Almanacco Del 10 Novembre 2021

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Oggi mercoledì 10 novembre 2021 (07:24)

E’ il 314° giorno dell’anno, 46ª settimana. Alla fine del 2021 mancano 51 giorni.

A Roma il sole sorge alle 06:55 e tramonta alle 16:53 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 07:17 e tramonta alle 16:57 (ora solare)
Luna: 12.59 (lev.) 22.20 (tram.)

Santi del Giorno

San Leone I, detto Magno (Papa e Dottore della Chiesa)
Sant’Andrea Avellino (Sacerdote)

San Baudolino di Alessandria (Eremita)

San Leone Magno è il protettore della musica sacra, di musicisti e cantori.

Etimologia

 Leone, nella Grecia classica, “Léon” era un personale abbastanza frequente, in auge grazie all’omonimo, formidabile felino. Anche a Roma, per lo stesso motivo, “Leo” divenne presto un “cognomen” alquanto diffuso. Ben tredici pontefici lo scelsero poi come appellativo, a testimonianza della sua diffusione anche in ambienti cristiani.

Proverbio del giorno

Per un punto Martin perse la cappa.

Aforisma del giorno

Non ragioniam di lor, ma guarda e passa. (Dante Alighieri)

Sei nato oggi? 

Hai una mente aperta ed elastica; nel lavoro sei in grado di giudicare con prontezza, di agire in modo sicuro e determinato e le tue scelte sono così innovative e felici da assicurarti ben presto il successo. In amore invece sei estremamente romantico e sognatore e raggiungi la serenità solo dopo qualche delusione.

Oroscopo quotidiano

Oroscopo di Mercoledì 10 Novembre 2021

Accadde Oggi

Inaugurata l’Università Bocconi

lunedì 10 novembre 1902 (119 anni fa)

Inaugurata l’Università Bocconi: Avvicinare l’istruzione universitaria alla vita reale e fare di cultura e scienza un binomio imprescindibile nella crescita di un ceto imprenditoriale capace di guardare all’Europa e oltre.

È la duplice mission che Ferdinando Bocconi conferì all’Università da lui fondata a Milano (in via Statuto, a pochi passi dalla storica sede del Corriere della Sera) e che intitolò alla memoria del figlio Luigi, caduto durante la battaglia di Adua (guerra di Abissinia 1895-96).

Concepita come una fondazione privata, l’Università Luigi Bocconi venne inaugurata il 10 novembre del 1902, con l’unico corso attivo in Economia e Commercio (il primo in Italia). Ottanta in tutto gli studenti che vi s’iscrissero sotto la guida del rettore Lepoldo Sabbatini, autore del programma formativo dell’ateneo e figura celebre di avvocato, che ebbe anche il merito di favorire la nascita della federazione di tutte le Camere di Commercio d’Italia.

Col passare degli anni l’istituto si caratterizzò sempre più nell’insegnamento delle scienze economiche e sociali, giuridiche e manageriali, acquisendo sempre più autorevolezza nel panorama politico ed economico internazionale.

Parallelamente, la struttura venne ampliata con la costruzione di una nuova sede nel 1941 e di strutture annesse, come la biblioteca e gli alloggi per gli studenti, e in epoca recente di un’altra sede con il palazzo ellissoidale di via Roentgen, disegnato dall’architetto Ignazio Gardella e inaugurato nel 2008.

Unica università italiana a non aver mai concesso lauree ad honorem e prezioso laboratorio di idee per imprese ed istituzioni, la Bocconi è oggi annoverata tra le più prestigiose Business school a livello internazionale, da cui sono usciti grandi personalità della politica, dell’imprenditoria e della cultura.

I più meritevoli tra gli ex studenti vengono insigniti del Bocconi Alumni Association (BAA), assegnato a chi si è distinto per adesione ai valori bocconiani di professionalità, intraprendenza, integrità, responsabilità e apertura al pluralismo. Tra questi spicca il nome dell’ex rettore Mario Monti, divenuto presidente del Consiglio dei Ministri il 16 novembre del 2011.

Trattato di Osimo

lunedì 10 novembre 1975 (46 anni fa)

Trattato di Osimo: Il ministro degli Esteri italiano, Mariano Rumor, e l’omologo jugoslavo, Miloš Minić, si ritrovarono alla Villa Leopardi-Dittajuti, nel comune di Osimo (in provincia di Ancona), per firmare un accordo che pose fine all’annosa e drammatica questione triestina.

Con esso vennero stabiliti in maniera definitiva i confini nazionali tra Italia e Jugoslavia, riconoscendo alla prima l’autorità sulla zona A (Trieste, Sgonico, Monrupino, San Dorligo della Valle, Duino-Aurisina e Muggia), alla seconda sulla zona B. In questo modo centri di antica appartenenza italiana, come Villa Decani, Capodistria e Isola, si ritrovarono sotto giurisdizione slava.

Nati in questo giorno

Ennio Morricone

data di nascita: sabato 10 novembre 1928 (93 anni fa)
data morte: lunedì 6 luglio 2020 (un anno fa)

Ennio Morricone: Immaginare il cinema senza le sue musiche evocative è come ammirare una bella statua senza aver mai conosciuto la Pietà di Michelangelo. Compositore e direttore d’orchestra come pochi nella storia, per i musicisti di ogni genere e lingua è semplicemente “il Maestro”.

Nato a Roma alla fine degli anni Venti, alle elementari si ritrova come compagno di classe un certo Sergio Leone, con il quale più tardi scrive un pezzo di storia del cinema, da Per un pugno di dollari (1964), primo capitolo della saga “spaghetti western”, al gangster malinconico C’era una volta in America (1984).

Oltre a firmare le colonne sonore di più di cinquecento film, raccogliendo cinque nomination agli Oscar, porta le sue sinfonie in giro per il mondo, dimostrando uguale abilità come direttore d’orchestra. Di premi ne avrebbe meritati molti di più, in particolare l’Oscar che gli viene riconosciuto, per la prima volta, soltanto nel 2007, “alla carriera”.

Insieme a questo mette in bacheca 9 David di Donatello, un Leone d’oro alla carriera nel 1995 e, primo italiano in assoluto, il Polar Music Prize dall’Accademia Reale svedese di musica, nel 2010. Nel 2013 cura le musiche de “La migliore offerta”, thriller diretto da Giuseppe Tornatore, che gli vale il David per la “miglior colonna sonora”.

Altro anno di trionfi è il 2016: porta a casa Golden Globe ed Oscar per la “miglior colonna sonora” del thriller The Hateful Eight (diretto da Tarantino); nello stesso anno gli viene assegnata la stella numero 2574 nella celebre “Hollywood Walk of Fame”.
Muore a Roma il 6 luglio 2020 per le conseguenze di una caduta con rottura del femore.

Martin Lutero

data di nascita: lunedì 10 novembre 1483 (538 anni fa)
data morte: giovedì 18 febbraio 1546 (475 anni fa)

Martin Lutero: La storia lo ricorda come l’uomo dello scisma, che con le proprie idee “rivoluzionarie” segnò il destino del Cristianesimo, dando vita a una “seconda” via verso la salvezza dell’anima.

Nato ad Eisleben, nel nord-est della Germania, e ivi morto nel febbraio del 1546, da una famiglia di contadini, completò gli studi laureandosi in teologia e formandosi sulle letture di San Paolo e Sant’Agostino. La sua profonda conoscenza di testi sacri gli fece ottenere la cattedra di dialettica e fisica all’Università di Wittenberg.

Scandalizzato dalla dilagante corruzione del clero di Roma, in risposta alle indulgenze papali promesse da Leone X, in cambio di un obolo per la costruzione della Basilica di San Pietro, emanò le famose 95 tesi, il 31 ottobre del 1517. In esse venivano indicati alcuni concetti contrari alla dottrina cattolica: la “sufficienza delle Sacre Scritture” (escludendo l’intermediazione dei papi nella loro comprensione); il “Sacerdozio universale” (che disconosceva il clero, nel sottolineare che il rapporto tra Dio e l’uomo è individuale e autonomo); la “negazione dell’infallibilità papale”.

Accolte con favore in Germania, sia dai nobili che dalle classi più umili, le teorie di Lutero portarono alla nascita della Riforma protestante e alla successiva dottrina del Luteranesimo, ancora oggi diffusa in Germania, Scandinavia, Estonia, Lettonia, Stati Uniti d’America ed Etiopia.

Nati… sportivi

Mike Powell

data di nascita: domenica 10 novembre 1963 (58 anni fa)

Mike Powell: Nato a Filadelfia (in Pennsylvania), è un ex campione statunitense di atletica leggera. Detiene il record del mondo nel salto in lungo (con la misura di 8,95 metri) dai Mondiali del 1991, quando migliora di cinque centimetri il precedente primato di Bob Beamon, che resisteva dal 1968.

Il suo medagliere olimpico annovera due argenti conquistati a Seul 1988 e a Barcellona 1992, secondo solo al grande campione Carl Lewis. Campione del mondo nel salto in lungo per due edizioni consecutive (1991 e 1993, con la misura di 8,59 m), fallisce il tris ai Mondiali del 1995, classificandosi terzo.

Vanessa Ferrari

data di nascita: sabato 10 novembre 1990 (31 anni fa)

Vanessa Ferrari: Nata a Orzinuovi (in provincia di Brescia), è una ginnasta italiana, in particolare nel corpo libero, che per prima conquista una medaglia d’oro ai campionati mondiali (nel 2006). A Londra 2012 e Rio 2016 arriva quarta nel corpo libero. Il 2 agosto 2021 a Tokyo 2020 nella finale del corpo libero femminile conquista la medaglia d’argento, la prima medaglia olimpica individuale per la ginnastica artistica italiana.

Nel suo ricco medagliere ci sono anche un oro, un argento (nell’edizione di Anversa 2013) e tre bronzi ai Mondiali. A livello europeo le medaglie sono undici: quattro ori (l’ultimo a Sofia 2014), tre argenti e quattro bronzi (l’ultimo a Basilea 2021).

Nel settembre 2016 si sottopone a un’operazione al tendine d’Achille, non avendo intenzione di ritirarsi dall’attività agonistica. L’8 ottobre 2017 a Montreal, durante la finale di specialità al corpo libero dei Mondiali individuali, il tendine cede nuovamente, costringendola all’operazione e a un percorso riabilitativo.

Eddie Irvine

data di nascita: mercoledì 10 novembre 1965 (56 anni fa)

Eddie Irvine: Nato a Newtownards (in Irlanda del Nord), è stato un pilota automobilistico. Dal 1993 al 2002 ha corso in Formula Uno con Jordan, Ferrari e Jaguar.
I suoi risultati migliori li ha ottenuti alla guida della Ferrari con quattro gare vinte ed un secondo posto finale nella classifica piloti del 1999.

Eventi Sportivi

Le azzurre del volley solo quinte ai Mondiali

mercoledì 10 novembre 2010 (11 anni fa)

Le azzurre del volley solo quinte ai Mondiali: Ai Mondiali di pallavolo in Giappone, dopo due ore e undici minuti di gioco, le azzurre della Nazionale di pallavolo femminile devono cedere il passo a quella cubana (che chiuderà i Mondiali al dodicesimo posto) per 3-2, con il quinto set chiuso a 24-22.

Questa sconfitta determina il terzo posto nel girone della seconda fase e il passaggio alle semifinali per i posti dal quinto all’ottavo. Le ragazze di Massimo Barbolini, piegando prima la Serbia e poi la Turchia per 3 a 0, conquistano un meritato quinto posto.
La Russia, battendo in finale per 3 a 2 il Brasile, vince il suo secondo titolo mondiale.

Nell’edizione successiva, organizzata in Italia nel 2014, l’Italvolley rosa si classificherà al quarto posto, dopo una serie di vittorie convincenti che avevano fatto sognare gli sportivi italiani. In Giappone quattro anni dopo il “sogno”, anche di milioni di telespettatori, non si avvera, perché le ragazze terribili perdono in finale per 3 a 2 con la Serbia.

L’Italia è fuori da Euro ‘64

domenica 10 novembre 1963 (58 anni fa)

L’Italia è fuori da Euro ‘64 : La formula della seconda edizione degli Europei di calcio ha previsto, nei due anni precedenti la fase finale del giugno 1964, tre turni di qualificazione ad eliminazione diretta, con incontri di andata e ritorno.

Nel primo turno l’Italia del commissario tecnico Edmondo Fabbri ha superato agevolmente la Turchia. Poi il 13 ottobre 1963 ha perso in trasferta per 2-0 contro l’URSS. Anche all’Olimpico di Roma gli azzurri non sono riusciti a vincere per superare i campioni in carica dell’URSS e sono fuori dagli Europei.

Ha segnato Gusarov per i sovietici e a trenta minuti dal termine il mitico portiere dell’URSS Lev Yashin ha parato un calcio di rigore tirato, non proprio bene, da un ventunenne azzurro: Sandro Mazzola.

A pochi istanti dalla fine della partita è arrivato comunque il pareggio di un altro giovane nazionale di vent’anni: Gianni Rivera. Sono scesi in campo anche Facchetti, Domenghini, Trapattoni.
Il titolo sarà vinto dalla Spagna che batterà in finale per 2-1 proprio l’URSS.

Angolo Lettura

Il barone rampante

domenica 10 novembre 2013 (8 anni fa)

Il barone rampante: Questa settimana consigliamo la lettura, o rilettura, del romanzo “Il barone rampante“, scritto da Italo Calvino nel 1957. Il protagonista è il barone Cosimo di Rondò, che a 12 anni, stanco delle costrizioni e delle regole, decide di andare a vivere sugli alberi e non scendere mai più. Cosimo si adatta a questa realtà bizzarra e vive numerose avventure: lotta contro i briganti, conosce e si innamora di dame eleganti, legge numerosi libri.

Un romanzo che ha infranto le barriere del tempo, una storia capace di sedurre generazioni, un libro che si presta a diversi strati interpretativi.

Di seguito un breve brano del libro: «Cosimo tutti i giorni era sul frassino a guardare il prato come se in esso potesse leggere qualcosa che da tempo lo struggeva dentro: l’idea stessa della lontananza, dell’incolmabilità, dell’attesa che può prolungarsi oltre la vita. Un giorno Cosimo guardava dal frassino. Brillò il sole, un raggio corse sul prato che da verde pisello diventò verde smeraldo. Laggiù nel nero del bosco di querce qualche fronda si mosse e ne balzò un cavallo. Il cavallo aveva in sella un cavaliere, nerovestito, con un mantello, no: una gonna; non era un cavaliere, era un’amazzone, correva a briglia sciolta ed era bionda. A Cosimo cominciò a battere il cuore e lo prese la speranza che quell’amazzone si sarebbe avvicinata fino a poterla veder bene in viso, e che quel viso si sarebbe rivelato bellissimo. Ma oltre a quest’attesa del suo avvicinarsi e della sua bellezza c’era una terza attesa, un terzo ramo di speranza che s’intrecciava agli altri due ed era il desiderio che questa sempre più luminosa bellezza rispondesse a un bisogno di riconoscere un’impressione nota e quasi dimenticata, un ricordo di cui è rimasta solo una linea, un colore e si vorrebbe far riemergere tutto il resto o meglio ritrovarlo in qualcosa di presente. E con quest’animo non vedeva l’ora che ella s’avvicinasse al margine del prato vicino a lui, dove torreggiavano i due pilastri dei leoni; ma quest’attesa cominciò a diventare dolorosa, perché s’era accorto che l’amazzone non tagliava il prato in linea retta verso i leoni, ma diagonalmente, cosicché sarebbe presto scomparsa di nuovo nel bosco. Già stava per perderla di vista, quand’ella voltò bruscamente il cavallo e adesso tagliava il prato in un’altra diagonale, che gliel’avrebbe portata certo un po’ più vicina, ma l’avrebbe ugualmente fatta scomparire dalla parte opposta del prato. In quel mentre Cosimo s’avvide con fastidio che dal bosco erano sbucati sul prato due cavalli marrone, montati da cavalieri, ma cercò di eliminare subito questo pensiero, decise che quei cavalieri non contavano nulla, bastava vedere come sbatacchiavano qua e là dietro di lei, certo non erano da tenere in nessuna considerazione, eppure, doveva ammettere, gli davano fastidio».

Scomparsi oggi

Dino De Laurentiis

data di nascita: venerdì 8 agosto 1919 (102 anni fa)
data morte: mercoledì 10 novembre 2010 (11 anni fa)

Dino De Laurentiis: Nato a Torre Annunziata, nel napoletano, è stato un produttore cinematografico di grande successo. Ha prodotto film di altissimo rilievo e popolarità.

Da piccolo lavora nella bottega di spaghetti del padre, fino a quando si trasferisce a Roma per diventare attore: inizia così la carriera nel cinema ma come produttore. Con il tempo ha un ruolo fondamentale nella produzione cinematografica italiana.

Conquista due volte l’Oscar per il miglior film straniero, con i film “La strada” e “Le notti di Cabiria”, entrambi diretti da Federico Fellini.

Nel 2001 vince anche il premio “Oscar alla memoria Irving G. Thalberg”, un riconoscimento speciale assegnato a produttori creativi, i cui lavori riflettono delle continue produzioni cinematografiche di alto livello. Scompare a Los Angeles nel 2010.

Arthur Rimbaud

data di nascita: venerdì 20 ottobre 1854 (167 anni fa)
data morte: martedì 10 novembre 1891 (130 anni fa)

Arthur Rimbaud: Insieme con Mallarmé e Verlaine è ricordato nella storia della letteratura come il poeta maledetto per eccellenza. Nacque a Charleville, nel nord della Francia e morì a Marsiglia nel 1891.

Con le sue poesie, che iniziò a comporre dall’età di 15 anni, diede vita alla corrente decadentista, fatta di simbolismi e di emozioni forti, scioccanti. In ciò trovò un modello insuperabile in Charles Baudelaire, che egli stesso definì il “primo veggente”.

La produzione letteraria di Rimbaud risentì non poco della tormentata relazione con Paul Verlaine, che curò alcune delle sue raccolte di poesie.

Ave Ninchi

data di nascita: martedì 14 dicembre 1915 (105 anni fa)
data morte: lunedì 10 novembre 1997 (24 anni fa)

Ave Ninchi: Tra gli anni Quaranta e Sessanta è stata una grande protagonista del cinema italiano, in particolare della commedia accanto a mostri sacri come Totò e Aldo Fabrizi.

Nata ad Ancona e scomparsa a Trieste, nel 1997, in famiglia respirò fin da piccola “aria di teatro”, entrando a vent’anni all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica di Roma. Dopo aver esordito con Fabrizi in “Circo equestre Za-bum” (1944), accrebbe la sua popolarità con la proverbiale simpatia e capacità di rubare la scena a colleghi più blasonati.

Memorabili le performance con il principe della risata, da “Totò cerca moglie” (1950) a “Totò cerca pace” (1954), passando per il capolavoro Guardie e ladri (1951). Allo stesso tempo, si fece onore nel genere drammatico, con “Vivere in pace” (che le valse il Nastro d’Argento) e “L’onorevole Angelina” (accanto alla grande Anna Magnani).

Sul piccolo schermo fu presente in varie trasmissioni di successo, su tutti A tavola alle 7 che la vide dispensare consigli culinari e ricette.