Almanacco Del 20 Novembre 2021

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Oggi sabato 20 novembre 2021 (08:22)

E’ il 324° giorno dell’anno, 47ª settimana. Alla fine del 2021 mancano 41 giorni.

A Roma il sole sorge alle 07:07 e tramonta alle 16:45 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 07:30 e tramonta alle 16:47 (ora solare)
Luna: 8.03 (tram.) 17.25 (lev.)

Santi del Giorno

San Benigno (Vescovo)
Sant’Ottavio (Martire)
San Solutore (Martire)
Sant’Avventore (Martire)
Sant’Edmondo (Re e Martire)

San Bernoardo (Bernwardo) di Hildesheim (Vescovo)
San Cipriano di Calamizzi (Abate)
San Teonesto (Martire a Vercelli)

Etimologia

 Edmondo, deriva dall’antico termine sassone composto da “éad”, “ricchezza”, e “mund”, “protezione”, nel significato di “protettore di beni, colui che protegge i beni”. Diffuso nell’Europa del Nord sin dal Medioevo, entrò in Italia soprattutto grazie a opere quali “Re Lear” di Shakespeare o “il Conte di Montecristo” di Dumas.

Proverbio del giorno

Quando Bacco trionfa, il pensier fugge

Aforisma del giorno

Sicuramente i più coraggiosi sono coloro che hanno la visione più chiara di ciò che li aspetta, così della gloria come del pericolo, e tuttavia l’affrontano. (Tucidide)

Sei nato oggi? 

I nati il 20 novembre sono combattenti nati e per questo finiscono per trovarsi coinvolti in battaglie di tutti i tipi, che non risparmiano le loro idee e la loro stessa personalità, spesso messa in discussione o sottoposta a esame. Portati alla polemica, mostrano a volte una certa ribellione anche negli affetti, benché siano in fondo estremamente leali verso la famiglia, gli amici o l’azienda per cui lavorano. Di solito è proprio il carattere estremo delle loro opinioni e il loro modo schietto di esprimerle che provoca un certo antagonismo: Poco inclini a smorzare i toni accesi, preferiscono senza dubbio combattere piuttosto che cedere.

Oggi è

La Giornata internazionale per i diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

20 novembre

La Giornata internazionale per i diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza: La Giornata internazionale per i diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza si celebra il 20 novembre dal 1989 in quasi tutti i paesi del mondo. La ricorrenza commemora la data in cui l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò la Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia per la tutela dei minori.

Oroscopo quotidiano

Oroscopo di Sabato 20 Novembre 2021

Accadde Oggi

Inizia il processo di Norimberga

martedì 20 novembre 1945 (76 anni fa)

Inizia il processo di Norimberga: L’ultimo atto ufficiale – la resa del Giappone (2 settembre 1945) – che aveva posto fine alla Seconda guerra mondiale era stato scritto due mesi e mezzo prima, ma il mondo intero chiedeva giustizia per tutti gli orrori commessi nei confronti del popolo ebraico, di altre etnie (Rom, Sinti, Polacchi, Slavi) e degli omosessuali.

Non si poteva lasciare impunita la ferocia del nazismo e, al contempo, occorreva segnare una linea di demarcazione nella politica internazionale tra il recente passato e gli scenari futuri, creando efficaci strumenti di prevenzione e contrasto a qualsiasi tentativo di sterminio e pulizia etnica. Questa vergognosa pagina di storia non sarebbe dovuta ripetersi.

Da queste premesse ideologiche nacque l’esigenza di istituire un tribunale internazionale, il cui atto di nascita fu sancito nell’incontro di Londra dell’8 agosto 1945 tra Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica. I “tre grandi” sottoscrissero uno statuto cui successivamente aderirono 19 paesi di tutti i continenti.

Fu scelta come sede Norimberga innanzitutto per ragioni pratiche, perché era l’unico centro abitato della Germania risparmiato in parte dai bombardamenti, e che, pertanto, potesse offrire strutture agibili e adatte ad ospitare quel tipo di evento. Non meno importanti le motivazioni simboliche, dato che nella seconda città della Baviera si erano tenuti i riti ufficiali del regime hitleriano e sempre qui erano state emanate le leggi discriminatorie verso gli ebrei e le razze “inferiori”.

Si arrivò così al 20 novembre 1945, giorno di apertura del processo di Norimberga che metteva alla sbarra ventidue tra i più alti gerarchi nazisti, come Hermann Göring, il numero due della Germania nazista e ideatore della Gestapo (la potente polizia segreta del regime); Joachim von Ribbentrop, ministro degli esteri e ideatore dell’omonimo patto con l’URSS per spartirsi l’Europa centro-orientale; Julius Streicher, insegnante elementare, autore della spietata propaganda antiebraica.

Mancano all’appello figure di rilievo come Goebbels ed Himmler, che preferirono suicidarsi emulando il Führer, e tutti quelli che fuggirono in Argentina accolti dal regime peronista. Quattro i capi d’accusa contestati agli imputati e tra questi per la prima volta nella storia si parla di «crimini contro l’umanità»; gli altri tre sono «complotto»«crimini contro la pace»«crimini di guerra».

Dichiaratisi «non colpevoli», disconoscendo l’autorità del tribunale, gli imputati vennero sottoposti, nel corso del processo, a esami psichiatrici e psicologici (i risultati sono stati resi noti negli ultimi anni) atti a indagarne la personalità e rispondere all’unanime quesito sull’incompatibilità tra il loro essere individui “sani di mente” e l’efferatezza dei crimini commessi.
Meno di un anno dopo, il 1° ottobre 1946, si arrivò al verdetto: 12 condanne a morte, tre ergastoli, due pene a 20 anni di carcere, una pena a 15 anni, una a 10 e 2 assoluzioni.

Criticato da numerosi giuristi e osservatori che contestavano il fatto che fosse organizzato dai vincitori del conflitto, il processo di Norimberga segnò una svolta politica e culturale, introducendo nel lessico comune, oltre che giuridico, termini come “crimini di guerra”, “diritti umani”, genocidio (neologismo coniato nel 1933 dallo studioso polacco Raphael Lemkin, che unisce il greco genos, “razza o etnia”, con il latino cidium, “uccidere”).

In questo contesto si delineò il moderno diritto internazionale, alla base di importanti istituzioni come l’Organizzazione delle Nazioni Unite e il Tribunale Internazionale dell’Aia, quest’ultimo chiamato poi a giudicare i crimini commessi nell’ex Jugoslavia (1993) e in Ruanda (1994).

Microsoft lancia la prima versione di Windows

mercoledì 20 novembre 1985 (36 anni fa)

Microsoft lancia la prima versione di Windows: Menu a discesa, barre di scorrimento e finestre di dialogo che attraverso l’impiego di un mouse accelerano e semplificano l’utilizzo dei programmi. Si presentava così Windows 1.0, l’innovativo sistema operativo messo in commercio dalla Microsoft a novembre del 1985.

Il progetto partì nel 1982, due anni dopo il lancio del rivoluzionario software MS-DOS, utilizzato sui computer IBM. Il linguaggio complesso del MS-DOS era un limite non da poco per chi masticava poco d’informatica, per cui si progettò un sistema operativo più accessibile alla massa.

Inizialmente venne chiamato Interface Manager, ma per mettere in risalto il peculiare aspetto delle finestre, che consentivano di lavorare su più programmi contemporaneamente, si optò per Windows (in italiano “finestre”). Tra i programmi in dotazione: Paint, Windows Writer, Blocco note, Calcolatrice e Othello (versione online di un popolare gioco da tavolo).

L’1.0 non riscosse grande successo, a differenza del 2.0, lanciato nel 1987, che consentiva di sovrapporre le finestre e di superare i 640 KB di memoria, oltre ad introdurre le “icone” e i tasti di “scelta rapida”. La svolta si ebbe con le versioni 3.0 e 3.1 che vendettero 10 milioni di copie nei primi anni Novanta, facendo di Windows il sistema operativo più diffuso.

Con Windows, aggiornato nel 2012 con le versioni 8 ed RT, Microsoft domina attualmente il settore dei sistemi operativi per desktop e laptop, controllando il 90% del mercato. Nel luglio 2015 viene rilasciato Windows 10.

Nati in questo giorno

Bob Kennedy

data di nascita: venerdì 20 novembre 1925 (96 anni fa)
data morte: giovedì 6 giugno 1968 (53 anni fa)

Bob Kennedy: Settimogenito della potente, quanto sfortunata, stirpe dei Kennedy, è stato un protagonista della politica americana negli anni Sessanta.

Nato a Brookline, nel Massachusetts, e morto a Los Angeles nel 1968, si laureò in Legge ad Harvard, dedicandosi tutta la vita ai temi della giustizia e del diritto. Durante la presidenza del fratello John Fitzgerald fu ministro della giustizia.

Destinato a raccogliere l’eredità del fratello, nel 1968 si candidò alle elezioni per il Partito Democratico, ma fu ucciso in un attentato proprio il giorno dopo la sua vittoria alle primarie in California e nel South Dakota.

L’autopsia sul corpo di Bob rivelò un foro di uscita del proiettile nella tempia destra, mentre il presunto assassino si presentò davanti a Kennedy. Di qui si fece largo l’ipotesi che a sparare fosse stato un membro del suo staff, coperto dal gesto plateale del presunto attentatore, tale Sirhan B. Sirhan, giordano di origine palestinese.

Angela Finocchiaro

data di nascita: domenica 20 novembre 1955 (66 anni fa)

Angela Finocchiaro: Milanese doc, è un volto popolare del cinema e della TV, dove lavora come attrice, distinguendosi per la versatilità nel destreggiarsi tra ruoli comici e drammatici.

La sua carriera muove dal teatro negli anni Settanta, nel segno della compagnia sperimentale Quelli di Grock che ispira la sua comicità originale e stralunata. Genere che l’avvicina a Maurizio Nichetti, con il quale debutta al cinema in “Ratataplan” (1979) e stringe un felice sodalizio artistico.

La seconda metà degli anni Ottanta la vede trionfare nel cabaret con lo spettacolo “La stanza dei fiori di china” di Giancarlo Cabella, alternando al teatro l’attività di comica televisiva nelle trasmissioni La TV delle ragazze, condotta da Serena Dandini, e Zanzibar.

Dopo numerose fiction, si fa apprezzare come attrice drammatica in film come La bestia nel cuore (2005) e “Mio fratello è figlio unico” (2007), grazie ai quali conquista due David di Donatello come “attrice non protagonista”, un Nastro d’Argento e un Ciak d’oro.

Interpreta la moglie di Claudio Bisio nei film Benvenuti al sud (2010) e Benvenuti al Nord (2012). Nel 2015 è tra i protagonisti della commedia Latin Lover, ultimo film recitato da Virna Lisi, scomparsa pochi mesi dopo la fine delle riprese. Nel 2020 è tra le protagoniste della commedia Burraco Fatale, con Claudia Gerini, Caterina Guzzanti e Paola Minaccioni.

Mario Martone

data di nascita: venerdì 20 novembre 1959 (62 anni fa)

Mario Martone: Contaminare teatro, letteratura, pittura e musica è la cifra distintiva del suo cinema fatto di film d’autore e di numerosi documentari.

Napoletano doc, Mario Martone si forma come regista inizialmente a teatro, debuttando dietro la cinepresa nel 1980 con un cortometraggio. Nel mito di Roberto Rossellini, che indica come suo maestro, gira il primo film nel 1992, Morte di un matematico napoletano, vincendo il David come “miglior regista esordiente” e il “Leone d’Argento – Gran Premio della giuria” alla Mostra del Cinema di Venezia.

Dimostra tutto il suo talento in seguito in pellicole come L’amore molesto (secondo David nel 1995) e Noi credevamo (che nel 2011 fa incetta di premi, sfiorando il Leone d’Oro a Venezia). Già insignito del premio “La ginestra” per i suoi lavori su Leopardi, nel 2014 dedica al poeta di Recanati uno splendido film biografico, Il giovane favoloso, affidando la parte del protagonista ad Elio Germano.

Nel 2018 esce il lungometraggio Capri-Revolution, che riceve numerose candidature al David di Donatello, e nel 2019 il film Il sindaco del rione Sanità, che conquista il Leoncino d’oro 2019 alla 76ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. È del 2020 il film Qui rido io, sull’attore teatrale e commediografo Edoardo Scarpetta, intepretato da Toni Servillo.

Nati… sportivi

Kristian Ghedina

data di nascita: giovedì 20 novembre 1969 (52 anni fa)

Kristian Ghedina: Nato a Pieve di Cadore (in provincia di Belluno), è un ex sciatore alpino e pilota automobilistico, allenatore. Nella storia della Coppa del mondo di sci alpino, Ghedina è lo specialista italiano della discesa libera con il maggior numero di vittorie.

Ai Mondiali, dal 1989, conquista due argenti e un bronzo. Nei campionati italiani vince 12 ori, 5 argenti e 6 bronzi.
Nel 2006 diventa anche pilota automobilistico, correndo per alcuni anni nella specialità superturismo.

Pierpaolo Bisoli

data di nascita: domenica 20 novembre 1966 (55 anni fa)

Pierpaolo Bisoli: Nato a Porretta Terme (in provincia di Bologna), già calciatore, dal 1981 al 2003, nel centrocampo, tra le altre, di Cagliari, Empoli, Perugia e Brescia.

Da allenatore siede sulle panchine di Cesena (2008/10 e dal settembre 2012 al dicembre 2014), Cagliari, Bologna, Perugia (2015/16). Dal mese di ottobre 2016 fino a sei giornate dal termine del campionato è alla guida del Vicenza. Nel campionato successivo va al Padova, fino all’esonero dell’6 novembre 2018. A fine anno viene richiamato dal club veneto ma fino al nuovo esonero di metà marzo 2019. Un anno dopo è l’allenatore della Cremonese, fino al 7 gennaio 2021.

Eduardo Vargas

data di nascita: lunedì 20 novembre 1989 (32 anni fa)

Eduardo Vargas: Nato a Santiago del Cile, è un calciatore cileno. In Italia arriva nel gennaio 2012, unico acquisto del Napoli nel mercato di riparazione, per quasi 12 milioni di euro.

Molti addetti ai lavori non sono ancora convinti delle sue notevoli capacità, che comunque gli sono sufficienti nel 2011 per essere indicato come miglior giocatore cileno, per arrivare secondo (dietro il brasiliano Neymar) nella graduatoria per il pallone d’oro sudamericano e per giocare nella Nazionale del suo paese.

Dopo un anno solare di permanenza nella città partenopea, la società lo manda in prestito alla squadra brasiliana del Gremio (gennaio/dicembre 2013), al Valencia (gennaio/luglio 2014) e, con diritto di riscatto, al Queens Park Rangers, neo promosso in Premier League. Nell’agosto 2015 va a giocare in Germania, all’Hoffenheim, con un contratto di quattro anni, ma nel gennaio 2017 si trasferisce al Tigres UANL in Messico. Nel 2020 è un attaccante del Atlético Mineiro, in Brasile.

In occasione dei Mondiali 2014, segna il primo gol nella partita vittoriosa contro la Spagna. Partecipa alla conquista cilena della Coppa America 2015, con quattro reti, e di quella 2016 con altri 6 gol, di cui quattro nella partita con il Messico.

Eventi Sportivi

Mondiali di ritmica di Bruxelles 1992

venerdì 20 novembre 1992 (29 anni fa)

Mondiali di ritmica di Bruxelles 1992: Sono partiti a Bruxelles i XVI Campionati mondiali di ginnastica ritmica sportiva. Fino al 22 novembre saranno disputate 8 gare.
L’Italia conquisterà una medaglia d’argento nella gara di gruppo con 6 nastri e di bronzo in quella di gruppo con 3 palle e 3 funi.

Il Mondo degli Animali

Ippopotamo comune

mercoledì 20 novembre 2013 (8 anni fa)

Ippopotamo comune: L’ippopotamo comune, nome scientifico Hippopotamus amphibius, è un mammifero appartenente alla famiglia degli Hippopotamidae.

L’ippopotamo ha un aspetto imponente e piuttosto buffo, il corpo è tozzo e allungato, quasi un cilindro, le zampe e la coda sono corte. La testa è molto grossa. Occhi, narici e orecchie sono posizionati nella parte superiore della testa, in questo modo l’animale può immergersi quasi completamente nell’acqua. E’ provvisto di zanne, infatti, i canini e gli incisivi possono raggiungere un metro di lunghezza e pesare fino a tre chili. Ha una pelle molto spessa che secerne un liquido oleoso e rossastro, questo fluido ha il compito di proteggere la cute dal sole e dalle punture degli insetti.

L’ippopotamo vive principalmente in alcuni paesi dell’Africa Orientale quali Kenya, Mozambico, Uganda, Tanzania e Zambia. E’ un animale notturno che vive in prossimità di fiumi, laghi e paludi. Si nutre di graminacee, può percorrere anche diversi chilometri per trovare cibo.

Il nome ippopotamo proviene dal greco “ἱπποπόταμος“, composto da “ippos” (cioè cavallo) e “potamos” (cioè fiume), ovvero “cavallo di fiume”. Le popolazioni africane chiamano questo mammifero “Gamhus el Behr” ossia “bufalo di fiume”.
Nela mitologia egiziana “Taueret“, dea della fertilità e protettrice della gravidanza, del parto e dell’allattamento, aveva il corpo di una femmina di ippopotamo.

Una curiosità è che questo mammifero trascorre fino a sedici ore al giorno immerso nell’acqua dei laghi e dei fiumi, in questo modo mantiene l’enorme massa corporea al fresco e protegge la delicata pelle dal sole. Può restare sott’acqua, chiudendo narici e orecchie, anche per trenta minuti, inoltre, è un agile nuotatore. Se in pericolo, a differenza di quanto si pensi, può anche correre raggiungendo i 30 chilometri orari.

Purtroppo sono solo due le specie di ippopotamo non estinte: l’ippopotamo comune e l’ippopotamo pigmeo, anche lui africano ma più piccolo di quello comune e meno amante dell’acqua. Attualmente entrambe le specie di ippopotamo sono considerate vulnerabili, cioè prossime al rischio di estinzione, a causa della caccia dei bracconieri.

Scomparsi oggi

Benedetto Croce

data di nascita: domenica 25 febbraio 1866 (155 anni fa)
data morte: giovedì 20 novembre 1952 (69 anni fa)

Benedetto Croce: Ribattezzato come il “filosofo della libertà”, è annoverato tra i più influenti pensatori del Novecento italiano e tra le voci più autorevoli del pensiero liberale europeo.

Abruzzese di Pescasseroli (in provincia dell’Aquila), Benedetto Croce rimase segnato dalla drammatica esperienza del terremoto di Casamicciola, nel 1883, al quale sopravvisse (sepolto per diverse ore sotto le macerie) perdendo però i genitori e la sorella Maria.

Avviato agli studi filosofici, nello specifico al marxismo, dal filosofo Antonio Labriola, nella maturità si avvicinò all’idealismo hegeliano e portò avanti le sue idee nella rivista La Critica da lui fondata nel 1903. Concependo la realtà come un riflesso delle idee dell’individuo, per lui la filosofia rappresenta il sapere universale incardinata sul principio etico della libertà.

Partendo da queste basi arrivò a condannare il regime mussoliniano, in particolare dopo il delitto Matteotti, entrando in contrasto con l’amico e collega Giovanni Gentile, che invece firmò il “Manifesto degli intellettuali fascisti”. Tra i fondatori del Partito Liberale Italiano, lo guidò come presidente e lo rappresentò come deputato all’Assemblea Costituente.

In quegli anni fondò a Napoli l’Istituto italiano per gli studi storici, che ancora oggi porta il suo nome e si propone, attraverso borse di studio per laureati italiani e stranieri, di avviare i giovani all’approfondimento dello studio della storia, della filosofia e della letteratura. Costretto da un ictus a ritirarsi dalla scena pubblica, morì a Napoli nel novembre del 1952.

Della vasta produzione saggistica, vanno ricordati anche gli scritti di critica letteraria e di Estetica, dove espone il concetto di arte come forma di creatività e di intuizione del particolare, indipendente dalla vita pratica e in ciò libera da qualsiasi fine edonistico o morale.

Giorgio De Chirico

data di nascita: martedì 10 luglio 1888 (133 anni fa)
data morte: lunedì 20 novembre 1978 (43 anni fa)

Giorgio De Chirico: Nativo di Volos, in Grecia, viene ricordato come l’ideatore e il maggiore rappresentante della pittura metafisica. Notevole anche la produzione di scrittore.

Figlio di un ingegnere italiano, impegnato a progettare la rete ferroviaria greca, completò gli studi sulla pittura tra il Politecnico di Atene e le Accademie di belle arti di Firenze e Monaco di Baviera. Il periodo clou della sua attività artistica si ebbe tra il 1909 e il 1919, quando gettò le basi per quella che venne in seguito definita pittura metafisica.

Celebri le figure dell’uomo-automa, che riprese dal personaggio di un dramma scritto dal fratello. Tra le opere più famose Ettore e Andromaca e Le misure inquietanti, entrambe del 1917.

Autore tra gli altri di trattati teorici, racconti e del romanzo L’Hebdomeros (Ebdomero), De Chirico si spense a Roma il 20 novembre del 1978. I suoi resti riposano in una cappella della chiesa di San Francesco a Ripa.