Almanacco Del 2 Aprile 2021

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Oggi venerdì 2 aprile 2021 (07:13)

E’ il 92° giorno dell’anno, 14ª settimana. Alla fine del 2021 mancano 273 giorni.

A Roma il sole sorge alle 05:50 e tramonta alle 18:37 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 06:00 e tramonta alle 18:53 (ora solare)
Luna: 2.27 (tram.) 11.49 (lev.)

Santi del Giorno

San Francesco da Paola (Eremita e Fondatore)
Santa Maria Egiziaca (Penitente)

San Nicezio di Lione (Vescovo)
Sant’Appiano (Martire)
Sant’Eustasio di Luxeuil (Abate)
Sant’Abbondio (Vescovo di Como)
Santa Teodosia (Teodora) di Cesarea (Vergine di Tiro, Martire)

San Francesco da Paola è il protettore degli eremiti.
Santa Maria Egiziaca è la protettrice dei penitenti e delle ravvedute.

Etimologia

 Francesco, deriva dal latino franciscus ripreso dall’antico tedesco frankisk ed ha il significato di “appartenente al popolo dei Franchi” o semplicemente “franco”. Un’altra interpretazione lega invece questo nome a Franco con il significato di “libero”.
L’onomastico si festeggia il 4 ottobre in memoria di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia e conosciuto per aver dato vita all’ordine dei francescani dediti alla cura delle anime dei fedeli in assoluta povertà.
Dal 2001 Francesco risulta il nome più usato per i bambini nati in Italia. E’ inoltre il nome scelto nel 2013 da papa Bergoglio: questo fatto ha aumentato ancora di più la popolarità del nome tra i genitori cattolici

Proverbio del giorno

Aprile, ogni giorno un barile.

Aforisma del giorno

Prigione: a parte il necessario, non vi manca niente. (Sacha Guitry)

Sei nato oggi? 

Disponibilità e generosità sono le tue doti migliori e ti procurano l’amicizia e l’affetto di chi ti conosce. Nel lavoro sei determinato e sai farti valere, senza però barattare la serenità con il successo. Agli amici, al partner e ai figli dai tutto te stesso e tutto quel che possiedi, in cambio chiedi solo sincerità assoluta e profonda comunicazione.

Oroscopo quotidiano

Oroscopo di Venerdì 02 Aprile 2021

Accadde Oggi

Esce nelle sale “2001: Odissea nello spazio”

martedì 2 aprile 1968 (53 anni fa)

Esce nelle sale “2001: Odissea nello spazio”«In questo filone, il capolavoro è “2001: Odissea nello spazio”, uno dei miei film preferiti, in cui tutto è scientificamente esatto e immaginato partendo dal possibile. È veramente l’apice della fantascienza». Il lusinghiero commento del padre di “Guerre Stellari”, alias George Lucas, rende giustizia all’opera di Kubrick, che ancora oggi conserva la sua valenza di ritratto di una società futuribile.

Dopo aver scandalizzato il pubblico americano con Lolita e sbeffeggiato il clima destabilizzante della “guerra fredda” (che in quel periodo dominava la scena politica mondiale), verso la fine degli anni Sessanta il regista statunitense Stanley Kubrick (figlio di ebrei polacchi) si orientò verso il filone fantascientifico, nel momento in cui quest’ultimo iniziava ad uscire dalla dimensione di genere di “serie B”, per acquisire, grazie a colossal come Il pianeta delle scimmie, una forte valenza metaforica.

Colpito dal racconto “La sentinella” dello scrittore britannico Arthur C. Clarke, Kubrick lavorò con lui alla sceneggiatura creando un’inedita sinergia tra la nuova pellicola e l’omonimo romanzo che lo stesso Clarke pubblicò successivamente. Ne uscì la trama di una favola apocalittica sul destino dell’umanità, all’inizio del XXI secolo.

La storia comincia agli albori della civiltà terrestre, con un gruppo di ominidi che, in seguito alla comparsa di un monolito nero (un blocco massiccio di pietra) di origine extraterrestre, sembra avvertire i segni di una prima evoluzione. Con un salto temporale di oltre quattro milioni di anni, la scena si sposta nello spazio, dove un altro “monolito”, simile al precedente, viene rinvenuto su una base lunare, che si attiva ed invia un segnale radio verso Giove. Viene mandata un’astronave ad indagare e durante il viaggio verso il pianeta avviene lo scontro tra l’equipaggio e l’intelligenza artificiale HAL, destinato a diventare un tema cardine di tutta l’opera.

Dopo quattro anni di lavorazione e un investimento di 10 milioni di dollari per produrlo, 2001: Odissea nello spazio debuttò in prima assoluta all’Uptown Theater di Washington, il 2 aprile del 1968. Le oltre due ore di pellicola spiazzarono completamente il pubblico, abituato a un’idea totalmente diversa di fantascienza. La critica ne fu subito entusiasta, arrovellandosi sulle molteplici chiavi di lettura del film.

Il giudizio unanime fu di ritenerlo una cesura epocale nel genere fantascientifico e nel cinema in generale, a cominciare dagli effetti speciali. Tutto era stato studiato nei minimi dettagli e l’ambientazione nello spazio ricreata da Kubrick era scientificamente inappuntabile, per gli stessi esperti della NASA. Dall’assenza di gravità al silenzio avvolgente, rotto soltanto dalle note maestose di “Così parlò Zarathustra” di Richard Strauss, che divenne un tratto distintivo del film.

La sua carica rivoluzionaria, rispetto ai tempi, non si fermava qui. Prima ancora che Neil Armstrong mettesse piede sulla luna e il pc ed internet sconvolgessero la vita delle persone, Kubrick invitava alla riflessione sul rapporto tra l’uomo e l’intelligenza artificiale e sull’utilizzo della scienza, prefigurando scenari apocalittici, tutt’oggi considerati futuribili, nonostante il 2001 sia passato da tempo.

Accanto a questi temi c’è quello sempreverde, presente nella filosofia di ogni epoca, del legame tra l’uomo e la dimensione spazio-tempo, magistralmente simboleggiato dalla “scena madre” del film: l’ominide che lancia verso l’alto un osso, che diventa una sorta di ellisse temporale, proiettando la scena 4 milioni di anni dopo e prendendo le sembianze di un’astronave.

Premiato con l’Oscar per gli effetti speciali (su quattro nomination ricevute), 2001: Odissea nello spazio incassò complessivamente 56.715.371 dollari. Considerato una pietra miliare del cinema di sempre, ispirò generazioni di registi del genere fantascientifico.

L’Argentina invade le Falkland

02 aprile 1982

L’esercito argentino invade le Falkland per ordine del generale Leopoldo Galtieri, presidente dello stato sudamericano. È l’inizio delle ostilità fra Argentina e Gran Bretagna per il controllo delle isole nell’Atlantico meridionale. Il conflitto termina in giugno con la vittoria delle forze britanniche. Ci saranno più di 900 morti, per lo più da parte argentina, e almeno 2.000 feriti. L’episodio segna l’inizio del declino per Galtieri e la giunta militare al potere in Argentina e dà grande popolarità al primo ministro Margaret Thatcher in Gran Bretagna.

Nati in questo giorno

Émile Zola

data di nascita: giovedì 2 aprile 1840 (181 anni fa)
data morte: lunedì 29 settembre 1902 (118 anni fa)

Émile Zola: Autore tra i più rappresentativi del romanzo europeo e narratore dei drammi e delle miserie della gente comune, è indicato come il caposcuola del naturalismo letterario, le cui tematiche ispirarono la corrente verista di Verga.

Nato a Parigi e qui scomparso nel settembre del 1902, trascorse i primi anni ad Aix e dopo la morte del padre raggiunse la madre nella capitale francese, dove proseguì gli studi liceali con scarsi risultati. Un lavoro da fattorino nella casa editrice Hachette gli offrì l’occasione del riscatto: premiato per l’intelligenza con il ruolo di responsabile della pubblicità, si fece strada anche come giornalista arrivando a scrivere per “Le Figaro” e il “Globe”.

Entrato in contatto con gli ambienti letterari parigini, pubblicò la prima raccolte di prose nel 1864, di chiaro influsso romantico, riscuotendo poco successo. Tre anni dopo, con il romanzo Teresa Raquin cominciò a calarsi in quel variegato mondo della piccola borghesia e del proletariato, che con estremo realismo rappresentò in tutte le proprie ipocrisie e bassezze.

Dal 1871 al 1893 diede alle stampe i suoi capolavori, tra cui “Il ventre di Parigi” (1873), “L’ammazzatoio” (1877), “Nanà” (1880), “Germinale” (1885) e “La bestia umana” (1890), inclusi nel cosiddetto ciclo dei Rougon-Macquart. Un suo editoriale nel 1898 sull’affaire Dreyfus (ufficiale ingiustamente accusato di spionaggio), dal titolo «J’Accuse…!», entrò nella storia del giornalismo e la locuzione divenne d’uso corrente nella lingua italiana.

Giacomo Casanova

data di nascita: lunedì 2 aprile 1725 (296 anni fa)
data morte: lunedì 4 giugno 1798 (222 anni fa)

Giacomo Casanova: Il suo nome è sinonimo di seduttore, fama che egli stesso costruì narrando le proprie “gesta” di amatore in giro per l’Europa nel “secolo dei lumi”.

Nato a Venezia da una coppia di attori, perse giovanissimo il padre e, per via dei continui spostamenti per lavoro della madre, fu affidato alle cure della nonna materna. Dopo la morte di quest’ultima iniziò a viaggiare, facendo diversi lavori per mantenersi, tra cui il suonatore di violino a Venezia e la spia per gli inquisitori di Stato.

Arrestato per “libertinaggio”, probabilmente per avere adescato due monache, fu condannato al carcere, da cui riuscì ad evadere accrescendo il fascino della propria fama di avventuriero. Dedicatosi alla scrittura e alla poesia, la sua autobiografia “Histoire de ma vie” (Storia della mia vita), pubblicata dopo la morte nel giugno del 1798, è considerata una delle opere letterarie più importanti per conoscere la vita quotidiana in Europa nel Settecento.

Alec Guinness

data di nascita: giovedì 2 aprile 1914 (107 anni fa)
data morte: sabato 5 agosto 2000 (20 anni fa)

Alec Guinness: Tra gli attori di scuola britannica è uno dei migliori di sempre, ricordato per la sua eleganza e raffinata ironia.

Nato a Paddington, nella periferia di Londra, e scomparso a Midhurst nell’agosto del 2000, Alec Guinness de Cuffe (il nome completo) forgiò nella migliore tradizione shakespeariana il proprio carisma di attore, passando da Amleto a La tempesta e raccogliendo consensi sia in patria, che a Broadway (dove vinse un Tony Award).

A 32 anni debuttò sul grande schermo, grazie al regista David Lean che ne fece un attore feticcio, scritturandolo nei suoi film di maggior successo: da “Le avventure di Oliver Twist” (1947) a “Lawrence d’Arabia” (1962), passando per il capolavoro Il ponte sul fiume Kwai, che nel 1958 consegnò a Guinness l’Oscar come “miglior attore protagonista”.

Premiato con un secondo Oscar alla carriera, Guinness dimostrò tutta la sua versatilità, alternandosi in diversi ruoli, su tutti quelli del maestro Jedi Obi-Wan Kenobi, nella trilogia classica di Star Wars di George Lucas, e del Conte di Dorincourt in Il piccolo Lord.

Nati… sportivi

Gelindo Bordin

data di nascita: giovedì 2 aprile 1959 (62 anni fa)

Gelindo Bordin: Nato a Longare (in provincia di Vicenza), è stato un atleta, campione olimpico di maratona a Seul 1988, titolo che, per un infortunio a metà gara, non è riuscito a difendere nelle successive Olimpiadi del 1992.

Nei campionati europei ha vinto la gara della maratona nel 1986 e nel 1990, nei Mondiali è giunto terzo nell’edizione del 1987.

Marco Amelia

data di nascita: venerdì 2 aprile 1982 (39 anni fa)

Marco Amelia: Nato a Frascati (in provincia di Roma) è un ex calciatore alto 190 cm. Partecipa come terzo portiere alla vincente spedizione italiana ai Mondiali del 2006. Cresciuto nelle giovanili della Roma, difende poi la porta di Livorno, Palermo, Genoa e Milan.

Sono quattro le stagioni in rossonero (2010/11, 2013/14), durante le quali totalizza 29 presenze, subendo 37 reti. Nella stagione 2010/11, scendendo in campo quattro volte, contribuisce alla conquista del 18° scudetto milanista.

Nel luglio 2014 è svincolato, rimanendo lontano dai campi di gioco fino al mese di ottobre quando accetta di tesserarsi con una squadra laziale, militante in Promozione. Il 9 febbraio 2015, però, è di nuovo tra i professionisti, grazie al trasferimento al Perugia in serie B. Dal successivo 8 ottobre è tesserato fino a fine stagione per un prestigioso club inglese: il Chelsea. Da fine febbraio a giugno 2017 conclude la carriera al Vicenza in serie B, collezionando quattro presenze.
Conseguito il patentino UEFA A, allena, dal 20 luglio 2018 a fine stagione, la Lupa Roma in serie D e, dal giugno 2019 al gennaio 2020, la Vastese sempre in serie D. Dal 1° marzo 2021 è il tecnico del Livorno in serie C.

In Nazionale ha 9 presenze, l’ultima delle quali è del 10 giugno 2009, nella partita amichevole Italia-Nuova Zelanda (4-3) disputata a Pretoria in Sudafrica. Con l’Under 21 conquista il campionato europeo di categoria nel 2004.

Eventi Sportivi

L’Italia al Sei Nazioni

domenica 2 aprile 2000 (21 anni fa)

L’Italia al Sei Nazioni: L’Italrugby ha concluso con una vittoria la sua prima partecipazione al Sei Nazioni, la prestigiosa competizione tra Nazionali di rugby. Il successo è arrivato contro i campioni in carica della Scozia, sconfitti a Roma nella prima giornata per 34 a 20.

All’ultimo posto si sono classificati proprio gli scozzesi per la peggiore differenza punti. Ha vinto il torneo l’Inghilterra davanti alla Francia.

Il Torneo è nato nel 1883 come “Quattro Nazioni”, con Inghilterra, Galles, Scozia e Irlanda, e poi nel 1910 è diventato “Cinque Nazioni”. Nel 1998 le cinque federazioni hanno accettato l’ingresso dell’Italia.

I Doodle di Google

Hans Christian Andersen

2 aprile

Hans Christian Andersen: Tra i grandi della letteratura fiabesca Hans Christian Andersen occupa un ruolo speciale con le sue numerose storie che da oltre un secolo continuano a scatenare la fantasia dei bambini di tutto il mondo. Protagonisti dei suoi scritti sono “i diversi”, cioè coloro che lottano per farsi accettare dagli altri, come ad esempio Il brutto anatroccolo.

Il 205° anniversario della nascita dello scrittore danese, ricorso nel 2010, è stato celebrato da Google con un doodle globale particolare, composto da più immagini che è possibile scorrere cliccando su una freccia. Il doodle raffigura diversi momenti della fiaba di Pollicina (o Mignolina): dalla nascita da un fiore al rapimento da parte di un rospo che vorrebbe sposarla, fino al lieto fine dell’incontro con il principino delle fate, il cui regno raggiunge in groppa a una rondine.

Scomparsi oggi

Giovanni Paolo II

data di nascita: martedì 18 maggio 1920 (100 anni fa)
data morte: sabato 2 aprile 2005 (16 anni fa)

Giovanni Paolo II: Dal 27 aprile 2014 proclamato santo della Chiesa cattolica insieme con Giovanni XXIII, viene ricordato come il pontefice dei numerosi viaggi apostolici, del profondo rapporto con i giovani e della lotta al comunismo e al consumismo.

Nato a Wadowice, nel sud della Polonia e morto a Città del Vaticano il 2 aprile del 2005, da giovane s’interessò di letteratura e di lingue straniere, arrivando a parlare 11 idiomi diversi, aspetto che fu determinante durante il suo apostolato. Ordinato sacerdote nel 1946, salì al soglio petrino il 16 ottobre del 1978, succedendo a Giovanni Paolo I, morto dopo solo 33 giorni di pontificato, tra sospetti e veleni.

Primo papa non italiano dopo 455 anni, e primo pontefice polacco della storia, guidò la Chiesa in una fase storica delicata, caratterizzata all’esterno dalla fine della guerra fredda, dalle stragi mafiose in Italia e dal terrorismo islamico; all’interno dagli scandali dei preti pedofili e dello IOR. Innovatore sul piano della comunicazione, dal punto di vista morale confermò le posizioni conservatrici su temi come aborto, eutanasia, omosessualità e celibato dei preti.

Aldo Fabrizi

data di nascita: mercoledì 1° novembre 1905 (115 anni fa)
data morte: lunedì 2 aprile 1990 (31 anni fa)

Aldo Fabrizi: Personalità simbolo della romanità nel cinema, Aldo Fabrizi è stato uno dei migliori attori italiani del Novecento.

Romano “de Roma”, nacque in una famiglia modestissima e, rimasto presto orfano, fu costretto a fare i lavori più umili, prima di muovere i primi passi nel varietà. Dal suo vissuto personale trasse ispirazione per le numerose macchiette, che lo resero celebre prima a teatro e poi in TV.

Ugualmente al cinema dimostrò la medesima versatilità nel vestire i panni dei più disparati personaggi, la maggior parte legati al contesto sociale della Capitale: alternò ruoli di grande intensità drammatica, come il prete di Roma città aperta (accanto a una straordinaria Anna Magnani, con cui recitò in altri film), ad altri di irresistibile comicità, su tutti quelli in coppia con Totò (da “Guardie e ladri” a “Totò, Fabrizi e i giovani d’oggi”).

Premiato con il David di Donatello alla carriera nel 1988, due anni dopo scomparve a Roma e venne sepolto al Cimitero Monumentale del Verano.