Almanacco Del 18 Gennaio

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E’ il 18° giorno dell’anno, 3ª settimana. Alla fine del 2021 mancano 347 giorni.

A Roma il sole sorge alle 07:33 e tramonta alle 17:08 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 07:58 e tramonta alle 17:09 (ora solare)
Luna: 10.46 (lev.) 22.45 (tram.)

Santi del Giorno

Santa Prisca (Martire)
Santa Margherita d’Ungheria (Principessa e Religiosa)

San Deicolo (Abate)
San Volusiano di Tours (Vescovo)
Beata Beatrice II d’Este (Monaca)

Etimologia

Liberata, il termine trae origine dal latino Liber, e ha un significato piuttosto evidente: “non schiava, di condizione libera”

Proverbio del giorno

Gennaio ovaio.

Aforisma del giorno

Fra speranza e affanni, fra timori e rabbia, immagina che l’alba di ogni giorno sia l’ultima per te: le ore che seguiranno e non speravi più saranno tutte un incanto. (Orazio)

Sei nato oggi?

 Sei dotato di grande spirito contemplativo e riflessivo. Ami e cerchi una vita tranquilla, possibilmente lontano dalla confusione delle grandi città. Nel lavoro punti più alla solidità della tua posizione che al prestigio. La tua istintiva riflessività ti porta, anche in amore, a compiere scelte felici e durature.

Oroscopo quotidiano

Oroscopo di Lunedì 18 Gennaio 2021

Accadde Oggi

Conferenza di Parigi

sabato 18 gennaio 1919 (102 anni fa)

Conferenza di Parigi: A due mesi dalla conclusione della Prima guerra mondiale, s’inaugurò con la Conferenza di Parigi una serie di trattati destinati a dare un nuovo assetto geopolitico all’Europa, con conseguenze che, pochi anni dopo, alimentarono la nascita delle dittature nazifasciste fino a scatenare il Secondo conflitto mondiale.

I lavori di Parigi, ospitati nella sala dell’orologio del Quai d’Orsay (dal 1853 sede del Ministero degli Esteri francese) furono presieduti dai paesi vincitori, ossia Francia, Gran Bretagna, Italia, Stati Uniti e Giappone. A dettare legge furono i primi quattro, rappresentati in quella sede dai rispettivi capi di governo – il presidente USA Thomas Woodrow Wilson, il primo ministro francese Georges Clemenceau, l’omologo britannico David Lloyd George e il presidente del consiglio italiano Vittorio Emanuele Orlando – e dai ministri degli esteri.

Dalle trattative furono escluse: la Russia, impegnata in una sanguinosa guerra civile tra i rossi bolscevichi, che avevano preso il potere con la Rivoluzione d’Ottobre, e i bianchi “filozaristi”, sostenuti dalle potenze occidentali; i paesi vinti, coinvolti solo nella firma dei vari protocolli di pace. I destini del mondo, comunque di una larga parte di esso, erano affidati alle decisioni di Francia, Gran Bretagna, Italia e Stati Uniti.

Fin dalle prime battute, prese il sopravvento la “linea dura” dei padroni di casa, intenzionati a dare un severa lezione alla Germania e a ridimensionarne fortemente l’autorità sui popoli dell’Europa centro-orientale, riuniti per oltre mezzo secolo sotto le insegne dell’Impero austro-ungarico. Contrario a questa linea il presidente Wilson che, nei suoi celebri Quattordici punti, auspicava l’avvento di una nuova era di democrazia, imperniata sui principi dell’autodecisione dei popoli e del rispetto delle nazionalità.

Anche la Gran Bretagna si dimostrò scettica sulla linea dura, manifestando le proprie preoccupazioni nel Memorandum di Fontainbleau, dove si rimarcava la necessità di costruire «una pace perpetua, non una pace che durasse trent’anni». In tale ottica, l’adozione di misure punitive rischiava di creare le premesse per futuri rigurgiti nazionalisti alimentati dal desiderio di vendicarsi dei torti subiti.

Alla fine prevalse l’orientamento francese di attribuire ai tedeschi tutte le responsabilità della guerra appena conclusa. Conclusioni che, con il successivo Trattato di Versailles (giugno 1919), si tradussero nell’annientamento militare ed economico della Germania, costretta a subire pesanti clausole. Dall’ex Impero austro-ungarico nacquero quattro Stati indipendenti: Austria, Ungheria, Cecoslovacchia, Jugoslavia (fino al 1929 noto come Regno di Serbi, Croati, Sloveni). Le colonie, invece, furono spartite tra le potenze vincitrici attraverso un sistema di mandati regolato dalla Società delle Nazioni.

Quest’ultimo organismo, la cui istituzione (con sede a Ginevra) fu stabilita durante la Conferenza di Parigi e formalizzata con il Trattato di Versailles, si dimostrò inadatto a tenere fede al delicato compito assegnatogli, cioè di risolvere pacificamente i contrasti tra gli Stati. L’uscita di scena degli USA e la mancanza di risposte concrete contro gli Stati che contravvenivano ai suoi principi, lo fecero apparire uno mero strumento di potere nelle mani di Francia e Gran Bretagna.

Il peso politico dell’Italia a Parigi e nei successivi trattati fu marginale e le richieste avanzate, in quanto paese vincitore, furono accolte in minima parte. Dei territori della Dalmazia, rivendicati dal governo Orlando, riuscì a ottenere la città di Zara, l’isola di Làgosta e l’arcipelago di Pelagosa (Trattato di Rapallo, novembre 1920), lasciando il resto della regione al Regno dei Serbi, Croati e Sloveni.

Con il Trattato di Saint-Germain (settembre 1919), strappò all’Austria l’Alto Adige, l’Istria, l’intera Venezia Giulia, la Dalmazia settentrionale e il diritto di chiedere maggiori concessioni sul fronte coloniale.

Nati in questo giorno

Kevin Costner

data di nascita: martedì 18 gennaio 1955 (66 anni fa)

Kevin Costner: La sua carriera cinematografica riflette il fascino e la varietà di più culture inscritte nel suo DNA, per via delle lontane origini tedesche, irlandesi e cherokee (indiani nativi dell’Oklahoma).

Nato a Lynwood, in California, Kevin Costner si mette in mostra con “Fandango” nel 1985 e due anni dopo con Gli intoccabili, celebre capolavoro di Brian De Palma, in cui ha come rivale un grande Robert De Niro, nei panni di Al Capone.

Il suo massimo trionfo si concretizza quattro anni più tardi, quando si mette per la prima volta dietro la cinepresa e dirige se stesso nel western Balla coi lupi, premiato con due Oscar come Emiglior film” e “miglior regista”. Seguono altre pellicole di successo come “Robin Hood – Principe dei ladri”, “JFK – Un caso ancora aperto” e “Waterworld”.

Nel 2007 si cimenta con il rock and roll, pubblicando tre anni dopo il primo album Turn it On, entrato nella “Top 30” dei dischi più venduti in Germania. È protagonista nel 2014 del thriller “3 Days to Kill”, la cui sceneggiatura è firmata da Luc Besson, nel 2019 del poliziesco Highwaymen – L’ultima imboscata, prodotto da Netflix. Il 6 novembre 2020 arriva nelle sale cinematografiche statunitensi il film Uno di noi.

Cary Grant

data di nascita: lunedì 18 gennaio 1904 (117 anni fa)
data morte: sabato 29 novembre 1986 (34 anni fa)

Cary Grant: Lo sguardo più seducente del grande schermo è il suo, fonte d’ispirazione per lo scrittore Ian Fleming che a lui guardò nel delineare il personaggio di James Bond.

Nato a Bristol, nel sud-ovest dell’Inghilterra, come Archibald Alexander Leach e morto a Davenport nel novembre del 1986, si trasferì negli Stati Uniti a vent’anni, inseguendo i grandi miti del cinema. Il felice mix tra eleganza british e autoironia americana, unito all’indubbio fascino, lo lanciò accanto alle più belle attrici dell’epoca.

Da Marlene Dietrich (in “Venere Bionda” del 1932) ad Ingrid Bergman (in “Notorius – L’amante perduta” del 1946), passando per Grace Kelly, con cui recitò in Caccia al ladro di Alfred Hitchcock. Proprio con il maestro del brivido (che lo indicò come il suo attore preferito in assoluto) offrì le sue migliori performance drammatiche, su tutte quella di Intrigo internazionale (che nel 1960 gli valse il David di Donatello come “miglior attore”).

Nominato due volte all’Oscar, ottenne una statuetta alla carriera nel 1970. La rivista Premiere Magazine lo premiò come la più grande stella del cinema maschile di sempre.

Nasce Sandro Bolchi

18 gennaio 1924

Nasce a Voghera Sandro Bolchi. Per vent’anni il regista televisivo di maggior successo firma produzioni di grande impegno, dal Mulino del Po ai Miserabili, dai Fratelli Karamazov ai Promessi sposi ad Anna Karenina.

Soprannominato scherzosamente dagli amici “il regista dei mattoni”, per il carattere eccessivamente serio delle sue opere, Bolchi resta certamente l’autore che più di altri ha tentato di conferire alla produzione televisiva la stessa dignità riconosciuta al cinema e al teatro. Muore a Roma il 2 agosto 2005.

Nati… sportivi

Riccardo Montolivo

data di nascita: venerdì 18 gennaio 1985 (36 anni fa)

Riccardo Montolivo: Nato a Milano, è un ex calciatore anche con passaporto tedesco (la madre è nata a Kiel nel Land dello Schleswig-Holstein), centrocampista della Nazionale italiana e del Milan fino al 13 novembre 2019, quando annuncia il ritiro, non senza polemiche con la società rossonera. Cresce nell’Atalanta, con cui esordisce in serie B e in serie A (il 12 settembre 2004).

Dopo Bergamo va alla Fiorentina, dove gioca per sette stagioni (dal 2005 al 2012), con 219 presenze e 17 reti. Nel campionato 2012/13 si trasferisce al Milan.

In Nazionale scende in campo nelle rappresentative giovanili e in quella maggiore, dove totalizza (a fine 2017) 66 presenze (di cui quattro agli Europei 2012), segnando due reti. Partecipa alle Confederations Cup 2009 e 2013 (vinto il bronzo), al Mondiale 2010 e all’Europeo 2012 (conquistato l’argento).

Un infortunio subito in un’amichevole gli impedisce di partecipare ai Mondiali brasiliani, un altro invece, rimediato il 6 ottobre 2016 nella partita con la Spagna, valevole per le qualificazioni ai Mondiali 2018, lo tiene lontano dai campi di gioco per sette mesi.

Dino Meneghin

data di nascita: mercoledì 18 gennaio 1950 (71 anni fa)

Dino Meneghin: Nato ad Alano di Piave (in provincia di Belluno), è stato un campione di pallacanestro, un mito di questo sport non solo a livello italiano. Dal febbraio 2009 al gennaio 2013 è stato il presidente nazionale della Federazione Italiana Pallacanestro.

Dal 1966 al 1994 ha giocato, come centro dall’alto dei suoi 204 centimetri, nelle squadre di A1 di Varese, Milano e Trieste, vincendo 12 campionati e 6 volte la Coppa Italia. Tanto longevo da giocare in una partita ufficiale di campionato contro il figlio Andrea. Ricco l’elenco dei successi anche in campo europeo: 4 Coppe Intercontinentali e 7 Coppe dei Campioni.

In Nazionale, dal 1969 al 1984, ha giocato 271 partite, sfiorando i tremila punti. Vice campione olimpico 1980 e campione europeo 1983, è arrivato al terzo posto per due volte agli Europei, nel 1971 e nel 1975.

Angelique Kerber

data di nascita: lunedì 18 gennaio 1988 (33 anni fa)

Angelique Kerber: Nata a Brema (Germania), è una tennista tedesca ma di origini polacche per parte di padre.
Il 2016 è sicuramente il miglior anno della sua carriera, con la conquista dei tornei del Grande Slam (Australia Open e US Open), della finale di Wimbledon e l’argento ai Giochi Olimpici di Rio, portandola in testa alla classifica WTA in tre periodi (l’ultimo dal 15 maggio al 16 luglio 2017) per un totale di 34 settimane.

Nel 2018, iniziato occupando il 22° posto della classifica, vince i tornei di Wimbledon e dei Roland Garros. Nella graduatoria WTA, aggiornata al 14 gennaio 2019, occupa la seconda posizione, dietro la rumena Simona Halep. Un anno dopo è al 18° e nel 2021 al 25° posto.

Marco Bonamico

data di nascita: venerdì 18 gennaio 1957 (64 anni fa)

Marco Bonamico: Nato a Genova, è un ex giocatore di pallacanestro. Dal 1975 al 1995 ha giocato a Bologna (nella Fortitudo e soprattutto nella Virtus), Siena, Milano, Napoli, Forlì e Udine. A Bologna, sponda Virtus, ha vinto due scudetti e due edizioni della Coppa Italia.

In Nazionale, dal 1977 al 1984, ha totalizzato 154 presenze, partecipando alla squadra vincitrice dell’argento olimpico a Mosca 1980 e a quella campione d’Europa del 1983.
Ha avuto esperienze di commentatore televisivo e di dirigente sportivo (presidente della Legadue di basket).

I Doodle di Google

Havoc in Heaven

18 gennaio

Havoc in Heaven: Non c’è bambino in Cina che non abbia seguito almeno una volta le avventure del Re scimmia, protagonista di Havoc in Heaven, pluripremiato film prodotto dai fratelli Wan. Ispirata a uno dei quattro grandi romanzi classici della letteratura cinese, Viaggio in Occidente (pubblicato verso la fine del 1500), la pellicola vede come protagonista Sun Wukong, alias il Re scimmia, potente mago che si ribella all’imperatore di Giada per entrare in paradiso.

Nel 2012, in occasione dell’anniversario della nascita di Laiming e Guchan (i più noti tra i quattro fratelli Wan), Google ha dedicato al loro capolavoro un originalissimo doodle interattivo, visibile localmente in Giappone, Taiwan, Australia, Cina e Hong Kong.
In esso compare il Re scimmia insieme a cinque oggetti legati ad altrettanti episodi del film: la pesca rubata nel giardino degli dei; la ruota cui il mago dà fuoco con la forza del pensiero; la pagoda, una delle forme che può assumere conservando sempre la coda; il bastone fatato; la sacca senza fondo dove può nascondere di tutto.

Scomparsi oggi

Renato Guttuso

data di nascita: martedì 26 dicembre 1911 (109 anni fa)
data morte: domenica 18 gennaio 1987 (34 anni fa)

Renato Guttuso: Testimone d’eccezione dei principali avvenimenti del Novecento, la sua poetica pittorica si distinse per un profondo legame con la natia Sicilia.

Nato a Bagheria, in provincia di Palermo, e morto a Roma nel gennaio 1987, fin dalle prime opere trasse ispirazione dal mondo contadino siciliano e dalla quotidianità di Palermo. Un tratto costante anche della maturità come dimostra il capolavoro Vuccirria del 1974.

Presenti nella sua produzione i temi politico-sociali, influenzati dalla militanza nel Partito Comunista Italiano, di cui disegnò lo storico simbolo, conservato fino allo scioglimento del 1991.

Muore Rudyard Kipling

18 gennaio 1936

Muore a Londra Rudyard Kipling. Inglese, nato nell’India coloniale nel 1865, il suo nome è legato al suo più grande successo letterario, “Il libro della Giungla”. Celebre in tutto il mondo, diventa presto un classico dell’infanzia e ispira numerose pellicole.

Fra le sue opere più note anche “Kim“, un racconto di spionaggio ambientato in India, e le poesie “Gunga Din“ e “Se“. Nel 1907 gli viene assegnato il premio Nobel per la letteratura.

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