Aldo Moro: 42 anni dall’omicidio del politico italiano

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L’ omicidio di Aldo Moro

Oggi 9 Maggio 2020 cade il quarantaduesimo anniversario della tragica scomparsa del Presidente della Democrazia Cristiana, Aldo Luigi Moro, che viene ucciso dal gruppo armato terrorista delle Brigate Rosse, dopo una prigionia di 55 giorni. Il corpo senza vita del leader della DC viene ritrovato solo in seguito. Nella zona centrale di Roma all’ interno del bagagliaio di una Renault 4 rossa. Politico, professore e giurista italiano che viene sequestrato dalle Brigate Rosse il 16 Marzo 1978 con l’uccisione dei suoi sei uomini della scorta. Mentre il capo della DC veniva rapito dalle Brigate Rosse, Giulio Andreotti doveva rappresentare alla Camera il suo quarto governo appoggiato da DC e PCI.

Gli anni di piombo

L’ Italia dal 1970 al 1980 viene segnata da numerosi atti di terrorismo, esercitati da esponenti di estrema sinistra del vecchio movimento comunista, Marxista e Leninista. In Italia i bersagli colpiti dai terroristi sono prevalentemente uomini magistrati e politici che esprimono ideologie differenti dalle Brigate Rosse. Quello che l’ Italia non puo’ dimenticare e’ il drammatico periodo ‘’degli anni di piombo’’, proprio per le uccisioni a catena registrate in quegli anni segnando profondamente il ricordo di terrore e paura. Aldo Moro nel 1959 diventa il segretario della Democrazia Cristiana, oltre che essere anche tra i fondatori e rappresentanti alla Costituente.

La carriera politica di Aldo Moro

Aldo Moro diventa presidente del Consiglio dal 1963 al 1968 e nel 1974 promuovendo la strategia dellattenzione nei confronti del Partito Comunista Italiano fino al 1976. Nel 1963 Aldo Moro e’ il Presidente del Consiglio di un governo composto anche da socialisti, fino al 1968 quando dalle elezioni, escono sconfitti i partiti di centro sinistra. Successivamente dal 1970 al 1974 Aldo Moro e’ ministro degli esteri. L’ anno dopo il PCI ha grande successo alle elezioni amministrative e Moro l’ idea di coinvolgere il PCI nel governo per dare un cambiamento all’ Italia, diventa poi un idea comune tra le persone. Nel 16 Marzo 1978 mentre Aldo Moro si sta recando in Parlamento per votare la fiducia al governo di Giulio Andreotti, viene ucciso con tutti i suoi membri della scorta.

Le memorie di Aldo Moro

Le memorie scritte dal leader democristiano, durante il sequestro vengono trovate dal reparto speciale antiterrorismo dei carabinieri, grazie al generale Dalla Chiesa nel 1978. All’ interno del memoriale sono stati trovati scritti in cui lo stesso Aldo Moro rinuncia a tutte le cariche, esclude ogni sua possibile candidatura futura, si dimette dalla democrazia cristiana e chiede al Presidente della Camera dei deputati di essere trasferito dal suo gruppo politico ad un gruppo politico misto. Alcuni di questi testi sono stati scritti a macchina dai terroristi, con l’ intenzione di far credere che fossero memorie di Aldo Moro. Solo nel 1990 viene scovato il nascondiglio delle forze armate terroriste, in via Monte Nevoso 8 a Milano.Durante il periodo di prigionia, Aldo Moro in via Montalcini scrive 97 lettere e la moglie Eleonora ha confermato la originalita’ della scrittura del marito.Il gruppo delle Brigate Rosse si e’ costituito nel 1970 per promuovere la lotta armata al comunismo di Marx e di Lenin e viene un organizzazione terroristica italiana dal 1970 fino al 1988 con ideologie di estrema sinistra.

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