Alimentazione sana. Pasti frequenti. Ma attenzione anche agli orari

Cenare a ore tarde influisce negativamente sulla nostra salute: aumentano i livelli di zuccheri nel sangue, la pressione sanguigna e l'indice di massa corporea, principali fattori di rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2 e obesità

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Medici e nutrizionisti raccomandano di seguire un corretto regime alimentare quale prima difesa per mantenersi in salute. Ma cosa significa, veramente, seguire uno stile di vita sano? L’alimentazione è il solo fattore al quale prestare attenzione oppure ve ne concorrono altri?

Una ricerca dell’International Journal of Obesity ha dimostrato che non rispettare gli orari può altresì essere associato a un maggiore rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, oltre a comportare un aumento della pressione e uno scarso controllo della glicemia nel sangue, predisponendo l’organismo a diabete e obesità. Lo stesso è stato confermato dal gruppo di lavoro del National Center for Biotechnology Information.

Oltre a ciò, non conta solo cosa introduciamo nel nostro organismo, ma altrettanto fondamentale è il quando. E non si tratta solo dei raccomandati cinque pasti al giorno.

Meglio consumare i pasti al mattino e nel primo pomeriggio

Indipendentemente dall’alimento assunto, un recente studio dell’AHA, l’American Heart Association di Philadelphia, ha dimostrato che per ogni consumo calorico oltre le sei pomeridiane aumenta proporzionalmente dell’1% il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, con relativo aumento della pressione sanguigna e dell’indice di massa corporea (BMI).
L’esperimento, condotto dal Dr Nour Makarem, ha analizzato i comportamenti serali di un campione di 112 donne, con età media di 33 anni. Le donne che hanno consumato il pasto dopo le sei di sera risultavano possedere elevati livelli di zuccheri nel sangue e una pressione arteriosa molto più elevata rispetto al gruppo di confronto.

A che ora mangiare?

Secondo il professor Courtney Peterson, dell’Università dell’Alabama (USA), “la capacità del nostro corpo di tenere sotto controllo il livello di zucchero nel sangue è migliore al mattino rispetto a quella del pomeriggio sera”. E prosegue: “è logico concentrare la maggior parte dei pasti al mattino e nel primo pomeriggio”. 

Cenare prima delle sei pomeridiane, migliorerebbe non solo la salute del nostro muscolo cardiaco, ma eviterebbe anche l’accumulo di grasso in eccesso, principale causa del diabete di tipo 2.

Indipendentemente dall’alimento assunto, il rischio di una patologia cardiovascolare aumenta dell’1% per ogni consumo calorico successivo alle ore 18.00.

I recenti studi in materia, dunque, invitano a prediligere alimenti sani e scandire i pasti regolarmente nel corso della giornata, ma anche a fare attenzione a non appesantire l’organismo nelle ore serali: questo non solo aiuterebbe a contrastare l’aumento di peso ma avrebbe anche effetti positivi sul controllo della glicemia, della pressione sanguigna e, soprattutto, sul cuore. 

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