Almanacco Del 20 Gennaio

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E’ il 20° giorno dell’anno, 3ª settimana. Alla fine del 2021 mancano 345 giorni.

A Roma il sole sorge alle 07:33 e tramonta alle 17:09 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 07:57 e tramonta alle 17:11 (ora solare)
Luna: 3.24 (lev.) 13.26 (tram.)

Santi del Giorno

San Sebastiano (Martire)
San Fabiano (Papa e Martire)

San Neofito di Nicea (Martire)
San Vulstano di Worcester (Vescovo)
Sant’Ascla (Martire)
Sant’Eutimio (Abate)
Santa Eustochia (Smeralda) Calafato di Messina

San Sebastiano è il protettore di arcieri, atleti, tappezzieri e vigili urbani.

Etimologia

Sebastiano, “Sebastòs”, termine greco indicante un uomo “augusto, venerabile”, era già presente a Roma con la forma latinizzata “Sebastianus”. In epoca imperiale, era un appellativo destinato ai personaggi più illustri.

Proverbio del giorno

San Sebastiano, la primavera è ancora lontano.

Aforisma del giorno

L’ambizione è come lo spazio: non ha limiti. (Proverbio)

Sei nato oggi? 

Sei molto anticonformista e combatti tenacemente qualsiasi forma di pregiudizio. Le tue battaglie in difesa dei diritti individuali e della libertà ti procurano molta ammirazione e hai ottime possibilità di riuscita nel campo giuridico, politico o sindacale. In amore sei molto fortunato e le tue relazioni sono in genere assai gratificanti, ma questo non basta per farti rinunciare alla libertà che ami tanto.

Oroscopo quotidiano

Oroscopo di Mercoledì 20 Gennaio 2021

Accadde Oggi

Iniziano i lavori alla Reggia di Caserta

giovedì 20 gennaio 1752 (269 anni fa)

Iniziano i lavori alla Reggia di Caserta«Deliciae regis felicitas populi». Così era inciso sulla medaglia sotterrata da re Carlo insieme alla prima pietra del nuovo palazzo reale. Un’opera destinata a diventare il simbolo di una città e Patrimonio dell’Umanità.

Avendo unito le due corone di Napoli e Sicilia, Carlo di Borbone pensò che un regno così vasto meritasse una residenza ufficiale degna di competere, per maestosità e sfarzo, con le più importanti regge europee, in particolare con Versailles e con il Castello di Schönbrunn (a Vienna). La zona più adatta fu individuata nella pianura di Terra di Lavoro, sia per la morfologia del territorio che consentiva modifiche e ampliamenti in corso d’opera, sia per la collocazione periferica che metteva il palazzo al riparo da qualsiasi attacco.

Del progetto fu incaricato l’architetto napoletano Luigi Vanvitelli, figlio del famoso pittore olandese Gaspare van Wittel (italianizzato in Vanvitelli), iniziatore della corrente pittorica del vedutismo. A quei tempi, era già noto per i suoi interventi nella riprogettazione del porto di Ancona e per esser stato nominato architetto della Basilica di San Pietro in Vaticano (carica che mantenne per tutta la vita).

Ispirato dalle idee di grandi maestri del barocco come Gian Lorenzo Bernini e Francesco Borromini, Vanvitelli mise a punto il disegno dell’immensa fabbrica borbonica e giovedì 20 gennaio del 1752, si arrivò all’inaugurazione dei lavori. Accanto all’architetto, armato di cazzuola e martelletto, re Carlo di Borbone e la regina Maria Amalia di Sassonia diedero inizio alla cerimonia, sotterrando la prima pietra insieme a monete d’oro e d’argento.

Passò quasi un secolo prima che venisse portata a termine, a causa dei ritardi legati sia alla morte del Vanvitelli nel 1773 (cui subentrò il figlio Carlo che riscontrò notevoli difficoltà a rispettare fedelmente il progetto paterno), sia per la salita di Carlo al trono di Spagna nel 1759, che vide i suoi successori seguire con scarso interesse l’opera.

Al suo completamento, nel 1845, la struttura si mostrò in tutto il suo splendore: un edifico di 47.000 m² di superficie, circondato da uno sterminato parco, che univa il gusto rinascimentale del giardino italiano alle nuove tendenze sperimentate da André Le Nôtre a Versailles. Tra i lussuosi arredi interni, meritano una menzione particolare la Cappella Palatina, curata da Vanvitelli finanche nelle decorazioni, e il Teatro di Corte, sublime esempio di architettura teatrale settecentesca.

Quando nel 1861 la residenza fu acquisita al patrimonio del Regno d’Italia, tra gli oggetti inventariati il bidet destò particolare sorpresa tra i funzionari sabaudi, che gli stessi descrissero come «oggetto per uso sconosciuto a forma di chitarra». In anni recenti, la Reggia di Caserta (dal 1997 sotto l’egida UNESCO) è stata utilizzata come set cinematografico per riprese di film noti, tra cui i primi due episodi della saga Star Wars e Mission Impossible 3.

Violento scontro alle porte di Cesena

20 gennaio 1832

Alle porte di Cesena ha luogo un violento scontro tra le truppe pontificie e un gruppo di insorti liberali romagnoli. L’esercito della Santa Sede, dopo aver domato nel sangue la rivolta, entra in città e la fa oggetto di feroci repressioni. Lo Stato pontificio chiede, inoltre, a seguito dei reiterati moti di ribellione, l’intervento austriaco in proprio favore.

15 alti ufficiali nazisti discutono “la soluzione finale

20 gennaio 1942

In una villa sul lago di Wannsee, vicino Berlino, si incontrano quindici alti ufficiali nazisti per discutere la “soluzione finale” della questione ebraica. Il piano viene illustrato dal leader delle SS Reinhard Heydrich.

Il sistematico massacro, ideato per creare un Reich libero da ebrei, prevede il trasporto in campi di concentramento e di sterminio dotati di camere a gas e di forni crematori. Sino al termine della guerra, in questi campi, saranno uccisi più di sei milioni di ebrei.

Nati in questo giorno

Federico Fellini

data di nascita: martedì 20 gennaio 1920 (101 anni fa)
data morte: domenica 31 ottobre 1993 (27 anni fa)

Federico Fellini: Nell’olimpo dei migliori registi di sempre, al punto che l’aggettivo felliniano ovunque rievoca scene immortali che hanno fatto la storia della settima arte.

Nato a Rimini e morto a Roma nel 1993, dimostrò il suo sconfinato estro inizialmente come vignettista del quindicinale Marc’Aurelio, la principale rivista satirica italiana, e poi come autore alla radio. Il battesimo con il set avvenne come sceneggiatore, dapprima di diversi film di Aldo Fabrizi, successivamente di due manifesti del neorealismo, “Roma città aperta” e “Paisà” (per i quali ebbe due nomination all’Oscar), firmati da Roberto Rossellini.

Dopo il debutto alla regia con Luci del varietà (1950), impose la sua poetica visione del cinema, proiettando la cara realtà di provincia in un universo onirico e indefinito. Da “I vitelloni” (Nastro d’argento come “miglior regista”) del 1953 ad Amarcord (premio Oscar come “miglior film”) del 1973, passando per la La dolce vita e , suo capolavoro assoluto.

Oltre a cinque premi Oscar (l’ultimo alla carriera nel 1993, poco prima di morire), conquistò la Palma d’oro al Festival di Cannes e nel 1985 il Leone d’oro alla carriera alla Mostra del Cinema di Venezia.

Lorenzo Lamas

data di nascita: lunedì 20 gennaio 1958 (63 anni fa)

Lorenzo Lamas: Il binomio fascino ed arti marziali ha fatto la sua fortuna sul grande ma soprattutto sul piccolo schermo.

Californiano di Santa Monica, studia al “Tony Barr’s Film Actors Workshop”, perfezionandosi nel frattempo nel Taekwondo. Dopo il debutto al cinema con un piccolo ruolo nel celebre musical Grease, diviene famoso in TV con la serie Falcon Crest (girando 228 episodi dal 1981 al 1990) che gli regala una nomination ai Golden Globe del 1983.

La popolarità massima l’ottiene grazie al personaggio di Reno Raines, il cacciatore di taglia protagonista del telefilm Renegade (1992-97). Gli anni Duemila lo vedono apparire in diverse serie e soap, tra cui “Beautiful” (2004-10), e film di scarso valore. Oltre ad essere cintura nera di Taekwondo WTF, colleziona motociclette Harley-Davidson.

Gianni Amelio

data di nascita: sabato 20 gennaio 1945 (76 anni fa)

Gianni Amelio: Rigore formale e sguardo lucido e lungimirante sulla società contemporanea sono i tratti salienti della sua produzione cinematografica.

Calabrese di Magisano (nel catanzarese), Gianni Amelio inizia negli anni Settanta dalla TV, girando pellicole sperimentali per la RAI. Dopo aver offerto un saggio del suo talento con il film d’esordio “Colpire al cuore” del 1982, sette anni più tardi sale alla ribalta internazionale con Porte aperte (tratto dal romanzo omonimo di Sciascia), conquistando una nomination all’Oscar nel 1991, oltre a 2 Nastri d’Argento e 4 David di Donatello.

Autore di capolavori quali Il ladro di bambini (premio speciale a Cannes nel 1992), “Lamerica” (1994) e “Così ridevano” (Leone d’oro nel 1998), nel 2014 gira il documentario “Felice chi è diverso” sul tema dell’omosessualità. Tre anni dopo esce il film La tenerezza, tratto dal romanzo di Lorenzo Marone.
Nel giugno 2018 gli viene consegnato il Globo d’Oro alla carriera. Nel gennaio 2020 arriva nelle sale cinematografiche Hammamet, il film da lui diretto sugli ultimi sei mesi di vita di Bettino Craxi, interpretato da Pierfrancesco Favino

Nati… sportivi

Marco Simoncelli

data di nascita: martedì 20 gennaio 1987 (34 anni fa)
data morte: domenica 23 ottobre 2011 (9 anni fa)

Marco Simoncelli: Nato a Cattolica (in provincia di Rimini) e morto nel 2011, è stato un pilota motociclistico, deceduto a soli 24 anni sul circuito di Sepang, durante il Gran Premio della Malesia.

Ha corso per le scuderie Gilera, Aprilia ed Honda. Nel 2002 ha esordito nella classe 125, dal 2006 è passato alla 250 e dal 2010 alla MotoGP. Ha vinto 14 Gran Premi sui 151 disputati e nel 2008 ha vinto il Mondiale della classe 250.

Un bruttissimo incidente mortale, il 23 ottobre 2011, l’ha fermato per sempre, suscitando eccezionali manifestazioni di affetto. In più di 25.000 hanno partecipato ai funerali di SuperSic (come l’hanno soprannominato i suoi fan), trasmessi anche in diretta televisiva. Il Milan, la squadra di cui è stato tifoso, in suo onore, è sceso in campo con il lutto al braccio.

Federico Peluso

data di nascita: venerdì 20 gennaio 1984 (37 anni fa)

Federico Peluso: Nato a Roma è un calciatore italiano. Gioca nella difesa della Juventus dal gennaio 2013 al luglio 2014, quando si trasferisce al Sassuolo. In precedenza indossa la maglia di Albinoleffe, Ternana e Atalanta, dove dal 2009 colleziona 112 presenze e 4 gol.

Il 10 agosto 2012, il CT della Nazionale, Cesare Prandelli, lo fa esordire nella partita con l’Inghilterra. Nel successivo mese di settembre, nell’incontro con Malta, segna la sua prima rete in azzurro.

Eventi Sportivi

Coppa d’Africa 2008

domenica 20 gennaio 2008 (13 anni fa)

Coppa d’Africa 2008: Prende il via in quattro città del Ghana la fase finale della ventiseiesima edizione della Coppa delle Nazioni Africane di calcio, organizzata dalla CAF (Confédération Africaine de Football).

Sono 16 le Nazionali qualificate ma in finale, il 10 febbraio, arriveranno il Camerun di Samuel Eto’o, capocannoniere del torneo con 5 reti, e l’Egitto. Sarà, però, un gol dell’egiziano Aboutreika a consegnare all’Egitto il titolo continentale.

I Doodle di Google

Federico Fellini

20 gennaio

Federico Fellini: Nel pantheon dei registi che hanno fatto la storia del cinema italiano, Federico Fellini occupa un posto di primo piano. La sua inesauribile verve immaginifica, esaltata dal bianco e nero e capace di far convivere realtà e sogno, ha portato sul tetto del mondo la piccola, grande, umanità della placida provincia riminese, sua terra natia; Amarcord, premiato con l’Oscar nel 1973, n’è la prova più evidente.

Più delle “statuette” di Hollywood (quattro per il miglior film straniero, una alla carriera nel 1993), possono testimoniare del suo mirabile estro di cineasta i grandi attori che hanno sfilato davanti alla sua cinepresa: da Marcello Mastroianni ad Alberto Sordi, passando per Giulietta Masina, inseparabile compagna sul set e nella vita.

Nel 2012 Fellini avrebbe compiuto 92 anni e Google ha voluto ricordare l’anniversario con un doodle locale (visibile in Italia) rigorosamente in “bianco e nero”.

Angolo Lettura

“1Q84” di Haruki Murakami

domenica 20 gennaio 2013 (8 anni fa)

“1Q84” di Haruki Murakami: La proposta di questa settimana è il libro di Haruki Murakami “1Q84”. Un romanzo irreale e malinconico, ambientato nella Tokio del 1984, nel quale i protagonisti sono Tengo, giovane “scrittore” e insegnante di matematica, e Aomame, una ragazza che uccide uomini che si macchiano di particolari nefandezze. La storia progredisce seguendo due tratti narrativi in cui si alternano i due protagonisti. I due, quasi senza accorgersene, finiscono in un mondo parallelo caratterizzato esteriormente dalla presenza di due lune e definito da Amome “1Q84”: Era certo. C’erano due lune. Una era la luna che esisteva da sempre, l’altra era molto più piccola e di colore verde. Rispetto alla prima, aveva una forma irregolare e anche la sua luminosità era inferiore. Aveva l’aspetto di un bambino, figlio povero e brutto di lontani parenti che le circostanze avevano imposto di accogliere in famiglia. Era una presenza sgradita, la sua, eppure difficile da negare. ….Era un ammasso di rocce che, come un segno d’interpunzione messo dopo aver riflettuto a lungo, o come un neo apposto dal destino, aveva stabilito la sua silenziosa e inamovibile posizione in un punto del cielo notturno. Per qualche motivo i destini dei due ragazzi si incrociano nel 1Q84 e scorrono in modo parallelo senza incontrarsi mai fisicamente, ma si pensano da sempre. L’intera storia è raccontata in tre libri, il primo volume, quello qui esposto, contiene i primi due libri, il secondo volume “1Q84 Libro 3” contiene l’epilogo del romanzo.

Scomparsi oggi

Audrey Hepburn

data di nascita: sabato 4 maggio 1929 (91 anni fa)
data morte: mercoledì 20 gennaio 1993 (28 anni fa)

Audrey Hepburn: Diva tra le più leggendarie di Hollywood, il suo sorriso e l’innata eleganza del portamento, anche adesso che non c’è più, continuano ad affascinare il pubblico di ogni età.

Nata a Bruxelles, ma con la cittadinanza britannica, Audrey Kathleen Ruston (Hepburn, cognome della nonna materna, fu aggiunto in seguito) trascorse l’infanzia tra il Belgio, il Regno Unito e i Paesi Bassi, spostamenti dovuti al lavoro paterno.

In Olanda, dopo aver vissuto gli anni duri dell’occupazione nazista, patendo la fame e vivendo stentatamente (esperienza che le fece maturare più tardi il desiderio di impegnarsi per l’UNICEF), si trasferì prima ad Amsterdam, poi a Londra, dove continuò a prendere lezioni di danza. Il primo film arrivò nel 1951, “One Wild Oat”, dopo aver avuto piccole esperienze in musical teatrali.

Durante le riprese di “Monte Carlo Baby”, dove Audrey interpretava un piccolo ruolo di attrice, fu notata dalla scrittrice Colette, che la scelse come protagonista per la versione teatrale del suo romanzo “Gigi”. La commedia riscosse un discreto successo di critica, ma ciò che più colpì fu l’interpretazione della Hepburn, per la quale vinse il premio Theatre World Award per il debutto.

Nel 1952 arrivò la grande occasione: fu scelta per affiancare Gregory Peck nel film Vacanze romane di William Wyler. Interpretazione che le valse, nel 1954, l’Oscar come “migliore attrice protagonista”. A proiettarla nel firmamento di Hollywood fu il successivo ruolo da protagonista in Sabrina di Billy Wilder (accanto a Humphrey Bogart e William Holden), con cui sfiorò di nuovo l’ambita statuetta.

Fu candidata all’Oscar per il film “La storia di una monaca” del 1959 e Colazione da Tiffany del 1961 e, nel 1964, interpretò Eliza Doolittle, uno dei suoi ruoli più famosi, nel film musicale “My Fair Lady”. Impegnata a lungo come ambasciatrice dell’UNICEF, per aiutare i bambini vittime della guerra, si spense il 20 gennaio del 1993, dopo una lunga battaglia contro il cancro. Nello stesso anno, il figlio Sean fondò l’Audrey Hepburn Children’s Fund per favorire la scolarizzazione nei Paesi africani.

Tra i numerosi riconoscimenti, oltre alla stella sulla celebre Hollywood Walk of Fame, poco prima che morisse le fu assegnato l’Oscar umanitario “Jean Hersholt”.

Johnny Weissmuller

data di nascita: giovedì 2 giugno 1904 (116 anni fa)
data morte: venerdì 20 gennaio 1984 (37 anni fa)

Johnny Weissmuller: «Come può un tizio arrampicarsi sugli alberi, dire “Io Tarzan, tu Jane” e guadagnare milioni? Il pubblico perdona il mio modo di recitare perché sa che sono stato un atleta. Sanno che non sono un impostore.»
Nato a Freidorf (allora nell’Impero austro-ungarico, oggi nei pressi di Timișoara, in Romania) e morto ad Acapulco (Messico) nel 1984, è stato un nuotatore e attore statunitense.

Negli anni Venti è stato tra i migliori nuotatori, stabilendo ben 67 record mondiali e vincendo 5 ori olimpici (Parigi 1924 e Amsterdam 1928) e 52 titoli statunitensi. Ma la sua fama arriva nel Terzo millennio per aver interpretato al cinema, con notevole successo, a partire dal 1932, il personaggio di Tarzan, l’uomo della giungla.

Claudio Abbado

data di nascita: lunedì 26 giugno 1933 (87 anni fa)
data morte: lunedì 20 gennaio 2014 (7 anni fa)

Claudio Abbado: Nato a Milano da una famiglia di musicisti, è stato un direttore d’orchestra italiano tra i più famosi al mondo.

Formatosi verso la metà degli anni Cinquanta a Vienna, assistendo alle prove dei maggiori direttori d’orchestra del momento, come Bruno Walter, George Szell e Herbert von Karajan, esordisce nel 1960 al Teatro La Scala di Milano e otto anni dopo alla prestigiosa Royal Opera House di Covent Garden, a Londra.

Dal 2004 ricopre il ruolo di direttore musicale e artistico dell’Orchestra Mozart di Bologna, per la quale promuove la realizzazione di un grande auditorium, su disegno di Renzo Piano. Nominato senatore a vita dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nell’agosto del 2013, il 20 gennaio dell’anno seguente si spegne nella sua residenza bolognese.