Allarme inquinamento. Una soluzione potrebbe essere la vernice “mangia smog”

Contro l'inquinamento ambientale una possibile soluzione è Airlite, la vernice "mangia smog" che assorbe i particolati nell'atmosfera

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Lo smog torna a far parlare di sé, paralizzando da giorni le città italiane: Milano, Torino, Bologna, Roma, Firenze e Napoli sono solo le più colpite dalla morsa di un inquinamento i cui livelli non accennano a diminuire.
Oggi, dopo un blocco di quattro giorni le auto torneranno a circolare nella Capitale, ma per poco: già da domani, infatti, tornano i divieti con la calendarizzata “domenica ecologica”.

Per approfondire: https://www.comune.roma.it/web/it/notizia/domeniche-ecologiche-la-prima-il-19-gennaio-sabato-nessun-blocco.page

Principale causa è lo sforamento della soglia di Pm10, fissata in 50 millesimi di grammo al metro cubo al giorno. A incidere negativamente sulla qualità dell’aria, però, non sono solo le auto: anche il riscaldamento domestico, gli allevamenti intensivi, le centrali elettriche, gli inceneritori. Le giornate di grande stop al traffico sono solo una soluzione “tampone”, incidendo poco sul ripristino della salubrità dell’aria. 

I danni per la salute

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) stima in 3 milioni i decessi dovuti allo smog, di cui 3500 solo in Italia, con 30mila attacchi di asma nei bambini e 31mila bronchiti acute nei giovani al di sotto dei 15 anni. Le polveri sottili, inoltre, causano danni non solo a cuore e polmoni, ma anche a cervello e ossa. È necessario, se non doveroso, correre ai ripari.

Fortunatamente, prolificano le iniziative e i progetti intesi a rendere le nostre città sempre più “eco-friendly”: la ricerca di tessuti o materiali speciali come il grafene (definito “materiale delle meraviglie”), l’economia circolare, le politiche ecologiche lungimiranti, gli investimenti sulle energie rinnovabili, la mobilità sostenibile, il supporto alla ricerca (specialmente attraverso il crowdfunding), concorrono certamente a rendere le nostre città più vivibili.

Airlite: la pittura che assorbe lo smog

Alessio-B, a Padova. Eco murale realizzato con Airlite.

Una delle soluzioni più innovative è Airline, brevettata dalla AM Technology srl di Milano. Questa vernice architettonica è in grado di assorbire i particolati inquinanti (ossidi di azoto, benzene, formaldeide), trasformandoli in sali inerti e depurando l’aria al pari degli alberi: 100 mq di pittura hanno lo stesso impatto che avrebbe un’uguale superficie di foresta. 

Facile da utilizzare e ai costi di una pittura di buona qualità, Airlite consente di: ridurre l’inquinamento atmosferico dell’88%; igienizzare l’ambiente eliminando i batteri anaerobi (grazie all’ossidazione superficiale); ridurre i consumi economici (stimati tra il 15 e il 50%) per la sua capacità di riflettere gran parte della radiazione solare infrarossa. Per queste ragioni è stata inserita dalle Nazioni Unite ai primi posti del decalogo delle innovazioni tecnologiche più efficaci contro l’inquinamento.

Attualmente, il prodotto è in corso di sperimentazione in varie città tra cui Roma, Padova, e Città del Messico. 

Ecologia e arte

“Hunting Pollution”, a Roma l’eco murale più grande d’Europa

Proprio a Roma tale vernice è stata utilizzata per l’eco murale “Hunting Pollution”, realizzato da Federico Massa, alias Iena Cruz, street artist milanese trasferitosi a Brooklyn (NY). Dal forte significato simbolico, la pittura si estende su una superficie di 1000 mq elevandosi ad opera di street art rigenerativa urbana più grande d’Europa.

L’augurio è che altrettanto promettenti siano i risultati degli accordi globali sul cambiamento climatico in corso in questi mesi, riflessi dell’avvenuta presa di coscienza che un cambio di rotta repentino e improrogabile sia indispensabile per la salute e il benessere di tutti.

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