Almanacco Del 1 Marzo

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E’ il 60° giorno dell’anno, 9ª settimana. Alla fine del 2021 mancano 305 giorni.

A Roma il sole sorge alle 06:44 e tramonta alle 18:00 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 07:00 e tramonta alle 18:10 (ora solare)
Luna: 8.11 (tram.) 20.40 (lev.)

Santi del Giorno

Sant’Albino (Vescovo)
San Bono di Cagliari (Vescovo e Martire)
San David di Menevia (del Galles, Vescovo)
San Rudesindo (Vescovo)
San Silvio e compagni (Martiri venerati ad Anversa)
San Siviardo (Abate di Anille)
San Suitberto di Kaiserswerth
Sant’Eudocia (Eudossia) di Eliopoli (Martire)
Santa Domnina (Vergine in Siria)

Etimologia

Albino, pur trattandosi di un personale ormai raro, è un nome dal glorioso passato. Deriva dal tedesco “albhi”, “elfo”, unito al termine “wini”, “amico”. Chi porta questo nome, dal potente richiamo evocativo e simbolico, è pertanto “amico degli elfi”.

Proverbio del giorno

Marzo o buono o rio, il bue all’erba e il cane all’ombra.

Aforisma del giorno

Riponi interamente la fiducia in Dio, e sia lui il tuo timore e il tuo amore. Risponderà lui per te, e opererà per il bene, nel modo migliore. (T. da Kempis)

Sei nato oggi?

 Affermazione professionale e carriera sono per te il primo obiettivo. Dovrai superare diversi ostacoli ma la tua tenacia ti porterà ad ottenere la giusta ricompensa. In amore ti mostri a volte troppo critico e complichi le cose anche quando non ce ne sarebbe bisogno: un po’ più di tolleranza ti aiuterà a raggiungere la serenità.

Oroscopo quotidiano

Oroscopo di Lunedì 01 Marzo 2021

Accadde Oggi

L’Aeronautica istituisce le Frecce Tricolori

mercoledì 1° marzo 1961 (60 anni fa)

L’Aeronautica istituisce le Frecce Tricolori: Oltre un secolo di storia italiana nei cieli rivive ogni volta che la pattuglia acrobatica entra in azione. Su queste macchine volanti c’è spazio solo per i migliori, scelti per imprimere una “firma” verde-bianco-rossa nell’orizzonte di diverse città del mondo.

La tradizione acrobatica dell’aeronautica militare iniziò negli anni Trenta con la prima scuola di Campoformido, diretta dal colonnello Rino Corso Fougier, comandante del 1º Stormo. Alla guida di cinque Fiat C.R.20 i piloti si esibivano in una figura non dissimile dalla “bomba” d’epoca recente. Nonostante i buoni risultati che cominciavano a intravedersi, lo scoppio della Seconda guerra mondiale segnò una brusca frenata per questo tipo di attività, fino al forzato scioglimento della pattuglia.

Il clima di austerità dell’immediato Dopoguerra, legato in particolare al numero ridotto di velivoli disponibili, impedì la ricostituzione di una squadra ufficiale. All’inizio degli anni Cinquanta ciò favorì la nascita di diversi stormi che guadagnarono la ribalta internazionale, partecipando a numerose manifestazioni di forte richiamo. A fare da apripista fu il 51° stormo, seguito qualche anno dopo dal “Cavallino Rampante” e dal “Guizzo”, più tardi divenuto popolare con il nome “Getti tonanti”, fino alla comparsa nel 1957 di “Diavoli Rossi” e “Lanceri Neri”.

Sul piano delle macchine si passò dai P-51D Mustang agli F-84F Thunderstreak, entrambi made in USA. A cavallo degli anni Sessanta, in vista anche del grande appuntamento con il Centenario dell’Unità d’Italia, si pensò alla formazione di un’unica pattuglia acrobatica, da affidare all’eccellenza dei piloti. In questo clima, il 1° marzo, si arrivò all’istituzione del 313° Gruppo di Addestramento Acrobatico PAN “Frecce tricolori”, il cui quartier generale venne individuato nell’aeroporto di Rivolto (nel comune di Codroipo, provincia di Udine).

Il gruppo, composto inizialmente da pochi elementi, volò con gli F-86E Sabre fino al 1963. Successivamente si arrivò a nove unità più il solista e alla possibilità di utilizzare fumi colorati, mentre dai cacciabombardieri Fiat G.91PAN si passò agli “italianissimi” MB-339PAN, tutt’oggi in dotazione. Gli stessi vennero modificati nel tempo fino a renderli estremamente leggeri e adatti a supportare le traiettorie più spericolate.

Il disegno attuale di questi modelli presenta sulla fiancata una banda tricolore su sfondo blu, e nello scarico posteriore un tubicino dal quale fuoriesce il fumo colorato, composto di olio di vaselina. Le figure eseguite dalla pattuglia variano da un’altezza superiore ai 2.000 metri a passaggi a bassa quota. Il pezzo forte delle loro performance li vede, con la formazione al completo, disegnare in cielo un tricolore lungo 5 km. Eseguito per la prima volta a Pratica di Mare, particolarmente suggestiva è stata la riproposizione in chiusura delle celebrazioni per il 150° dell’Unità.

In ogni manovra non c’è margine d’errore, per questo si selezionano i migliori piloti tra quelli che hanno più di 1.000 ore di volo. Ciononostante, in 16 hanno perso la vita per incidenti verificatisi durante la fase di addestramento o nelle manifestazioni ufficiali. Un giallo tuttora irrisolto resta il disastro di Ramstein, di cui rimasero vittime tre piloti e 67 spettatori. L’episodio destò molti sospetti nell’opinione pubblica, legati al fatto che due dei piloti avrebbero dovuto deporre al processo sulla Strage di Ustica.

In vendita i primi orologi Swatch

martedì 1° marzo 1983 (38 anni fa)

In vendita i primi orologi Swatch: Un possibile fallimento trasformato in uno dei maggiori successi commerciali di sempre e in un’icona pop targata anni Ottanta. Iniziò così l’avventura dello Swatch, lanciato per la prima volta a Zurigo nel marzo del 1983.

Verso gli anni Settanta del secolo scorso la plurisecolare tradizione degli orologi svizzeri sembrava destinata al tramonto, al cospetto dell’incontenibile avanzata dell’industria nipponica, favorita dalla migliore tecnologia e dal prezzo contenuto dei suoi prodotti.

Le ultime speranze di rilanciare i due principali colossi dell’orologeria elvetica, quali SSIH (che aveva unito le storiche “Omega” e “Tissot”) e ASUAG (che raccoglieva dieci marchi), vennero riposte nel consulente aziendale libanese: Nicolas Hayek. Costui, convinto dell’enorme potenziale che aveva in mano, fuse le due società in solo soggetto, la SMH, e provò a lanciarlo con una nuova generazione di orologi.

Questi ultimi, rispetto al formato standard e ai colori grigi dei dispositivi giapponesi, si presentavano come qualcosa di più di un semplice strumento per controllare l’ora: attraverso i colori sgargianti e i motivi più disparati rappresentavano piuttosto una forma originale di espressione della propria personalità. Il nome Swatch, abbreviazione di “second watch”, stava ad indicare la nuova concezione “casual” dell’orologio.

La prima collezione in dodici pezzi (al prezzo economico di 50 franchi) andò a ruba, raggiungendo il primo milione di vendite nello stesso 1983. Da quel momento divenne un oggetto di culto e da collezione, in special modo le serie disegnate da artisti e personaggi famosi (come Keith Haring e Renzo Piano). Rinominato The Swatch Group dal 1998, oggi è uno dei maggiori produttori di orologi.

Condanne definitive sul caso Lockheed

01 marzo 1979

Al termine di 23 giorni di camera di consiglio la Corte Costituzionale delibera le condanne sul caso Lockheed, uno dei più gravi scandali di corruzione degli anni ‘70

Nati in questo giorno

Glenn Miller

data di nascita: martedì 1° marzo 1904 (117 anni fa)
data morte: venerdì 15 dicembre 1944 (76 anni fa)

Glenn Miller: Storico trombonista e compositore del genere jazz, che rese popolare dagli anni Venti ai Quaranta, attraverso uno stile vellutato ed orecchiabile anche per i profani della “musica nera”.

Nato a Clarinda, nell’Iowa, suonò in diversi gruppi, prima di fondare nel 1938 la mitica Glenn Miller Orchestra, con cui spopolò negli USA a colpi di swing, grazie a brani come “In the Mood”, “String of Pearls” e “Moonlight Serenade”.

Il massimo successo fu raggiunto con Chattanooga Choo Choo, che vendette oltre un milione di copie in tre mesi, conquistando nel 1942 quello che viene considerato il primo Disco d’oro della storia. Fu una trovata della casa discografica RCA, che per festeggiare l’evento dipinse d’oro una copia del disco, che consegnò all’artista nel corso di una trasmissione. Da quel momento si decise di adottarlo come riconoscimento per coloro che avessero superato il milione di copie, introducendo anche il “disco di platino” (10 milioni di copie) e il “disco d’argento” (500.000).

Dichiarato disperso nel dicembre del 1944, mentre sorvolava la Manica in direzione di Parigi, il suo corpo non fu mai recuperato.

Ron Howard

data di nascita: lunedì 1° marzo 1954 (67 anni fa)

Ron Howard: Nessuno immaginava che l’amico lentigginoso di Fonzie sarebbe entrato un giorno nell’olimpo dei registi più rinomati di Hollywood.

Nato a Duncan, in Oklahoma, Ronald William Howard, capisce a soli 5 anni che la sua strada è sul set, recitando in un episodio della celebre serie di fantascienza “Ai confini della realtà”. Divenuto popolare anche al cinema con i film “Capobanda” (1962), “Una fidanzata per papà” (1963) e American Graffiti del grande George Lucas (il padre di “Guerre stellari” e “Indiana Jones”), nel 1974 torna sul piccolo schermo e per lui è la consacrazione.

Il ruolo dell’adolescente Richie Cunningham nella serie Happy Days (1974-80) gli dà fama internazionale, fin quando decide di cambiare strada, passando dietro la cinepresa. A puntare sulle sue doti di regista è proprio l’amico Fonzie, alias Henry Winkler, che gli produce il primo film di successo, “Night Shift – Turno di notte” del 1982.

La carriera decolla passando dalla commedia romantica “Splash, una sirena a Manhattan” (1984) al capolavoro “Apollo 13” (1995), che vince due Oscar per il “montaggio” e il “sonoro”, entrambi interpretati da Tom Hanks, suo attore feticcio.

Il trionfo è rimandato di sei anni: nel 2002 porta a casa due Oscar per “miglior film” e “miglior regista” grazie al poetico A Beautiful Mind (con uno strepitoso Russell Crowe), che conquista quattro statuette su un totale di otto nomination. Seguono altre pellicole di successo, tra cui “Il codice da Vinci”, “Angeli e demoni” (entrambi tratti da omonimi romanzi di Dan Brown) e Rush (2013), quest’ultimo sulla rivalità tra i piloti di Formula 1 Niki Lauda e James Hunt. Nel 2018 dirige il film fantascientifico Solo: A Star Wars Story. Nel 2019 è il regista del documentario Pavarotti sulla vita del celebre tenore. L’anno dopo è dietro la macchina da presa della pellicola Elegia americana.

Justin Bieber

data di nascita: martedì 1° marzo 1994 (27 anni fa)

Justin Bieber: Idolo pop dei teenager di mezzo mondo, in dieci anni di carriera ha già accumulato fama e incassi da star navigata.

Canadese di Stratford, deve la sua fortuna a un video su YouTube, notato dal talent manager Scooter Braun che lo lancia a 15 anni sulla scena musicale. Dal singolo d’esordio One Time è un’ascesa inarrestabile, che con tre album dal 2010 al 2012 lo proietta ai vertici delle classifiche statunitensi ed internazionali.

Nel 2013 riceve il Disco di Diamante per le 12 milioni di vendite registrate dal singolo Baby. Oltre a fare incetta di premi, tra cui due Dischi di platino e dodici American Music Awards, vende 100 milioni di copie tra singoli e album, costruendo nel 2015 un patrimonio da 200 milioni di dollari. Il quinto album in studio è Changes, pubblicato il 14 febbraio 2020.

L’altra faccia della medaglia sono le denunce per vandalismo, l’arresto per droga e uno stile di vita all’insegna di vizi ed eccessi.

Romina Mondello

data di nascita: venerdì 1° marzo 1974 (47 anni fa)

Romina Mondello: Nata a Roma, è conosciuta come attrice, dopo gli esordi come modella. Finalista nel 1992 a “Miss Italia”, debutta in TV con Bulli e Pupe e Non è la Rai, affiancando nel 1999 Amadeus in Domenica In.

Sul grande schermo diventa popolare nel 1995 con la miniserie televisiva La Piovra 7, che la lancia nel genere cinematografico sulla mafia, con film come Palermo Milano solo andata e “Il Sindaco”.

Recita anche in fiction di successo, tra cui R.I.S. – Delitti imperfetti, dal 2005 al 2009. Nel 2018 è nel cast del film “Rabbia Furiosa – Er canaro”. Un anno dopo partecipa al film Aspromonte – La terra degli ultimi.

Gene Gnocchi

data di nascita: martedì 1° marzo 1955 (66 anni fa)

Gene Gnocchi: Volto popolare della televisione italiana, che unisce un’inesauribile vena comica a due grandi passioni: il calcio e la musica.

Emiliano di Fidenza, in provincia di Parma, Eugenio Ghiozzi (così sulla carta d’identità) si laurea in Giurisprudenza e inizia come avvocato ma, quando non indossa la toga, sfoggia il suo talento calcistico a livello dilettantistico, unitamente a quello canoro, come frontman del gruppo rock demenziale I Desmodromici.

Formatosi come cabarettista al mitico Zelig di Milano, diventa popolare in TV sulle reti Mediaset con programmi come “Emilio”, “Scherzi a parte” e “Mai dire Gol”, consacrandosi poi in RAI come opinionista comico di trasmissioni sportive, da Quelli che il calcio… (1993-1995/2002-2007) a “La Domenica Sportiva” (2011-2014).

Su La7, dal settembre 2017, è sua la copertina comica nel talk show diMartedì, condotto da Giovanni Floris.

Nasce Frederic Chopin

01 marzo 1810

Nasce a Zelazowa-Wola in Polonia, Frederic Chopin, considerato il più grande compositore polacco e uno dei più grandi pianisti di tutti i tempi. Tra i principali rappresentanti del Romanticismo è soprannominato “il poeta del pianoforte”.

A vent’anni si trasferisce a Parigi e nel 1838 incontra e si innamora della scrittrice George Sand. Insieme hanno una relazione intensa e tormentata che al termine lascia Chopin in una profonda depressione. Il dolore dell’abbandono peggiora la fragile salute del musicista che muore a Parigi il 17 ottobre 1849

Nati… sportivi

Valerio Vermiglio

data di nascita: lunedì 1° marzo 1976 (45 anni fa)

Valerio Vermiglio: Nato a Messina, è un pallavolista, di ruolo palleggiatore. Debutta in Serie A nel 1994 con la Sisley Treviso e in Nazionale il 28 maggio 1999. Gioca a Treviso, Salerno, Falconara, Padova, Parma, Macerata e, in Russia, Zenit Kazan e Volejbol’nyj Klub Fakel. A stagione 2014/15 iniziata, dal Piacenza si trasferisce in Iran.

Nella stagione 2016/17 prima è in Argentina, poi torna in Italia per tesserarsi con la società di Santa Croce sull’Arno, che milita in serie A2. Dopo un annuncio di ritiro, nel campionato 2018/19 gioca in serie B a Palermo. In quello successivo, fermato a marzo dalla pandemia, gioca in serie C ma nella stagione 2020/2021 palleggia in A3 per l’Aci Castello.

Conquista 6 scudetti (di cui 1 russo), 5 Coppe Italia e 3 Champions League (quella del 2011/12 con lo Zenit). In Nazionale totalizza 308 presenze, vincendo l’argento alle Olimpiadi di Atene 2004 e l’oro agli Europei del 2003 e 2005.

Ye Shiwen

data di nascita: venerdì 1° marzo 1996 (25 anni fa)

Ye Shiwen: Nata ad Hangzhou (Cina), è una giovanissima campionessa olimpica di nuoto. Alle Olimpiadi di Londra 2012 ha vinto l’oro nella finale nei 200 metri misti e nei 400 metri misti, fissando il nuovo primato mondiale a 4’28″43.

La netta vittoria nei 400 metri misti ha fatto molto discutere (con accuse di doping anche genetico), perché ha nuotato i 100 m a stile libero in addirittura 58″68, e l’ultima vasca in 28″93 di 8 decimi più veloce del grande campione Michael Phelps, tempi mai registrati in una gara femminile. Nei campionati mondiali di Gwangju 2019 conquista l’argento nei 200 metri misti e nei 400 metri misti.

I Doodle di Google

Biblioteca Nazionale Spagnola

1° marzo

Biblioteca Nazionale Spagnola: Su iniziativa di Filippo V, primo sovrano spagnolo della dinastia Borbone, nel 1712 venne istituita la Biblioteca reale di Spagna che dal 1836 iniziò a chiamarsi Biblioteca Nacional de España, passando sotto il controllo della pubblica amministrazione.

Ospitata insieme al Museo Arqueológico Nacional in uno splendido edificio neoclassico al numero 20 del Paseo de Recoletos (uno dei boulevard principali di Madrid), la biblioteca conserva un patrimonio inestimabile, quantificabile in circa 17 milioni di documenti, tra cui 89.278 libri antichi e oltre 2 milioni di volumi moderni (dal 1831).

Per celebrare il 300° anniversario della sua istituzione, nel 2012 Google ha pubblicato un doodle locale (visibile in Spagna), dov’è rappresentato l’ingresso monumentale della biblioteca.

Scomparsi oggi

Lucio Dalla

data di nascita: giovedì 4 marzo 1943 (77 anni fa)
data morte: giovedì 1° marzo 2012 (9 anni fa)

Lucio Dalla: Nel gotha dei cantautori italiani, il Lucio “nazionale” ha dato del tu all’arte nelle sue svariate forme, dalla musica al cinema, passando per la pittura.

Nato a Bologna e morto nel marzo 2012 a Montreux, in Svizzera, fu un bambino prodigio, imparando a suonare fisarmonica e clarinetto e recitando a teatro, quando ancora sedeva tra i banchi delle elementari. La passione per il jazz scandì la prima fase da professionista (suonò con un mostro sacro del calibro di Chet Baker), nel corso della quale girò anche spot pubblicitari e debuttò al cinema come attore (tra cui in “I sovversivi” dei fratelli Taviani).

Gli insuccessi di quegli anni lo portarono a cambiare genere, avvicinandosi alla musica leggera che gli diede le prime grandi soddisfazioni all’inizio degli anni Settanta con 4 marzo 1943 (terza al Festival di Sanremo 1971) e Piazza grande, entrate entrambe nel repertorio classico della canzone italiana.

Dall’album “Come è profondo il mare” si consacrò come cantautore, scrivendo testi di rara profondità per sé e per altri artisti, alcuni dei quali scoperti dallo stesso Dalla, come Luca Carboni, Samuele Bersani e gli Stadio.

Protagonista di duetti memorabili con, tra gli altri, De Gregori e Pavarotti, ottenne prestigiosi riconoscimenti, quali la Targa Tenco (per il brano Caruso), due David di Donatello (1982 e 1989), tre Nastri d’argento (1982, 1996, 2004) e la laurea honoris causa in Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo presso l’Università di Bologna.

Gabriele D’Annunzio

data di nascita: giovedì 12 marzo 1863 (157 anni fa)
data morte: martedì 1° marzo 1938 (83 anni fa)

Gabriele D’Annunzio: Autore simbolo del Decadentismo italiano, il suo essere perfettamente calato nel contesto politico del tempo e la capacità di farsi interprete dello spirito nazionale gli fecero meritare l’appellativo di Vate.

Nato a Pescara, in Abruzzo, e morto a Gardone Riviera nel marzo del 1938, l’intelligenza precoce gli consentì di pubblicare a 11 anni la prima raccolta di poesie “Primo Vere”. Attratto dalla vita mondana, con il primo romanzo Il piacere espresse la sua Weltanschauung di esteta decadente, dedito agli eccessi e considerato una sorta di “divo” ante litteram, per le numerose avventure sentimentali (su tutte quella con l’attrice Eleonora Duse).

Dopo l’esperienza della Prima guerra mondiale, sfruttò il malcontento popolare per guidare l’impresa di Fiume (contesa tra Italia e Jugoslavia), che portò all’occupazione della città, poi liberata dal Governo Giolitti. Vicino al fascismo, assieme a Filippo Tommaso Marinetti fu tra i primi firmatari del Manifesto degli intellettuali fascisti.

Tra le opere principali: i romanzi “L’innocente” (1892), “Il trionfo della morte” (1894) e “Le vergini delle rocce” (1895), la tragedia “La figlia di Iorio” e la raccolta poetica Alcyone (che contiene la celebre lirica “La pioggia nel pineto”).

Luigi Vanvitelli

data di nascita: mercoledì 12 maggio 1700 (320 anni fa)
data morte: lunedì 1° marzo 1773 (248 anni fa)

Luigi Vanvitelli: Tra i più insigni maestri dell’architettura italiana, con opere immortali affermò un suo peculiare stile, a cavallo tra Barocco e Neoclassicismo.

Nato a Napoli, Lodewijk van Wittel (il vero nome) era figlio del famoso pittore olandese Gaspare van Wittel (italianizzato in Vanvitelli), iniziatore della corrente pittorica del vedutismo. Dopo aver ripercorso le orme paterne nella pittura, si avvicinò all’architettura guardando ai grandi maestri del Barocco, come Gian Lorenzo Bernini e Filippo Juvarra.

Apprezzato per i progetti presentati per la facciata principale di San Giovanni in Laterano e per la Fontana di Trevi, fu chiamato a riprogettare il porto di Ancona, realizzando con il Lazzaretto la sua prima significativa opera. Nominato architetto della Basilica di San Pietro in Vaticano (carica che mantenne per tutta la vita), nel 1751 disegnò il suo capolavoro assoluto: la Reggia di Caserta.

Inaugurati i lavori nel gennaio dell’anno seguente, Vanvitelli morì nel marzo del 1773, non riuscendo a vedere l’edificio completato (fu ultimato solo nel 1845).

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