Almanacco Del 15 Aprile 2021

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Oggi giovedì 15 aprile 2021 (07:16)

E’ il 105° giorno dell’anno, 16ª settimana. Alla fine del 2021 mancano 260 giorni.

A Roma il sole sorge alle 05:29 e tramonta alle 18:51 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 05:36 e tramonta alle 19:09 (ora solare)
Luna: 7.15 (lev.) 22.16 (tram.)

Santi del Giorno

Sant’Annibale (Martire)
San Pietro Gonzales (detto anche San Telmo – Domenicano)

San Crescente di Mira (Martire)
San Marone (Martire)
San Paterno di Avranches (Vescovo)
Sant’Ortario (Abate di Landelles)
Sante Anastasia e Basilissa (Martiri)

Etimologia

 Annibale, deriva dal fenicio hanan-baal e significa “grazia di Baal”, il dio supremo dei fenici e dei punici. Famoso nella storia romana fu Annibale Barca, comandante cartaginese sconfitto nella seconda guerra punica da Scipione l’Africano, dopo numerosissime vittorie.

Proverbio del giorno

Aprile aprilone, non mi farai por già il pelliccione.

Aforisma del giorno

La decisione cristiana di trovare il mondo brutto e cattivo, ha reso brutto e cattivo il mondo (Friedrich W. Nietzsche)

Sei nato oggi? 

La prima parte della tua vita sarà fin troppo movimentata e dovrai affrontare alcune difficoltà. Non perderti d’animo: combattere servirà a rafforzare il tuo carattere e ti aiuterà a superare una certa tendenza alla faciloneria. Più avanti sarai ampiamente ricompensato dal successo che saprai raggiungere nella tua attività professionale. In amore, punta sempre su rapporti stabili e sicuri: il partner e la famiglia saranno sempre per te un importante punto di riferimento.

Oroscopo quotidiano

Oroscopo di Giovedì 15 Aprile 2021

Accadde Oggi

Affondamento del Titanic

lunedì 15 aprile 1912 (109 anni fa)

Affondamento del Titanic: Uno spettro bianco nel buio della notte, l’impatto e l’avanzata incontenibile dell’acqua. In poche ore quello che si credeva un colosso inaffondabile si spaccò in due, inabissandosi per sempre sul fondo dell’oceano. Con esso crollò il mito dell’infallibilità del progresso e s’infranse il sogno della Belle Époque.

La costruzione del Titanic rappresentò il guanto di sfida lanciato dalla compagnia navale britannica White Star Line ai rivali della Cunard Line, che in quegli anni dominavano le rotte oceaniche con i transatlantici Lusitania e Mauretania. La nuova nave, completata in tre anni nei cantieri Harland and Wolff di Belfast e costata 7.5 milioni di dollari (equivalenti a 167 milioni di dollari di oggi), si estendeva in lunghezza per 269 m e in larghezza per 28 m, con una stazza complessiva di 46.328 tonnellate.

Dotata di un motore a vapore, alimentato da 29 caldaie, venne salutata come un gioiello di tecnologia e di sicurezza, al punto da ritenerla «praticamente inaffondabile». Come viaggio inaugurale venne stabilita la rotta da Southampton a New York, via Cherbourg e Queenstown. Preceduto nel nome dalla sigla RMS (che indicava la funzione di servizio postale), il Titanic iniziò il suo viaggio mercoledì 10 aprile 1912. A bordo 1.423 passeggeri più 800 unità di equipaggio agli ordini del capitano Edward John Smith.

Le cabine erano divise in tre classi. Nella prima, la più lussuosa e il cui biglietto costava 4.350 dollari (83mila dollari di oggi), si accomodarono esponenti dell’aristocrazia e dell’alta borghesia dell’epoca, come il milionario Jacob Astor IV e l’industriale Benjamin Guggenheim (fratello del titolare dell’omonima fondazione d’arte). Nella seconda, al prezzo di 60 dollari, presero posto gli appartenenti alla classe media. L’ultima si riempì di emigranti che con un biglietto da 32 dollari andavano incontro a una nuova vita nel continente americano.

L’evento venne accolto con ampio clamore sulla stampa e nell’opinione pubblica. Nella fretta di partire nei tempi previsti e per alcuni cambi negli ufficiali avvenuti all’ultimo momento, vennero dimenticati i binocoli, costringendo i marinai di vedetta a svolgere a occhio nudo la loro attività. Un elemento che si rivelò fatale nel corso degli eventi. A ciò si unì una smodata frenesia di raggiungere la destinazione nel più breve tempo possibile, che portò a mantenere i motori costantemente al massimo.

La velocità non fu ridotta nemmeno dopo la segnalazione fatta pervenire al capitano Smith, nella tarda mattinata di domenica 14 aprile: il messaggio avvertiva della presenza di ghiaccio a 400 km sulla rotta del Titanic. Circa dieci ore più tardi, intorno alle 23.40, nel buio fitto di una notte senza chiarore lunare, le vedette Frederick Fleet e Reginald Lee avvistarono un iceberg di fronte alla nave. Il fatto che i due fossero sprovvisti di binocolo, alimentò il fondato timore che l’ostacolo si trovasse a non più di 450-550 metri.

Una distanza che alla velocità di crociera di 20 nodi (circa 37 km/h) impediva qualsiasi tentativo di evitare l’impatto. Il ghiaccio strisciò sulla dritta aprendo una lunga crepa sotto la linea di galleggiamento e in pochi istanti l’acqua invase ad uno ad uno i vari compartimenti, partendo dalla sala macchine. Alle 12.27, quando si comprese che la prua del Titanic stava lentamente affondando, venne lanciato un SOS dal marconista Jack Phillips, raccolto dal piroscafo Carpathia, distante 58 miglia dal luogo dell’impatto.

La fase delle operazioni di salvataggio fu drammatica! Le scialuppe a disposizione erano soltanto 16 e ognuna poteva contenere fino a 60 persone. Per inesperienza e cattivo coordinamento tra loro, gli ufficiali ne fecero salire in molti casi un numero inferiore, riducendo ulteriormente la quota di passeggeri destinati a salvarsi. Delle 2.223 persone a bordo (equipaggio compreso), ne sopravvissero 705; gli altri, in gran parte, persero la vita per assideramento, causato dalla prolungata permanenza nell’acqua a zero gradi.

Dalle 2.15 il destino del Titanic prese una piega irreversibile: sommerso per metà dall’acqua, lo scafo si spezzò in due e cinque minuti più tardi s’inabissò anche la poppa. Nei giorni immediatamente successivi la notizia del disastro scioccò il mondo, creando le premesse per una profonda riflessione sull’episodio che portò alla convocazione della prima conferenza sulla sicurezza delle persone in mare.

Nel corso di una spedizione sottomarina sul fondo dell’oceano, nel 1997 è stato possibile ricostruire una dinamica più plausibile dell’accaduto e a portare in superficie circa 5mila oggetti stipati nella nave. Nel 2012, nel centenario della tragedia, gli scienziati hanno avanzato l’ipotesi che il relitto si sgretolerà nell’arco di 20-30 anni.

Delle numerose trasposizioni cinematografiche, la più popolare è l’omonimo colossal diretto nel 1997 da James Cameron, premiato con undici Oscar (record assoluto condiviso con Ben-Hur e Il Signore degli Anelli: Il ritorno del Re).

Prima mostra degli Impressionisti

mercoledì 15 aprile 1874 (147 anni fa)

Prima mostra degli Impressionisti: Parigi, mercoledì 15 aprile 1874. Alle 10 di mattina, il noto fotografo Nadar aprì le porte del suo studio, al 35 di Boulevard des Capucines, inaugurando la mostra di un gruppo di giovani pittori, riuniti sotto il nome di “Société anonyme des artistes peintres, sculpteurs, graveurs”. Biglietto d’ingresso al costo di un franco, cinquanta centesimi il catalogo.

Boicottati dal Salon Ufficiale parigino, l’anonimo gruppo, guidato da Claude Monet e composto tra gli altri da Cézanne, Degas, Pissarro e Renoir, decise di sfidare la massima istituzione artistica francese organizzando una mostra in proprio e in anticipo rispetto su quella del Salon. Un gesto di rottura in linea con la portata rivoluzionaria della loro tecnica pittorica, che metteva in discussione i canoni classici della tradizione.

Le 163 opere esposte (dipinti, disegni, acquerelli, pastelli etc.) non raccolsero i favori di pubblico e critica, che arrivarono ad accusare gli artisti di mera provocazione, disconoscendo il valore artistico dell’esposizione. Il critico Louis Leroy, prendendo spunto dal capolavoro di Monet Impressione. Sole nascente, intitolò la sua recensione «La mostra degli impressionisti», con chiaro intento dispregiativo.

Per tutta risposta, i giovani pittori decisero da quel momento di adottare il nome di “Impressionisti”, con cui entrarono nella Storia dell’Arte, influenzando profondamente le successive correnti artistiche che di fine secolo e del primo Novecento.

Condannati a morte Sacco e Vanzetti

15 aprile 1920

Bartolomeo Vanzetti e Nicola Sacco, emigrati italiani negli Stati Uniti e attivisti anarchici, vengono condannati a morte per l’omicidio di due uomini durante una rapina. Inizia un caso giudiziario che si trascina fino al 1927, quando verrà eseguita la condanna, accompagnata da proteste in tutto il mondo. Il carattere puramente indiziario delle prove addotte contro i due italiani, infatti, attira sulla corte accuse di faziosità dettata da motivi razziali e politici.

Nati in questo giorno

Leonardo da Vinci

data di nascita: sabato 15 aprile 1452 (569 anni fa)
data morte: lunedì 2 maggio 1519 (501 anni fa)

Leonardo da Vinci: La massima espressione del genio umano, Vasari per primo ne celebrò le “divine” capacità di eccellere nelle arti, nella tecnica e nello studio della natura e del cosmo.

Nato a Vinci, in provincia di Firenze, e morto ad Amboise (in Francia) nel maggio del 1519, con la sua insaziabile sete di conoscenza e il profondo interesse per l’arte nelle svariate forme rappresentò l’uomo simbolo del Rinascimento. A 17 anni fu ammesso alla bottega di Andrea del Verrocchio, fucina di illustri maestri del 500 quali Botticelli, Perugino e Ghirlandaio.

Durante il soggiorno milanese (1482-99), produsse alcune opere celebri come la Vergine delle rocce, la Dama con l’ermellino (oggi al Museo di Cracovia) per Ludovico Sforza, detto il Moro, e l’Ultima cena per il refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie, sconvolgendo con quest’ultima l’iconografia tradizionale e introducendo una nuova tecnica pittorica (tempera e olio su due strati di intonaco).

Lasciata Milano insieme al giovane Francesco Melzi (il più caro dei suoi allievi che lo seguì fino alla morte), fu a Mantova presso la casa di Isabella d’Este e dopo nuovamente a Firenze, dove iniziò a manifestare una sorta di insofferenza per la pittura, preferendole gli studi geologici del territorio. Da sopralluoghi compiuti in Romagna e in Toscana in vista di opere ingegneristiche e di difesa, scaturirono poi l’amore per il paesaggio e per le forze della natura.

Natura interpretata con assoluta innovazione nella Gioconda (1503-1506), considerato il ritratto più famoso del mondo. In questo Leonardo riesce a legare la figura umana al paesaggio, che appare non come semplice sfondo ma protagonista del quadro, in un rapporto che nessun pittore prima di lui aveva saputo rendere con altrettanta finezza.

Nei primi anni del Cinquecento, Leonardo dedicò particolare attenzione allo studio del volo e al progetto di una nuova macchina volante e cominciò ad interessarsi all’anatomia degli uccelli, all’anatomia umana, alla resistenza e ai moti dell’aria e alla caduta dei pesi. Nel 1514 si trasferì a Roma, sotto la protezione di Giuliano de’ Medici, figlio di Lorenzo il Magnifico e, successivamente, in Francia alla corte di Francesco I, dove continuò con passione e dedizione gli studi e le ricerche scientifiche.

Morì il 2 maggio del 1519, lasciando Francesco Melzi come esecutore testamentario. Cinquant’anni dopo, violata la tomba, le spoglie andarono disperse nei disordini delle lotte religiose tra cattolici e ugonotti. Nel 1984 furono attribuite a Leonardo delle ossa ritrovate, riposte poi nella cappelletta di Saint-Hubert presso il castello di Amboise.

In occasione del cinquecentenario della morte, sono state organizzate mostre e manifestazioni celebrative in particolare a Vinci e in Francia, con l’omaggio sulla sua tomba ad Amboise del presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, e dell’omologo francese, Emmanuel Macron.

Claudia Cardinale

data di nascita: venerdì 15 aprile 1938 (83 anni fa)

Claudia Cardinale: Attrice tra le più rappresentative e carismatiche del cinema italiano, il suo fascino e l’abilità davanti alla cinepresa hanno raccolto unanime consenso anche fuori dai confini nazionali.

Nata a Tunisi da emigranti siciliani, Claude Joséphine Rose Cardinale, così risulta all’anagrafe, completa gli studi per diventare maestra elementare ma il destino la spinge sul set insieme alle compagne di scuola, nel cortometraggio Anneaux d’or che viene accolto bene al Festival di Berlino. Qui viene notata dal regista Jacques Baratier che le offre un piccolo ruolo ne “I giorni dell’amore”.

Dopo la celebre commedia I soliti ignoti del 1958, che le fa meritare l’appellativo di fidanzata d’Italia, e tenendo segreta una maternità (venuta alla luce a sette anni dalla nascita del figlio Patrick), scopre il sacro fuoco della recitazione con Un maledetto imbroglio (1959) di Pietro Germi.

La consacrazione arriva nel decennio seguente quando viene diretta dai migliori registi dell’epoca, quali Zurlini (in “La ragazza con la valigia” che le consegna il primo David di Donatello), Visconti (ne “Il Gattopardo”) e Fellini (nel due volte premio Oscar “8½”). Tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta regala le migliori perfomance, su tutti Il giorno della civettaC’era una volta il West di Sergio Leone e Bello, onesto, emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata accanto a uno straordinario Sordi.

Archiviata la travagliata relazione con il produttore Cristaldi, si lega al regista Pasquale Squitieri che ne fa la sua musa ispiratrice in diversi film. Nastro d’argento nel 1981 con La pelle, la Cardinale ottiene il meritato riconoscimento alla sfavillante carriera, con l’assegnazione del “Leone d’oro” a Venezia nel 1993, seguito nel 2002 dal Leone d’oro a Berlino.

Impegnata attivamente per i diritti delle donne, dal 2000 è ambasciatrice dell’UNESCO. Nel 2016 riceve una candidatura al David di Donatello, come “migliore attrice non protagonista”, per il ruolo drammatico in Ultima fermata di Giambattista Assanti.

Nati… sportivi

Evelyn Ashford

data di nascita: lunedì 15 aprile 1957 (64 anni fa)

Evelyn Ashford: Nata a Shreveport (in Louisiana, USA), è stata un’atleta, specializzata nella velocità, quindi impegnata nei 100 metri, nei 200 metri e nella staffetta 4×100.

Alle Olimpiadi di Montreal 1976 (a 19 anni) è arrivata quinta nei 100 m. Nel 1983 ha stabilito il nuovo primato mondiale con il tempo di 10″79, migliorato di tre centesimi il 22 agosto 1984 (è rimasto suo fino al luglio 1988). Saltati i Giochi di Mosca 1980 (per il boicottaggio dei paesi occidentali), in quelli di Los Angeles 1984, avvantaggiata dall’assenza delle atlete dell’Est, ha vinto l’oro nei 100 e nella staffetta.

Nella sua terza Olimpiade, Seul ’88, è stata la portabandiera del suo paese e ha conquistato l’oro solo nella staffetta, correndo l’ultima frazione.
Ai Giochi di Barcellona ’92, per un centesimo di secondo non è entrata in finale dei 100 ma ha vinto il suo terzo oro consecutivo nella 4×100, gara in cui ha corso la prima frazione.

I Doodle di Google

Abraham Lincoln

data di nascita: domenica 12 febbraio 1809 (212 anni fa)
data morte: sabato 15 aprile 1865 (156 anni fa)

Abraham Lincoln: Primo presidente USA repubblicano e il più amato e celebrato tra gli inquilini della Casa Bianca, i suoi principali meriti furono la conservazione dell’unità del Paese e l’abolizione della schiavitù. Per questo il suo volto venne scolpito nelle rocce granitiche del Monte Rushmore.

Nato a Hodgenville, piccola città del Kentucky, si avviò alla carriera di avvocato, distinguendosi per le notevoli capacità oratorie che richiamavano numerose persone ai suoi processi. Eletto al Congresso degli Stati Uniti nel 1846, come rappresentante dell’Illinois per il partito Repubblicano, cominciò in seguito a battersi contro lo sfruttamento degli schiavi neri, consentito dalla stessa Costituzione del 1787.

La battaglia raggiunse un’eco nazionale e quando nel 1860 venne eletto 16º Presidente degli Stati Uniti d’America, sette Stati del Sud diedero inizio alla secessione, formando gli Stati Confederati d’America ed eleggendo un proprio presidente nella figura di Jefferson Davis.

Di fronte allo scoppio della guerra, Lincoln portò a termine la sua missione, emanando il Proclama di Emancipazione nel 1863 e due anni dopo facendo approvare il XIII emendamento alla Costituzione, che metteva definitivamente al bando la schiavitù.

Rieletto alla Casa Bianca, la sua opera riformatrice e di ricostruzione del Paese s’interruppe bruscamente il 15 aprile del 1865, quando John Wilkes Booth, un fanatico sudista, lo colpì a morte al Ford’s Theatre di Washington. Considerato un padre della patria, con il celebre discorso di Gettysburg (considerato il più grande discorso politico della storia) gettò le basi valoriali della futura nazione americana.

Tra i numerosi film a lui ispirati, il più recente è Lincoln di Steven Spielberg, uscito nel 2012 e premiato con due Oscar per la “miglior scenografia” e il “miglior attore protagonista”.

Raimondo Vianello

data di nascita: domenica 7 maggio 1922 (98 anni fa)
data morte: giovedì 15 aprile 2010 (11 anni fa)

Raimondo Vianello: La proverbiale mimica e l’ironia elegante hanno fatto di lui e dell’inseparabile Sandra Mondaini una delle coppie del cinema e della TV più amate dal pubblico italiano.

Nato a Roma, visse per diverso tempo in Istria e Dalmazia, prima di ritornare in Italia dopo la guerra, dove si laureò in Giurisprudenza e coltivò la forte passione per il calcio in squadre di terza categoria. Formatosi come tanti nella rivista, entrò nel mondo del cinema negli anni Cinquanta, trovando in Ugo Tognazzi il partner ideale sul set e in TV.

Dopo la conduzione in RAI di storici programmi come “Un due tre” e “Canzonissima”, alla fine degli anni Sessanta cominciò a formarsi il celebre duo con la moglie Sandra, che riscosse il maggior successo grazie alla ventennale sit-com Casa Vianello (1988-2007), trasmessa sulle reti Mediaset.

Conduttore del Festival di Sanremo 1998, fu per anni l’anima del programma sportivo Pressing (1991–1999 e dal 2000 al 2006 nella versione “Pressing Champions League), commentando con un pizzico di humour le vicende calcistiche. Morì a Milano nell’aprile del 2010, cinque mesi prima della scomparsa della moglie.

Jean-Paul Sartre

data di nascita: mercoledì 21 giugno 1905 (115 anni fa)
data morte: martedì 15 aprile 1980 (41 anni fa)

Jean-Paul Sartre: Una delle menti più acute del Novecento, per le idee anticonformiste e anti-borghesi divenne un punto di riferimento della contestazione del Sessantotto e un’icona giovanile universale.

Nato a Parigi e qui morto nell’aprile del 1980, si accreditò tra i maggiori esponenti dell’esistenzialismo, riprendendone nei suoi testi la solitudine dell’io di fronte al mondo e il senso di precarietà dell’esistenza. Fautore del ruolo di intellettuale impegnato e di idee socialiste, diffuse le proprie convinzioni attraverso la rivista, da lui fondata nel 1945, Les Temps Modernes, tuttora considerata tra le più autorevoli riviste francesi a livello internazionale.

Insignito nel 1964 del Nobel per la Letteratura«per la sua opera che, ricca di idee e pregna di spirito di libertà e ricerca della verità, ha esercitato un’influenza di vasta portata nel nostro tempo», lo rifiutò convinto che «nessun uomo merita di essere consacrato da vivo», e lo stesso fece per la “Legion d’onore” e per la cattedra al Collège de France.

Greta Garbo

data di nascita: lunedì 18 settembre 1905 (115 anni fa)
data morte: domenica 15 aprile 1990 (31 anni fa)

Greta Garbo: Icona universale della storia del cinema, celebre per il fascino e la classe del suo modo di recitare, che le fecero meritare l’appellativo di Divina.

Nata a Stoccolma, Greta Lovisa Gustafsson, il vero nome, si trovò a 16 anni a passare dal lavoro di commessa a quello di comparsa in un film comico. Cambiato il nome in Greta Garbo (ispirandosi al re ungherese Bethlen Gabor, XVII secolo), debuttò come protagonista nel film “La leggenda di Gösta Berling” del 1924.

Qui diede il primo assaggio di quel talento drammatico che toccò le punte più alte nella stagione d’oro degli anni Trenta, in pellicole come “Anna Christie”, “Romanzo”, “Margherita Gauthier”, “Ninotchka” (questi primi quattro le valsero altrettante nomination agli Oscar) e Anna Karenina (1935).

Insignita dell’Oscar alla carriera nel 1955, la Garbo si spense al Medical Center di Manhattan, il 15 aprile del 1990.

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