Almanacco Del 18 Aprile 2021

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Oggi domenica 18 aprile 2021 (07:36)

E’ il 108° giorno dell’anno, 17ª settimana. Alla fine del 2021 mancano 257 giorni.

A Roma il sole sorge alle 05:24 e tramonta alle 18:54 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 05:31 e tramonta alle 19:13 (ora solare)
Luna: 0.13 (tram.) 9.11 (lev.)

Santi del Giorno

San Galdino (Vescovo)
San Calogero di Brescia (Martire)

San Lasreano o Molasso (Abate)
San Perfetto di Cordova (Martire)
San Pusicio (Martire)
Sant’Atanasia di Egina
Sant’Ursmaro (Vescovo-Abate di Lobbes)
Sant’Antusa di Costantinopoli (Vergine, Principessa imperiale)
Santi Eleuterio ed Anzia (Martiri)

Etimologia

 Calogero, dal bizantino “Kalogheros”, “buon vecchio”, fu usato inizialmente per indicare monaci e anacoreti, per poi diventare nome proprio specialmente nel mondo cristiano. In Sicilia è tuttora diffuso.

Proverbio del giorno

Aprile, esce la vecchia dal covile; e la giovane non vuole uscire

Aforisma del giorno

Siete un uomo senza morale! Non ci si guadagna niente, con la morale, capo. Se foste povero come me, non ve ne fregherebbe un tubo. (George Bernard Shaw)

Sei nato oggi? 

I nati il 18 aprile sono vigoroso difensori della loro fede, protettori non soltanto dei loro interessi, ma anche di quelli dei meno fortunati. La loro immagine pubblica, il modo in cui gli altri li vedono nella vita di ogni giorno, è molto importante per loro: perciò difficilmente si fanno cogliere in fallo pubblicamente; sono molto attenti a presentarsi ai loro colleghi o soci professionali in una luce di sobrietà e razionalità. E altresì importante che in famiglia si sentano non soltanto amati, ma anche rispettati.

Oroscopo quotidiano

Oroscopo di Domenica 18 Aprile 2021

Accadde Oggi

Iniziano i lavori alla Basilica di San Pietro

sabato 18 aprile 1506 (515 anni fa)

Iniziano i lavori alla Basilica di San Pietro: Mentre in seno alla cristianità cominciavano ad avvertirsi i primi segnali del protestantesimo, la Roma papale rispose avviando la costruzione di un nuovo grande tempio, completato in oltre un secolo. Destinato a diventare il cuore pulsante del cattolicesimo, i grandi maestri del Rinascimento e del Barocco ne fecero un prezioso scrigno di opere immortali.

Sul luogo di sepoltura dell’apostolo Pietro, primo pontefice della storia, sorgeva la basilica paleocristiana fatta erigere dall’imperatore Costantino nel 324, quale segno del clima di apertura al credo cristiano, inaugurato dall’Editto di Milano del 313. L’idea di sostituirla con un altro edificio di maggiori dimensioni fu avanzata inizialmente da papa Niccolò V, verso la metà del XV secolo.

La sua vasta opera di Renovatio dell’urbe, ossia di dare un’impronta monumentale alla città eterna, venne ripresa quasi mezzo secolo dopo da Giulio II, desideroso di tradurre in pratica il progetto della nuova basilica. Il primo passo fu la nomina del Bramante a sovrintendente generale delle fabbriche papali, cui vennero affidate diverse opere di trasformazione urbanistica della città.

Su richiesta di Giulio II l’architetto marchigiano, tra i maggiori esponenti del Rinascimento, fece abbattere l’antica basilica paleocristiana, per fare spazio alla nuova costruzione. Si giunse così alla posa della prima pietra, il 18 aprile 1506. Il disegno iniziale del Bramante prevedeva una pianta “a croce greca” con una grande volta centrale e quattro piccole cupole, poi riveduto dallo stesso artista in favore del sistema “a croce latina”.

La prematura morte degli architetti che si avvicendarono negli anni successivi (Raffaello e Antonio da Sangallo il Giovane), unita a vicende storiche drammatiche (come il Sacco di Roma del 1527) rallentarono moltissimo i lavori, che ebbero una svolta decisiva con l’assegnazione dell’incarico a Michelangelo Buonarroti, a quarant’anni di distanza dalla posa della prima pietra. Fu quest’ultimo a plasmare per sempre il profilo architettonico dell’edificio, disegnando l’imponente cupola, portata a termine dal suo discepolo Giacomo della Porta (tra il 1588 e il 1593).

Il completamento dell’opera si ebbe soltanto all’inizio del XVII secolo per mano di Carlo Maderno, che adottò definitivamente l’impianto a croce latina, prolungando la navata centrale fino all’attuale piazza San Pietro. Consacrata nel 1626, la basilica conobbe un ultimo e determinante intervento grazie all’impareggiabile genio di Lorenzo Bernini, che concepì lo spettacolare colonnato attorno alla piazza, lasciando la sua firma anche all’interno nel maestoso Baldacchino di San Pietro che sovrasta l’Altare Maggiore.

Custode delle più sublimi espressioni del Rinascimento italiano, su tutte la Pietà di Michelangelo, la Basilica di San Pietro in Vaticano è visitata in media da sette milioni di turisti all’anno, in assoluto secondo luogo della cristianità più visitato al mondo (il primo è Nostra Signora di Guadalupe a Città del Messico).

Nasce la CECA Primo passo verso l’Unione Europea

18 aprile 1951

Viene firmato a Parigi l’atto istitutivo della CECA, il primo trattato della Comunità Europea finalizzato al libero mercato del carbone e dell’acciaio. L’accordo riunisce la Francia, la Germania, l’Italia e i paesi del Benelux. All’indomani della Seconda Guerra Mondiale, v’era la necessità di ricostruire l’economia del continente europeo e garantire una pace durevole.

La creazione della CECA non persegue infatti solo obiettivi economici, ma svolge anche una importante funzione politica. Carbone e acciaio rappresentano le basi della potenza industriale di Francia e Germania. Perciò regolare e rafforzare la solidarietà franco-tedesca, allontana lo spettro della guerra e spiana la strada al processo di integrazione europea.

Prime elezioni della Repubblica italiana

domenica 18 aprile 1948 (73 anni fa)

Prime elezioni della Repubblica italiana: Conclusa la preziosa fase dell’Assemblea Costituente, che aveva disegnato il nuovo assetto statale attraverso la Carta costituzionale (22 dicembre 1947), nella primavera del 1948 l’Italia si presentò alle urne per eleggere il primo Parlamento dell’era repubblicana.

Preceduta da una campagna elettorale combattuta, in cui, per la prima volta, i partiti fecero largo ricorso alla cartellonistica e alla propaganda “on the road”, la tornata elettorale presentò un quadro semplificato delle forze in campo, con la Democrazia Cristiana di Alcide De Gasperi da un lato e il Fronte democratico popolare, figlio dell’alleanza tra il PCI di Palmiro Togliatti e il PSI di Pietro Nenni, dall’altro.

Completavano la scheda l’Unità socialista (patto tra il PSDI, allora PSLI, di Saragat e l’UdS di Lombardo), il Blocco nazionale (Liberali e Qualunquisti), il Partito nazionale monarchico, il Movimento sociale italiano e il Partito Repubblicano. Chiamati a votare con un sistema proporzionale, si recarono alle urne poco meno di 27 milioni di italiani su 29.117.554 elettori, circa il 92% del totale, registrando un’affluenza tra le più alte della storia repubblicana.

Con 12.740.040 preferenze (48%) prevalse la DC, mentre il FDP si fermò a poco più di otto milioni di voti (30%); terza l’Unità socialista con il 7% e molto più distaccate le altre liste. La polarizzazione del voto espresso dagli italiani (la percentuale di dispersione fu tra le più basse in assoluto) consegnò allo “scudo crociato” la maggioranza assoluta alla Camera dei deputati (305 su 574) e al Senato (131 su 237).

Con il quinto governo De Gasperi, che aprì all’alleanza con PRI, PSDI e Liberali, iniziò l’ultraquarantennale parabola governativa della DC, in cui giocarono un ruolo determinante l’adesione al blocco occidentale guidato dagli Stati Uniti d’America, in funzione anticomunista, e il sostegno del mondo cattolico.

Nati in questo giorno

Nasce Ardito Desio

18 aprile 1897

Nasce Ardito Desio, geologo, geografo ed esploratore. Bersagliere, durante la prima guerra mondiale, nel 1927 viene nominato professore emerito di geologia all’Università di Milano. Scrive oltre 400 testi che illustrano i risultati di ricerche svolte in Italia, in Asia e in Africa. I migliori risultati li ottiene in Libia, dove tra il 1926 e il 1940 scopre ricche sorgenti sotterranee di acqua e giacimenti di petrolio, di cui tuttavia sottovaluta la consistenza.

Nel 1929 partecipa alla spedizione italiana nel Karakorum, guidata da Aimone d’Aosta e in seguito organizzerà altre 15 spedizioni in Asia e Africa. Nel luglio del 1954 è a capo della spedizione che, con Achille Compagnoni e Lino Lacedelli, raggiunge per la prima volta la vetta del K2. Ardito Desio muore il 12 dicembre 2001 all’età di 104 anni.

Lucrezia Borgia

data di nascita: martedì 18 aprile 1480 (541 anni fa)
data morte: venerdì 24 giugno 1519 (501 anni fa)

Lucrezia Borgia: Figura simbolo della nobildonna rinascimentale ed esponente di una delle famiglie italiane più potenti del XV e XVI secolo, fu un’abile diplomatica e da molti dipinta come una “femme fatale”.

Nata a Subiaco, in provincia di Roma, e morta a Ferrara nel giugno del 1519, suo padre, il cardinale spagnolo Rodrigo Borgia, divenne Papa nel 1492 con il nome di Alessandro VI. La pesante parentela e una serie di matrimoni strategici le aprì le porte di tutte le principali corti italiane: dagli Sforza di Pesaro agli Aragona di Napoli, fino agli Este di Ferrara dove, sposando il duca Alfonso I, ricevette il titolo di duchessa.

Colta e di bell’aspetto, prese parte alla rete di intrighi e alleanze che consentì ai Borgia di esercitare una profonda influenza sulla scena politica italiana. Gli aspetti oscuri legati al personaggio e alla famiglia in generale hanno alimentato una vasta letteratura e numerose opere cinematografiche e televisive. La più recente è la miniserie franco-tedesca I Borgia, trasmessa tra il 2011 e il 2013.

Giusy Ferreri

data di nascita: mercoledì 18 aprile 1979 (42 anni fa)

Giusy Ferreri: Cantautrice lanciata dalla prima edizione del popolare talent show X Factor, è apprezzata per la voce imponente.

Siciliana di Palermo, cresce ad Abbiategrasso, in provincia di Milano, e qui muove i primi passi nella musica con band emergenti, autoproducendosi il singolo Who is me. Scartata a “Sanremo Nuove Proposte” nel 2005, tre anni dopo supera i provini di “X Factor”, sfiorando la vittoria finale con il brano Non ti scordar mai di me, scritto da Roberto Casalino (autore di numerosi successi per artisti del calibro di Marco Mengoni, Emma e Alessandra Amoroso), che la lancia in testa alle classifiche e le regala quattro dischi di platino.

Il successo arride anche al primo album, “Gaetana”, che, trascinato dal famoso brano “Novembre”, vende oltre 350.000 copie e viene certificato quintuplo disco di platino. Impiegata come cassiera in un supermercato, nel 2009 lascia il lavoro pubblicando il secondo album “Fotografie”, che tra le cover include la fortunata Ma il cielo è sempre più blu.

Sale tre volte sul palco dell’Ariston: nel 2010 con Il mare immenso (disco d’oro) e nel 2014 con Ti porto a cena con me (che anticipa il quarto album “L’attesa”), classificandosi rispettivamente decima e nona; va peggio nel 2017 con il brano Fa talmente male, eliminato in semifinale.

Nel 2015 pubblica la prima raccolta, Hits, che contiene anche gli inediti “Volevo te” e Roma-Bangkok (in cui canta accanto alla rapper Baby K). Nel giugno 2018 canta con il giamaicano Sean Kingston il brano Amore e capoeira. Nel gennaio 2019 pubblica il singolo Le cose che canto e nel successivo mese di ottobre il brano Momenti perfetti.

Nati… sportivi

Luis Muriel

data di nascita: giovedì 18 aprile 1991 (30 anni fa)

Luis Muriel: Nato a Santo Tomás (Colombia), è un calciatore, attaccante della Nazionale colombiana.
Luis Fernando Muriel Fruto, in Italia, ha giocato nel Lecce, squadra con la quale nel 2011 ha esordito in serie A. Dalla stagione 2012/13 ha indossato la maglia dell’Udinese, che già nel gennaio 2012 aveva acquistato il suo cartellino. Nel gennaio 2015 è andato in prestito ma con obbligo di riscatto alla Sampdoria.

Nel luglio 2017 si è trasferito al Siviglia, che il primo gennaio 2019 l’ha ceduto alla Fiorentina in prestito con obbligo di riscatto a 14 milioni. Il club fiorentino l’ha riscattato e poi nel giugno 2019 ha accettato la richiesta dell’Atalanta.

Luca Dotto

data di nascita: mercoledì 18 aprile 1990 (31 anni fa)

Luca Dotto: Nato a Camposampiero (in provincia di Padova) è un nuotatore di 192 cm, specializzato nelle distanze brevi dello stile libero (50 e 100 metri) e le relative staffette. Dal 2010 gareggia per il Gruppo Sportivo del Corpo Forestale dello Stato. Sui 50 metri, ai Mondiali di Shanghai 2011, vince la medaglia d’argento con il tempo di 21″90.

Quattro anni dopo, nell’edizione in Kazan (Russia), partecipa alla conquista del bronzo nella staffetta 4×100 m stile libero. In questa stessa gara, agli assoluti italiani di primavera nell’aprile 2016, nuota la prima frazione in 47″96, migliorando il primato di Filippo Magnini (48″04). Un mese dopo conquista il titolo europeo nei 100 m sl. Nel dicembre 2017 agli Europei in vasca corta di Copenaghen, conquista l’oro nella stessa gara con il tempo di 46″11. Nei Campionati europei di Glasgow 2018 partecipa al secondo posto della 4×100 m sl italiana.

I Doodle di Google

Antero de Quental

18 aprile

Antero de Quental: Poeta, filosofo e letterato, Antero de Quental è ricordato in Portogallo come un intellettuale a 360° e uno dei principali personaggi nel panorama culturale della seconda metà dell’Ottocento. Originario dell’Isola di São Miguel, nelle Azzorre, si avvicinò alla poesia in tenera età e grazie alle lezioni del poeta António Feliciano de Castilho fece sue le tematiche del Romanticismo letterario.

L’avvicinamento alle idee socialiste di Proudhon lo proiettò alla guida dei poeti “modernisti” nella celebre polemica (nota come Domanda Coimbra) contro i tradizionalisti rappresentati da Castilho. La sua produzione è composta in maggioranza da sonetti, raccolti nella sua principale raccolta Sonetos Completos.

Nel 2012, a due secoli dalla nascita di de Quental, Google gli ha dedicato un doodle locale (visibile in Portogallo). Sulla barba si legge un suo pensiero «A Poesia é a confissão sincera do pensamento mais íntimo de uma idade», che si può tradurre con “La poesia è la confessione sincera dei pensieri più intimi di un’epoca”.

Scomparsi oggi

Albert Einstein

data di nascita: venerdì 14 marzo 1879 (142 anni fa)
data morte: lunedì 18 aprile 1955 (66 anni fa)

Albert Einstein: Lui e la scienza sono un tutt’uno, tant’è che definire qualcuno “Einstein”, vuol dire attribuirgli il massimo grado di intelligenza nello studio scientifico.

Nato ad Ulm, in Germania, e morto a Princeton nell’aprile 1955, fin da piccolo mostrò un carattere riservato e a causa della dislessia imparò a parlare molto tardi. L’amore che nutriva per la scienza lo rendeva insofferente alle rigide regole scolastiche, con inevitabili conseguenze sul suo rendimento come studente.

Laureatosi al Politecnico di Zurigo, nel 1900 iniziò a lavorare all’Ufficio Brevetti di Berna, dedicando comunque molto tempo allo studio della fisica, i cui frutti raccolse in tre memorie pubblicate nel 1905. Una di queste espose i principi della teoria della relatività ristretta, primo atto verso quella teoria della relatività generale che più tardi rivoluzionò la fisica classica, rielaborando il sapere newtoniano.

Un’altra memoria, dello stesso anno, sull’Elettrodinamica dei corpi in movimento gli valse il premio Nobel per la Fisica nel 1921, motivato «per i contributi alla fisica teorica, in particolare per la scoperta della legge dell’effetto fotoelettrico». Nel 1916 pubblica “I fondamenti della teoria della Relatività generale”.

Perseguitato dal regime nazista in quanto ebreo e per le sue posizioni pacifiste, emigrò negli USA, da dove si batté con passione contro il pericolo di una guerra nucleare, presentando a Londra, insieme al filosofo Bertrand Russel, un manifesto in favore del disarmo nucleare, introdotto dalla celebre frase «Ricordatevi della vostra umanità, e dimenticate il resto».

Ruggero Orlando

data di nascita: venerdì 5 luglio 1907 (113 anni fa)
data morte: lunedì 18 aprile 1994 (27 anni fa)

Ruggero Orlando: Nato a Verona ma originario di Caronia (nel Messinese), è stato da giornalista uno dei volti storici della televisione italiana e, per una brevissima parentesi, deputato al Parlamento.

Dopo gli esordi nel 1926 come redattore di riviste inglesi, francesi e americane, entrò alla RAI (allora si chiamava EIAR) quando la TV non era stata ancora inventata, come corrispondente radiofonico da Londra, collaborando in seguito alle trasmissioni alleate e a quelle della Resistenza in funzione antifascista.

La sua carriera conobbe una svolta decisiva quando venne scelto come inviato da New York, dove rimase dal 1954 al 1972. Celebre la sua introduzione a ogni servizio: «Qui da Nuova York: vi parla Ruggero Orlando». Ancor più indimenticabile la storica diretta del primo sbarco sulla Luna, nel corso della quale fu protagonista di una disputa con il collega Tito Stagno sul momento esatto dell’allunaggio (poi si scoprì che avevano torto entrambi).

Insignito nel 1971 del premio Borselli come “miglior giornalista dell’anno” ed eletto al Parlamento, l’anno seguente, nelle liste del PSI, si dedicò anche alla letteratura, pubblicando nel 1968 un romanzo ambientato nel ventennio fascista (dal titolo “Gli anni dell’aquila”) e in seguito raccolte di poesia e un libro di memorie nel 1990. Il 18 aprile di quattro anni dopo scomparve a Roma.