domenica, Luglio 21, 2024

Alleato di Navalny esorta a protestare a San Valentino

Leonid Volkov, uno alleato dell’oppositore russo Aleksej Navalny, ha esortato i cittadini russi a scendere in piazza nella giornata di San Valentino. I manifestanti dovrebbero accendere le torce dei telefoni cellulari e candele a forma di cuore. Si tratterebbe dell’ennesima protesta dell’opposizione che chiedere la scarcerazione di Navalny.

Cosa ha detto l’alleato di Navalny?

Uno dei principali alleati dell’oppositore russo Aleksej Navalny, Leonid Volkov, ha esortato la popolazione a scendere in piazza per una breve manifestazione nel corso della giornata di San Valentino. Nel corso della dimostrazione, i manifestanti dovranno accedere le torce dei loro cellulari e anche delle candele a forma di cuore. Si tratta dell’ennesima protesta dell’opposizione russa per chiedere la scarcerazione di Navalny, il quale afferma di essere perseguitato politicamente. Finora, la polizia ha arrestato oltre 11 mila persone, affermando che le proteste non sono autorizzate. Lo stesso Cremlino ha condannato le manifestazioni come atti illegali e pericolosi. Volkov ha suggerito ai manifestanti si radunarsi nelle proprie aree residenziali alle 17:00 (ore locali) e di rimanere lì per l’accensione delle torce.

Come si svolgeranno le proteste

L’alleato di Aleksej Navalny ha detto che questa tattica, già adottata in Bielorussia, dovrebbe aiutare a evitare intrusioni della polizia. Volkov ha anche suggerito ai sostenitori di postare sui social media immagini della protesta, e di creare forme di cuore con le candele, in analogia con il segno del cuore che Navalny ha fatto a sua moglie in tribunale, prima di essere incarcerato. Volkov ha scritto su Telegram: “Pensavi di essere l’unico in tutto il grande blocco a non essere indifferente a quello che sta succedendo nel paese? Vedrai che non è così. Niente polizia antisommossa, niente paura. Forse sembrerà che questi 15 minuti non cambieranno nulla, ma in realtà cambieranno tutto”.

Immediata la risposta del goveno russo

Dopo l’annuncio di Volkov sul canale messenger, la risposta del Ministero degli Esteri di Mosca non si è fatta attendere. Il ministero ha infatti accusato gli alleati ddi Navalny di agire come agenti della NATO e di aver ricevuto istruzioni per sovvertire la politica russa. Maria Zahkarova, portavoce del Ministero degli Esteri, ha dichiarato: “Questo è essenzialmente un incontro dei paesi della NATO. La NATO ha istruito l’opposizione, o meglio i suoi agenti di influenza, su come continuare il loro lavoro di indebolimento in modo più subdolo”. La Zakharova ha anche aggiunto che Volkov aveva intenzione di interrompere l’organizzazione delle proteste, tuttavia avrebbe cambiato idea dopo un incontro virtuale con alcuni rappresentanti occidentali. Il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha invece affermato: “Non giocheremo al gatto e al topo con nessuno, ma non c’è dubbio che le nostre forze dell’ordine terranno conto dei colpevoli in caso di violazione della legge”.


Proteste pro-Navalny: oltre 4000 arresti in tutto il Paese

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