Alla Bourdaisière “Il piccolo principe” parla di ecologia

Nella valle della Loira il racconto è una mostra con installazioni sensoriali tra letteratura e tutela dell'ambiente

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Bourdaisière
Il Piccolo principe

Un percorso a tappe che, riprendendo il racconto di Antoine de Saint-Exupéry, tratta gli argomenti dell’ecologia e del futuro dell’uomo sulla Terra. Al castello della Bourdaisière “Il piccolo principe” è un’esperienza ludico-pedagogica che fa riflettere sull’impatto delle attività sulla natura. L’esposizione “Dessine-moi ta planète” prosegue fino al 15 novembre.


Compleanno di Antoine de Saint-Exupéry


Al castello della Bourdaisière “Il piccolo principe” è la guida della mostra?

Gli organizzatori hanno realizzato un evento che riprende alcune tematiche del libro e le rielabora, creando un allestimento ecologico e filosofico. Il giovane che Saint-Exupéry ha creato è presente in ogni sezione della mostra, rappresentato in disegni. Il rapporto che il piccolo principe intrattiene con la rosa e poi con la volpe permette di illustrare l’ambiente in cui viviamo e la complessità degli ecosistemi. Il suo viaggio nel cosmo e i personaggi che conosce diventano l’elemento inatteso, l’avventura e il legame sociale che il protagonista stringe con gli altri. Le dieci tappe del percorso infatti sono incentrate su simili argomenti, oltre che sulla riflessione su tempo, spazio e immaginario.

“Il piccolo principe”

L’autore del racconto descrive le vicende di un ragazzo biondo che incontra un aviatore nel deserto e cominciano così a dialogare. Il principe ha viaggiato sul suo asteroide e avvicinato nella galassia altri personaggi che gli hanno insegnato a vivere. Sembra un libro per bambini, ma tra le pagine si trovano i riferimenti alla ricerca della felicità e alle difficoltà dei rapporti umani.

“Dessine-moi ta planète”

La mostra presenta anche installazioni per un’esperienza sensoriale ed emozionale dello sviluppo del Pianeta. La dimora storica che si trova tra Tours e Amboise ospita tra le sale e i giardini le opere dell’esposizione. Costruzioni in legno e sculture in pietra che raffigurano il volto del piccolo principe fanno pensare allo sfruttamento intensivo delle risorse. Scelte consapevoli sono necessarie per garantire alle generazioni future un ambiente vivibile. I lavori sono degli artisti Paco Le Razer e Marc Averly.