Alla galleria Whirtwoth UKLFI chiede rispetto verso Israele

L'esposizione promossa dall'Università di Manchester simpatizzava per i Palestinesi e la decolonizzazione della zona

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galleria Whirtwoth UKLFI
La sede dell'esposizione "Studi sulle nuvole"

La mostra di Manchester sul razzismo ambientale provoca delle reazioni per il contenuto che riguarda il conflitto arabo-israeliano. Alla galleria Whirtwoth UKLFI ha chiesto di rimuovere una dichiarazione a sostegno della decolonizzazione in Palestina.


Il conflitto israelo-palestinese si incendia


Perché alla galleria Whirtwoth UKLFI ha presentato delle lamentele?

Forensic Architecture, un’agenzia che riunisce professionisti del settore, giornalisti e registi, ha raccolto il materiale sul rapporto tra edilizia, ambiente e intolleranza. Il caso del Medio Oriente è emblematico perché il conflitto ha esacerbato gli animi e danneggiato i più deboli. All’ingresso della mostra era affissa un’affermazione che simpatizzava con la Palestina e la lotta al razzismo e all’antisemitismo. I promotori dell’iniziativa considerano l’uso di sostanze per rendere irrespirabile l’aria un attacco ad alcune categorie di persone. UK Lawyers for Israel ritiene che una simile dichiarazione sia di parte e non aiuti a costruire buone relazioni tra le due fazioni.

“Studi sulle nuvole”

L’esposizione presenta la questione dell’inquinamento atmosferico in relazione all’emarginazione. Visitabile fino al 17 ottobre, la mostra fa il punto della situazione sulle condizioni dell’aria e la presenza di minoranze etniche schiavizzate o ghettizzate. Dalla Palestina a Londra, dall’Indonesia agli States, immagini e dati fotografano gli effetti della violenza anche sul contesto ambientale. Dall’intolleranza verso il prossimo nascono quindi l’assenza di cura per la natura e il danneggiamento di ogni attività umana.

La comunicazione culturale corretta

UKLFI ha presentato una lamentela alla galleria Whitworth dell’Università di Manchester per il modo di proporre la questione. I responsabili dell’Ente pensano infatti che alcuni degli elementi nella mostra di Forensic architecture siano fuorvianti. Nella comunicazione al pubblico del conflitto israelo-palestinese i promotori dovevano mantenere maggiore distacco. Pertanto ha chiesto la rimozione della frase dall’ingresso del museo e dal sito e la chiusura dell’esposizione. I rappresentanti dell’Ateneo, dell’Ente e dei gruppi della comunità ebraica di Manchester si sono incontrati per discutere l’argomento. Hanno così deciso di rimuovere la dichiarazione.