Aldo Sardoni e la trans fotografia a Noema Gallery

Una raccolta di fotografie legate all’arte tra passato e contemporaneità

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Aldo Sardoni
Noema, secondo Aristotele, si origina dalla elaborazione ad opera della phantasìa, i dati raccolti danno luogo alla fine a immagini mentali che invece non mutano (phantàsmata). Noema è l’unità minima di linguaggio, la parte primordiale da cui si genera il pensiero. Le immagine presentate sono per me l’inizio del tempo, il momento in cui si può decidere cosa essere, la parte della vita dove il tempo è ancora aperto a tutte le possibilità che la vita può offrire.

Dal 5 ottobre al 16 novembre 2022 Noema Gallery a Roma presenta la mostra fotografica Antologia del ritratto di Aldo Sardoni. Una raccolta di fotografie che rimandano all’arte in un legame tra passato e contemporaneità. Dopo l’esperienza milanese, lo spazio espositivo prosegue la stagione nella Capitale all’interno della nuova sede permanente nello storico rione romano di Prati. Propone al pubblico un viaggio emozionante, tra luci e ombre, dove il medium fotografico ha l’obiettivo di far rivivere un universo denso di storia dell’arte in cui si sente l’influenza dei grandi del passato.


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Quali scelte stilistiche conferiscono carattere alle fotografie di Aldo Sardoni?

L’occhio fotografico di Aldo Sardoni, Fotografo, architetto e Direttore Artistico con Maria Cristina de Zuccato di Noema Gallery racconta l’anima dell’uomo. Sconfina anche nei “territori di confine”, quei luoghi poco definiti che non corrispondono a un ambiente fisico ma rappresentano “spazi mentali” della condizione umana. Nelle fotografie è possibile trovare chiari rimandi alla storia dell’arte con l’utilizzo di elementi stilistici che richiamano altre discipline. Una “Trans Fotografia” come dichiara l’artista che: “mescola codici diversi per dare luogo ad un lavoro meno definibile all’interno di un codice noto o dato”. Scatti dove il gioco tra luci e oscurità trasforma le immagini in qualcosa di materico e misterioso. Opening sarà il 5 ottobre dalle 18 alle 21.

Antologia del ritratto

Saranno presentate alcune fotografie alle quali Sardoni ha lavorato durante il corso della sua carriera. Quindi Noema con protagonisti bambini ritratti alla soglia d’ingresso del “capire, pensare” nel momento in cui hanno appena imparato fluentemente a leggere e scrivere. Poi Gold è un viaggio nella Grande Miniera di Serbariu a Carbonia (attiva dal 1937 al 1964) che racconta come si presenta oggi con i macchinari fermi e trasformata in un museo del lavoro minerario. Spoon River Anthology è il lavoro più ricco di Sardoni iniziato nel 2009 e ancora in corso che si ispira all’omonima opera del poeta statunitense Edgar Lee Masters. Infine Nihil un lavoro sul tempo legato agli ambienti di lavoro dismessi, luoghi su cui il tempo ha steso la sua patina modificandone il significato e ricordandoci che tutto si trasforma.

I quaderni di Noema Gallery

Ad accompagnare la mostra sarà il volume Antologia del Ritratto inserito all’interno della collana I quaderni di Noema Gallery. Una pubblicazione che seguirà il calendario delle esposizioni costruendo nel tempo una collezione di monografie degli artisti. La Direttrice di Noema Gallery Maria Cristina de Zuccato parla del progetto. “Collaboriamo soprattutto con artisti italiani e europei perché riteniamo abbiano una sensibilità diversa. Chi nasce e vive in Europa è circondato dal 70% del patrimonio artistico mondiale e probabilmente questo incide nel trovare uno sguardo diverso rispetto agli artisti provenienti da altre realtà. A noi piace quel tipo di sensibilità, questa è la caratteristica che ci distingue. Noi non avremo mai autori con scatti rubati o di reportage. I nostri autori creano progetti e realizzano opere attraverso il set fotografico. Lo scatto è studiato, sentito e allestito avendo una particolare cognizione dei tempi necessari”.

Immagine da cartella stampa.