Almanacco Del 12 Marzo

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E’ il 72° giorno dell’anno, 10ª settimana. Alla fine del 2021 mancano 294 giorni.

A Roma il sole sorge alle 06:26 e tramonta alle 18:13 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 06:40 e tramonta alle 18:25 (ora solare)
Luna: 6.25 (lev.) 17.14 (tram.)

Santi del Giorno

San Massimiliano di Tebessa (Martire)
Santa Fina di San Gimignano (Vergine)

San Mamiliano di Palermo (Vescovo e Martire)
San Simeone il Nuovo Teologo (Abate)
San Teofane (Martire)
Sant’Elfego il Vecchio
San Luigi Orione (Sacerdote e Fondatore)

Etimologia

 Massimiliano, Il nome deriva dal latino “Maximilianus”, oppure “Maximianus cognomen” documentato sin dall’epoca imperiale e diminutivo di “maximus”, “il più grande”.
Carattere: é un metodico a cui non fa difetto la fantasia; ama le cose semplici e chiare, la precisione; vuole ottenere sempre risultati concreti ed essere rispettato. Trascurato in parte dalla madre, dalle altre donne non pretende più di quanto loro stesse spontaneamente concedono: finge di accontentarsi. E’ un oratore cauto, parla solo se sicuro di essere ascoltato fino alla fine del discorso. Ha pochi amici sinceri perché introverso.

Proverbio del giorno

Quando marzo non marzeggia, sarà april che lo pareggia.

Aforisma del giorno

Non vi può essere guadagno di qualcuno senza la perdita di qualcun altro (Publilio Siro)

Sei nato oggi? 

La forza che caratterizza tutte le tue azioni ti porta a raggiungere il successo nel lavoro. A volte però commetti qualche imprudenza e ti trovi a dover affrontare accese lotte per difendere il tuo operato. In amore riesci sempre ad incantare chi ti interessa: ma quando il rapporto si fa stabile ti riveli spesso troppo polemico ed aggressivo. Cerca di controllarti perché, anche senza volerlo, potresti ferire proprio chi ti ama di più.

Oroscopo quotidiano

Oroscopo di Venerdì 12 Marzo 2021

Accadde Oggi

Galileo pubblica il Sidereus Nuncius

venerdì 12 marzo 1610 (411 anni fa)

Galileo pubblica il Sidereus Nuncius: «Grandi cose per verità in questo breve trattato propongo all’osservazione e alla contemplazione di quanti studiano la natura». Esordisce così il Sidereus Nuncius, uno dei trattati più importanti della storia dell’astronomia, per molti il più prezioso per la portata rivoluzionaria dei suoi contenuti rispetto alla cultura del tempo. Chi lo lesse allora si trovò di fronte a una nuova dimensione da esplorare: l’Universo!

A monte delle scoperte scientifiche fatte da Galileo Galilei durante il suo soggiorno padovano (1592-1610), c’era l’invenzione del cannocchiale o telescopio rifrattore, che egli ebbe il merito di perfezionare adattandola all’utilizzo astronomico. Lo strumento esisteva già e il primo a fabbricarlo era stato l’artigiano olandese Hans Lippershey, all’inizio del XVII secolo. Su questo prototipo si trovò a lavorare lo scienziato pisano che fece in modo di aumentarne la capacità di ingrandimento.

Dopo averne mostrato il funzionamento al cospetto del Senato Veneziano (agosto 1609), dal suo studio di Padova iniziò a scrutare da vicino lo spazio, appuntandosi di volta in volta le sensazionali scoperte: dalla Luna ai satelliti di Giove fino alle macchie solari. Un’attività che, per la natura empirica e il rigore scientifico che la distinguevano, può essere fatta coincidere con la nascita dell’astronomia moderna. I tempi erano maturi perché tutto fosse messo nero su bianco e offerto alla conoscenza del mondo.

Fino a questo momento Galileo, dotato di spiccate capacità scrittorie, aveva scritto due trattati: La bilancetta (pubblicato dopo la sua morte nel 1644) e Le operazioni del compasso geometrico et militare, edito nel 1606. Letture interessanti ed istruttive ma niente in confronto a ciò che stava per dare alle stampe. Il Sidereus Nuncius venne pubblicato a Venezia dall’editore Baglioni, il 12 marzo del 1610.

Già dal titolo, traducibile come “avviso siderale”, si preannunciava ai lettori qualcosa di rivoluzionario, che superava i confini del cielo. In quest’ottica ritenne opportuno utilizzare il latino, la lingua ufficiale della scienza e del sapere in generale. Strutturato come un unico discorso, in linea con la forma classica del trattato scientifico, il volume può essere suddiviso, dal punto di vista tematico, in quattro parti.

Nella prima Galilei spiega come sia arrivato a conoscere l’esistenza del cannocchiale e come ne abbia realizzato uno che ingrandisce gli oggetti più di mille volte e li avvicina più di trenta. Nella seconda prende in esame la Luna, la cui superficie descrive, con il corredo di illustrazioni, come un insieme di montagne e avvallamenti (e quindi non levigata come si pensava all’epoca). Nelle ultime due tratta rispettivamente della composizione stellare della Via Lattea (formata da una miriade di corpi celesti invisibili a occhio nudo) e dei quattro pianeti (satelliti) che ruotano attorno a Giove.

Quest’ultima, in particolare, costituiva una verità destabilizzante per il sistema tolemaico, adottato dalla cultura ufficiale, che indicava nella Terra l’unico centro di moto dell’universo. Le conclusioni di Galileo, mettendo in relazione le leggi fisiche della Terra con quelle della Luna e degli altri pianeti, fornivano una conferma alla teoria eliocentrica di Copernico. Come scrisse l’ambasciatore inglese a Venezia, sir Henry Wotton, in una lettera indirizzata al re Giacomo I, quel trattato rischiava di far diventare lo scienziato pisano «o eccezionalmente famoso o eccezionalmente ridicolo».

Prevalse nell’immediato la prima impressione, con le 550 copie della prima edizione del libro che andarono a ruba in una sola settimana. Dopo una seconda edizione illegale uscita a Francoforte nello stesso anno, si dovette aspettare il 1653 (undici anni dopo la morte dell’autore) per vederne una nuova e più curata nelle illustrazioni. Questo ritardo è in parte ascrivibile al clima di ostilità che più tardi si venne formando attorno alla figura dell’autore.

Dopo i primi commenti favorevoli (tra i quali il più significativo arrivò da Keplero), il mondo accademico, composto in gran parte da aristotelici e quindi difensore del sistema tolemaico, cominciò a mettere in dubbio le sue scoperte e a screditarne la fama di scienziato. Parallelamente Galileo entrò nel mirino dell’Inquisizione cattolica che vent’anni dopo lo processò per eresia, condannandolo all’abiura delle sue concezioni astronomiche.

Un grave torto verso una mente eccelsa, cui la Chiesa tentò di porre rimedio soltanto tre secoli e mezzo più tardi, riconoscendo in parte le sue colpe (nell’ottobre del 1992).

La mafia uccide a Palermo Joe Petrosino

12 marzo 1909

Muore a Palermo Joe Petrosino. Nato in provincia di Salerno, emigra a New York con la famiglia, diventa uno stimato poliziotto e inizia a combattere la criminalità, portata dai suoi stessi connazionali a Little Italy.

Nel 1905 organizza una squadra, l’Italian Branch, per contrastare la Mano Nera, un’organizzazione mafiosa che gestisce il racket a New York. Proprio seguendo una pista, Petrosino nel 1909 giunge a Palermo. Ma la Mano Nera lo sta aspettando: viene ucciso nel centro della città con quattro colpi di pistola. Il console americano a Palermo telegrafa al suo governo: “Petrosino ucciso a revolverate nel centro della città questa sera. Gli assassini sconosciuti. Muore un martire.

Il Presidente USA annuncia la “dottrina Truman”

12 marzo 1947

Il presidente americano Harry Truman enuncia al Congresso quella che sarà chiamata “dottrina Truman”. Motivando il suo piano di aiuti per la Grecia e la Turchia, Truman dichiara che gli USA aiuteranno ogni popolo libero a resistere a tentativi di asservimento, operati da minoranze interne o da potenze straniere.

Anche se nel discorso non è mai citata l’Unione Sovietica, il riferimento è chiaramente rivolto ad essa. La linea di politica estera indicata da Truman, volta a contrastare l’espansionismo sovietico, contribuisce a un’ulteriore accelerazione della guerra fredda.

La marcia del sale

12 marzo 1930

In risposta alla tassa inglese sul sale, che colpisce pesantemente gli strati sociali più poveri dell’India, Gandhi organizza e guida quella che resterà nella storia come “la marcia del sale”, episodio paradigmatico della crociata nonviolenta portata avanti dal Mahatma.

La marcia, durata 24 giorni, copre a piedi una distanza di 200 miglia e porta la protesta pacifica direttamente alle saline, presidiate dalla polizia inglese. Partono in 78, arrivano in diverse migliaia. Quando all’esercito giunge l’ordine di sparare sulla folla, gli ufficiali si rifiutano. La marcia del sale si concluderà con l’arresto di più di 60.000 persone, fra cui Gandhi, ma l’opinione pubblica prenderà nettamente posizione a favore degli indiani

Nati in questo giorno

Gabriele D’Annunzio

data di nascita: giovedì 12 marzo 1863 (158 anni fa)
data morte: martedì 1° marzo 1938 (83 anni fa)

Gabriele D’Annunzio: Autore simbolo del Decadentismo italiano, il suo essere perfettamente calato nel contesto politico del tempo e la capacità di farsi interprete dello spirito nazionale gli fecero meritare l’appellativo di Vate.

Nato a Pescara, in Abruzzo, e morto a Gardone Riviera nel marzo del 1938, l’intelligenza precoce gli consentì di pubblicare a 11 anni la prima raccolta di poesie “Primo Vere”. Attratto dalla vita mondana, con il primo romanzo Il piacere espresse la sua Weltanschauung di esteta decadente, dedito agli eccessi e considerato una sorta di “divo” ante litteram, per le numerose avventure sentimentali (su tutte quella con l’attrice Eleonora Duse).

Dopo l’esperienza della Prima guerra mondiale, sfruttò il malcontento popolare per guidare l’impresa di Fiume (contesa tra Italia e Jugoslavia), che portò all’occupazione della città, poi liberata dal Governo Giolitti. Vicino al fascismo, assieme a Filippo Tommaso Marinetti fu tra i primi firmatari del Manifesto degli intellettuali fascisti.

Tra le opere principali: i romanzi “L’innocente” (1892), “Il trionfo della morte” (1894) e “Le vergini delle rocce” (1895), la tragedia “La figlia di Iorio” e la raccolta poetica Alcyone (che contiene la celebre lirica “La pioggia nel pineto”).

Beppe Fiorello

data di nascita: mercoledì 12 marzo 1969 (52 anni fa)

Beppe Fiorello: Da showman ad attore di grido, Beppe Fiorello, fratello del più noto Fiorello nazionale, è nato a Catania.

Dopo una lunga esperienza come tecnico in un villaggio turistico, nel 1994 entra a Radio Deejay (con lo pseudonimo di Fiorellino), lavorando accanto ad Amadeus, Luca Laurenti e Marco Baldini. Segue le orme del fratello, conducendo su Italia 1 “Karaoke” insieme ad Antonella Elia.

Duplice debutto nel 1998, al cinema con “L’ultimo capodanno” di Marco Risi, in TV con il film “Ultimo”, al fianco di Raoul Bova. Le sue performance di attore non passano inosservate nemmeno ad Hollywood, dove ottiene una piccola parte in Il talento di Mr. Ripley di Anthony Minghella.

Nel Terzo millennio è l’uomo di punta delle fiction targate RAI, dimostrando di sapersi destreggiare in personaggi tra loro distanti: dal carabiniere Salvo D’Acquisto (2003) al calciatore Valentino Mazzola (Il grande Torino, 2005), dal poliziotto italoamericano Joe Petrosino (2006) al medico santo Giuseppe Moscati (2007).

Autore, insieme con il fratello di un cortometraggio per i 150 anni dell’Unità d’Italia, nel 2013 veste i panni di Domenico Modugno nella fiction “Volare” e l’anno successivo è protagonista del film L’oro di Scampia, liberamente ispirato al libro “La mia vita sportiva” di Gianni Maddaloni, padre del campione olimpico di judo Pino Maddaloni.
Nel febbraio 2019 Rai 1 trasmette il suo film TV Il mondo sulle spalle. Sulla stessa rete nel 2020 è il protagonista della mini-serie Gli orologi del diavolo.

Jack Kerouac

data di nascita: domenica 12 marzo 1922 (99 anni fa)
data morte: martedì 21 ottobre 1969 (51 anni fa)

Jack Kerouac: Mito evergreen della cultura giovanile, è stato il padre della Beat Generation, che fu una rivoluzione culturale, oltre che linguistica e letteraria.

Nato a Lowell, nel Massachusetts, intraprese presto una vita da vagabondo, entrando in contatto con culture e personaggi diversi. Tra questi il poeta Allen Ginsberg con cui diede vita a un nuovo movimento culturale, la “Beat Generation”, che influenzò i movimenti studenteschi degli anni Sessanta e artisti simbolo dei giovani, come Bob Dylan.

I viaggi in automobile, attraverso gli USA, in compagnia dell’amico Neal Cassady ispirarono il romanzo Sulla strada (“On the road”, 1957), vero manifesto della generazione “beat” e di uno stile di vita che incarna i sogni di libertà dei giovani di ogni tempo.

Autore di una ventina di romanzi, tra cui “I sotterranei”, “Dottor Sax” e “Big Sur” del 1962, Kerouac morì a St. Petersburg nell’ottobre del 1969, distrutto dall’alcolismo.

Gianni Agnelli

data di nascita: sabato 12 marzo 1921 (100 anni fa)
data morte: venerdì 24 gennaio 2003 (18 anni fa)

Gianni Agnelli: Soprannominato l’Avvocato, per la laurea in giurisprudenza, è stata una figura chiave della storia economica, politica e sportiva dell’Italia del Novecento.

Nato a Torino e qui scomparso nel gennaio del 2003, Giovanni Agnelli dal 1966 subentrò al padre Edoardo alla presidenza della FIAT, guidandola per 40 anni tra alti e bassi.

Senatore a vita dal 1991, i suoi rapporti con il sindacato e i partiti di sinistra, in primis il PCI, influenzarono notevolmente il dibattito politico sui temi del lavoro e dello sviluppo economico. Raffinato intenditore di calcio, il suo nome è legato ai maggiori trionfi della Juventus, di cui fu presidente onorario fino alla morte.

Nati… sportivi

Davide Marra

data di nascita: lunedì 12 marzo 1984 (37 anni fa)

Davide Marra: Nato a Praia a Mare (in provincia di Cosenza), è un pallavolista, alto 180 cm, che dal 2010 al 2015 gioca nel ruolo di libero nel Piacenza, in precedenza anche a Loreto e Città di Castello (in A2). Dal campionato 2015/16 difende a Vibo Valentia in A2, conquistando la promozione nel massimo campionato italiano. Nella stagione 2019/20 indossa la maglia da libero dell’Emma Villas Volley di Siena, in A2.

Con la Nazionale fa il suo esordio il 21/05/2010, ad Ankara, in Bielorussia-Italia (0-3), valevole per le qualificazioni agli Europei 2011. Partecipa alla World League 2010 e ai Mondiali dello stesso anno (in Italia, conclusi con un quarto posto).

I Doodle di Google

Arbor Day

12 marzo

Arbor Day: Sun Yat-sen, protagonista della Rivoluzione Xinhai del 1911 che portò alla caduta del regime imperiale, è considerato il fondatore della Cina moderna. Tra i suoi principali meriti, l’aver sollevato il problema della deforestazione del paese, contro cui avviò una vasta opera di rimboschimento e di modernizzazione dell’agricoltura.

Scomparso il 12 marzo del 1925, l’Assemblea Nazionale del Popolo decise di dedicare quel giorno alla “Festa dell’albero“. In quest’occasione, emulando il prezioso impegno del Sun Yat-sen, migliaia di famiglie e comitive scolastiche organizzano una gita fuori città, portandosi tutto l’occorrente per piantare un albero.

L’evento è stato ricordato da Google nel 2011 e nel 2012, con due doodle locali (visibili in Cina, Taiwan ed Hong Kong) che ritraggono un tipico paesaggio rurale di quelle zone.

Il Mondo degli Animali

Raganella dagli occhi rossi

mercoledì 12 marzo 2014 (7 anni fa)

Raganella dagli occhi rossi: La raganella dagli occhi rossi, nome scientifico Agalychnis callidryas, è un anfibio appartenente alla famiglia degli Hylidae.

Queste simpatiche raganelle dai colori sgargianti possono raggiungere i 7 centimetri di lunghezza, hanno enormi occhi rossi sporgenti, che contrastano con il verde brillante della testa e del dorso, e zampe arancioni. Il dorso ha una colorazione che varia dal verde al blu, con sfumature giallastre. Delle striature color blu cobalto sono presenti sui fianchi e si prolungano sugli arti. Le raganelle dagli occhi rossi hanno il pollice opponibile, questa caratteristica rende gli arti anteriori estremamente prensili. Nonostante la pigmentazione accesa, non sono animali velenosi.

Le Agalychnis callidryas vivono nelle foreste tropicali del Nicaragua, Costa Rica, Panama e Honduras. Si cibano prevalentemente di grilli, mosche e falene che catturano con la lunga lingua. Vivono soprattutto sugli alberi, sono, infatti, grandi arrampicatrici e scendono a terra solo durante il periodo riproduttivo. Possono vivere fino a cinque anni.

Una curiosità è che, in caso di pericolo, la raganella dagli occhi rossi sciocca i predatori mostrando i suoi colori brillanti. Durante il giorno questa rana dorme con gli occhi ben chiusi reggendosi ai gambi delle foglie. Se disturbata apre gli occhi rossi, mostra i grandi piedi arancioni e i fianchi colorati. L’eventuale predatore resta stordito dai colori accesi, che sovrastimolano la percezione visiva dell’animale dando alla rana il tempo di fuggire.

Scomparsi oggi

Joe Petrosino

data di nascita: giovedì 30 agosto 1860 (160 anni fa)
data morte: venerdì 12 marzo 1909 (112 anni fa)

Joe Petrosino: Nato a Padula, in provincia di Salerno, Giuseppe Petrosino, detto Joe dagli amici d’oltreoceano, è stato un poliziotto di grande acume investigativo, che sacrificò la propria esistenza per combattere il crimine organizzato.

Giunto in America, come tanti connazionali, per inseguire un futuro diverso, in pochi anni riuscì a guadagnarsi la stima dei superiori e a scalare le varie posizioni all’interno della Polizia. Promosso sergente, venne messo a capo delle indagini contro quella che allora veniva chiamata Mano nera e che più tardi sarebbe stata conosciuta come Mafia.

Abile a camuffarsi e a penetrare negli ambienti malavitosi, Petrosino mise a segno colpi importanti contro l’organizzazione, ma nel momento in cui stava per risalire ai vertici della “cupola”, cadde vittima di un attentato. Fu ucciso con tre colpi di pistola a Palermo, il 12 marzo del 1909.

Negli Stati Uniti è considerato un eroe, ricordato nella toponomastica e annualmente con una giornata commemorativa, celebrata da tutti i Presidenti. Anche Barack Obama ha proseguito la tradizione, stringendo la mano al pronipote Joe.

La Rai gli ha dedicato nel 2006 una miniserie interpretata da Giuseppe Fiorello.

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