Almanacco Del 23 Gennaio

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E’ il 23° giorno dell’anno, 3ª settimana. Alla fine del 2021 mancano 342 giorni.

A Roma il sole sorge alle 07:30 e tramonta alle 17:14 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 07:53 e tramonta alle 17:16 (ora solare)
Luna: 2.46 (tram.) 12.47 (lev.)

Santi del Giorno

Sant’Emerenziana (Vergine e Martire)
Sant’Ildefonso (Idelfonso) da Toledo (Vescovo)

Sant’Amasio (Vescovo)
San Maimbodo

Etimologia

Emerenziana, viene dal nome latino Emerentiana, femminile del nome Emerentianus formato sul termine emere (meritare). Il significato di Emerenziana è dunque “colei che merita”. Secondo altre fonti potrebbe invece derivare dal termine greco emeresia (del giorno). In questo caso, il suo significato è “appena nata” o “bambina piccola”.

Proverbio del giorno

La neve di gennaio diventa sale, e quella d’aprile farina.

Aforisma del giorno

L’orrore della crudeltà mi spinge più innanzi nella clemenza di quanto qualsiasi modello di clemenza non potrebbe attrarmi. (M. de Montaigne)

Sei nato oggi?

 Per tua fortuna una innata autorevolezza sorregge tutte le tue scelte e fa di te una persona di cui ci si fida ad occhi chiusi. Nel lavoro ti verranno spesso affidati incarichi importanti e delicati, che saprai svolgere al meglio. La tua tendenza a dettar ordini e a vederli subito eseguiti, potrebbe però crearti qualche problema in amore, verso cui dovrai cercare di essere un po’ più morbido ed arrendevole.

Oroscopo quotidiano

Oroscopo di Sabato 23 Gennaio 2021

Accadde Oggi

Primo numero della Settimana Enigmistica

sabato 23 gennaio 1932 (89 anni fa)

Primo numero della Settimana Enigmistica: Dall’America passando per Vienna. Lungo questa direttrice sbarcò in Italia la mania di cruciverba e rebus entrando tutti i fine settimana nelle case di milioni di italiani. Ebbe inizio così la storia della Settimana Enigmistica, la storia cioè della «rivista di enigmistica prima per fondazione e per diffusione» (dicitura in copertina nei numeri dispari del periodico).

Galeotto fu l’amore di un nobile sardo, Giorgio Sisini, Conte di Sant’Andrea, per una giovane austriaca, sbocciato nella Vienna postimperiale. Il nobiluomo, dopo averla condotta sull’altare, decise di portala con sé a Milano e insieme a lei tradusse nel Bel Paese la moda per i giochi linguistici e di logica, giunta da oltreoceano e assai in voga nella società viennese degli anni Trenta. Di qui l’idea di fondare una rivista specifica, che si concretizzò il penultimo sabato di gennaio del 1932.

Un giornale in bianco e nero di sedici pagine arricchite con parole crociate, rebus, passatempi, vignette e spazi umoristici. S’iniziava a giocare fin dalla copertina dove le caselle nere del cruciverba mostravano l’immagine dell’attrice messicana Lupe Vélez. Costo 50 centesimi di lire. La redazione fu organizzata presso il Palazzo Vittoria, in piazza Cinque Giornate, dove tuttora si trova.

Fu amore a prima vista tra il periodico e i lettori, che con ansia aspettavano l’uscita successiva per testare le proprie conoscenze linguistiche e di cultura generale unitamente alle capacità logico matematiche. Una fiamma destinata a rimanere accesa per generazioni, rinfocolata dall’arguzia dello stesso Sisini, che fino alla sua morte ideò enigmi per la rivista. Dopo di lui si alternarono i più valenti enigmisti italiani, come Piero Bartezzaghi e Giancarlo Brighenti, considerati gli artefici storici della Settimana Enigmistica.

Diversi i punti di forza che costruirono nel tempo un solido legame con i lettori di ogni età e di cultura medio-alta. In primis, la conservazione della storica veste grafica, ritoccata marginalmente con l’aggiunta qua e là del colore nelle immagini (dal 1995), e del giorno di uscita, il sabato (in realtà compare in edicola qualche giorno prima, ma copre l’intero territorio nazionale al sabato). In secondo luogo, la scelta, che la rende unica nel settore, di non accogliere pubblicità nelle sue pagine.

E a seguire: rubriche e giochi pubblicati ognuno in una pagina fissa e con una numerazione progressiva; la personalità famosa associata al cruciverba in copertina; le risposte pubblicate nel numero successivo. Anche la cadenza settimanale restò immutata con una sola interruzione, nel luglio del 1945, dovuta alle vicende belliche.

Oltre alle tradizionali parole crociate (proposte nelle diverse varianti, ossia crittografate, a schema libero, etc.) e ai rebus, tra i passatempi più noti ai fan di ieri e di oggi: quelli basati sullo spirito di osservazione come “Che cosa manca?” o “Aguzzate la vista”; gli spazi di notizie e curiosità di storia e attualità come “Forse non tutti sanno che…”“Spigolature”; i quiz di cultura generale “Vero o falso?” e “L’Edípeo enciclopedico”.
Altrettanto popolari sono i personaggi ad essi associati, come Anselmo e la sua famiglia in “Come fareste, voi?” e la folta schiera di investigatori protagonisti dell’enigma poliziesco (da Rufus a Commodoro).

Tra le pochissime e più recenti introduzioni, il sudoku (popolare gioco di logica, costituito da un quadrato suddiviso in nove riquadri da completare con altrettante serie di numeri da 1 a 9, incrociandole tra di loro verticalmente e orizzontalmente) comparso a partire dal 2005. Il 21 giugno 2018 è arrivato in edicola il numero 4.500!

Le truppe francesi entrano a Napoli

23 gennaio 1799

Dopo la rivoluzione francese e sull’onda della Prima Campagna d’Italia napoleonica, le truppe francesi entrano a Napoli e istituiscono la Repubblica Napoletana, conosciuta anche come Repubblica Partenopea.

La Repubblica, nata per l’idealismo di pochi borghesi illuminati, ma lontana dai bisogni del popolo, resiste solo pochi mesi: infatti il 13 maggio Napoli capitola di fronte all’Esercito della Santa Fede agli ordini del Cardinale Ruffo.

Il batiscafo Trieste a 10.916 metri di profondità

23 gennaio 1960

Il batiscafo Trieste, costruito da Auguste Piccard, stabilisce il record mondiale raggiungendo i 10.916 metri di profondità nell’abisso Challenger Deep della Fossa delle Marianne, nell’Oceano Pacifico. A quella profondità, il batiscafo Trieste è sottoposto a una pressione di 1,17 tonnellate su centimetro quadrato, pari a circa mille volte quella atmosferica

Francesco Moser batte il record dell’ora

23 gennaio 1984

Sulla pista in cemento del Centro Deportivo di Città del Messico, Francesco Moser batte il record dell’ora, superando il muro dei 50 chilometri. Moser sale a 51,151 chilometri, dopo che quattro giorni prima aveva strappato a Eddy Merckx un primato vecchio di 12 anni. Il record di Moser sarà superato dopo nove anni da Graeme Obree, sconosciuto dilettante scozzese.

Nati in questo giorno

Édouard Manet

data di nascita: lunedì 23 gennaio 1832 (189 anni fa)
data morte: lunedì 30 aprile 1883 (137 anni fa)

Édouard Manet: Un grande maestro della pittura en plein air (all’aperto), fatta di pennellate rapide, di vivacità di colori e di una resa naturalistica della luce, e in ciò anticipatrice della corrente impressionista.

Nato a Parigi e morto nella stessa città nel 1883, ostacolato dalla famiglia portò avanti le sue aspirazioni artistiche, studiando pittura prima presso Thomas Couture e poi presso Leon Bonnat, di cui seguì le lezioni all’Academie. Qui strinse amicizia con letterati di grido, come Zola e Mallarmè, e soprattutto con i futuri impressionisti, da Degas a Renoir.

A differenza di questi ultimi, da cui prese le distanze, cercò il riconoscimento delle istituzioni, tentando inutilmente di esporre al Salòn di Parigi. Le sue opere “all’aperto”, realizzate ai giardini delle Tuileries, alle spalle del Louvre, crearono scandalo e diedero un tratto distintivo alla sua produzione. Restano celebri in tal senso Colazione sull’erba e Olympia

Stendhal

data di nascita: giovedì 23 gennaio 1783 (238 anni fa)
data morte: mercoledì 23 marzo 1842 (178 anni fa)

Stendhal: Annoverato tra i maggiori scrittori francesi dell’Ottocento, le sue opere figurano tra i classici della letteratura europea.

Nato a Grenoble, nella Francia sud-orientale, e morto a Parigi nel marzo del 1842, Marie-Henri Beyle scelse lo pseudonimo Stendhal, ispirandosi al mondo dell’arte per cui nutriva un profondo interesse. Il nome richiamava la città tedesca Stendal che aveva dato i natali al celebre storico dell’arte Johann Joachim Winckelmann.

Orfano di madre e insofferente al bigottismo del padre, sposò l’impresa napoleonica, arruolandosi nell’esercito e combattendo in Italia, Germania e Russia. Innamorato del Bel Paese e del suo patrimonio artistico (raccontato in alcuni saggi), qui visse a lungo e ambientò uno dei due suoi romanzi più noti: La Certosa di Parma.

L’altro, Il rosso e il nero, è uno dei capisaldi della letteratura ottocentesca, nonché un modello ante litteram del romanzo psicologico europeo, portato poi alla massima espressione dai successivi Svevo, Pirandello, Joyce, Flaubert e Dostoevskij. La prosa di Stendhal, d’impronta realista, si caratterizza per uno stile essenziale e per una marcata sensibilità romantica.

Nati… sportivi

Maria Guida

data di nascita: domenica 23 gennaio 1966 (55 anni fa)

Maria Guida: Nata a Vico Equense (in provincia di Napoli) è stata un’atleta specialista del fondo. A trentasei anni ha vinto la maratona ai Campionati europei di Monaco di Baviera 2002.

In carriera ha conquistato numerosi titoli italiani ed è stata la prima italiana a scendere sotto il muro dei 15 minuti sui 5000 metri (nel 1996 con 14’58″84) e dei 32 minuti sui 10000 metri (nel 1994 con 31’42″14).

Moreno Torricelli

data di nascita: venerdì 23 gennaio 1970 (51 anni fa)

Moreno Torricelli: Nato a Erba (in provincia di Como), è stato un calciatore. Dopo il ritiro dall’attività agonistica è diventato allenatore.

Ha giocato come terzino soprattutto nella Juventus (dal 1992 al 1998, con 153 presenze in serie A e 1 rete) e nella Fiorentina (dal 1998 al 2002 con 99 presenze e 2 reti). Con i bianconeri ha vinto anche tre scudetti e una Champions League. In Nazionale, dal 1996 al 1999, ha totalizzato 10 presenze.

I Doodle di Google

Jože Plečnik

23 gennaio

Jože Plečnik: Sulla moneta da 10 centesimi di euro slovena è raffigurata la Cattedrale della libertà, edificio destinato ad ospitare il parlamento nazionale ma che non fu mai realizzato. A progettarlo fu Jože Plečnik, tra i più noti architetti dell’ex repubblica jugoslava, cui si devono diverse opere nella capitale Lubiana che le hanno conferito il suo attuale aspetto classicheggiante.

A 140 anni dalla nascita di Plečnik, Google gli ha dedicato nel 2012 un doodle locale (visibile in Slovenia), dov’è riconoscibile uno spaccato di Lubiana con il Tromostovje (in italiano, “triplo ponte”) che attraversa il fiume Ljubljanica.

Scomparsi oggi

Salvador Dalí

data di nascita: mercoledì 11 maggio 1904 (116 anni fa)
data morte: lunedì 23 gennaio 1989 (32 anni fa)

Salvador Dalí: Artista poliedrico e tra i più eccentrici del Novecento, con il suo stile onirico è stato il maggior esponente della corrente surrealista. L’inesauribile estro che gli era peculiare lo ha portato ad eccellere in diversi campi, dalla pittura alla fotografia, dalla scultura al cinema.

Nato a Figueres, nella parte più a est della Catalogna, Salvador Domènec Felip Jacint Dalí i Domènech, marchese di Púbol, fu segnato dalla prematura perdita della madre, perdita da lui definita «la disgrazia più grande che mi capitò perché sapeva rendere invisibili le inevitabili imperfezioni della mia anima». Dopo una prima esposizione in forma privata nella casa paterna, in cui erano chiari i richiami alle istanze artistiche moderne, espose per la prima volta in pubblico nel 1919, al Teatro Municipale di Figueres.

Messosi in luce all’Accademia delle belle arti di San Fernando per gli slanci verso il cubismo e il dadaismo, si trasferì poi a Parigi e qui conobbe Pablo Picasso, la cui arte lo influenzerà negli anni successivi. Mentre stava ancora maturando il proprio inconfondibile stile, espose a Barcellona dividendo la critica tra entusiasti e perplessi; nello stesso periodo, imitando il grande maestro del Seicento spagnolo Diego Velázquez, decise di farsi crescere dei vistosi baffi che conservò fino alla morte.

Alla fine degli anni Venti incontrò la sua musa ispiratrice e futura moglie, Elena Ivanovna Diakonova (nota come Gala), un’espatriata russa sposata al poeta surrealista Paul Éluard. Agli inizi degli anni Trenta allestì le sue prime mostre importanti e diventò ben presto un pittore professionista, andando incontro al successo internazionale nel 1934, con la prima esposizione a New York.

Nello stesso anno fu espulso dal gruppo dei surrealisti per non aver voluto condannare apertamente il fascismo, né aver voluto manifestare le proprie simpatie politiche. Al fine di denigrarlo, di lui i surrealisti parlarono solo al passato remoto considerandolo come morto e, per sottolineare la crescente commercializzazione delle sue opere, gli fu coniato il soprannome “Avida Dollars” dall’anagramma del suo nome.

Agli inizi degli anni Sessanta, iniziò a lavorare al Teatro-Museo Dalí nella sua città natale, per il quale impiegò la maggior parte delle proprie energie fino al 1974. In quest’ultima fase trovò una seconda musa nella cantante e attrice Amanda Lear. Debilitato nel sistema nervoso (per un cocktail di farmaci somministratogli per errore dalla moglie), si spense nella città natale, il 23 gennaio del 1989.

Autore di 1.500 dipinti, illustrazioni per libri, litografie, scenografie e costumi teatrali, disegni, sculture, la più vasta collezione di sue opere si trova proprio al Teatro-Museo Dalí di Figueres e al Salvador Dalí Museum di St. Petersburg in Florida.

Giambattista Vico

data di nascita: sabato 23 giugno 1668 (352 anni fa)
data morte: giovedì 23 gennaio 1744 (277 anni fa)

Giambattista Vico: Nato a Napoli (nell’odierna via San Biagio dei Librai, come ricorda una lapide lungo la strada), è considerato il più grande filosofo dell’epoca moderna, oltre ad essere ricordato come storico e giurista.

Cresciuto in un ambiente povero e costretto ai più diversi lavori per prendersi cura dei genitori anziani e dei sette fratelli, lavorò come precettore fino al 1699 quando vinse la cattedra di Retorica all’Università di Napoli. Scomparso a 76 anni (gennaio 1744), venne sepolto nella chiesa dei Girolamini.

Formatosi nell’ambito della cultura umanista napoletana, attraverso le letture di Bacone, Gassendi, Descartes e Hobbes, le sue opere includono le “orazioni inaugurali”, saggi di filosofia e di diritto. La più importante è la Scienza nuova, dove in polemica con Cartesio difende il valore dello studio delle lettere e della storia, rispetto al primato cartesiano delle scienze matematiche e fisiche.

La “scienza nuova” è la storia che, secondo Vico, deve fondarsi sulla filologia e sulla filosofia e cui va attribuito un valore di verità come per la matematica.

Edvard Munch

data di nascita: sabato 12 dicembre 1863 (157 anni fa)
data morte: domenica 23 gennaio 1944 (77 anni fa)

Edvard Munch: Noto come l’esistenzialista dei fiordi, con la sua pittura anticipò gli aspetti peculiari dell’espressionismo, di cui è considerato il padre.

Nato a Løten, nel sud-est della Norvegia, e morto ad Oslo nel 1944, dopo aver studiato all’Accademia di belle arti di Oslo, si trasferì a Parigi formandosi sulle opere di Gauguin, Van Gogh e Degas. Dal 1892 al 1902 visse il periodo di maggiore ispirazione, segnato dal capolavoro assoluto: L’urlo.

Legato a un episodio reale della sua vita, in esso portò alla massima esasperazione (nei contorni deformati dei soggetti, nell’uso della luce e nel paesaggio fatto di linee ondulate) quell’angoscia esistenziale, che fu la cifra distintiva di tutta la produzione di Munch.

Osteggiato dal regime nazista, trascorse gli ultimi anni dell’esistenza afflitto da gravi disturbi nervosi. Nel centenario della nascita gli fu intitolato a Oslo un museo, che conserva circa 1100 dipinti, 3000 disegni e 18000 litografie del maestro norvegese, oltre a una versione de “L’urlo”, per due volte trafugata (1994 e 2004) e in entrambi i casi recuperata dalla polizia.

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