Aleksej Navalny: bloccati 49 siti legati all’oppositore

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Aleksej Navalny

Roskomnadzor, l’agenzia russa che si occupa delle comunicazioni, ha bloccato Navalny.com, il sito web ufficiale del principale oppositore del Cremlino Aleksej Navalny, attualmente in carcere, nonché altri 48 siti a lui collegati. La mossa dell’agenzia si basa su ina richiesta proveniente dalla procura generale. A riportarlo è l’agenzia di stampa russa RIA Novosti.

Le autorità hanno bloccato i siti collegati ad Aleksej Navalny?

L’autorità di vigilanza statale russa delle comunicazioni Roskomnadzor ha bloccato 49 siti web legati all’oppositore russo Aleksej Navalny. Tra questi vi è anche il blog personale dell’oppositore, sul quale quest’ultimo aveva pubblicato le indagini sulla corruzione ad alto livello nel Paese. Già la scorsa settimana l’autorità di vigilanza aveva bloccato il sito web di un team legale incaricato di rappresentare la Fondazione Anticorruzione (FBK) di Navalny. La mossa di Roskomnadzor arriva sulla base di una richiesta del procuratore generale. In una dichiarazione all’agenzia di stampa statale RIA Novosti l’autorità di vigilanza sostiene di aver bloccato i siti web collegati ad Aleksej Navalny “per propaganda e per attività estremiste vietate”.

Potrebbero bloccare anche il sito “Smart Voting”

L’alleato di Navalny Leonid Volkov ha confermato la notizia secondo cui tutti questi siti web sono stati simultaneamente chiusi all’utenza. Tra questi compare anche il sito dell’avvocato della FBK Lyubov Sobol, nonché la piattaforma della rete politica regionale di Navalny. Nell’account Twitter dell Fondazione si legge che si ritiene che a breve le autorità bloccheranno anche il sito web “Smart Voting”. In quest’ultimo, i sostenitori possono registrarsi per ricevere raccomandazioni in merito a quali candidati potrebbero spodestare i pro-Cremlino alle prossime elezioni.

La repressione del Cremlino contro l’opposizione

Quanto accaduto con le piattaforme virtuali dell’oppositore del Cremlino si presenta come un nuovo tentativo di repressione da parte del Cremlino. Già il mese scorso, infatti, un tribunale moscovita aveva dichiarato estremista la rete politica di Aleksej Navalny, mettendola fuori legge. Navalny si trova attualmente in carcere, dove sta scontando due anni e mezzo per accuse di frode che lui e i suoi alleati sostengono essere politicamente motivate.


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