della regione grigia dell’Oklahoma le ultime piogge erano state benigne, e non avevano lasciato profonde incisioni sulla faccia della terra, già tutta solcata di cicatrici. Gli aratri avevano cancellato le superficiali impronte dei rivoletti di scolo. Le ultime piogge avevano fatto rialzare la testa al granturco e stabilito colonie d’erbacce e d’ortiche sulle prode dei fossi, così che il grigio e il rosso cupo cominciavano a scomparire sotto una coltre verdeggiante. Agli ultimi di maggio il cielo impallidì e perdette le nuvole che aveva ospitate per così lungo tempo al principio della primavera. Il sole prese a picchiare e continuò di giorno in giorno a picchiar sempre più sodo sul giovane granturco finché vide ingiallire gli orli d’ogni singola baionetta verde. Le nuvole tornarono, ma se ne andarono subito, e dopo qualche giorno non tentarono nemmeno più di ritornare. Le erbacce si vestirono d’un verde più scuro per mascherarsi alla vista, e smisero di moltiplicarsi. La terra si coprì d’una sottile crosta dura che impallidiva man mano che il cielo impallidiva, e risultava rosa nella regione rossa, bianca nella grigia.

Nei solchetti scavati dall’acqua la terra si sgretolò in rigagnoli di polvere minuta, tosto percorsi da innumerevoli processioni di formiche e formiconi. E sotto le sferzate ogni giorno più crudeli del sole le foglie del giovane granturco perdevano la loro baldanza e la loro durezza; s’inchinavano, dapprima, e poi, man mano che s’infiacchiva la loro colonna vertebrale, si prostravano. E venne il giugno, e il sole diventò selvaggio; le strisce brune, sulle foglie del granturco, si estesero dagli orli fino a toccare le colonne vertebrali. Le ortiche si sfrangiarono, si raggrinzirono, invecchiarono.

L’aria era afosa e il cielo più pallido e di giorno in giorno la terra incanutiva.
Sulle strade, mulinate dalle ruote dei carri e trebbiate dai ferri dei cavalli, la crosta della massicciata andò in frantumi e creò la polvere. Le minime cose animate sollevavano questa polvere per aria: gli uomini camminando sollevavano nuvolette che s’alzavano fino alla loro cintola; i carri, nuvole più dense che raggiungevano le cime delle siepi; le automobili, nuvoloni che oscuravano il sole. E a tutta questa polvere occorreva molto tempo per ricadere e posare.

Verso la metà di giugno le nuvole dei cielo, alte, pesanti, gravide di pioggia, si mobilitarono nel Golfo ed iniziarono la loro marcia di invasione nel Texas. Gli uomini nei campi levavano gli occhi verso di esse e annusavano l’aria e rizzavano diti bagnati di saliva per ragguagliarsi sulla provenienza del vento. I cavalli diventavano inquieti. Le nuvole passando lasciarono precipitare
parte del loro carico e s’affrettarono ad invadere altre contrade, lasciandosi alle spalle il cielo pallido come prima e il sole feroce, e nella polvere crateri pieni d’acqua, e nei campi di granturco chiazze rinverdite.

Passate le nuvole arrivò un venticello che, sospingendole verso settentrione, faceva mormorar sommesso il granturco annaffiato. Passò un giorno e il vento aumentò d’intensità e di costanza. La polvere s’alzò dalle strade e coprì le ortiche dei fossi e si spinse anche addentro nei campi di granturco. Il vento si fece impetuoso e si accanì nel rodere la crosta lasciata dall’acqua nei campi.
A poco a poco il cielo si oscurò, per i turbini di polvere che il vento sprigionava dalla terra e trascinava via. Il vento si fece più impetuoso e sbriciolò la crosta formata dalla pioggia e la polvere turbinò per i campi trascinando nell’aria piume grigiastre, come spirali di fumo. Il granturco, flagellato dal vento, emetteva suoni secchi, rovinosi. La polvere impalpabile non ricadeva ormai più sulla terra, ora, ma si disperdeva nell’oscurità del cielo»

Scomparsi oggi

Freddie Mercury

data di nascita: giovedì 5 settembre 1946 (74 anni fa)
data morte: domenica 24 novembre 1991 (29 anni fa)

Freddie Mercury: Cantante, compositore e musicista tra i più amati della storia, fondatore e leader dei Queen. Registrato all’anagrafe come Farrokh Bulsara, nacque a Stone Town (la parte vecchia della capitale di Zanzibar, in Tanzania).

Scrisse e cantò brani che sono passati alla storia, come Bohemian RhapsodyDon’t Stop Me NowSomebody to LoveLove of My Life e We Are the Champions. Con i Queen dominò la scena della musica Pop e rock mondiale, facendo incetta di dischi di platino e vendendo tra i 150 e i 300 milioni di dischi.

Dieci mesi dopo l’uscita dell’ultimo album “Innunendo”, rivelò di essere affetto da AIDS e il giorno dopo, 24 novembre 1991, morì nella sua casa di Londra. Oltre a quello che viene considerata la sua canzone testamento, The show must go on, lasciò alcune tracce vocali, pubblicate postume nell’album Made in Heaven.

Muore Sidney Costantino Sonnino

24 novembre 1922

Muore il barone Sidney Costantino Sonnino. Presidente del consiglio dei ministri del Regno per due volte, nel 1906 e nel 1909, Sonnino è anche ministro degli esteri nel governo Salandra nel 1914.

Prende parte pertanto ai negoziati segreti che portano alla partecipazione dell’Italia alla Prima Guerra Mondiale, senza l’autorizzazione del paese, in cambio di ampliamenti territoriali stabiliti nel trattato di Londra. Come Ministro degli Esteri prende poi parte alla conferenza di Parigi del 1919 sui trattati di pace, confrontandosi con il mancato rispetto da parte di inglesi e francesi degli impegni assunti con il trattato di Londra.

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