Almanacco Del 17 Maggio 2021

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Oggi lunedì 17 maggio 2021 (06:45)

E’ il 137° giorno dell’anno, 21ª settimana. Alla fine del 2021 mancano 228 giorni.

A Roma il sole sorge alle 04:48 e tramonta alle 19:25 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 04:49 e tramonta alle 19:49 (ora solare)
Luna: 8.56 (lev.)

Santi del Giorno

San Pasquale Baylon (Religioso francescano)
Sant’Adrione (Martire)
Santa Restituta d’Africa (o di Teniza, Martire)

Etimologia

 Pasquale, la festività pasquale, (“Paschalis” in latino), un tempo chiamata “Pascha”, dal termine “pascua”, “pascoli”, è all’origine di questo personale celebrativo diffusosi soprattutto in epoca medioevale.

Proverbio del giorno

Fango di maggio, spighe d’agosto.

Aforisma del giorno

Bisogna scegliere nella vita tra il guadagnare denaro e lo spenderlo. Non si ha il tempo per fare tutt’e due le cose (Edouard Bourdet)

Sei nato oggi? 

Consapevole della tua forza e delle tue notevoli capacità, difficilmente accetti di sottometterti al volere altrui e tendi continuamente ad imporre la tua volontà. Non sempre però ottieni i frutti sperati. Sia nel lavoro che in amore dovresti cercare di essere un po’ meno rigido ed un po’ più diplomatico: tutta la tua vita ne trarrà vantaggio.

Oggi è:

Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia: Oggi è la Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia (International Day Against Homophobia and Transphobia), promossa dall’Unione Europea nel 2007 e celebrata ogni anno il 17 maggio. Numerosi eventi e manifestazioni sono organizzati nel mondo per sensibilizzare le persone verso il problema dell’omofobia e per smuovere le coscienze al fine di prevenire il fenomeno.

Oroscopo quotidiano

Oroscopo di Lunedì 17 Maggio 2021

Accadde Oggi

Omicidio Calabresi

mercoledì 17 maggio 1972 (49 anni fa)

Omicidio Calabresi«Qualcuno potrebbe esigere la denuncia di Calabresi per falso in atto pubblico. Noi, che più modestamente di questi nemici del popolo vogliamo la morte… ». Parole violente apparse sul giornale Lotta Continua, che fu il principale megafono della campagna d’odio e della sentenza di condanna a morte nei confronti di un onesto servitore dello Stato. Una pagina buia nella storia politica e culturale dell’Italia del Novecento.

Il clima di conflittualità sociale, manifestatosi già all’inizio degli anni Sessanta, raggiunse la fase di maggiore criticità verso la fine del decennio, in particolare con l’inizio della contestazione studentesca del Sessantotto. Principale teatro di questi eventi fu la città di Milano, dove forze extraparlamentari e di marcato spirito rivoluzionario, come la formazione comunista Lotta Continua, alimentarono una violenta contrapposizione alle istituzioni e alle forze dell’ordine.

Dall’altra parte della barricata c’era la Questura milanese, impegnata a contenere il fenomeno attraverso uomini come il commissario Luigi Calabresi, vice capo della squadra politica della Mobile. Il suo nome cominciò a entrare nel mirino delle frange rivoluzionarie dopo la strage di Piazza Fontana, il 12 dicembre del 1969. Fu uno spartiacque nella storia della Repubblica e nei rapporti tra forze dell’ordine e contestatori.

Il giovane dirigente venne incaricato delle indagini e la sera stessa della strage eseguì una serie di arresti negli ambienti estremisti, specialmente anarchici. I sospetti si concentrarono su uno dei fermati, Giuseppe Pinelli, di professione ferroviere. L’uomo fu trattenuto per tre giorni e sottoposto a un estenuante interrogatorio; al terzo il suo corpo cadde dalla finestra dell’ufficio del commissario, schiantandosi a terra dopo un volo di quattro piani.

Una tragica morte che suscitò indignazione nell’opinione pubblica e nella stampa di sinistra. Indignazione che si trasformò in rabbia feroce dopo le conclusioni dell’inchiesta condotta dal pm Gerardo D’Ambrosio, che definì la morte come accidentale, causata forse da un improvviso malore, escludendo le piste del suicidio e dell’omicidio. Una verità processuale rispedita al mittente dall’intellighenzia di sinistra, rappresentata da scrittori, giornalisti, registi e attori di chiara fama.

Tutti si ritrovarono uniti nella sottoscrizione di un appello pubblicato sul settimanale L’Espresso, in cui si rivolgeva un pesante atto d’accusa rivolto «ai commissari torturatori, ai magistrati persecutori, ai giudici indegni», chiedendone l’allontanamento. Aspetto eclatante di una campagna d’odio di cui per oltre due anni fu oggetto Calabresi e che nell’organo di stampa di Lotta Continua ebbe il suo centro propulsore.

Per le strade e sui muri rimbalzava una pesante sentenza di condanna: «Calabresi, assassino!». Negli ambienti istituzionali si avvertiva il timore che qualcosa di irreparabile potesse accadere, per cui, all’inizio del 1972, si ipotizzò una sua promozione ad altro incarico. Proposta che incontrò il rifiuto del 34enne, padre di due figli e di un terzo che sarebbe arrivato di lì a qualche mese.

In un clima incandescente, il 7 maggio di quell’anno si tennero le elezioni politiche, destinate ad essere ricordate per l’ennesima protesta repressa nel sangue. Durante il presidio antifascista organizzato da Lotta Continua, il ventenne Franco Serantini venne pestato dagli agenti e arrestato, morendo in carcere dopo due giorni di agonia. L’episodio finì per accelerare una sentenza di condanna a morte che già era in discussione tra i vertici di LC.

Alle 9,15 di mercoledì 17 maggio, Calabresi uscì dal portone di casa, in via Cherubini a Milano, avviandosi verso la sua “Fiat cinquecento”, parcheggiata poco distante. Il tempo di infilare le chiavi nella serratura che un uomo, sceso da una 125 blu, gli si avvicinò freddandolo con due colpi di pistola alla testa e alla schiena. Inutile la corsa all’ospedale San Carlo, dove i medici non poterono che constatarne il decesso.

Gli investigatori s’indirizzarono verso piste senza sbocco, mentre emersero i primi dubbi e pentimenti sulla campagna d’odio sostenuta contro la vittima, guardando anche ai riscontri emersi da una successiva perizia sulla salma di Pinelli, che confermava l’ipotesi del malore, e da una sentenza del Tribunale di Milano, che accertava l’assenza di Calabresi al momento della caduta del ferroviere. Tuttavia il clima non si rasserenò affatto e l’anno dopo, in occasione di una cerimonia in ricordo del commissario, nel cortile della Questura milanese venne fatta esplodere una bomba a mano, che lasciò a terra quattro morti e una cinquantina di feriti.

Sedici anni di buio sulle indagini furono interrotti dalla confessione di Leonardo Marino, militante di LC, che portò all’arresto, nel luglio del 1988, dei suoi ex compagni Adriano Sofri, Giorgio Pietrostefani e Ovidio Bompressi, gli ultimi due con l’accusa di essere gli esecutori dell’omicidio, il primo come mandante. Riconosciuti colpevoli con sentenza definitiva, i tre vennero condannati a 22 anni di reclusione.

Nel 2009, in occasione del Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo, c’è stata una significativa stretta di mano tra Gemma Capra, moglie di Calabresi, e Licia Rognini, vedova Pinelli. Pur professatosi da sempre innocente e rifiutandosi di inoltrare domanda di grazia, Sofri ha dichiarato, nel corso di un’intervista, di sentirsi corresponsabile morale dell’omicidio.

Inaugurato lo Stadio Olimpico di Roma

17 maggio 1953

Alla presenza di novantamila spettatori e del presidente della Repubblica Luigi Einaudi si svolge a Roma la cerimonia inaugurale dello Stadio Olimpico di Roma. Tremila colombi, simbolo della pace, vengono liberati in aria. Per il calcio d’inizio viene invitata la squadra di calcio più forte del momento, l’Ungheria di Ferenc Puskas. La partita si concluderà con la sconfitta degli azzurri per zero a tre.

Comincia il mandato di Chirac

17 maggio 1995

In Francia, Jacques Chirac inizia il suo mandato di presidente della repubblica. Già primo ministro e sindaco di Parigi, Chirac si era presentato alle presidenziali anche nell’81, perdendo contro François Mitterrand. Leader dei neo-gollisti, fondatore del partito RPR, Raggruppamento per la Repubblica, Chirac imposta la sua campagna elettorale tutta sul sociale, tentando di ottenere i consensi degli immigrati.

A rendere la sua corsa all’Eliseo più difficile è il suo compagno di partito e primo ministro di Mitterrand, Eduard Balladur, che tenta di giocarsi la popolarità acquisita durante due anni di governo. Chirac tuttavia ha la meglio e ottiene la vittoria al secondo turno con il 52,6% delle preferenze, contro il candidato socialista Lionel Jospin.

Si arrendono le Tigri Tamil

17 maggio 2009

Le Tigri Tamil, guerriglieri espressione della minoranza induista, che da 26 anni si battono contro l’esercito dello Sri Lanka, annunciano la resa. Alla decisione segue l’annuncio della morte di Velupillai Prabhakaran, l’uomo che si era autoproclamato «presidente e premier» dello Stato mai esistito del Tamil Eelam. Con la sua morte si spegne il sogno di un popolo, costato la vita di 70 mila vittime, tra cui il premier indiano Rajiv Gandhi e il presidente dello Sri Lanka Ranasinghe Premadasa.

Nati in questo giorno

Corrado Guzzanti

data di nascita: lunedì 17 maggio 1965 (56 anni fa)

Corrado Guzzanti: Comico e attore di straordinario talento, è un mago delle imitazioni, in particolare di noti personaggi politici e del mondo televisivo dissacrati nei loro tic e stereotipi.

Romano doc, è figlio e fratello d’arte: suo padre è il giornalista e politico Paolo Guzzanti, sua sorella è Sabina Guzzanti celebre comica, regista e blogger italiana. Abbandonati gli studi universitari, entra nel mondo televisivo prima come autore per Antonio Ricci e altre trasmissioni satiriche.

Nel 1989 la svolta: incontra Serena Dandini e debutta come attore in “Scusate l’interruzione”, con il personaggio di Rokko Smithersons, regista di film horror. La popolarità arriva con programmi cult come “Avanzi”, “Tunnel”, “Pippo Chennedy Show” e “L’ottavo nano”, sempre condotte dalla Dandini, dove propone le imitazioni più riuscite: da Francesco Rutelli a Romano Prodi, da Antonello Venditti a Gianfranco Funari.

Accanto ad essi costruisce personaggi, come Quelo e Vulvia, con cui si fa beffe dei luoghi comuni della società e della politica. Il successo gli dà nel 2002 l’occasione di un programma tutto suo, Il caso Scafroglia, da cui riprende alcuni sketch e ne trae il film Fascisti su Marte (2006), dove attraverso la parodia del regime mussoliniano opera una feroce satira del governo Berlusconi.

Dopo qualche tempo di assenza torna sul piccolo schermo, nel 2008, con la Sit-com “Boris”, trasmessa dal canale satellitare Fox. Protagonista nel 2009 a teatro con lo spettacolo “Recital”, in TV trova spazio sul canale satellitare Sky con “Aniene”.

Giulio Carlo Argan

data di nascita: lunedì 17 maggio 1909 (112 anni fa)
data morte: giovedì 12 novembre 1992 (28 anni fa)

Giulio Carlo Argan: Insigne storico dell’arte e accademico, prestato per un periodo alla politica, è stato l’autore di un manuale sulla storia dell’arte su cui si sono formate generazioni di studenti dal dopoguerra ad oggi.

Nato a Torino e scomparso a Roma nel novembre del 1992, Giulio Carlo Argan passò l’intera esistenza a far conoscere e promuovere l’arte in tutte le sue forme, dalla pittura all’architettura. Dalle prove giovanili di pittore passò all’attività di critico per le più eminenti riviste del settore, guadagnandosi con numerosi articoli e pubblicazioni un livello di autorevolezza riconosciuto a livello internazionale.

Come politico entrò nella storia come primo sindaco non democristiano della Roma repubblicana dal 1976 al 1979. Ideologicamente vicino alla Sinistra Indipendente, nelle liste di quest’ultima venne eletto al Senato nel 1983 e 1987.

Nati… sportivi

Giovanna Trillini

data di nascita: domenica 17 maggio 1970 (51 anni fa)

Giovanna Trillini: Nata a Jesi, è un’ex schermitrice. Nel fioretto ha vinto alle Olimpiadi (dal 1992 al 2008, in gare individuali e a squadre) 4 ori, 1 argento e 3 bronzi. Dopo Valentina Vezzali, è l’atleta italiana ad aver vinto più ori olimpici.

Ricco anche il medagliere ai Mondiali: 9 ori, 5 argenti e 5 bronzi. Sono numeri che confermano il dominio nel fioretto femminile, con la concittadina Vezzali, negli ultimi vent’anni.

Renzo Furlan

data di nascita: domenica 17 maggio 1970 (51 anni fa)

Renzo Furlan: Nato a Conegliano (in provincia di Treviso), è un ex tennista italiano, cresciuto a Cimetta, frazione del comune di Codognè. Il suo miglior risultato nei tornei del Grande Slam sono stati i quarti di finale al Roland Garros del 1995.

Ha preso parte a due Olimpiadi (1992 e 1996) e ha contribuito al raggiungimento delle semifinali della Coppa Davis nel 1996 e 1997. Nella classifica ATP il diciannovesimo posto, dell’aprile 1996, è stata la migliore posizione conquistata. Appesa la racchetta al fatidico chiodo, è diventato allenatore.

Eventi Sportivi

La Coppa UEFA al Napoli

mercoledì 17 maggio 1989 (32 anni fa)

La Coppa UEFA al Napoli: Le squadre italiane che partecipano alla 18ª edizione della Coppa UEFA sono: Roma, Inter, Juventus e Napoli. Negli ottavi di finale, i giallorossi sono eliminati dalla Dinamo Dresda e i nerazzurri dal Bayern Monaco.

Il sorteggio dei quarti pone di fronte Juventus e Napoli. A Torino vincono i padroni di casa con un secco 2 a 0 ma nella partita di ritorno gli azzurri riescono a ribaltare il risultato. Al 10° segna Maradona su rigore, concesso per un fallo su Careca, e allo scadere del primo tempo Alemao ruba la palla a Mauro e la passa a Carnevale che dal limite, con un formidabile destro, batte il portiere Tacconi.

Il secondo tempo si conclude sul 2 a 0 e si passa ai tempi supplementari. A un minuto dalla fine del secondo tempo, il napoletano Renica insacca, consentendo ai partenopei l’accesso alla semifinale.

L’ostacolo per arrivare in finale è il Bayern Monaco. In casa gli azzurri chiudono con un perentorio 2-0, con gol di Maradona e Careca. In Germania la partita termina 2-2 (doppietta di Careca) e il Napoli vola in finale contro lo Stoccarda.

All’andata allo stadio San Paolo, gli azzurri vincono 2-1 e al ritorno, il 17 maggio 1989, pareggiano 3 a 3. Al gol di Alemao risponde Klinsmann, ma allo scadere del primo tempo Ferrara riporta in vantaggio i partenopei. Nel secondo tempo, la rete di Careca ipoteca la vittoria e a nulla servono le due successive segnature dei tedeschi. Il Napoli conquista la prima (e unica) coppa europea.

I Doodle di Google

Lo scrittore slovacco Martin Kukučín

17 maggio

Lo scrittore slovacco Martin Kukučín: Vissuto nella fase clou della lotta per l’indipendenza dall’Impero asburgico da parte di Cechi e Slovacchi, unitisi nella prima Repubblica cecoclovacca (1918), Martin Kukučín, pseudonimo di Matej Bencúr, fu costretto a lasciare la sua terra per completare gli studi, senza riuscire a farvi ritorno. La dimensione contadina del villaggio restò centrale nelle sue opere, passando dalle tinte grottesche e umoristiche dei racconti e delle novelle, alla visione nostalgica delle opere post-unificazione.

Indicato come il maggiore rappresentante del realismo letterario slovacco, Kukučín è stato ricordato da Google nel 2010, a 150 anni dalla nascita, con un doodle locale (visibile in Slovacchia), che ricrea il paesaggio rurale del romanzo La casa sulla riva.

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