Almanacco Del 22 Novembre

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E’ il 327° giorno dell’anno, 47ª settimana. Alla fine del 2020 mancano 39 giorni.

A Roma il sole sorge alle 07:09 e tramonta alle 16:43 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 07:33 e tramonta alle 16:45 (ora solare)
Luna: 13.30 (lev.)
Luna: primo quarto alle ore 05.46.

Santi del Giorno

Santa Cecilia (Vergine e Martire)
San Pedro Esqueda Ramirez (Martire Messicano)
Santi Filemone ed Appia (Sposi e martiri, discepoli di San Paolo)

Santa Cecilia è la protettrice di musicisti, liutai, poeti e cantanti.

Etimologia

 Cecilia, dal latino “Caecilius”, il nome, probabilmente di matrice etrusca e di ignoto significato, ebbe larga diffusione sia tra i patrizi romani che tra i cristiani a causa del coraggio mostrato da alcuni santi martiri omonimi. La versione maschile “Cecilio”, tuttavia, è ormai scomparsa.

Proverbio del giorno

Cosa fatta capo ha

Aforisma del giorno

Ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia. (Arthur C.Clarke)

Sei nato oggi?

 Il tema dominante nella vita dei nati il 2 novembre è quello della liberazione. Le donne chiedono in genere a gran voce parità di trattamento e autonomia e sono pronte a superare ogni ostacolo che si frapponga sul cammino verso la realizzazione personale. Se a un certo punto viene loro a mancare il coraggio o la volontà di proseguire la lotta, possono magari sentirsi deluse per un pò, ma prima o poi il desiderio di libertà trova la sua espressione. Anche gli uomini mostrano una grande libertà di spirito, ma se vogliono conquistare una posizione di prestigio devono stare attenti a non rivelarsi l’equivalente dell’oppressione che prima combattevano.

Oroscopo quotidiano

Oroscopo di Domenica 22 Novembre 2020

Accadde Oggi

John Kennedy assassinato a Dallas

venerdì 22 novembre 1963 (57 anni fa)

John Kennedy assassinato a Dallas«Interrompiamo questo programma per trasmettervi questo rapporto speciale della ABC Radio. C’è un rapporto speciale da Dallas, Texas. Tre colpi d’arma da fuoco hanno colpito il corteo del Presidente Kennedy oggi in centro a Dallas, Texas. Questa è la ABC Radio».

È Don Gardner della ABC Radio network a informare la nazione, un’ora dopo, del dramma che si è consumato a Dallas nella tarda mattinata di venerdì 22 novembre. Il presidente degli Stati Uniti d’America, John Fitzgerald Kennedy, e il governatore del Texas, John Connally (quest’ultimo, ferito gravemente, se la caverà), sono rimasti vittime di un attentato, nel corso di una visita ufficiale in vista delle prossime elezioni.

Poco prima delle tre del pomeriggio arriva la notizia della morte di Kennedy, a quel punto cala il silenzio sulle trasmissioni regolari e gli spazi commerciali, che riprenderanno soltanto il martedì seguente. Nel frattempo attraverso le testimonianze della gente si cerca di ricostruire l’accaduto.

Al passaggio del corteo presidenziale nell’affollatissima Dealey Plaza sono stati uditi tre spari, forse quattro, per alcuni testimoni provenienti da una collinetta erbosa sul lato della strada, per altri (in maggioranza) dal deposito di libri della Texas School. È qui che al sesto piano, nascosto tra gli scatoloni, gli agenti trovano un fucile modello Carcano 91 (di fabbricazione italiana) e, in corrispondenza di una finestra affacciata sul luogo dell’attentato, due bossoli.

In quel momento, risulta assente ingiustificato dal posto di lavoro l’operaio Lee Harvey Oswald, fermato più tardi in un cinema (dov’è entrato senza pagare), perché sospettato di aver ucciso un poliziotto nelle ore successive all’attentato. Dagli archivi del FBI spunta un fascicolo su di lui: ex marine, trasferitosi in Unione Sovietica e da lì ritornato negli USA, sposato a una donna russa, è sotto osservazione da tempo per le sue idee marxiste.

Le impronte trovate sull’arma, compatibili con le sue, sembrano incastrarlo definitivamente, anche se Oswald si dichiara un «capro espiatorio». Non arriverà a dimostrare la sua tesi al processo: due giorni dopo l’attentato, durante il trasferimento alla prigione della contea, verrà assassinato da Jack Ruby, un gestore di night club vicino ad ambienti di potere legati alla mafia, che una perizia medica dichiarerà affetto da turbe psichiche.

Questa è la verità ufficiale ricostruita, grazie anche a un video amatoriale girato dal sarto Abraham Zapruder (che sarà il punto di partenza di tutte le indagini sul caso JFK), dalla commissione Warren istituita da Lindoln Johnson, nel frattempo succeduto a Kennedy, per fare luce sui fatti di Dallas. Ma una larga parte dell’opinione pubblica disconoscerà tale risultato, optando per la teoria del complotto.

Numerose inchieste giornalistiche, la più autorevole delle quali è del cronista Chris Plumley, suffragheranno questa tesi; studi successivi, in primis quello della United States National Academy of Sciences smonteranno in gran parte le prove “tecniche” del complotto, non riuscendo tuttavia a sgomberare il campo da sospetti e dubbi sulla verità ufficiale. Nuovi elementi sono emersi nell’ottobre del 2017, quando sono diventati pubblici quasi tutti i documenti ancora coperti dal segreto di Stato.

Una verità storica è che con la morte di Kennedy, la cui rielezione era data per certa, si chiuderà un’epoca di nuovi e importanti cambiamenti sul piano della politica estera e di quella interna. Dal punto di vista mediatico l’assassinio di Dallas, seguito da una diretta non-stop per quattro giorni, segnò un primato nella storia televisiva, superato soltanto nel 2001 da quella successiva all’attacco terroristico alle Torri gemelle di New York.

Juan Carlos proclamato re di Spagna

22 novembre 1975

Juan Carlos viene proclamato re di Spagna, a due giorni dalla morte del dittatore Francisco Franco. Nel suo primo messaggio alla nazione, pronunciato in parlamento, Juan Carlos, che dichiara di voler essere il re di tutti gli spagnoli, manifesta i valori ai quali intende ispirare la sua azione, cioè ripristino della democrazia e giustizia per tutti i cittadini.

Prima puntata di “Blitz”

22 novembre 1981

Raidue trasmette la prima puntata di “Blitz”, il programma condotto da Gianni Minà che, in diretta concorrenza con la “Domenica in” di Pippo Baudo, caratterizza le domeniche pomeriggio della rete fino al 1984.

“Blitz” rappresenta un’occasione di sperimentazione per il linguaggio televisivo italiano. L’idea è quella di proporre un tema a settimana -dall’amore al grande cinema, dalla danza alla nazionale di calcio e di svilupparlo attraverso tutte le possibili forme di comunicazione: sequenze di film, esibizioni in studio, riprese in teatro, canzoni, arie liriche, balletto, interviste, collegamenti esterni.

Nati in questo giorno

Scarlett Johansson

data di nascita: giovedì 22 novembre 1984 (36 anni fa)

Scarlett Johansson: Sensualità e fascino sono la marcia in più che fanno di lei una delle attrici più ammirate della nuova generazione. Nata a New York, il nome completo, Scarlett Ingrid Johansson, tradisce le lontane origini danesi, per parte di padre.

Dopo le delusioni nel vedersi scavalcare dal fratello nella scelta delle agenzie pubblicitarie, a otto anni debutta a teatro con la pièce Sofistry, accanto ad Ethan Hawke. Due anni più tardi compare qua e là sul grande schermo, in alcune commedie leggere, compiendo un salto di qualità nel 1998 con L’uomo che sussurrava ai cavalli di Robert Redford.

L’anno della svolta è il 2003, con due pellicole d’autore, Lost in Translation – L’amore tradotto e La ragazza con l’orecchino di perla, che le consegnano due candidature ai Golden Globe, rispettivamente come “migliore attrice in un film commedia o musicale” e “migliore attrice in un film drammatico”.

Determinante per la sua maturazione è la collaborazione con Woody Allen, che si traduce in tre film “Match Point” (che le vale un’altra nomination ai Golden Globe 2006), “Scoop” (2006) e “Vicky Cristina Barcelona” (2008). Molto apprezzato dalla critica e dal pubblico è il ruolo di Vedova Nera in “Iron Man 2” e nella saga “The Avengers”.

Nel 2017 è la protagonista in Ghost in the Shell, adattamento dell’omonimo manga. Nel 2018 è nel cast di Avengers: Infinity War e, l’anno dopo, nel seguito Avengers: Endgame. Dal 6 dicembre 2019 è su Netflix il film Storia di un matrimonio, in cui è protagonista con Adam Driver. In Black Widow (con l’uscita spostata nel maggio 2021 a causa della pandemia) interpreta Natasha Romanoff, per la prima volta protagonista.

Mariel Hemingway

data di nascita: mercoledì 22 novembre 1961 (59 anni fa)

Mariel Hemingway: Nipote d’arte, suo nonno era il grande Ernest Hemingway, autore de “Il vecchio e il mare” e premio Nobel per la letteratura nel 1954.

Nata a Mill Valley, in California, ha lavorato come attrice a numerosi film e nel 1980 (a soli 19 anni!) ha ottenuto la nomination all’Oscar, come “migliore attrice non protagonista” per il film Manhattan di Woody Allen.

Per lo stesso regista ha recitato anche in Harry a pezzi del 1997. Tra le altre partecipazioni, il ruolo di giovane direttrice del Daily Planet in Superman IV. Nel 2013 ha preso parte al documentario Running from Crazy sulla famiglia Hemingway.

André Gide

data di nascita: lunedì 22 novembre 1869 (151 anni fa)
data morte: lunedì 19 febbraio 1951 (69 anni fa)

André Gide: Scrittore dalla spiccata vena anticonformista e dall’alto rigore formale, è stato un modello per autori del calibro di Jean-Paul Sartre e Albert Camus.

Nato a Parigi ed ivi scomparso nel febbraio del 1951, si avvicinò alla scrittura influenzato dai grandi simbolisti come Stéphane Mallarmé, esprimendo una sorta di ribellione all’educazione familiare puritana. Ciò lo spinse verso un marcato individualismo e un rifiuto di ogni morale o religione, ricercando ogni tipo di esperienza e di piacere istintivo.

I suoi capolavori, su tutti CorydonSe il seme non muore e L’immoralista, oltre a destare scalpore nel pubblico e nella critica, gli valsero il Nobel per la Letteratura nel 1947, assegnato «per la sua opera artisticamente significativa, nella quale i problemi e le condizioni umane sono stati presentati con un coraggioso amore per la verità e con una appassionata penetrazione psicologica».

Nati… sportivi

Boris Becker

data di nascita: mercoledì 22 novembre 1967 (53 anni fa)

Boris Becker: Nato a Leimen (Germania), è un celebre campione di tennis dal 1984 al 1999. Nel 1985, a soli 17 anni, ha vinto il torneo di Wimbledon, diventando il più giovane vincitore del torneo inglese, record ancora imbattuto. Si è ripetuto anche nel 1986 e nel 1989.

Nel circuito del Grande Slam ha vinto 2 volte gli Australia Open, 3 volte il Roland Garros e una volta gli US Open. Ha conquistato inoltre due volte la Coppa Davis (1988 e 1989).

Alemão

data di nascita: mercoledì 22 novembre 1961 (59 anni fa)

Alemão: Nato a Lavras (Brasile), è stato un campione di calcio. Alemão è un soprannome per il suo aspetto (colore dei capelli e carnagione chiara) che in portoghese vuol dire “tedesco”, ma in realtà si chiama Ricardo Rogério de Brito.

In Italia ha giocato, dal 1988 al 1994, come centrocampista nel Napoli (93 presenze in campionato e 9 gol) e nell’Atalanta. Con i partenopei ha vinto uno scudetto (89/90), una Supercoppa italiana (1990) e una Coppa Uefa (88/89).
Con la Nazionale verdeoro ha giocato 36 volte, segnando 6 reti.

Eventi Sportivi

Iniziano i Giochi Olimpici 1956

giovedì 22 novembre 1956 (64 anni fa)

Iniziano i Giochi Olimpici 1956: A Melbourne, in Australia, inizia la XVI Olimpiade. È la prima volta che la più importante manifestazione sportiva mondiale si tiene nell’emisfero australe.

Fino all’8 dicembre, durante l’estate di quella parte del mondo, più di 3.300 atleti si confronteranno in 145 gare di 17 sport. La Germania si presenta con un’unica delegazione (sarà così fino ai Giochi del 1964).

I Doodle di Google

Indipendenza del Libano

22 novembre

Indipendenza del Libano: Dopo oltre vent’anni di protettorato francese, il Libano ottenne l’indipendenza durante la Seconda guerra mondiale. Approfittando della condizione di debolezza della Francia invasa dai nazisti, fu istituita nel settembre del 1943 l’Assemblea Nazionale che diede vita al nuovo governo, ponendo così fine al protettorato.

In realtà si dovette attendere il 22 novembre perché i francesi riconoscessero l’indipendenza. Da allora questa data coincide con la festa dell’indipendenza del Libano, rievocata in due doodle locali (visibili in Libano) nel 2010 e 2011.

In entrambi si richiamano i colori rosso (come il sangue versato per la liberazione) e bianco (rimanda alla neve che copre le montagne libanesi) della bandiera nazionale, con la variante che nel primo campeggia il famoso cedro del Libano (citato anche nella Bibbia), mentre nel secondo c’è il monumento di piazza dei Martiri a Beirut (che ricorda i martiri dell’indipendenza dall’Impero ottomano).

Scomparsi oggi

John Fitzgerald Kennedy

data di nascita: martedì 29 maggio 1917 (103 anni fa)
data morte: venerdì 22 novembre 1963 (57 anni fa)

John Fitzgerald Kennedy: Trentacinquesimo presidente degli Stati Uniti e il primo di religione cattolica, fu un assoluto protagonista del Novecento. La sua parabola politica, conclusa dal tragico assassinio di Dallas (22 novembre del 1963), segnò un’epoca cruciale della storia americana e non solo.

Nato a Brookline, nello stato del Massachusetts, durante la Seconda guerra mondiale John Kennedy partecipò a diverse missioni nel Pacifico e conseguì il grado di tenente di vascello. Pluridecorato per le coraggiose azioni di guerra, si diede alla politica seguendo le orme del fratello Joseph Jr, rimasto ucciso durante il conflitto.

Eletto senatore nel 1952 per il Partito Democratico, alla fine del mandato si candidò per la Casa Bianca, dove entrò nel gennaio del 1961. Sotto la sua presidenza si verificarono eventi capitali della storia mondiale: la crisi dei missili di Cuba (fase più critica della guerra fredda tra USA e URSS), la costruzione del Muro di Berlino, la conquista dello spazio, gli antefatti della Guerra del Vietnam e l’affermarsi del movimento per i diritti civili degli afroamericani.

Nella vita privata, John Fitzgerald Kennedy sposò Jaqueline Bouvier, da cui ebbe quattro figli.

Muore Aldous Huxley

22 novembre 1963

Muore lo scrittore inglese Aldous Huxley. Nato il 26 luglio 1894, famoso per i suoi romanzi di fantascienza, è duramente criticato per la sperimentazione su sé stesso degli effetti di sostanze, come la mescalina e l’acido lisergico, che per primo denomina “psichedeliche”.

Muore Sandro Curzi

22 novembre 2008

Muore Sandro Curzi, giornalista e politico. Nato il 4 marzo 1930, ancora minorenne, aderisce al partito comunista; nel 1949 è fra i fondatori della Federazione dei Giovani Comunisti italiani.

Nel 1959, approda a “L’Unità”, di cui diventerà direttore. Dal 1967 al 1975 è anche vicedirettore di “Paese Sera“, quotidiano serale che ha un ruolo importante nella rappresentazione della rivolta giovanile del 1968 e dell’ ”autunno caldo” del 1969.

Nel 1975 entra in RAI, al Gr1, diretto da Biagio Agnes, con il quale, nel 1978, insieme ad Alberto La Volpe, dà vita alla Terza Rete. Dirige il Tg3 dal 1987 al 1993. Torna in RAI nel 2005 come consigliere d’amministrazione, dopo una brevi parentesi a Telemontecarlo. Dal 1998 al 2005 dirige “Liberazione”, l’organo di Rifondazione Comunista.

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