Almanacco Del 16 Gennaio 2022

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Oggi domenica 16 gennaio 2022 (08:14)

E’ il 16° giorno dell’anno, 4ª settimana. Alla fine del 2022 mancano 349 giorni.

A Roma il sole sorge alle 07:35 e tramonta alle 17:05 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 07:59 e tramonta alle 17:06 (ora solare)
Luna: 6.42 (tram.) 15.31 (lev.)

Santi del Giorno

San Marcello (Papa)
San Tiziano di Oderzo (Vescovo)
Santi Berardo, Otone, Pietro, Accursio e Adiuto (Protomartiri dell’Ordine dei Frati Minori)

San Dana (Danatte, Martire)
San Fursa (Furseo, Abate)
San Leobazio (Abate)
San Melas (Vescovo di Rhinocolura)
San Triviero (Troverio, Sacerdote)
Sant’Onorato di Arles (Vescovo)
Santa Giovanna da Bagno di Romagna (Monaca camaldolese)

San Marcello è il protettore degli stallieri.

Etimologia

Marcello, proviene dal nome genitilizio romano Marcellus che, a sua volta, trae spunto dal prenome Marcus, “dedicato a Marte”, dio romano della guerra. A Marte è dedicato il mese di marzo. Perciò tale nome veniva attribuito spesso ai bambini nati in questo mese. Probabilmente l’origine primaria è la radice indoeuropea, forse sassone, Mar, che significa “spaccare”, dalla quale proviene anche la parola martello. Per questo motivo, Marcello potrebbe significare anche “piccolo martello”.

Proverbio del giorno

A mezzo gennaio, metti l’operaio. A mezzo gennaio, mezzo pane e mezzo pagliaio.

Aforisma del giorno

Dai soltanto a Dio la lode e non agli uomini, onora il Creatore e non la creatura. Durante la tua esistenza sappi tu sostenere le amarezze per poter partecipare alle sofferenze di Cristo. (S. Pio da Pietrelcina)

Sei nato oggi?

 Hai un animo dolce e sensibile ed ami molto la pace che solo la tranquillità della campagna sa trasmetterti. Non ami gli obblighi sociali, non dai importanza al successo e, per quel che ti riguarda, la cura del tuo giardino vale più di ogni altra cosa. In amore chiedi solo onestà ed un affetto sincero: facilmente sarai esaudito.

Oroscopo quotidiano

Oroscopo di Domenica 16 Gennaio 2022

Accadde Oggi

Hitler si trasferisce nel bunker sotterraneo

16 Gennaio 1945

Hitler, vicino alla disfatta totale del suo Reich, si trasferisce nel grande bunker sotterraneo che ha fatto costruire vicino alla Cancelleria. L’Armata rossa giungerà presto a Berlino, e il führer teme adesso per la sua incolumità. Con lui ci sono segretari, amministratori di governo, il ministro Goebbels con la famiglia ed Eva Braun, la sua compagna.

Jan Palach si dà fuoco

16 Gennaio 1969

Al centro di Praga, in Piazza San Venceslao, lo studente cecoslovacco, Jan Palach, si dà fuoco come gesto estremo di protesta contro l’occupazione del suo paese da parte delle truppe sovietiche che hanno stroncato la Primavera di Praga, la rivoluzione democratica reclamata dal popolo cecoslovacco.

Palach, 21 anni non ancora compiuti, muore due giorni dopo per le ustioni riportate. L’opinione pubblica è sgomenta, mentre il governo tenta una campagna diffamatoria verso lo studente per sminuirne il suicidio. Dopo di lui altri sette studenti si suicideranno nel silenzio degli organi di informazione

Pubblicato il primo romanzo di Don Chisciotte

domenica 16 gennaio 1605 (417 anni fa)

Pubblicato il primo romanzo di Don Chisciotte«Viveva, non ha molto, in una terra della Mancia, che non voglio ricordare come si chiami, un idalgo di quelli che tengono lance nella rastrelliera, targhe antiche, magro ronzino e cane da caccia». E’ l’incipit di El Ingenioso hidalgo don Chisciotte de la Mancha, titolo in lingua originale del popolare romanzo Don Chisciotte, che lo scrittore spagnolo Miguel de Cervantes pubblicò in due parti tra il 1605 e il 1615.

Tratto, come indica lo stesso autore, dal manoscritto arabo di uno sconosciuto scrittore, tale Cide Hamete Benengeli (assai probabile che si tratti di un escamotage narrativo, utilizzato in altre opere celebri come I promessi sposi di Manzoni e il più recente Il nome della rosa di Eco), il volume ruota attorno al personaggio di Alonso Quijano, 50enne nobiluomo di campagna, che, preso dal suo amore sviscerato per la letteratura cavalleresca, si lancia in folli avventure smarrendo completamente il senso della realtà.

Dotatosi dell’armatura dei suoi avi, assume il nome di battaglia di Don Chisciotte. In questa messinscena coinvolge persone e cose che fanno parte della sua vita: per cui il suo magrissimo cavallo diventa il destriero Ronzinante, mentre due contadini del luogo sono promossi, l’una a sua nobile dama (con il nome di Dulcinea del Toboso), l’altro, Sancho Panza, a suo fido scudiero. Con quest’ultimo fa coppia fissa nei suoi tragicomici viaggi, nell’est della Spagna.

Ultimato il romanzo nel 1604, Cervantes ne cedette i diritti all’editore-libraio Francisco de Robles di Madrid, che ne terminò la stampa a dicembre e lo pubblicò il 16 gennaio dell’anno successivo. I lettori ne furono entusiasti e le prime copie andarono esaurite in breve tempo, spingendo l’editore a ripresentarlo in nuove edizioni, anche al di fuori della Spagna. In Italia fu tradotto da un libraio di Milano nel 1610 e a questa seguirono decine di altre traduzioni, che lo resero popolare in tutto il mondo.

Il boom di vendite da un lato e il pullulare di tentativi di plagio dall’altro, spinsero Cervantes a lavorare a una seconda parte della storia, che vide la luce nel 1615. Distintosi per la modernità dello stile (in cui convivono più esperienze letterarie, dal romanzo cortese a quello picaresco, passando per la letteratura pastorale) e della struttura narrativa, in netto anticipo sui tempi, Don Chisciotte influenzò gran parte della letteratura successiva conservando il suo fascino in ogni epoca.

Insieme con Sancho Panza, il nobiluomo della Mancha forma una delle più riuscite coppie della letteratura di sempre, inesauribile fonte d’ispirazione per scrittori di ieri e di oggi. Allo stesso modo resta intramontabile l’episodio della battaglia contro i mulini a vento (scambiati per dei giganti), metafora universale di una lotta impari contro nemici che ignorano di esserlo o che esistono soltanto nell’immaginario di chi li combatte.

Apprezzato dalla critica contemporanea come il primo romanzo moderno della letteratura occidentale, Don Chisciotte fu riconosciuto come “la più grande opera letteraria mai stata scritta” dalla World Library 2002, una lista dei 100 libri migliori stilata sui giudizi di 100 scrittori di 54 paesi diversi.

Nati in questo giorno

Vittorio Alfieri

data di nascita: giovedì 16 gennaio 1749 (273 anni fa)
data morte: sabato 8 ottobre 1803 (218 anni fa)

Vittorio Alfieri: Figura di primo piano dell’illuminismo italiano, con il suo spirito inquieto e avverso ad ogni forma di tirannia fu un precursore del Romanticismo e un mirabile esempio per numerosi letterati, su tutti Ugo Foscolo.

Nato ad Asti e morto a Firenze nel 1803, Alfieri visse un’intensa attività letteraria alternando l’attività di drammaturgo a quella di poeta e trattatista politico. Autore di ventidue tragedie (compresa “Cleopatra”, che poi fu ripudiata dall’autore stesso) in endecasillabi sciolti (seguendo il concetto di unità aristotelica), scrisse, tra le altre, 17 satire, sei commedie, cinque prose politiche e una raccolta di Rime.

Ardente sostenitore della libertà ideale, si pose sempre contro la tirannide e contro tutto ciò che impedisce la realizzazione totale di sé ed ostacola l’agire per l’affermazione di sé.

Kate Moss

data di nascita: mercoledì 16 gennaio 1974 (48 anni fa)

Kate Moss: Star assoluta delle passerelle internazionali, all’attività di modella unisce quella di stilista e personaggio televisivo.

Nata a Croydon (a sud di Londra), a dispetto della non considerevole altezza (un metro e settantadue) è un’icona della moda. Molti tra i più importanti stilisti l’hanno scelta come testimonial, da Calvin Klein a Gucci, da Dolce & Gabbana a Louis Vuitton, da Versace a Dior.

Dichiarata, più volte, dalla rivista Forbes “seconda modella di maggior successo al mondo”, è stata inserita dal “Consiglio degli stilisti d’America” nella lista delle donne meglio vestite nel mondo.

Fece scandalo il suo coinvolgimento in un giro di cocaina, che le procurò seri problemi lavorativi. Nel 2007 è stata distribuita, nel Regno Unito, la sua collezione di moda: capi di abbigliamento, borse, scarpe, cinture e biancheria intima di fascia economica medio-bassa. Il British Museum conserva una statua d’oro, realizzata dallo scultore britannico Marc Quinn e intitolata Sirena, che la raffigura.

Dian Fossey

data di nascita: sabato 16 gennaio 1932 (90 anni fa)
data morte: giovedì 26 dicembre 1985 (36 anni fa)

Dian Fossey: La migliore amica dei nostri “antenati” e una delle zoologhe più stimate della storia, che spese la sua esistenza per la conoscenza e la difesa dei gorilla in Africa. Così viene ricordata la studiosa americana Dian Fossey, entrata ancor più nell’immaginario collettivo grazie al celebre film Gorilla nella nebbia, che valse alla protagonista Sigourney Weaver un Golden Globe e una candidatura agli Oscar nel 1989.

Nata a San Francisco, Dian maturò una straordinaria empatia verso gli animali, che la portò a studiare veterinaria all’Università della California, poi abbandonata per lavorare come terapista con i bambini disabili. Esperienza quest’ultima che le fu d’aiuto quando decise di stabilirsi in una foresta del Ruanda, per vivere a stretto contatto con i gorilla di montagna.

La medesima sensibilità e tenerezza adoperate con i bambini, le fecero conquistare la fiducia dei primati che poté osservare, per quasi vent’anni, da vicino come nessun altro etologo prima di lei. Pagò con la vita la strenua battaglia contro i bracconieri, finendo brutalmente assassinata, nel dicembre del 1985, con lo stesso arnese utilizzato dai bracconieri per uccidere i gorilla.

Nati… sportivi

Giacomo Sintini

data di nascita: martedì 16 gennaio 1979 (43 anni fa)

Giacomo Sintini: Nato a Lugo di Romagna (in provincia di Ravenna), è un ex pallavolista. Dopo un anno di inattività, a causa di una grave malattia, nella stagione 2012/13 e nella successiva è un palleggiatore del Trentino Volley.

Chiude la carriera, con la conquista della Coppa Italia di categoria, nell’annata sportiva 2014/15 a Vibo Valentia in A2.

In precedenza gioca anche a Ravenna, Perugia, Treviso, Macerata e Forlì, conquistando due scudetti, una Coppa Italia e tre edizioni della Supercoppa italiana. In Nazionale ha 77 presenze ed è campione d’Europa 2005.

Stephan Lichtsteiner

data di nascita: lunedì 16 gennaio 1984 (38 anni fa)

Stephan Lichtsteiner: Nato ad Adligenswil (Svizzera), è un ex calciatore, con propensioni offensive e realizzative, difensore destro della Nazionale svizzera e della Juventus fino al giugno 2018 quando si è trasferito all’Arsenal. Nell’agosto 2019 è diventato un tesserato dell’Augusta, club tedesco militante nella massima serie, ma a fine stagione smette di giocare. Ha indossato anche le maglie del Lilla e della Lazio.

In Italia ha vinto, dal 2011/12, sette scudetti consecutivi con la Juventus, quattro edizioni della Supercoppa italiana (Lazio 2009 e Juventus 2012, 2013 e 2015) e cinque della Coppa Italia (Lazio 2008/09 e Juventus dal 2014/15 al 2017/18).
In Nazionale ha 104 presenze (a fine 2018) con otto reti, partecipando pure a tre Mondiali e a due Europei.

I Doodle di Google

Zamboni e le piste di ghiaccio

16 gennaio

Zamboni e le piste di ghiaccio: La storia di Frank Zamboni è quella di un figlio di immigrati italiani che, come tanti, cercò fortuna oltreoceano e unendo l’ingegno allo spirito d’impresa raggiunse il successo.

Nato ad Eureka, piccolo centro montano nel cuore dello Utah, insieme con il fratello mise su un impianto per produrre ghiaccio, al quale nel 1940 affiancò una pista di ghiaccio.

L’intuizione che gli cambiò per sempre la vita gli venne nel ricercare un sistema rapido ed efficace per levigare la pista: nacque la Rolba, una macchina azionata da una sola persona e in grado di eliminare le increspature sul ghiaccio in appena 10 minuti. Brevettata nel 1953, conquistò in pochi anni le piste di tutto il mondo.

Nel 2013, a 112 anni dalla nascita di Zamboni, Google gli ha dedicato un doodle globale interattivo, con un gioco ispirato al funzionamento della Rolba.

Scomparsi oggi

Arturo Toscanini

data di nascita: lunedì 25 marzo 1867 (154 anni fa)
data morte: mercoledì 16 gennaio 1957 (65 anni fa)

Arturo Toscanini: Genio della musica, stimato come uno dei più valenti direttori d’orchestra di sempre e uno dei più rigorosi interpreti di Verdi, Beethoven e Wagner. Divenne un simbolo della cultura italiana nel mondo anche grazie alle prime trasmissioni radiofoniche e televisive che lo videro protagonista.

Emiliano di Parma, qui a soli undici anni vinse una borsa di studio per il conservatorio, dove si laureò con lode in violoncello nel 1885. L’anno seguente, a San Paolo del Brasile, impugnò per la prima volta la bacchetta in pubblico e fu un trionfo sulle note della celebre Aida di Verdi.

La consacrazione avvenne al Teatro Regio di Torino, nel 1895, con il “Crepuscolo degli Dei” di Wagner, dopo cui si trovò a dirigere i più prestigiosi teatri del mondo: dalla Scala di Milano (nel 1893 e dal 1921 al 29) al Metropolitan di New York (1908-1915).

Le sue idee socialiste lo portarono a scontrarsi con i regimi fascista, inizialmente sostenuto, e nazista, costringendolo a lasciare l’Europa per gli USA. Qui, 1937 al 1954, fu chiamato a dirigere la NBC Symphony Orchestra, creata apposta per lui, che lo fece entrare nella storia come primo direttore d’orchestra a diventare una celebrità dei mass media.

Rientrato in Italia nel 1946 per dirigere il massimo teatro milanese, ricostruito dopo i bombardamenti, tre anni dopo rifiutò la carica di senatore a vita riconosciutagli dal presidente Einaudi. Scomparve nella sua residenza newyorchese, il 16 gennaio 1957, ma fu sepolto nel Cimitero Monumentale di Milano.