Almanacco Del 14 Aprile 2021

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Oggi mercoledì 14 aprile 2021 (07:15)

E’ il 104° giorno dell’anno, 16ª settimana. Alla fine del 2021 mancano 261 giorni.

A Roma il sole sorge alle 05:31 e tramonta alle 18:50 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 05:38 e tramonta alle 19:08 (ora solare)
Luna: 6.48 (lev.) 21.15 (tram.)
Apogeo lunare alle ore 19 – distanza: km. 406.130

Santi del Giorno

San Frontone (Abate in Egitto)
Santi Tiburzio, Valeriano e Massimo (Martiri di Roma)
San Lamberto di Lione (Vescovo)

San Valeriano (Martire, venerato a Cumiana)
Sant’Asaco (Asico, Vescovo)
Santa Liduina (Vergine)
Sante Bernica, Prosdoca e Domenica (Martiri)

Etimologia

 Lamberto, deriva dal longobardo “Landoberth”, personale formato da “land”, “terra”, unito all’aggettivo “berth”, “chiaro, illustre”, nel significato di “famoso nel suo paese”. Entrò in uso nel Medioevo, durante la dominazione longobarda, ed è ancora mediamente attestato in tutto il Centro-Nord.

Proverbio del giorno

D’aprile, va il villano e il gentile.

Aforisma del giorno

L’attività repressiva della civiltà fa sì che le possibilità di godimento primarie, che ora sono state ripudiate dalla censura che è in noi, vadano perdute. (S. Freud)

Sei nato oggi? 

Sei geniale, creativo e dotato di capacità artistiche: se seguirai le tue ispirazioni senza farti influenzare dal giudizio altrui, riuscirai ad affermarti o, addirittura, diventerai famoso. In amore non sempre mostri le tue emozioni: può accadere che la paura di essere rifiutato ti porti ad assumere, anche quando non vorresti, un comportamento un po’ freddo e distaccato. Cerca di essere più spontaneo e disinibito, tutto andrà meglio.

Oroscopo quotidiano

Oroscopo di Mercoledì 14 Aprile 2021

Accadde Oggi

La prima esposizione universale del Novecento

sabato 14 aprile 1900 (121 anni fa)

La prima esposizione universale del Novecento: Una finestra sul secolo appena trascorso attraverso una panoramica delle principali invenzioni tecnologiche e istanze artistiche. Così Parigi, ritoccata dalla modernità nel suo fascino immortale, salutò l’arrivo del Novecento.

Nel pieno della seconda rivoluzione industriale (1870-1920), la Francia confermava la vocazione di laboratorio ideale per i nuovi ritrovati della tecnologia e per tutte le espressioni dell’ingegno umano. Prova n’è il fatto che di dodici “esposizioni universali”, ufficialmente riconosciute dal BIE (Bureau International des Expositions, in italiano “Ufficio Internazionale delle Esposizioni”), quattro si erano tenute nella location parigina, mentre all’acerrima rivale Londra n’erano toccate due soltanto.

L’EXPO d’inizio secolo premiò nuovamente la “città della Senna” e questa volta si trattava di un evento epocale, sia per la quantità e la qualità del patrimonio esposto, sia per il livello di modernità che la capitale si apprestava a raggiungere in vista del prestigioso appuntamento. Dieci anni dopo l’inaugurazione della celebre Torre Eiffel, altre opere erano in cantiere e promettevano una significativa trasformazione dell’assetto urbano.

Dalle stazioni ferroviarie di Gare de Lyon e Gare d’Orsay (oggi sede del Museo d’Orsay) ai padiglioni espositivi di Grand Palais e Petit Palais. Di maggiore impatto sui turisti e sulla qualità dei trasporti cittadini si rivelò la nuova metropolitana (tra le prime in Europa), che tagliava la città da est ad ovest. La linea venne completata in tempo per l’inaugurazione dell’Exposition Universelle del 14 aprile.

Una delle prime opere che stupì i visitatori fu la gigantesca ruota panoramica che con i suoi 100 metri d’altezza, detenne il record per quasi un secolo (sebbene fu demolita nel 1920). Tutta intorno Parigi appariva in uno spettacolo di luci che celebrava il trionfo dell’elettricità. Ecco spiegato il boom di presenze per l’EXPO, oltre cinquanta milioni di visite, che solo un’altra esposizione (Osaka 1970) fece registrare.

Dentro le aree espositive si poterono ammirare brevetti di portata tecnologica epocale. In primis il motore diesel alimentato da olio di arachidi, brevettato dal francese Rudolf Diesel, che solo trent’anni più tardi trovò applicazione nel settore automobilistico. Ma il maggiore riconoscimento venne assegnato alla prima scala mobile commerciale, realizzata dall’inventore americano Charles Seeberger per la Otis Elevator Company (società costruttrice del primo ascensore).

Non meno clamore suscitarono due invenzioni legate alla comunicazione e all’intrattenimento. Da un lato il cinematographe dei fratelli Lumiere, con il quale vennero proiettati alcuni cortometraggi su un grande schermo (16 m per 21 m). Dall’altro il Telegraphone dell’ingegnere danese Valdemar Poulsen, un registratore magnetico a filo, il cui funzionamento fu dimostrato registrando la voce dell’imperatore Francesco Giuseppe d’Austria; tutt’oggi è considerata la più antica registrazione audio magnetica esistente.

Nel settore dell’arredo e delle decorazioni si affacciò il nuovo gusto dell’Art Nouveau, con mobili moderni, arazzi e oggetti d’arte caratterizzati da linee curve e ornamenti di tipo vegetale o floreale. Principale fonte d’ispirazione furono le immagini orientali e più di tutte le stampe giapponesi. Di qui la tendenza si affermò nel campo delle arti figurative e in architettura.

Tra i manufatti artistici riscossero enorme successo piccole bambole di legno vestite secondo la tradizione contadina russa: fu l’esordio delle matryoshka, ideate dall’industriale e collezionista d’arte Savva Mamontov. Premiate a Parigi con la medaglia di bronzo, quale simbolo della tradizione russa, da quel momento cominciarono ad essere prodotte su larga scala ed esportate in tutto il mondo.

John F. Kennedy alla base navale di Norfolk

14 aprile 1962

A circa un anno dal fallito sbarco alla Baia dei porci, in uno dei momenti di maggiore tensione della Guerra Fredda, il presidente americano John Fitzgerald Kennedy visita la base navale di Norfolk, in Virginia, per passare in rassegna la Seconda Flotta dell’Atlantico, perno strategico nel sistema organizzativo della NATO. Nello stesso giorno, il Congresso americano approva un finanziamento alle spese militari senza precedenti in tempo di pace.

Attentato al presidente Lincoln

14 aprile 1865

Washington, Ford’s Theatre. L’attore e fanatico sudista John Wilkes Booth colpisce con un’arma da fuoco il presidente degli Stati Uniti d’America Abramo Lincoln. Protagonista della battaglia a favore dell’Unione, in guerra contro i secessionisti del Sud, artefice dell’introduzione del tredicesimo emendamento per l’abolizione della schiavitù, il sedicesimo presidente degli Stati Uniti morirà il giorno seguente per le ferite riportate.

Nati in questo giorno

Silvio Muccino

data di nascita: mercoledì 14 aprile 1982 (39 anni fa)

Silvio Muccino: Attore, regista e sceneggiatore italiano tra i più noti e dotati della nuova generazione.

Romano doc, è figlio d’arte (padre dirigente RAI e madre pittrice) e fratello d’arte (il fratello Gabriele è un regista affermato, la sorella Laura si occupa di casting). La passione per il cinema lo porta ad abbandonare l’Università e ad esordire come comparsa in “Paparazzi” di Neri Parenti.

Nel 1999 scrive a quattro mani con il fratello Come te nessuno mai, ottenendo una candidatura al Nastro d’Argento come “autore del miglior soggetto”. Dopo alcuni ruoli secondari in pellicole come “Un delitto impossibile” e “L’ultimo bacio”, si mette in mostra in “Ricordati di me”, conquistando il Premio Guglielmo Biraghi per i migliori giovani talenti.

Protagonista di commedie giovanili di successo quali “Che ne sarà di noi” e Il mio miglior nemico (accanto a Carlo Verdone), con le stesse si consacra come sceneggiatore ottenendo due candidature al David di Donatello nel 2004 e 2006.

Autore del romanzo Parlami d’amore, in collaborazione con Carla Evangelista, nel 2008 lo porta sul grande schermo come regista, sceneggiatore e protagonista. Della stessa Evangelista cura nel 2010 la trasposizione cinematografica del romanzo “Un altro mondo”.

Adrien Brody

data di nascita: sabato 14 aprile 1973 (48 anni fa)

Adrien Brody: A ventinove anni ha calpestato per la prima volta il red carpet di Los Angeles, uscendo dal Dolby Theatre come il più giovane attore ad aver conquistato l’Oscar di “miglior attore protagonista”.

Nato a New York, intraprende la strada del cinema iscrivendosi alla Scuola d’arte drammatica e debuttando a 15 anni sul piccolo schermo, nella nella sit-com “Annie McGuire”. Dopo alcune comparsate in produzioni indipendenti, trova nel regista Terrence Malick il suo talent scout. Quest’ultimo, dopo averlo diretto nel film di guerra La sottile linea rossa (1998), lo segnala a Spike Lee che a sua volta lo scrittura in “S.O.S. Summer of Sam – Panico a New York”.

Il curriculum di Brody si arricchisce con le collaborazioni con registi di chiara fama, quali Barry Levinson (in “Liberty Heights”) e Ken Loach (in “Bread and Roses”), che preparano il terreno all’inatteso trionfo del 2003: la statuetta più ambita nella carriera di un attore per il ruolo del pianista ebreo Wladyslaw Szpilman, ne Il pianista di Roman Polanski. Un’interpretazione struggente che gli fa ottenere numerosi prestigiosi riconoscimenti, dal Premio César della critica al Festival di Cannes ai British Academy Film Awards.

Apprezzato in film come “The Village”, “The Jacket” e “King Kong”, nel 2009 viene diretto da Dario Argento in “Giallo”, ma i due finiscono in tribunale per questioni legate alla distribuzione e ai diritti di immagine. Nel 2014 è tra i protagonisti di The Grand Budapest Hotel di Wes Anderson, pellicola premiata dalla giuria alla 64ª edizione del Festival internazionale del cinema di Berlino. Figura nel cast del film The French Dispatch in uscita, dopo vari rinvii, nel corso del 2021.

Nati… sportivi

Arianna Fontana

data di nascita: sabato 14 aprile 1990 (31 anni fa)

Arianna Fontana: Alla sua quarta partecipazione olimpica è la portabandiera dell’Italia nella cerimonia di apertura di Pyeongchang 2018.
Nata a Polaggia di Berbenno (in provincia di Sondrio) è una pattinatrice di short track, che gareggia per le Fiamme Gialle. A soli 16 anni conquista la medaglia di bronzo ai XX Giochi Olimpici invernali di Torino 2006 nella staffetta 3000 metri, con Marta Capurso, Mara Zini, Katia Zini e Cecilia Maffei. Questa medaglia nei Giochi invernali è la centesima per l’Italia ed è quella vinta dall’azzurra più giovane.

Nelle successive Olimpiadi di Vancouver 2010 vince il bronzo nella prova individuale sui 500 m. In Russia, in occasione dei Giochi di Sochi 2014, nella stessa gara conquista l’argento, grazie alla squalifica di un’atleta scozzese. A Pyeongchang 2018, in Corea del Sud, aggiunge al suo palmarès olimpico (secondo tra le atlete italiane alle Olimpiadi invernali solo a quello di Stefania Belmondo) l’oro nei 500 metri, l’argento nella staffetta 3.000 metri e il bronzo nei 1000 metri.
Arianna vince anche decine di medaglie in occasione dei Mondiali, della Coppa del mondo e degli Europei.

Roberto Brunamonti

data di nascita: martedì 14 aprile 1959 (62 anni fa)

Roberto Brunamonti: Nato a Spoleto (in provincia di Perugia), è un ex cestista, allenatore e dirigente sportivo. Ha giocato dal 1975 al 1982 a Rieti e fino al 1996 con la Virtus Bologna, con cui ha vinto quattro scudetti, tre Coppe Italia, una Supercoppa e una Coppa delle Coppe.

In Nazionale ha conquistato un argento olimpico a Mosca 1980 e agli Europei ha vinto un oro, un argento ed un bronzo. È stato allenatore della Virtus Bologna e direttore tecnico della Sebastiani Rieti.

Nicola Berti

data di nascita: venerdì 14 aprile 1967 (54 anni fa)

Nicola Berti: Nato a Salsomaggiore Terme (in provincia di Parma) è un ex calciatore. Centrocampista di Parma, Fiorentina e Inter, ha terminato la sua carriera in Inghilterra, Spagna e Australia.

Nel periodo nerazzurro (dal 1988 al 1998) ha totalizzato 229 presenze in A (con 29 reti), vincendo anche uno scudetto (1988/89) e tre edizioni della Coppa UEFA. In Nazionale ha 39 presenze (con 3 gol) e ha contribuito al secondo posto dell’Italia ai Mondiali del 1994 e al terzo di quelli del 1990.

Eventi Sportivi

L’Inter supera il Cagliari e va in finale

giovedì 14 aprile 1994 (27 anni fa)

L’Inter supera il Cagliari e va in finale: Tra le 64 squadre che partecipano alla Coppa UEFA 1993/94, quattro sono italiane: Lazio, Inter, Cagliari e Juventus. In semifinale arrivano Cagliari (dopo aver eliminato Dinamo Bucarest, Trabzonspor, Malines e Juventus) e Inter che in uno scontro tutto italiano si giocano l’accesso alla finale.

All’andata sono i sardi a prevalere per 3 a 2, ma nel ritorno a Milano, il 14 aprile 1994, i nerazzurri s’impongono per 3 a 0, con le reti di Dennis Bergkamp, Nicola Berti e Wim Jonk.
La finale è Salisburgo-Inter; gli italiani vincono per 1 a 0 a Vienna e a Milano, conquistando così per la seconda volta la Coppa UEFA.

Prima edizione della Milano-Sanremo

domenica 14 aprile 1907 (114 anni fa)

Prima edizione della Milano-Sanremo: In una fredda e piovosa mattina dell’aprile 1907, la partenza slitta dalle 4.30 alle 5.15, ma solo 33 dei 62 iscritti sono pronti, all’Osteria della Conca Fallata (alla periferia di Milano lungo il Naviglio Pavese), per dare inizio alla prima “Milano-Sanremo”.

Comincia così la prestigiosa storia della “Classica di Primavera”, la gara ciclistica che apre la stagione e che da oltre un secolo vede pedalare, lungo il suo percorso di quasi 300 km, i più grandi campioni del ciclismo, come il sette volte vincitore Eddy Merckx.

Dopo 281 chilometri, pedalando alla media di 26 km/h, il francese Lucien Petit Breton taglia per primo il traguardo. Nel 1909, Luigi Ganna è il primo vincitore italiano della Sanremo e, fino al 2019, l’Italia è prima con 51 vittorie (dopo quella del 2006 di Filippo Pozzato, è Vincenzo Nibali a tagliare per primo il traguardo nel 2018), seguita dal Belgio con 20 e dalla Francia con 14. L’edizione 2020 è rinviata forse al mese di luglio a causa della pandemia globale.

I Doodle di Google

La fotografia e Robert Doisneau

14 aprile

La fotografia e Robert Doisneau: Bambini di strada che giocano, innamorati che si baciano, cani e gatti presi in situazioni insolite. Scene di vita quotidiana della periferia parigina rese immortali dall’obiettivo di Robert Doisneau, uno dei più apprezzati fotografi del XX secolo. Formatosi all’école Estienne di Chantilly e alla bottega dello scultore André Vigneau, ebbe il suo primo incarico alle officine della Renault, in qualità di fotografo industriale.

Alla fine della Seconda guerra mondiale, iniziò la collaborazione con l’agenzia Rapho (specializzata nella fotografia umanista), che durò per circa mezzo secolo. Risale al 1950 il suo scatto più famoso realizzato per la rivista americana Life: si tratta del “Bacio davanti all’hotel de Ville”, ripreso insieme ad altre foto nel doodle globale pubblicato da Google nel 2012, per salutare il 100° della nascita di Doisneau.

Angolo Lettura

Meglio un uomo oggi

domenica 14 aprile 2013 (8 anni fa)

Meglio un uomo oggi: Suggeriamo questa settimana il romanzo dell’attrice comica Geppi Cucciari “Meglio un uomo oggi“. Un’esilerante satira sulle storie d’amore vissute dai trentacinquenni. La storia è, in parte, autobiografica, la protagonista è Geppi, attrice comica, in ragguardevole ritardo sui suoi programmi di vita, ha una relazione a distanza, che dura da due anni, con Michele. Al fianco di Geppi ci sono le sue amiche d’infanzia Lucia e Stefania. Una scrittura spumeggiante e travolgente, un libro da leggere in modo spensierato per rilassarsi e sorridere. Ecco di seguito un breve brano.
«Sono già vestita, truccata e, evento non esattamente scontato, oltremodo ben pettinata. Io e Michele viviamo lontani e ci vediamo non più di una settimana al mese. Questo fa sì che la mia attenzione al dettaglio non sia ancora scesa sotto il livello di guardia. Non mi ha mai vista vestita come una profuga, non conosce il mio look casalingo da mimo con fascia in testa alla Navratilova e non ha mai osservato pinze con fiore in plastica germogliare da una mezza coda.
Il cedimento ai maggiori agi di una vita domestica dimessa non è ancora sopraggiunta. Ci si vende inizialmente sempre per qualcosa che non si è.
Le prime volte che si frequenta un uomo mantenere sembianze femminili in casa è fondamentale, le tute da Super Pippo restano celate e le mise da pernottamento sono ancora accettabili.
Si va a letto con una camicia da notte e non abbigliate da maratoneta. I centimetri di corpo scoperti di una donna tendono a diminuire in misura direttamente proporzionale alla solidità del rapporto. Quanto più il rapporto si cementa, più una donna ricomincia a coprirsi. Noi siamo ancora lontani da questo. Non gli ho neppure ancora servito gli avanzi del giorno prima, né ho mai deciso che per una volta quella macchia di vino sulla tovaglia si potesse coprire con il cestino portapane.
Non abbiamo mai litigato per niente che fosse legato alla vita insieme: mai la minima discussione per la tazzina col fondo di caffè lasciata al mattino nel lavello a incrostarsi, neanche farci entrare un po’ d’acqua possa rendere impossibile leggere dentro il futuro. Per ora sono sempre riuscita a resistere al forte impulso di sparecchiare prima che lui finisse di mangiare la frutta portandogli via tutto da sotto il naso come fa mia madre con mio padre. Ancora nessuna disputa riguardante un asciugamano bagnato buttato sul letto appena rifatto, o per l’imballo in carta di una confezione famiglia di yogurt vuota abbandonata in frigo dopo aver mangiato l’ultimo vasetto».

Scomparsi oggi

Mario Carotenuto

data di nascita: martedì 29 giugno 1915 (105 anni fa)
data morte: venerdì 14 aprile 1995 (26 anni fa)

Mario Carotenuto: Nato a Roma e qui morto nel 1995, è stato un attore cinematografico e teatrale. Dopo aver debuttato in giovane età a teatro, è diventato famoso recitando nelle commedie all’italiana (nelle quali ha interpretato spesso il ruolo dell’imprenditore romano filibustiere), nei musicarelli e nei film di Pierino, accanto ad Alvaro Vitali.

Durante la carriera ha interpretato più di cento film, si è distinto a teatro nelle rappresentazioni dei classici di Shakespeare, Pirandello e Molière, ed è stato anche un doppiatore. Tra i film più famosi sono da menzionare “Pane, amore e…”, “Lo scopone scientifico” (per il quale si aggiudicò la Maschera d’Argento nel 1972) e “Poveri ma belli”.

Gianni Rodari

data di nascita: sabato 23 ottobre 1920 (100 anni fa)
data morte: lunedì 14 aprile 1980 (41 anni fa)

Gianni Rodari: Con le sue storie fantastiche ha fatto viaggiare con l’immaginazione due generazioni di bambini e tuttora i suoi libri sono tra i più letti dai giovanissimi. Nato ad Omegna (nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola, in Piemonte), e morto a Roma nel 1980, è ricordato per l’attività di scrittore, giornalista e pedagogista.

Dopo le prime esperienze come insegnante di scuola elementare, collaborò per testate di rilievo nazionale, come Paese Sera e L’Unità, prima di assumere, dal 1950 al 1953, la direzione del settimanale per ragazzi Il pioniere.

Vincitore del Premio Hans Christian Andersen, considerato il “nobel” della letteratura per ragazzi, Rodari pubblicò diverse raccolte di filastrocche e racconti, tra cui “Filastrocche in cielo e in terra”, “Il libro degli errori” e “La freccia azzurra” (da cui è stato tratto un film di animazione nel 1996).

Muore Camilla Ravera

14 aprile 1988

Muore Camilla Ravera.14 aprile 1988 – Muore Camilla Ravera. Senatrice a vita e figura importante nella storia del PCI

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