Almanacco Del 15 Marzo

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E’ il 74° giorno dell’anno, 11ª settimana. Alla fine del 2021 mancano 291 giorni.

A Roma il sole sorge alle 06:29 e tramonta alle 18:11 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 06:44 e tramonta alle 18:22 (ora solare)
Luna: 5.21 (lev.) 15.01 (tram.)

Santi del Giorno

Santa Luisa de Marillac (Vedova e Religiosa)
San Zaccaria (Papa)
San Menigno di Pario (Martire)
San Sisebuto (Abate)
Santa Leocrizia (Lucrezia) di Cordova (Vergine e Martire)

Etimologia

 Luisa, nome proveniente dall’alto tedesco. E’ il risultato dell’unione fra i termini lhud, “gloria, fama”, e wig, “combattente, guerriero”. Il significato complessivo di tale nome è pertanto “guerriera gloriosa”.
Luisa non è molto diffuso tra le nuove nate italiane, ma compare nelle classifiche dei primi 50 nomi più popolari in Portogallo e Austria.

Proverbio del giorno

Di marzo, chi non ha scarpe vada scalzo, e chi le ha, le porti un altro po’ più in là.

Aforisma del giorno

Tieniti lontano dall’uomo che ha il potere di uccidere e non sperimenterai il timore della morte. (Siracide)

Sei nato oggi? 

Hai una mente acuta e profonda. I tuoi interessi sono molti e sai usare le tue capacità intellettuali per farti strada nel mondo del lavoro. Saprai difenderti da chi non ti vuol bene grazie ad una straordinaria capacità intuitiva che ti permette di avvertire i pericoli e ti suggerisce come agire. In amore cerchi la stabilità e sarai felice se sceglierai come partner una persona solida e concreta.

Oroscopo quotidiano

Oroscopo di Lunedì 15 Marzo 2021

Accadde Oggi

Al cinema Il padrino

mercoledì 15 marzo 1972 (49 anni fa)

Al cinema Il padrino: Sembrava condannato ad allungare la lista dei soliti gangster movie, oggi è invece considerato un film culto del genere e una pietra miliare del cinema. Il padrino fece entrare il fenomeno “mafioso” tra i colossal di Hollywood senza che il termine “mafia” venisse pronunciato una sola volta nella pellicola.

A cavallo tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio dei Settanta il genere gangster non se la passava tanto bene. L’ultimo significativo tentativo di portare sul grande schermo il crimine organizzato si era avuto nel 1968 con La Fratellanza, prodotto e interpretato come protagonista da Kirk Douglas, sotto la regia di Martin Ritt. Un mezzo flop che la Paramount Pictures cercò di mettersi alle spalle, andando alla ricerca di un soggetto efficace.

L’attesa fu ripagata l’anno dopo, quando debuttò nelle librerie statunitensi il romanzo “Il padrino” (titolo originale The Godfather) dello scrittore italoamericano Mario Puzo, fino a quel momento sconosciuto al grande pubblico, pur avendo tre romanzi all’attivo. Il libro ottenne un successo straordinario, vendendo migliaia di copie anche in Europa (in particolare in Inghilterra, Germania, Francia e Italia).

I produttori hollywoodiani si resero conto che era quello che cercavano: non il solito film sulla mafia, tutto pallottole e sangue, bensì il tragico racconto di un’intera famiglia che mostrava le diverse facce di Cosa Nostra e che non poteva esaurirsi in una sola pellicola. Il progetto venne presentato ai grandi nomi della regia dell’epoca, da Sergio Leone a Peter Bogdanovich, ma tutti declinarono l’invito e la scelta allora ricadde sull’emergente Francis Ford Coppola.

A dir la verità nemmeno lui era tanto entusiasta della cosa e alla fine accettò soltanto nella prospettiva di veder finanziata la sua opera in cantiere, La conversazione, con cui puntava a raggiungere la fama. E’ curioso notare come nessuno dei protagonisti coinvolti nella realizzazione del film, compreso lo scrittore Puzo (restio sulle prime a curarne la sceneggiatura), avesse creduto da subito nel progetto. Per il casting si ripeté lo stesso scenario e solo dopo il rifiuto del celebre Laurence Olivier (timoroso di intaccare la sua carriera con il ruolo di un mafioso), la parte del protagonista Don Vito Corleone fu affidata a Marlon Brando (già premio Oscar per Fronte del porto).

Accanto a Brando, vennero ingaggiati attori semisconosciuti che con “Il padrino” videro mutare di colpo la loro carriera, entrando nell’olimpo delle star: da Al Pacino (Michael Corleone) a James Caan (Santino), passando per Robert Duvall (Tom Hagen) e Diane Keaton (Kay Adams). Ultimate le riprese in due mesi e mezzo, tra New York e la Sicilia (tra Fiumefreddo e la provincia di Messina), l’opera uscì in anteprima nelle sale della “Grande Mela”, il 15 marzo del 1972.

La trama proposta al pubblico era, pur con qualche modifica, la stessa del fortunato romanzo. La storia di Vito Corleone, un immigrato siciliano che con il gioco d’azzardo e il racket sindacale è diventato il capo di una delle cinque famiglie mafiose più potenti di New York. Ispirato dal vecchio codice d’onore di Cosa Nostra, don Vito entra in conflitto con le altre famiglie, per aver rifiutato il proprio sostegno al nuovo mercato della droga. In questa faida vengono coinvolti anche i suoi familiari, in particolare il figlio Michael, da sempre estraneo alle attività criminali del padre e destinato a prenderne il posto.

Gli spettatori ne rimasero conquistati e all’uscita dalle sale non riuscivano a dimenticare le straordinarie musiche firmate da Nino Rota. La critica, sul momento, si divise tra chi apprezzava la nuova lettura del genere gangster e chi invece ci vedeva un’apologia diseducativa del fenomeno mafioso. Qualche anno dopo il giudizio cambiò e fu unanime nel riconoscere nell’opera un capolavoro assoluto della storia del cinema. Non a caso la pellicola portò a casa tre premi Oscarmiglior film, miglior sceneggiatura e migliore attore protagonista, quest’ultimo assegnato a Brando ma da lui non ritirato per protesta contro i maltrattamenti degli Indiani nativi d’America da parte delle istituzioni e del mondo del cinema.

Costato 8,5 milioni di dollari, “Il padrino” ne incassò il primo anno 81 milioni solo negli USA, arrivando a una cifra complessiva di tutti gli incassi internazionali e delle successive ristampe di circa 2 miliardi di dollari. Non raggiunsero le stesse cifre ma ebbero un’accoglienza positiva i due sequel del ’74 (Parte II) e del ’90 (Parte III), entrambi girati da Coppola.

Nasce la Rolls Royce

giovedì 15 marzo 1906 (115 anni fa)

Nasce la Rolls Royce: La “doppia erre” più celebre nel mondo delle quattro ruote, sublime sintesi di lusso ed eleganza, comparve sulle strade della vecchia Inghilterra all’inizio del Novecento.

La storia ebbe inizio con l’ingegnere inglese Sir Frederick Henry Royce, che dalle gru elettriche passò a costruire automobili. La sua “Royce 10 due cilindri” conquistò Charles Stewart Rolls, concessionario d’auto a Fulham, al punto che i due decisero di mettersi in società fondando la Rolls-Royce Ltd, il 15 marzo del 1906.

Dopo il primo modello, la 10 hp, la produzione crebbe sempre più con l’apertura di nuovi stabilimenti, da cui uscirono esemplari di successo, su tutti la Rolls-Royce Silver Ghost, dotata di un motore sei cilindri e venduta in oltre seimila unità. Un successo che portò la società a diventare il principale fornitore della casa reale inglese.

Nel 1911 debuttò sul radiatore delle vetture Spirit of Ecstasy, la celebre statuetta di una donna alata che identifica le Rolls in tutto il mondo. Ispirata alla dea greca Nike, venne disegnata da Charles Skyes per il barone John Douglas-Scott-Montegu, desideroso di personalizzare i propri modelli. L’idea convinse Rolls e Royce che decisero di farne un aspetto identitario dell’automobile.

Giunta sull’orlo della bancarotta negli anni Settanta, la società venne dapprima nazionalizzata dal governo britannico e poi smembrata, con il settore auto acquisito dalla tedesca Volkswagen nel 1998 (dal 2002 compresa nel marchio BMW).

Le Idi di marzo

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Le Idi di marzo: Giulio Cesare viene assassinato da un gruppo di senatori romani capeggiati da Marco Giunio Bruto e Gaio Cassio Longino. Nel 42 a.C., appena due anni dopo il suo assassinio, il Senato lo deificò ufficialmente, elevandolo a divinità. L’eredità riformatrice e storica di Cesare viene raccolta da Ottaviano Augusto, suo pronipote e figlio adottivo.

Nati in questo giorno

Cesare Beccaria

data di nascita: sabato 15 marzo 1738 (283 anni fa)
data morte: venerdì 28 novembre 1794 (226 anni fa)

Cesare Beccaria: «Non vi è libertà ogni qualvolta le leggi permettono che, in alcuni eventi, l’uomo cessi di essere persona e diventi cosa» è una delle sue riflessioni più significative, che lo pongono tra i padri del pensiero occidentale moderno e tra gli intellettuali più rappresentativi dell’Illuminismo italiano.

Nato Milano e qui scomparso nel novembre del 1794, Cesare Bonesana-Beccarìa, marchese di Gualdrasco e di Villareggio, sposò la filosofia illuminista in seguito alla lettura delle “Lettere persiane” di Montesquieu. Amico dei fratelli Verri, contribuì con loro a fondare l’Accademia dei Pugni, nell’ambito della quale scrisse articoli per la rivista Il Caffè.

Nel 1764 pubblicò il capolavoro Dei delitti e delle pene, un saggio breve in cui biasimava la pena di morte e le forme disumane di tortura diffuse ai suoi tempi, sostenendo la maggiore validità della certezza della pena come deterrente verso la criminalità.

Sabrina Salerno

data di nascita: venerdì 15 marzo 1968 (53 anni fa)

Sabrina Salerno: Cantante e showgirl dal fisico prorompente, è stata un sex symbol degli anni Ottanta che l’hanno vista alla ribalta in TV e sui palcoscenici.

Nata a Genova, a sedici anni è eletta miss Liguria e l’anno dopo esordisce sul piccolo schermo con “W le donne” e “Premiatissima”. Lanciata come cantante da Claudio Cecchetto con il singolo “Sexy Girl”, nel 1987 pubblica il primo album, “Sabrina”, trascinato dal brano dance Boys, che rimane negli anni il suo cavallo di battaglia più noto.

Al cinema compare in diverse commedie, da “Grandi magazzini” a “Fratelli d’Italia”, mentre in TV arriva a condurre trasmissioni come Bellezze sulla neve (Canale 5, 1991-1992) e Cocco di mamma (Rai 1, 1998). Nel 1991 sale anche sul palco dell’Ariston con il brano Siamo donne, in coppia con Jo Squillo.

Vincitrice di un World Music Awards e tuttora molto conosciuta all’estero per la scelta felice di cantare in inglese, con 20 milioni di dischi venduti è tra gli artisti italiani che hanno venduto di più all’estero. Nel film Modalità aereo, nei cinema dal 21 febbraio 2019, interpreta se stessa.

Nati… sportivi

Paul Pogba

data di nascita: lunedì 15 marzo 1993 (28 anni fa)

Paul Pogba: Nato a Lagny-sur-Marne (Francia), è un calciatore, centrocampista del Manchester United e della Nazionale francese.
Nell’agosto 2012 arriva alla Juventus a parametro zero, dopo aver collezionato tre presenze nel campionato inglese con il Manchester United.

Nonostante la sua giovane età, s’impone subito all’attenzione dell’allenatore, dei tifosi e della stampa sportiva con alcuni gol spettacolari e con delle buone prestazioni. In bianconero conquista quattro scudetti, tre Supercoppe e due Coppe italiane.

Nell’estate 2016 ritorna all’United, che investe ben 105 milioni di euro, e vince l’UEFA Europa League 2016/17. Con la Nazionale transalpina, nel 2013, vince il Mondiale under 20, nel 2016 partecipa al secondo posto agli Europei e nel 2018 conquista il titolo ai Mondiali in Russia.

Nino Bibbia

data di nascita: mercoledì 15 marzo 1922 (99 anni fa)
data morte: martedì 28 maggio 2013 (7 anni fa)

Nino Bibbia: Nato a Bianzone (in provincia di Sondrio) e morto a St. Moritz nel maggio 2013, è stato uno skeletonista e bobbista italiano. È nella storia dello sport per essere stato il primo campione olimpico italiano nei Giochi Olimpici invernali, avendo vinto l’oro nello skeleton a St. Moritz 1948.

In quei tempi pionieristici per lo sport, si è dedicato a diverse discipline invernali proprio nella famosa stazione turistica svizzera sulle Alpi svizzere, dove era residente e svolgeva l’attività di fruttivendolo.

Nei Giochi Olimpici del 1948, si è iscritto a tre gare: bob a due, bob a quattro e skeleton, che è una variante dello slittino (tradizionalmente praticata a St. Moritz) ed inserita appositamente nel programma olimpico in quell’occasione.

Diego Nargiso

data di nascita: domenica 15 marzo 1970 (51 anni fa)

Diego Nargiso: Nato a Napoli, è un ex tennista, che vanta tre partecipazioni olimpiche (1988, 1992 e 1996). Le sue posizioni migliori nel ranking mondiale sono state il 67° posto nel singolo e il 25° nel doppio, specialità dalla quale sono arrivati i maggiori successi: vinti cinque tornei ATP e in finale altre 15 volte.

In Coppa Davis ha contribuito al raggiungimento di due semifinali e della finale di Milano contro la Svezia nel 1998.

Eventi Sportivi

Fondata la squadra del Liverpool

martedì 15 marzo 1892 (129 anni fa)

Fondata la squadra del Liverpool: La storia del Liverpool è legata a doppio filo allo stadio di Anfield. Dal 1878 vi giocava l’Everton, altro club professionistico di Liverpool, che valutò troppo alto il canone d’affitto dell’impianto e si trasferì a Goodison Park.

A questo punto John Houlding, usufruttuario del terreno, fondò un nuovo club calcistico abbreviato in Everton Athletic, giocando sul fatto che l’altra società non si era ancora formalmente registrata. Il Consiglio Calcistico (l’antesignano della Lega Calcio) ugualmente non accettò di iscrivere la nuova squadra che, quindi, il 15 marzo 1892 fu chiamata Liverpool Association Football Club e, in seguito, solo Liverpool Football Club.

Dopo oltre un secolo e con 63 trofei ufficiali in bacheca (tra gli altri 18 scudetti, 7 Coppe d’Inghilterra e 6 Coppe dei Campioni/Champions League), il Liverpool per titoli vinti è secondo in Inghilterra solo al Manchester United.

I Doodle di Google

Festa Nazionale dell’Ungheria

15 marzo

Festa Nazionale dell’Ungheria: Nel 1848, dopo quasi due secoli di dominio asburgico, l’Ungheria proclamò l’indipendenza dall’Austria. La situazione prese una piega definitiva il 15 marzo, quando a Pest (non ancora unitasi a Buda) s’insediò un governo provvisorio guidato dal liberal-democratico Lajos Kossuth.

Il momento di libertà durò poco per la reazione immediata degli austriaci che poi concessero il compromesso politico di un impero Austro-ungarico. Ciononostante, la data rimase impressa nell’immaginario degli ungheresi che ne fecero una giornata di festa nazionale, con il nome locale di Nemzeti ünnep.

Google ha dato spazio alla festa nel 2011 e nel 2012 con due doodle locali (visibili in Ungheria), dove sono raffigurati rispettivamente l’ingresso del Magyar Nemzeti Museum e un tipico dolcetto magiaro a forma di ussaro (storica figura di cavaliere ungherese), con il tricolore nazionale.

Scomparsi Oggi

Muore Giovanni Ricordi

15 marzo 1853

Muore a Milano Giovanni Ricordi, il più grande editore musicale italiano, fondatore della casa discografica “Ricordi”. Figlio di un vetraio e bravo violinista, Ricordi inizia la sua attività editoriale con una copisteria musicale, lavorando per vari teatri della città.

Dopo aver appreso a Lipsia le tecniche della calcografia musicale, apre una piccola tipografia, fondando così, nel 1808, quella che di lì a poco sarebbe diventata la principale casa editrice musicale italiana.

Muore Aristotele Onassis

15 marzo 1975

Muore Aristotele Onassis, l’armatore greco dalla vita leggendaria: amante di Maria Callas, sposo di Jacqueline Kennedy, proprietario di un immenso impero economico. Nato a Smirne, da una famiglia turca di umili origini, Onassis abbandona la Turchia durante la rivoluzione di Ataturk e inizia a far fortuna in Argentina. Nel 1932, in piena depressione economica, acquista navi mercantili a prezzi bassissimi, iniziando la sua attività di armatore.

Nel 1957 acquista il controllo della compagnia aerea “Olympic Airways”. Sfortunato come padre, perde entrambi i figli avuti dal primo matrimonio con la bellissima Tina Livanos: Alexander muore in un incidente aereo e Christina si suicida durante una delle sue frequenti crisi depressive.