Alfredo Frassati: il giornalista padre de “La Stampa”

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Alfredo Frassati è un giurista, giornalista, autore, editore e politico italiano, che vive tra la seconda metà del 1800 e del 1900. Inoltre, Frassati assume la direzione del quotidiano “La Stampa”, di Torino, dal 1900 al 1926. Di fatto, Frassati diviene Senatore della Repubblica Italiana e del Regno d’Italia. Tuttavia, il politico scrive numerosi libri, in particolare sul diritto penale.

Alfredo Frassati e la biografia

Alfredo Frassati nasce a Pollone (Vercelli), il 28 settembre 1868 e decede a Torino il 21 maggio 1961. I genitori sono il chirurgo Pietro e la madre Giuseppina Coda. Inoltre, Alfredo frequenta gli studi di giurisprudenza, presso la “Università degli Studi di Torino”, dove consegue la laurea nel 1890. In seguito, Alfredo raggiunge la Germania, dove rimane per tre anni e migliora la conoscenza della lingua tedesca. Nel 1894, Frassati diviene in parte socio del quotidiano “La Gazzetta Piemontese”, che tramuta in “La Stampa”. Negli anni successivi, Frassati diviene direttore e poi unico proprietario del giornale, che porta in vetta al successo.

Alfredo Frassati e la vita privata

Nel 1898, Frassati sposa la pittrice Adelaide Ametis. In seguito, dalla coppia nascono i figli Elda, Pier Giorgio e Luciana.

Alfredo Frassati e la carriera politica

Nel 1913, Frassati ottiene la carica di senatore (il più giovane del Regno d’Italia) e poco dopo, la penisola italiana entra nel primo conflitto mondiale. A fronte di ciò, il politico esprime delle ideologie neutrali prima della guerra, mentre poi rifiuta di aderire al governo di Giolitti. Nel 1920, Frassati diviene Ambasciatore d’Italia a Berlino e dopo la marcia su Roma rassegna le dimissioni.

L’invasione degli squadristi

Durante il regime fascista, Frassati è un docente accademico di Diritto, presso l’Università di Torino. Nel 1924, le forze fasciste invadono la casa di Frassati, a causa delle sue preferenze politiche su Giolitti. Nel 1925, Frassati cede il quotidiano al fondatore della FIAT, ovvero Giovanni Agnelli.

Altre attività

Nel 1930, Frassati diviene il presidente del gruppo societario “Italgas”, in crisi finanziaria. Negli anni successivi, Frassati esegue importanti opere di ristrutturazione della società. Nel 1945, il politico diviene membro della “Consulta Nazionale” e “Senatore di Diritto della Repubblica”, nella prima legislatura.

Le collaborazioni con “La Stampa”

Agli inizi del 1900, Frassati porta il quotidiano in vetta alle classifiche, con un pubblico sempre più ampio. Inoltre, Frassati instaura numerose collaborazioni professionali, con nomi illustri come: “Luigi Einaudi, Edoardo Arbib, Virginio Gayda, Benedetto Cirmeni, Cesare Sobrero, Giuseppe Antonio Borghese, Giuseppe Bevione, Bergeret”.

Il ricordo del giornalista che lascia il segno

Su di un articolo del quotidiano “La Stampa”, del 28 settembre del 2018, ecco il ricordo di un giornalista, che lascia una impronta nella storia. Di fatto, Frassati durante la direzione del quotidiano conferisce allo stesso, un’informazione di servizio pubblico ed all’avanguardia. Inoltre, Maria Ametis (parente della moglie di Frassati) dichiara: “Anche se la sua attività lo teneva spesso lontano da casa sentiva la nostalgia di Pollone e ritornava spesso. Attento anche alle tematiche sociali, fu un grande innovatore in ambito giornalistico”.

La passione per lo sport

Prosegue la dichiarazione di Maria Ametis, nell’articolo de “La Stampa” del 2018, per Frassati. A fronte di ciò: “Fui lui ad istituire i primi supplementi al quotidiano, uno in cui si approfondiva il ruolo delle donne ed un altro sui temi dell’agricoltura, cosi per la prima rubrica sportiva. Lui stesso appassionato di sport, soprattutto in mezzo alla natura, si dedicava alle passeggiate in montagna ed all’equitazione. Nella casa di famiglia, qui a Pollone è ancora esposto un suo ritratto a cavallo”.

Onoreficenze

Frassati ottiene le onoreficenze di: “Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell’Ordine della Corona d’Italia e Cavaliere dell’Ordine della Legion d’onore di Francia”.

La morte

Alfredo Frassati decede a Torino il 21 maggio del 1961, all’età di novantadue anni.

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