Allarme SUV: sono troppi e bloccano riduzione emissioni CO2

L'Agenzia internazionale dell'energia riporta che la crescita sul mercato dei SUV sta rallentando la riduzione delle emissioni di anidride carbonica.

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IEA allarme SUV
Allarme SUV su emissioni di anidride carbonica (Foto Pixabay).

L’Agenzia internazionale dell’energia (IEA) in questi giorni ha lanciato una sorta di allarme SUV. La diffusione sul mercato di queste vetture di maggior peso e dimensione starebbe cominciando ad annullare i progressi tecnologici che avevano permesso una prima diminuzione dei consumi di carburante e delle emissioni di anidride carbonica. Lo studio fa parte del report Tracking Clean Energy Progress.

In cosa consiste l’allarme SUV lanciato da IEA?

L’analisi ricorda innanzituto che nel 2021 i veicoli leggeri per il trasporto di persone e merci hanno causato circa l’8% delle emissioni di anidride carbonica. Nel testo si legge: “Grazie ai continui miglioramenti tecnologici, il consumo specifico di carburante è diminuito. Tuttavia, la tendenza di lungo termine all’aumento delle dimensioni e della potenza dei veicoli ha rallentato i progressi”. A questo punto, l’Agenzia internazionale dell’energia comincia a lanciare il suo allarme SUV, spiegando che l’anno scorso le emissioni sono aumentate dell’8% rispetto al 2020.

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Cosa fare per continuare ad abbattere le emissioni nocive?

L’IEA, proseguendo nel suo report, evidenzia che è necessario un impegno ancora maggiore per ridurre le emissioni di CO2 nell’atmosfera. Infatti parla della necessità di: “Un calo di circa il 6% all’anno fino al 2030. A tal fine sarà necessario continuare a insistere sulla riduzione dei consumi e sulla rapida elettrificazione del parco circolante, varando magari apposite misure contro i SUV”. A tal proposito, l’Agenzia ha riportato che l’incremento di potenza e dimensioni delle vetture ha rallentato il miglioramento delle emissioni: non a caso, tra il 2017 e il 2019 i consumi sono scesi di uno scarso 0,9% l’anno. L’impatto dei SUV si è avuto in particolar modo negli Stati Uniti dove c’è stato il maggiore incremento della domanda di mercato.

Auto a motore endotermico ancora in maggioranza

Oltre all’allarme SUV relativo alle emissioni nocive, l’IEA ha anche sottolineato che le vetture tradizionali, ad oggi, sono ancora in ampia maggioranza sul mercato. Nel 2021, il 92% delle vendite ha riguardato veicoli con motori endotermici, lasciando quindi solo le briciole ad elettriche, ibride plug-in e fuel-cell. Invece, se si vuole davvero raggiungere l’obiettivo delle emissioni zero, entro la fine del decennio almeno il 60% delle vendite dovrà essere relativo ad auto e furgoni elettrici.