Nomi ebraici aboliti dai nazisti: l’alfabeto fonetico da rivedere

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Alfabeto nazisti nomi ebraici
L'alfabeto al tempo dei nazisti abolì nomi ebraici che non sono presenti tutt'ora

Molto spesso, durante alcune telefonate capita di fraintendere una parola. E’ uso comune da tempo, pronunciare un nome per evitare malintesi grazie all’alfabeto fonetico. Nella versione internazionale nota come NATO ad ogni lettera viene assegnato un nome o un termine per chiarire quale lettera si intende. Tuttavia in Germania i nazisti eliminarono i nomi ebraici dall’alfabeto fonetico con altri che sono presenti tutt’ora.

Come i nazisti eliminarono i nomi ebraici dall’alfabeto?

Durante l’occupazione, le truppe di Hitler per soddisfare la loro ideologia antisemita abolirono dall’alfabeto 14 termini, compresi i nomi tedesco-ebraici come David, Jacob, Nathan, Samuel e Zacharias. I nazisti sostituirono i nomi Anton e Dora con Albere e David e introdussero due termini estremamente cinici. Essi infatti sostituirono il nome Nathan con Nordpol (Polo Nord) e Ypsilon (la parola per indicare la lettera “y”) con la parola Ypres.

Il significato di questi due nuovi termini nazisti

Il Polo Nord nell’ideologia nazista indica la razza ariana principale, termine sostituito con il nome della lettera Y dopo la seconda guerra mondiale. Ypres invece è il nome della città belga in cui le truppe introdussero il letale gas mostarda durante la prima guerra mondiale. Il termine NordPol invece è tutt’ora utilizzato nell’alfabeto tedesco.

La scoperta dei termini nazisti nell’alfabeto tedesco

La scoperta avvenne quando lo scrittore Michael Blume, durante le ricerche per il suo libro nel 2019 “Perché l’antisemitismo ci minaccia tutti” si imbatté nel background nazista di alcuni termini dell’attuale alfabeto fonetico tedesco. Il commissario antisemitico dello stato tedesco contattando l’Istituto tedesco per la standardizzazione (DIN) suggerì un ritorno all’alfabeto fonetico della repubblica di Weimar.

L’alfabeto fonetico della repubblica di Weimar e i nomi ebraici

I nomi Zaccaria e Samuele nel 1948, seguiti da Theodor, Heinrich e Friedrich nel 1950 furono tutti usati durante la Repubblica di Weimar ma cancellati dai nazisti. Anche altre modifiche apportate dopo la seconda guerra mondiale non coinvolsero termini istituti in era nazista.

La nuova riforma

Alcune persone riluttanti ai cambiamenti sostengono di aver utilizzato i termini dell’alfabeto ortografico tedesco fin dall’infanzia. Indipendentemente dagli argomenti, l’Istituto tedesco di standardizzazione sta già affrontando una riforma. Una bozza di alfabeto ortografico è prevista per l’autunno del 2021. Inoltre, l’alfabeto fonetico della Repubblica di Weimar diventerà temporaneamente valido, non ufficialmente, insieme all’alfabeto usato in Germania dal 1983. La riforma finale dovrebbe entrare in vigore nel terzo trimestre del 2022.

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