Almanacco Del 16 Maggio 2021

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Oggi domenica 16 maggio 2021 (08:18)

E’ il 136° giorno dell’anno, 19ª settimana. Alla fine del 2021 mancano 229 giorni.

A Roma il sole sorge alle 04:48 e tramonta alle 19:24 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 04:50 e tramonta alle 19:48 (ora solare)
Luna: 2.18 (lev.) 13.18 (tram.)

Santi del Giorno

Sant’Ubaldo di Gubbio (Vescovo)
San Simone Stock (Religioso)
Santa Margherita di Cortona (Religiosa)

San Brendano di Cluain Ferta (Abate)
San Carantoco
San Fidolo
San Germerio di Tolosa (Vescovo)
San Pellegrino d’Auxerre (Vescovo e Martire)
San Possidonio (Possidio, Venerato a Mirandola)
Sant’Onorato di Amiens (Vescovo)
Sant’Alipio
Santi Abda e Ebedieso (Martiri)
Santi Quarantaquattro Monaci (Martiri di Mar Saba)

San Simone Stock è il protettore dell’Ordine carmelitano.

Etimologia

Ubaldo, nome di origine germanica, è composto da “hugi”, “senno”, e “bald”, “ardito”, nel significato di “intelletto vivace, coraggioso”, attestato già nell’VIII secolo nel personale “Hugibald”. Introdotto in Italia durante le incursioni germaniche, venne latinizzato nelle forme “Ubaldus”, “Ubaldulus”, “Ubaldinus”.

Proverbio del giorno

Maggio soleggiato, frutta a buon mercato.

Aforisma del giorno

Che altro ti dirà? La grazia e pace dello Spirito Santo sia sempre nel mezzo del tuo cuore. Metti questo cuore nel costato aperto del Salvatore ed uniscilo a questo re dei nostri cuori, che in essi sta come in suo trono reale per ricevere l’omaggio e l’obbedienza di tutti gli altri cuori, tenendo così la porta aperta, acciocchè ciascuno possa accostarsi per avere sempre ed a qualunque ora udienza; e quando il tuo gli parlerà, non ti dimenticare, mia carissima figliuola, di fargli parlare ancora in favore del mio, acciocchè la sua divina e cordiale maestà lo renda buono, ubbidiente, fedele e meno meschino di quello che è. (S. Pio da Pietrelcina)

Sei nato oggi? 

Sei molto ambizioso e sorretto da un’intensa forza di volontà. Hai ottime possibilità di raggiungere il successo ma, a volte, disperdi le tue energie in imprese al di sopra delle tue capacità. Cerca di essere più riflessivo e più arrendevole, faticherai meno e otterrai di più. In amore devi sforzarti di lasciare più spazio al tuo partner e ai suoi punti di vista.

Oroscopo quotidiano

Oroscopo di Domenica 16 Maggio 2021

Accadde Oggi

Stroncata la rivolta degli ebrei

16 maggio 1943

Le truppe naziste soffocano nel sangue la rivolta degli ebrei nel ghetto di Varsavia, scoppiata il 19 aprile contro la “soluzione finale” che le SS stanno attuando secondo gli ordini di Himmler. Dopo la prima vittoriosa imboscata ai danni degli uomini comandati da Sammern-Frankenegg, la disperata difesa degli assediati avrà la peggio sulle truppe agli ordini del nuovo comandante Jurgen Stroop.
Circa 60 mila ebrei saranno fucilati o deportati.

A Venezia viene inaugurata la Fenice

mercoledì 16 maggio 1792 (229 anni fa)

A Venezia viene inaugurata la Fenice: Un nome, un destino. Espressione della cultura illuministica e in questo osteggiato fin dalla sua progettazione, il “massimo teatro” veneziano risorse più volte dalle proprie ceneri, tenendo viva la memoria di oltre due secoli di storia della lirica, intrecciata con le principali vicende della repubblica lagunare prima e del regno sabaudo poi.

Gli ultimi anni del XVIII secolo segnarono il definitivo tramonto della Serenissima Repubblica di Venezia: dopo sette secoli di storia il governo oligarchico, retto dal nuovo doge Ludovico Manin, sembrava del tutto inerme di fronte alla spinta riformatrice che proveniva dalla Francia rivoluzionaria e alle richieste di Napoleone. Ciò si rifletteva anche nella vita cittadina, dilaniata da scontri tra diverse fazioni.

In questo scenario si inserì la proposta di costruire un nuovo teatro da parte della Nobile Società dei palchettisti, estromessa dalla gestione del Teatro San Benedetto. Questa decisione aveva portato la suddetta Società a rifarsi del torto subito, con la costruzione di un nuovo edificio, più grande di quello perduto e che avrebbe preso il nome di Fenice, per sottolineare la rinascita della società dalle proprie vicissitudini.

Il bando di concorso pubblicato il 1° novembre 1789 preannunciava l’intenzione di dare con quest’opera un volto nuovo alla città, in contrapposizione alla parte più conservatrice. Per questo tra i ventotto concorrenti in gara, venne premiato l’architetto Giannantonio Selva, presentatosi con un progetto improntato a una visione più “repubblicana” (vicina agli ideali della rivoluzione francese) del teatro, dove insieme all’uguaglianza dei palchi (senza spazi privilegiati) si perseguiva l’austerità degli ornamenti.

Una linea in totale antitesi con quella rappresentata dal Checchia, più conservatrice e sostenuta da buona parte dell’oligarchia veneziana. Iniziati i lavori ad aprile del 1790 sotto la supervisione di Antonio Solari, le polemiche non si arrestarono nemmeno dopo il rapido completamento dell’opera, inaugurata ufficialmente il 16 maggio di due anni dopo, con i “I Giuochi d’Agrigento” del conte Alessandro Pepoli. I detrattori puntarono il dito sui costi lievitati eccessivamente rispetto alle previsioni di partenza.

Ciononostante, la Fenice entrò subito nel novero dei palcoscenici più prestigiosi dell’Europa ottocentesca, ospitando le “prime” di opere immortali della lirica italiana. Ad iniziare da quelle di Gioacchino Rossini, che qui mise in scena TancrediSigismondo e Semiramide. Dopo il Belisario di Gaetano Donizetti, accadde l’irreparabile: la notte del 13 dicembre 1836 da una stufa austriaca si propagò un incendio di vaste proporzioni che, secondo le cronache dell’epoca, durò tre giorni e tre notti.

Ricostruito a somiglianza dell’originale dagli architetti Tommaso e Giambattista Meduna, La Fenice si riprese subito il suo ruolo nel panorama lirico internazionale, ospitando altre celebri prime, tra cui quelle del Rigoletto e de La Traviata (rispettivamente nel 1851 e 1853) di Giuseppe Verdi. Nel XX secolo, si avvicendarono qui compositori del calibro di Pietro Mascagni, Igor Stravinskij e Sergej Prokof’ev.

A 160 anni di distanza una seconda catastrofe si abbatté sul “massimo teatro” lagunare, stavolta con effetti più distruttivi. Il 29 gennaio 1996, la follia criminale di due elettricisti, intenzionati a coprire i loro ritardi nei lavori, li spinse ad appiccare un incendio che in una notte rase al suolo l’antico edificio.

Otto anni dopo, grazie alla perseveranza dei veneziani e al sostegno dell’opinione pubblica nazionale, la Fenice tornò in vita, presentandosi nella sua veste storica. L’evento fu celebrato il 14 dicembre 2003 da un concerto diretto da Riccardo Muti.

Nati in questo giorno

Claudio Baglioni

data di nascita: mercoledì 16 maggio 1951 (70 anni fa)

Claudio Baglioni: È il “Claudio” nazionale della musica leggera italiana, in cui come cantautore ha fatto scuola con oltre cinquant’anni di successi che continuano a far cantare il pubblico di tutte le età. Suo l’album (“La vita è adesso”, con oltre 4 milioni di copie) più venduto nella storia della discografia italiana.

Romano de Roma, Claudio Enrico Paolo Baglioni (così all’anagrafe) da adolescente alterna la chitarra alle lezioni di pianoforte, debuttando a 13 anni al concorso di voci nuove organizzato nel suo quartiere (Centocelle). Nel 1969 pubblica l’album d’esordio, “Claudio Baglioni”, che si rivela un flop. Tre anni dopo fa centro con Questo piccolo grande amore, uno dei primi esempi di concept album italiani, cioè sviluppato su una storia.

L’omonimo singolo vende 900.000 copie e viene proclamato in seguito “canzone italiana del secolo”. Numeri che si confermano con i successivi album, da “E tu…” a “Sabato pomeriggio”, da “Strada facendo” all’exploit di Oltre, con cui rinnova il suo stile musicale e si riprende dopo la delusione subita (contestato e fischiato) al concerto di Amnesty International a Torino.

Premiato nel 2003 con il “Lunezia” (per l’alto valore letterario dei suoi testi) e nominato Commendatore della Repubblica dal presidente Ciampi, l’anno seguente consegue la laurea in architettura presso l’Università La Sapienza di Roma (voto 108/110). Molto attivo nel sociale, oltre ad essere tra i fondatori della Nazionale Cantanti, è l’ideatore di O’ Scià, festival musicale che dal 2003, annualmente, accende i riflettori sull’isola di Lampedusa e sul problema dell’immigrazione clandestina.

Protagonista di un memorabile medley a Sanremo 2014, nel febbraio dello stesso anno parte con “ConVoi Tour”, serie di concerti ispirata all’omonimo album uscito nel 2013, il 16° della sua carriera. Il progetto Capitani Coraggiosi, 10 concerti al Foro Italico a Roma e doppio album live con Gianni Morandi, caratterizza il settembre 2015 e il 2016.
Nel febbraio 2018 esce il cofanetto celebrativo 50 Al Centro. Nel 2018 e nel 2019 è il direttore artistico e il conduttore del Festival di Sanremo.
In questa storia che è la mia è il titolo del nuovo album uscito a fine 2020.

Mario Monicelli

data di nascita: domenica 16 maggio 1915 (106 anni fa)
data morte: lunedì 29 novembre 2010 (10 anni fa)

Mario Monicelli: Regista tra i più rappresentativi del secondo Novecento, è uno dei maestri della commedia all’italiana.

Nato a Roma e qui scomparso nel novembre del 2010, dopo la gavetta come critico cinematografico e poi come aiuto regista e sceneggiatore, debuttò dietro la cinepresa nel 1949 con Totò cerca casa, ritrovò il “principe della risata” nel suo primo capolavoro I soliti ignoti, che gli fece sfiorare per la prima volta l’Oscar come “miglior film straniero”.

Mancò la celebre statuetta altre sei volte, ma con pietre miliari della commedia come La grande guerra (Leone d’oro a Venezia nel 1959), “L’armata Brancaleone” e “Il marchese del grillo”, fece incetta di premi, tra cui otto David di Donatello e tre “Orsi d’argento” a Berlino.

L’opera con cui è maggiormente identificato è la celebre saga comica Amici miei, di cui diresse i primi due capitoli. Leone d’oro alla carriera nel 1991, nel 2006 girò l’ultimo film, “Le rose del deserto”.

Laura Pausini

data di nascita: giovedì 16 maggio 1974 (47 anni fa)

Laura Pausini: Artista osannata e pluri premiata in patria e all’estero, con oltre 70 milioni di dischi (tra CD, DVD e singoli) venduti nel mondo è la regina del pop italiano.

Emiliana di Faenza, in provincia di Ravenna, esplode come interprete al Festival di Sanremo 1993, dove trionfa nella sezione “Novità” con La solitudine, destinato a rimanere il suo principale cavallo di battaglia. Da idolo adolescenziale in pochi anni si accredita come star internazionale, conquistando il mercato discografico sudamericano e di parte dell’Europa.

Con hit popolari, quali “Tra te e il mare”, “Incancellabile” e “Resta in ascolto”, apprezzate sia in italiano che in spagnolo (alcune anche in inglese), conquista i premi più ambiti, su tutti un Grammy Award e tre Latin Grammy Awards. Nel 2015 è impegnata con il “The Greatest Hits World Tour 2013-2015”, che raccoglie oltre ai suoi successi anche brani inediti, come Dove resto solo io singolo pubblicato all’inizio del 2014.

Nel marzo 2018 arriva il nuovo album di inediti Fatti sentire con un tour mondiale con oltre cinquanta date.
Da giugno ad agosto 2019 è in tournée estiva con Biagio Antonacci in 11 stadi italiani: Laura Biagio Stadi Tour 2019.
Con il brano Io sì (Seen), pubblicato il 23 ottobre 2020 e colonna sonora del film La vita davanti a sé, conquista il Golden Globe ed è candidata nella categoria miglior canzone originale ai Premi Oscar 2021 e al David di Donatello 2021.

Nati… sportivi

Vujadin Boskov

data di nascita: sabato 16 maggio 1931 (90 anni fa)
data morte: domenica 27 aprile 2014 (7 anni fa)

Vujadin Boskov: Nato a Begec (area metropolitana di Novi Sad, oggi Serbia) e qui morto il 27 aprile 2014, è stato un calciatore e allenatore. In Italia è arrivato a 30 anni, giocando da centrocampista nella Sampdoria nel campionato 1961/62 (13 presenze ed una rete). Ha indossato per 57 volte la maglia della Nazionale jugoslava (che ha pure allenato dal 1999 al 2001), vincendo l’argento alle Olimpiadi di Helsinki 1952.

È stato allenatore del Real Madrid, con cui ha vinto lo scudetto 1979/80 e due Coppe di Spagna, e in Italia di Ascoli, Roma, Sampdoria (1986/1992 e 1997/98), Napoli e Perugia.

La sua permanenza a Genova come allenatore della Sampdoria è coincisa con il miglior periodo della storia doriana: scudetto 1990/91, due Coppe Italia nel 1988 e nel 1989 e la Supercoppa italiana 1991, senza dimenticare la finale di Coppa dei Campioni 1991/92, persa per 1 a 0 contro il Barcellona.

Sono rimasti celebri i suoi aforismi, come “È rigore quando arbitra fischia“, “Un giocatore con due occhi deve controllare il pallone e con due il giocatore avversario“, “Io penso che tua testa buona solo per tenere cappello!“.

Claudio Garella

data di nascita: lunedì 16 maggio 1955 (66 anni fa)

Claudio Garella: Nato a Torino, è un dirigente sportivo, allenatore ed ex calciatore. Ha debuttato in Serie A nel campionato 1972/73 come portiere del Torino, in seguito è andato alla Lazio e alla Sampdoria.

Nel 1981/82 è passato al Verona, allenato da Osvaldo Bagnoli, dove nella stagione 1984/85 ha conquistato lo scudetto, risultando decisivo per numerose parate, spesso di piede, e meritando il nomignolo di Garellik. Nel campionato successivo è stato acquistato dal Napoli, dove nella stagione 1986/87 ha vinto il titolo tricolore e la Coppa Italia.

Ha giocato, infine, due campionati con l’Udinese, prima di concludere l’attività agonistica nell’Avellino nel 1991. In carriera, costellata anche da qualche papera (poi classificate come garellate), ha totalizzato 245 presenze in Serie A e 218 in Serie B.

Eventi Sportivi

Scudetto del Milan e l’addio di Roberto Baggio

domenica 16 maggio 2004 (17 anni fa)

Scudetto del Milan e l’addio di Roberto Baggio: Lo stadio San Siro è gremito di tifosi, è l’ultima partita del campionato di serie A 2003/04 e il Milan di Carlo Ancelotti celebra la conquista del 17° scudetto, con 11 punti di vantaggio sulla Roma. L’ultimo avversario della stagione è il Brescia di Giovanni De Biasi, già salvo.

A fine partita il tabellino riporta quattro marcature rossonere (doppietta di Tomasson, Shevchenko e Rui Costa) e due bresciane (doppietta di Matuzalem). Ma a quattro minuti dalla fine un evento rende ancora più storica questa partita, si tratta dell’uscita dal campo di gioco di un calciatore del Brescia di 37 anni: Roberto Baggio.

Mentre tutto lo stadio ripete il suo nome, il divin codino lascia il calcio giocato, consapevole di aver scritto pagine importanti della storia di questo sport, durante la sua lunga e prestigiosa carriera (in 19 anni 452 presenze in serie A e 205 reti, il settimo goleador di sempre).

I Doodle di Google

Lo scrittore Juan Rulfo

16 maggio

Lo scrittore Juan Rulfo: Il Messico post rivoluzionario trovò nello scrittore Juan Rulfo la sua voce più autorevole in campo letterario. Dopo gli esordi su rinomate riviste quali “Mexico”, “Pan” e “América”, il suo stile giunse a maturità con la produzione degli anni Cinquanta, attraverso i due suoi capolavori: i racconti di El llano en llamas (1953) e il romanzo Pedro Páramo.

Con quest’ultimo si meritò la palma di capostipite del realismo magico e l’ammirazione di grandi autori del calibro di Garcia Marquez, che ne trasse ispirazione per la celebre opera Cent’anni di solitudine. Stimato come il più popolare scrittore di lingua spagnola del Novecento e apprezzato anche come fotografo e sceneggiatore, Rulfo è stato celebrato da Google nel 2012, per il 95° anniversario della sua nascita, con un doodle locale (visibile in Messico) che richiama l’ambientazione rurale del suo romanzo di maggior successo.

Scomparsi Oggi

Muore Carlo Rossi

16 maggio 1989

Muore a Roma il paroliere Carlo Rossi. Romano, classe 1920, è uno dei più importanti autori della canzone italiana degli anni Sessanta. Fra i molti successi da lui composti: “I watussi” “Abbronzatissima” e “Guarda come dondolo” per Edoardo Vianello, “La partita di pallone” e “Il ballo del mattone” per Rita Pavone.

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