Almanacco Del 13 Ottobre 2021

0
255

Oggi mercoledì 13 ottobre 2021 (06:43)

E’ il 286° giorno dell’anno, 42ª settimana. Alla fine del 2021 mancano 79 giorni.

A Roma il sole sorge alle 06:21 e tramonta alle 17:31 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 06:38 e tramonta alle 17:40 (ora solare)
Luna: 14.15 (lev.) 23.20 (tram.)
Luna: primo quarto alle ore 04.28

Santi del Giorno

San Comgano (Abate)
Sant’Edoardo (Re)
Santa Parasceve la giovane (Eremita)

San Teofilo di Antiochia (Vescovo)
Santa Chelidonia di Subiaco (Solitaria)
San Geraldo D’Aurillac

Etimologia

 Edoardo, “Eadward”, trasformatosi poi in “Edward”, è il nome anglosassone dal quale deriva il nostro Edoardo. Si compone di “éad”, “proprietà, ricchezza”, e “weard”, “guardiano”, indicando “colui che vigila sui beni, sulle ricchezze”. Diffuso in Italia dai Normanni, rimane tuttora frequente nelle zone da loro dominate..

Proverbio del giorno

Pagare e morire, si è sempre in tempo.

Aforisma del giorno

Le infedeli al marito, sono capaci di essere fedeli all’amante. (S. Freud)

Sei nato oggi? 

Decisamente sei nato in un giorno molto fortunato: la buona sorte accompagna tutto quel che fai, accordandoti amore, denaro, successo nel lavoro e protezione nei momenti difficili. é una situazione invidiabile, ma il rischio è che, viziato da tanta fortuna, tu rimanga per sempre un eterno bambino che non si assume mai le sue responsabilità.

Oroscopo quotidiano

Oroscopo di Mercoledì 13 Ottobre 2021

Accadde Oggi

Istituito il meridiano di Greenwich

lunedì 13 ottobre 1884 (137 anni fa)

Istituito il meridiano di Greenwich: Individuare il meridiano “fondamentale” per sincronizzare gli orologi di tutto il mondo, in base a un Tempo Universale. Con quest’obiettivo 41 delegati di 25 nazioni si ritrovarono alla Conferenza internazionale dei Meridiani a Washington, lunedì 13 ottobre 1884.

Ci fu un duro confronto tra le varie superpotenze che sostenevano ognuna una propria soluzione, legata a ragioni nazionalistiche. In gara importanti capitali come Berlino, Parigi e la stessa Washington, mentre la delegazione italiana caldeggiava un’alternativa più neutrale, individuata nella città di Gerusalemme. Alla fine prevalse Greenwich, con un voto contrario (Santo Domingo) e due astenuti (Francia e Brasile).

Il borgo, sito nella parte ovest di Londra, era noto fino a quel momento per il prezioso Osservatorio astronomico, fondato alla fine del XVII secolo allo scopo di misurare la longitudine del mare. Questo aspetto, unito al fatto che le mappe geografiche utilizzate nelle principali rotte commerciali (che partivano tutte dalla Gran Bretagna) indicavano Greenwich come meridiano fondamentale, determinò la scelta finale.

Fu istituito così il meridiano “zero” di Greenwich (GMT) in base al quale vennero individuate 24 zone temporali corrispondenti ad altrettanti fusi orari. L’introduzione del Tempo atomico internazionale nel 1955 e l’adozione del Sistema di posizionamento e navigazione satellitare (GPS) fecero emergere delle imperfezioni nel precedente criterio di misurazione del tempo, tant’è che nel 1984 la linea di Greenwich venne spostata di 100 metri.

Ciononostante, Greenwich ha conservato il suo ruolo storico di riferimento temporale, anche se alla fine del 2011 è stata presentata una risoluzione alla Unione internazionale delle Telecomunicazioni, in cui si chiede di sostituire al sistema GMT quello del International Bureau of Weights and Measures. In caso di approvazione gli orologi di tutto il mondo sarebbero regolati non più sul meridiano londinese ma sull’orologio atomico della capitale francese.

Inizia la costruzione della Casa Bianca

sabato 13 ottobre 1792 (229 anni fa)

Inizia la costruzione della Casa Bianca: Nessuna festa né cerimonia ufficiale per l’inizio dei lavori della residenza presidenziale più nota al mondo, la Casa Bianca, che avvenne il 13 ottobre del 1792.

Disegnata su progetto dell’architetto James Hoban, l’opera fu promossa da una legge del Congresso del 1790 sulla necessità di realizzare una residenza per il Presidente degli Stati Uniti d’America, che fungesse da sede istituzionale e residenza privata. Ne venne fuori un edificio in stile georgiano dal caratteristico colore bianco.

Fu inaugurato nel 1800 con il nome di Palazzo presidenziale. Il primo a prendervi dimora fu John Adams, secondo presidente della storia degli Usa. Soltanto un secolo dopo, con Theodore Roosevelt, divenne ufficiale la denominazione di Casa Bianca (White House).

Sempre lui fu il primo ad utilizzare la West Wing, frutto dell’espansione laterale voluta Thomas Jefferson, che ospita tra gli altri il celebre Studio Ovale e la Cabinet Room (per le riunioni del presidente con i membri della sua amministrazione).

Colpita da due gravi incendi nel 1814 e nel 1929, la struttura odierna è il frutto di successivi ampliamenti e accorgimenti apportati dai vari “inquilini” che si sono succeduti, come il primo orto biologico fatto piantare dall’ex first lady Michelle Obama.

25 nazioni s’incontrano per stabilire il meridiano 0

13 Ottobre 1884

Quarantuno delegati di venticinque nazioni, fra cui l’Italia, si riuniscono a Washington per stabilire quale avrebbe dovuto essere il meridiano fondamentale, avente per convenzione longitudine zero, dove allo scoccare della mezzanotte comincia sulla terra un nuovo giorno, che termina esattamente 24 ore dopo. Fra le città in lizza Greenwich, Berlino, Washington e Parigi. La scelta finale cade, per una motivazione pratica, su Greenwich. Dalla Gran Bretagna partivano le principali rotte commerciali, segnate su mappe che consideravano quello di Greenwich il primo meridiano.

Fucilato Gioacchino Murat

13 Ottobre 1815

Muore, fucilato a Pizzo Calabro, il generale francese Gioacchino Murat, re di Napoli e maresciallo dell’Impero con Napoleone Bonaparte. Murat è un esempio della mobilità sociale del periodo napoleonico. Nato nel 1767, figlio di un albergatore, alla caduta della monarchia entra nell’esercito rivoluzionario e diventa ufficiale. Partecipa a tutte le campagne militari di Napoleone, mettendo in mostra grande coraggio e sprezzo del pericolo. Nel 1808 Napoleone lo nomina re di Napoli. Ben accolto dalla popolazione e detestato dal clero, perde il trono dopo la battaglia di Tolentino del 2 maggio 1815.

Ebbe il tempo di scrivere un’ultima lettera alla moglie Carolina e ai suoi figli.

Eccola

Cara Carolina del mio cuore,

l’ora fatale è arrivata, morirò con l’ultimo dei supplizi, fra un’ora tu non avrai più marito e i nostri figli non avranno più pa­dre. Ricordatevi di me e tenetemi sempre nella vostra memoria.

Muoio innocente e la vita mi è tolta da una sentenza ingiu­sta.

Addio mio Achille; Addio mia Letizia. Addio mio Luciano; Addio mia Luisa.

Mostratevi degni di me; vi lascio in una terra e un reame pie­no di miei nemici; mostratevi superiori alle avversità e ricorda­tevi di non credervi più di quanto siete, pensando a ciò che sie­te stati.
Addio, vi benedico.

Non maledite mai la mia memoria; ri­cordatevi che il più grande dolore che provo nel mio supplizio è di morire lontano dai miei figli, da mia moglie e di non avere nessun amico che possa chiudermi gli occhi.

Addio, mia Carolina, addio figli miei; ricevete la benedizio­ne eterna, le mie calde lacrime ed i miei ultimi baci.
Addio, Addio. Non dimenticate il vostro infelice padre!
Gioacchino Murat

Nati in questo giorno

Margaret Thatcher

data di nascita: martedì 13 ottobre 1925 (96 anni fa)
data morte: lunedì 8 aprile 2013 (8 anni fa)

Margaret Thatcher: Le cronache giornalistiche la ricordano come The Iron Lady, la “lady di ferro”, per l’intransigenza e la determinazione con cui portò avanti le proprie idee politiche, spesso dimostratesi impopolari e che tuttora dividono. Nella storia inglese resta un personaggio di gran rilievo, in quanto prima donna a ricoprire il ruolo di Primo Ministro del Regno Unito.

Nata a Grantham, nel nord dell’Inghilterra, si avvicinò alla politica seguendo le orme del padre, sindaco della sua cittadina. Laureatasi alla prestigiosa Università di Oxford in Chimica e successivamente in Legge, a 34 anni fu eletta alla Camera dei comuni, tra i banchi del Partito Conservatore.

In pochi anni divenne l’esponente di punta del partito tory, dapprima ricoprendo nel 1970 l’incarico di Ministro dell’Istruzione e nove anni dopo candidandosi alla guida del governo. Entrata al n° 10 di Downing Street nel momento peggiore per l’economia nazionale, sull’orlo della bancarotta, vi rimase per undici anni occupando la scena internazionale, grazie anche all’ottimo rapporto con il presidente degli USA, Ronald Reagan.

Scomparsa a Londra nell’aprile del 2013, fu un personaggio amato e odiato per la sua dottrina politica, ribattezzata tatcherismo e caratterizzata dall’unione di conservatorismo e liberismo.

Marco Travaglio

data di nascita: martedì 13 ottobre 1964 (57 anni fa)

Marco Travaglio: È la penna più sferzante del giornalismo italiano contemporaneo. Formatosi nell’orbita del grande Indro Montanelli, che lo indicò come suo erede, è anche uno scrittore di successo, grazie ai libri-inchiesta sugli scandali della politica italiana.

Nato a Torino, inizia come freelance in giornali di area cattolica, per poi approdare nel 1987 alla redazione de il Giornale di Montanelli, che segue a “La Voce” nel 1994. Quattro anni dopo passa a “la Repubblica”, come redattore di cronaca giudiziaria e tre anni dopo sale alla ribalta per le sue inchieste scottanti, grazie all’ospitata nella trasmissione “Satyricon” di Daniele Luttazzi nel 2001.

Dario Ballantini

data di nascita: martedì 13 ottobre 1964 (57 anni fa)

Dario Ballantini: Come volto del principale TG satirico strappa molti sorrisi con le sue imitazioni, lontano dalle telecamere miete consensi con la trentennale attività di pittore.

Toscano di Livorno, Dario Ballantini è noto al pubblico televisivo come “inviato” di Striscia la notizia e per la nutrita galleria di imitazioni, dallo stilista Valentino al cantante Vasco Rossi, passando per politici e personalità dello sport e dello spettacolo.

Dagli anni Ottanta porta avanti la passione per la pittura, con personali in prestigiose gallerie d’arte italiane ed esposizioni collettive (come quella al Parlamento Europeo di Bruxelles insieme al Gruppo Labronico).

Da qui e dal libro “L’odore dei soldi” comincia l’ascesa mediatica, che lo porta a scontrarsi più volte con il “nemico” giurato Silvio Berlusconi, i cui processi giudiziari occupano un ruolo centrale nella vasta pubblicistica (30 volumi e migliaia di articoli) prodotta da Travaglio. In questi anni stringe un lungo sodalizio professionale col giornalista e presentatore televisivo Michele Santoro, che prosegue anche nel 2013 nella trasmissione “Servizio Pubblico”.

Nel 2009, insieme ad altri giornalisti, fonda il Fatto Quotidiano, impresa rivoluzionaria nel panorama editoriale italiano, per il suo presentarsi libero da condizionamenti politico-economici e per la rinuncia ai finanziamenti pubblici. Da febbraio del 2015 n’è il direttore.

Attivo anche a teatro, dal 2013 Travaglio è protagonista, con Isabella Ferrari, dello spettacolo “È stato la Mafia”, ispirato alle inchieste sulla presunta trattativa Stato-Mafia.

Nati… sportivi

Ian Thorpe

data di nascita: mercoledì 13 ottobre 1982 (39 anni fa)

Ian Thorpe: Nato a Sydney è un ex campione di nuoto australiano, in particolare nello stile libero. Ai Giochi Olimpici ha conquistato cinque medaglie d’oro, record assoluto per lo sport del suo paese, tre d’argento e una di bronzo.

Anche nella storia dei Mondiali di nuoto il suo nome è in grande evidenza, avendo vinto undici ori, un argento e un bronzo. Ha ottenuto spesso questi successi con tempi diventati record mondiali, in particolare nei 200 e 400 metri stile libero.

Antonio Di Natale

data di nascita: giovedì 13 ottobre 1977 (44 anni fa)

Antonio Di Natale: Nato a Napoli, è un ex calciatore. Dal 2004 al 2016 è un attaccante dell’Udinese, indossando anche la fascia di capitano. In precedenza ha militato nell’Empoli (158 presenze e 49 reti).

Totò Di Natale vince la classifica cannonieri della Serie A nei campionati 2009-10 (con 29 gol) e 2010-11 (con 28 reti a 33 anni), per un totale di 57 gol in 71 presenze. Prima di lui solo Giuseppe Signori, nel 92/93 e 93/94, conquista la classifica dei marcatori per due anni consecutivi, segnando però 49 reti in 56 presenze.

Nel 2011/12 e nel 2012/13 segna “solo” 23 gol in campionato, 17 e 14 in quelli successivi. Al termine del campionato 2015/16 finisce sul tabellino dei marcatori solo due volte e così termina la carriera con 209 reti in 445 partite di serie A (media 0,47), posizionandosi al sesto posto nella classifica dei marcatori all time.

Scavalca, così, miti del calcio italiano come Signori, Del Piero, Batistuta e Boniperti e poi, con un gol di tacco in Verona-Udinese del 2 maggio 2015, pure Roberto Baggio (205 reti).

In Nazionale colleziona 42 presenze con 11 gol all’attivo ed è medaglia d’argento agli Europei 2012.

Elisa Blanchi

data di nascita: martedì 13 ottobre 1987 (34 anni fa)

Elisa Blanchi: Nata a Velletri (in provincia di Roma), è un’ex ginnasta del Centro Sportivo dell’Aeronautica Militare e della Nazionale italiana di Ginnastica Ritmica. Il suo medagliere è molto ricco. A sedici anni vince la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Atene 2004 nella gara a squadre. Ai Mondiali del 2005 conquista un oro e due argenti e a quelli del 2007 tre argenti.

A Pechino 2008 è quarta nel concorso a squadre. Nei Mondiali 2010 vince un oro e due argenti e in quelli del 2011 si conferma per la terza volta campionessa mondiale nel completo a squadre, mentre è seconda in altre due gare a squadre. Sempre con le farfalle azzurre si classifica terza a Londra 2012.

Eventi Sportivi

L’Italvolley quinta ai Mondiali

domenica 13 ottobre 2002 (19 anni fa)

L’Italvolley quinta ai Mondiali: La Nazionale italiana, campione in carica da tre edizioni consecutive, ha concluso al quinto posto il XV campionato mondiale di pallavolo maschile. Nella finale per il quinto posto ha sconfitto per 3-2 i padroni di casa dell’Argentina.

Campione del mondo è il Brasile che ha battuto in finale per 3-2 la Russia e che con questo primo titolo apre un ciclo di vittorie. Vincerà i Mondiali anche nel 2006 e nel 2010, e le successive Olimpiadi del 2004 (con l’Italia al secondo posto) e in casa nel 2016 (battendo di nuovo gli azzurri in finale), senza sottovalutare i due argenti olimpici del 2008 e del 2012.

Nei Mondiali 2014 in Polonia si fermerà al secondo posto, battuto in finale dai padroni di casa, che ritorneranno sul tetto del mondo esattamente dopo 40 anni. La finale con lo stesso risultato si ripeterà quattro anni dopo nei Mondiali in Italia e Bulgaria, con l’Italia al quinto posto.

Angolo Lettura

Il quaderno di Maya

domenica 13 ottobre 2013 (8 anni fa)

Il quaderno di Maya: Questa volta il nostro consiglio di lettura settimanale è il romanzo della famosa scrittrice cilena Isabelle Allende, intitolato Il quaderno di Maya. La protagonista è Maya Vidal una ragazza di 19 anni, californiana, con un passato ricco di errori, sbagli e ripensamenti.

La ragazza è stata cresciuta dalla nonna Nini, cilena forte e estrosa, e dal suo secondo marito Popo, astrologo afroamericano saggio e comprensivo. Dopo la morte del suo Popo, Maya commette una serie di sciocchezze che la fanno entrare in un vortice di tossicodipendenza, alcol, traffici di droga e prostituzione.
Una storia intensa ed emozionante, romantica e lancinante, a tratti brutale ma dalle cui pagine trasuda amore, amore filiale, amore viscerale, amore platonico, amore in ogni senso.

Di seguito un breve brano del romanzo: «Una settimana fa, all’areoporto di San Francisco, la nonna mi abbracciò senza piangere e mi ripetè che, se avevo minimamente a cuore la mia esistenza, non dovevo mettermi in contatto con nessuno finché non avessimo avuto la certezza che i miei nemici non mi cercavano più. La mia Nini è paranoica, come tutti gli abitanti della Repubblica Popolare Indipendente di Berkeley, perseguitati dal governo e dagli extraterrestri, ma nel mio caso non stava esagerando: qualsiasi precauzione non sarebbe stata di troppo. Mi consegnò un quaderno con cento pagine perché tenessi un diario della mia vita, come avevo fatto dagli otto ai quindici anni, quando ancora il destino non mi aveva girato le spalle. “Avrai tempo per annoiarti, Maya. Approfitta per scrivere delle enormi sciocchezze che hai commesso, magari in questo modo ti rendi conto della loro portata” mi disse. Esistono diversi miei diari, sigillati con nastro adesivo industriale, che mio nonno conservava sotto chiave nel suo studio e che adesso la mia Nini tiene in una scatola da scarpe sotto il letto. Questo dovrebbe essere il mio quaderno numero nove. La mia Nini è convinta che mi serviranno quando entrerò in analisi, perché contengono la chiave per sciogliere i nodi della mia personalità; ma se li avesse letti, saprebbe che contengono una tale quantità di frottole da disorientare lo stesso Freud. In linea di massima mia nonna diffida dei professionisti che guadagnano a ore, visto che a loro non conviene ottenere risultati rapidi. Tuttavia fa un’eccezione per gli psichiatri, perché uno di loro la salvò dalla depressione e dalle trappole della magia quando si era ficcata in testa di mettersi in contatto con i morti.

Per non offenderla, misi il quaderno nello zaino, ma non avevo intenzione di usarlo, anche se qui, in effetti, il tempo si dilata e scrivere è un modo per occuparlo. Questa prima settimana di esilio è stata lunga per me. Mi trovo su un’isoletta quasi invisibile sulla carta geografica, calata in pieno Medioevo. Mi risulta complicato scrivere della mia vita, perché non distinguo tra i ricordi e ciò che è frutto della mia immaginazione; la pura verità può risultare tediosa e per questa ragione, senza rendermene conto, la modifico o la enfatizzo, anche se mi sono riproposta di correggere questo difetto e di mentire il meno possibile in futuro. Ed è così che ora, quando perfino gli yanomamis dell’Amazzonia usano i computer, mi ritrovo a scrivere a mano. Procedo lentamente e la mia grafia sembra cirillico, visto che nemmeno io riesco a decifrarla, ma immagino che pagina dopo pagina inizierà a migliorare. Scrivere è come andare in bicicletta: non lo dimentichi, per quanto passino anni senza fare pratica. Cerco di procedere in ordine cronologico, dato che un qualche ordine ci deve essere, e ho pensato che seguire questo mi sarebbe risultato facile, ma perdo il filo, divago o mi ricordo di qualcosa di importante diverse pagine più avanti e non c’è più modo di inserirlo. La mia memoria si muove tra cerchi, spirali e acrobazie da trapezista.

Sono Maya Vidal, diciannove anni, sesso femminile, nubile, senza un innamorato per mancanza di opportunità e non perché sia schizzinosa, …»

Scomparsi oggi

Dario Fo

data di nascita: mercoledì 24 marzo 1926 (95 anni fa)
data morte: giovedì 13 ottobre 2016 (5 anni fa)

Dario Fo: Sublime interprete ed innovatore del linguaggio teatrale, è stata una delle figure più eminenti del panorama culturale italiano.

Nato a Sangiano, in provincia di Varese, da giovane si trasferisce a Milano dove frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera e la facoltà di architettura che poi abbandona. Inizia l’attività teatrale e spesso sul palco improvvisa con aria farsesca e satirica. Nel 1952 entra in Rai scrivendo e recitando per la radio “Poer nano”, monologhi teatrali.

Nel 1953 prende parte allo spettacolo di satira sociale e politica chiamato “Il dito nell’occhio” e l’anno dopo a “Sani da legare” riferito ai conflitti politici in Italia, testo che viene censurato. Nel 1959 fonda, con la moglie Franca Rame, un gruppo teatrale che subisce numerose censure. Dopo aver scritto diversi testi per “Canzonissima”, nel 1963 ritorna a teatro e crea una compagnia teatrale alternativa ma popolare e diventa anche co-sceneggiatore ed interprete di alcuni film per il cinema.

Nel 1969-1970 si dedica a Mistero buffo, la sua opera più famosa che si basa sulla ricerca delle origini popolari attraverso un linguaggio che richiama il medioevo, espressioni antiche miste a neologismi di sua invenzione. Il linguaggio di Dario Fo è il cosiddetto Grammelot, espressione arcaica mista di gesti e parole. Nel 1969 fonda il “Collettivo Teatrale la Comune” ed occupa, nel 1974, la Palazzina Liberty a Milano. Con questa compagnia inscena numerose rappresentazioni che “denunciano” la situazione politico-sociale italiana.

Dopo circa 15 anni di assenza, Fo ritorna sul grande schermo con la sua proverbiale ironia dissacratoria e continua a fare teatro. Nel 1997 ottiene il massimo riconoscimento alla carriera: il Premio Nobel per la Letteratura, “per avere emulato i giullari del Medio Evo, flagellando l’autorità e sostenendo la dignità degli oppressi”. Ricevendo il premio, si scaglia contro la vivisezione e la “Direttiva sulla brevettazione di organismi viventi” proposta dal Parlamento Europeo.

Alle elezioni politiche italiane del 2013 dà il proprio appoggio al Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, pubblicando per Chiarelettere “Io e Grillo, coppia buffa e ammaliatrice”. Per lo stesso editore, l’anno seguente, firma il primo romanzo, La figlia del Papa, ispirato alla figura di Lucrezia Borgia.

Ricoverato per complicazioni polmonari all’ospedale Sacco di Milano, qui scompare la mattina del 13 ottobre 2016.