Alexander “Skunder” Boghossian e la Negritude

Oggi all'asta da Bonhams alcuni dipinti della collezione della famiglia dell'artista. Alcune opere raggiungono la quotazione di 250mila $

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Oggi all'asta a New York l'artista etiope

Il simbolismo e l’iconografia africana di Alexander “Skunder” Boghossian all’asta odierna di Bonhams a New York. I dipinti di maggiore interesse per i collezionisti sono “Union” e “The big orange”. La quotazione più alta dei lavori è 250.000 $.


Esiste una disuguaglianza razziale nel settore dell’arte e della musica?


Chi è Alexander “Skunder” Boghossian?

L’artista nasce nel 1937 e durante l’infanzia vive l’occupazione dell’Etiopia da parte di Benito Mussolini. Lascia l’Africa per studiare a Londra dove frequenta la St. Martin’s e la Slade school of fine art. Raggiunge poi Parigi e diventa insegnante all’Academie de la Grande chaumière. Incontra artisti e intellettuali suoi connazionali e partecipa al movimento Negritude. Infatti, nelle sue opere si coglie la tradizione del paese d’origine e la rivendicazione della dignità dei neri. Dal 1970 diventa membro della facoltà alla Howard University di Washington. La presenza di alcune sue opere al Museum of modern art di New York è quindi un riconoscimento del talento dell’artista a livello internazionale.

Black art movement

Negli anni Settanta a New York Boghossian segue le vicende della comunità afroamericana che chiede maggiori diritti. Artisti, musicisti e scrittori sono i fautori di uno stile identitario del gruppo, fatto di richiami alle origini e alle esperienze comuni. Il movimento ha risvolti anche politici e sociali che il pittore coglie in alcune sue opere del periodo. L’autodeterminazione nera e la lotta alle discriminazioni sono infatti presenti in “Black emblem”, “The end of the beginning” e “Dmz”.

L’asta Bonhams

La casa d’aste newyorkese presenta oggi una serie di opere di proprietà della famiglia dell’artista. Si tratta di lavori realizzati tra gli anni Sessanta e Novanta che definiscono un percorso creativo e di crescita personale. “Union” è un dipinto del 1966 da tenere d’occhio in cui predominano il colore blu e il simbolismo africano. “The big orange” è invece una tela del 1971 che raffigura animali e iconografia etiopi. Le opere sono in catalogo ad una cifra compresa tra 150.000 e 250.000 $. Poi “The Jugglers” (1962) è un lavoro che riprende lo stile del pittore cubano Wilfredo Lam con una base d’asta tra 70.000 e 100.000 $. Infatti, Boghossian si confronta con le immagini totemiche misteriose e primordiali tipiche dello stile del collega.

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