Maria Pia Pisoni, ginecologa dell’Ospedale Niguarda (MI) e vicepresidente di ASBIN Onlus (Associazione Spina Bifida e Idrocefalo) facente parte di un reparto della struttura ospedaliera stessa, ha presentato il suo libro: “Ma-Donne – Racconti di maternità attuali e di infanzie passate” presso il Centro Spazio Vita. Ad introdurre l’evento è stata la dott.ssa Francesca Schioppa, la quale ha accennato al fatto che l’Associazione ASBIN Onlus, dove lei ricopre il ruolo di pediatra, offre una serie di servizi alle famiglie e ai bambini aventi la spina bifida; ha proseguito poi presentando gli altri ospiti: la giornalista dell’Avvenire e scrittrice Paola Molteni, nonché moderatrice dell’incontro, e Chiara Pontonio, presidente del Rotary Club Milano-Precotto-San Michele, chepartecipa alla realizzazioni di diverse iniziative sociali, tra cui quelle portate avanti negli anni da Spazio Vita Niguarda.

Una volta terminate le presentazioni, la giornalista ha preso subito parola e ha posto alla Dott.ssa Pisoni autrice del libro, la prima domanda: ”Perché hai deciso di intitolare questo libro ‘Ma-Donne’, quale significato nasconde?” L’ autrice con voce ferma ha risposto cosi: “la parola Ma-Donne racchiude in sé la stima e il rispetto per tutte le donne ed è contraddistinta da un ossimoro di significati: se da una parte vi è il legame con la madre di Gesù, in quanto per certi versi la maternità ha un valore sacro, dall’altra viene messa in evidenza la donna ancorata alla vita terrena con i suoi punti di forza e di debolezza. Inoltre, in quest’opera, ho cercato di raccontare 12 storie di donne tutte diverse, passando dall’infanzia fino a giungere alla loro esperienza di gravidanza o parto: tutti questi episodi vengono raccontati dal mio punto di vista di donna medico, che ho vissuto nel corso della mia vita professionale nel reparto di ginecologia dell’ospedale Niguarda.

All’interno di “Ma-Donne.”, così come in conferenza stampa, la ginecologa Maria Pia Pisoni non ha fatto mistero che all’interno del suo libro la figura maschile viene paragonata a quella di un usurpatore prepotente, che si intromette nel rapporto complice tra lei e le sue pazienti: un concetto questo che non rappresenta una figura retorica, ma è la realtà dei fatti. Per imprimere con maggior enfasi tutto quello a cui la dottoressa allude e al fine di facilitare l’immedesimazione di chi ascolta, l’attrice teatrale Carlotta Oggioni ha letto alcuni frammenti di questi brani tratti da “Ma-Donne”. Come dimenticare per esempio, del racconto di quella donna mussulmana, in preda alle contrazioni, che non poteva proferire parole senza il consenso del marito, oppure quella di una donna cinese in lacrime, perché probabilmente vessata dal compagno, che durante la visita di controllo continuava a ripetere: ”bambino bene?…. Uomo cattivo”. Che dire? L’interpretazione dell’attrice unità alla capacità letteraria della ginecologa nel descrivere in maniera viva alcune di queste storie ha trafitto il cuore dei presenti.

”Ma-Donne”, come già accennato in precedenza, costituisce anche un viaggio introspettivo nell’infanzia delle protagoniste, dove ciascuna determina la propria visione del mondo; tutte queste donne tuttavia, hanno in comune che, nell’istante in cui scoprono  di essere in dolce attesa, desiderano dare al proprio figlio tutto ciò che non hanno mai potuto avere; l’autrice ha ribadito durante l’incontro proprio questo aspetto, cioè  che è insito nell’animo femminile il “sapersi prendere cura dell’altro”, una dote questa che divide il mondo maschile da quello femminile. È partendo da questo presupposto che, secondo la Dott.ssa Pisoni, il ruolo della donna nella nostra società andrebbe valorizzato maggiormente: ad esempio nel mondo del lavoro la donna non dovrebbe essere mortificata, perché è in gravidanza o perché ha dei figli da accudire; al contrario, quest’ultima andrebbe sostenuta e onorata, poiché è per merito suo se la sopravvivenza della specie umana viene garantita.

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