Alfred Nobel: la dinamite ed i premi alla dignità umana

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Alfred Nobel è un chimico, filantropo ed imprenditore di origine svedese, dell’800. Inoltre, il chimico giunge alla scoperta della dinamite ed in seguito realizza la fondazione del premio Nobel, che porta il suo nome. Nel 1850, il chimico incontra Ascanio Sobrero, che in precedenza giunge all’invenzione della nitroglicerina. Tuttavia, Nobel in America approfondisce gli studi e le conoscenze sulla chimica, fino a collaborare con l’ingegnere di miniere Ericsson. Di conseguenza nascono nuove invenzioni del chimico, di cui il primo contatore a gas ed altri.

Alfred Nobel chi é?

Alfred Nobel (anche Bernhard) nasce a Stoccolma, il 21 ottobre 1833 e decede a Sanremo, il 10 dicembre 1896. La famiglia appartiene ad una dinastia di industriali svedesi, con la parentela dello scrittore Olof Rudbeck di Svezia. I genitori sono Immanuel Nobel e Karolina Ahlsell, di cui il padre è ingegnere ed inventore. Nel 1838, il padre riscontra difficoltà finanziare, che portano la famiglia al trasferimento in Russia. Inoltre, Immanuel risolleva l’economia familiare, con il settore industriale delle armi. A fronte di ciò, Alfred studia le materie scolastiche a livello privato. Di fatto, la conoscenza delle lingue straniere attira la curiosità di Alfred, con cui eccelle. Ma Alfred entra nello studio anche delle materie chimiche, con la guida dello scienziato Zinin.

Alfred Nobel nei laboratori di chimica

Nell’ottocento, la polvere da sparo rimane la sola più recente conoscenza disponibile,  nell’industria sugli esplosivi. Tuttavia, in laboratorio numerosi scienziati e chimici lavorano sui nitrati, come il l’acido picrico. Nel 1850, Nobel raggiunge la Francia, dove esegue esperimenti nei laboratori di Théophile-Jules Pelouze. In realtà, Nobel incontra Sobrero, ovvero l’inventore della nitroglicerina. Negli anni seguenti, il chimico decide il trasferimento negli USA. A fronte di ciò, Nobel collabora con Ericsson e crea il brevetto del primo contatore a gas.

Alfred Nobel: la creazione della dinamite

Negli anni cinquanta, Nobel rientra in Europa, dove esegue numerosi brevetti sulle bombe, che perfeziona. Nel 1863, il chimico crea il primo detonatore, che però necessita di più sicurezza. In seguito, Nobel esegue l’invenzione di un tappo di sabbiatura. Inoltre, durante un esperimento con la dinamite nello scoppio di un capannone, il fratello minore Emil perde la vita. Tuttavia, avvengono anche altri episodi meno pericolosi, con la dinamite. In Germania, Nobel all’interno di un laboratorio di Geesthacht riesce a perfezionare l’utilizzo della nitroglicerina. Nel dettaglio, il chimico impiega una polvere inerte con farina fossile o segatura compressa, con l’esplosivo più solido. A ragion per cui, nasce la dinamite, con il deposito del brevetto nel 1867.

I laboratori propri

In seguito all’invenzione della dinamite, Nobel riesce a realizzare l’apertura di laboratori chimici e società estere. A fronte di ciò, uno tra i principali stabilimenti del chimico nasce in Italia, vicino a Torino. Intorno agli anni settanta, Nobel raggruppa trecentosessanta brevetti industriali, con cui diviene un ricco imprenditore. Nl 1875, il chimico crea la gelignite, un esplosivo più stabile rispetto alla dinamite, mentre poco dopo nasce la balistite.

La nascita del premio Nobel

Nel 1888, il fratello Ludvig decededurante un viaggio a Cannes. Di fatto, Alfred legge il necrologio sul giornale, con un’accusa nei suoi confronti, per l’invenzione della dinamite.  A fronte di ciò, il chimico riflette su come può risultare un suo ricordo buono, dopo la morte. Inoltre, Nobel comprende il desiderio di lasciare dopo la sua scomparsa, una un’eredità più consistente. Nel 1895, il chimico sottoscrive il testamento, in cui inserisce i riconoscimenti, che in futuro divengono i premi Nobel.

La preoccupazione delle azioni distruttive delle invenzioni

Negli anni novanta, Nobel riflette sull’uso bellico e distruttivo delle proprie invenzioni, con gli effetti devastanti. A ragion per cui, l’imprenditore istituisce il premio Nobel, in cui rende immortale il proprio nome. In realtà, Nobel esprime l’intenzione di incentivare con le premiazioni la ricerca, nei campi che illuminano l’essere umano a vivere con dignità.

La morte

Alfred Nobel decede a Sanremo, il 10 dicembre del 1896. In seguito, il chimico viene trasferito in Svezia, presso il cimitero di Stoccolma.

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