Alcide De Gasperi: l’uomo del dopo guerra

Un grande leader moriva oggi

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Alcide De Gasperi durante la seconda guerra mondiale contribuisce alla fondazione del partito della Democrazia Cristiana. Eredita le idee e l’esperienza del Partito Popolare di don Sturzo. De Gasperi non è tanto un uomo d’azione quanto un “progettista” politico. Alla fine della guerra mostra di avere le idee chiare sulla parte in cui stare: l’occidente anticomunista.

De Gasperi del dopo duce

Dopo il crollo della dittatura del duce, viene nominato ministro senza portafoglio del nuovo governo. Ricopre la carica di ministro degli Esteri dal dicembre 1944 al dicembre 1945, quando forma un nuovo gabinetto. In qualità di presidente del consiglio, carica che manterrà fino al luglio del 1953, De Gasperi favorisce e guida una serie di coalizioni di governo. Contribuisce all’uscita dell’Italia dall’isolamento internazionale, favorendo l’adesione al Patto Atlantico. Partecipa alle prime consultazioni che avrebbero condotto all’unificazione economica dell’Europa.

L’opera degasperiana

Opera principale della politica degasperiana fu proprio la politica estera e la creazione dell’embrione della futura Unione Europea. Un’idea europeista che nasceva nell’ottica di una grande opportunità per l’Italia per superare le proprie difficoltà. Lo statista trentino muore a Sella di Valsugana il 19 agosto 1954, appena un anno dopo l’abbandono della guida del governo.

Dopo De Gasperi


Le sue ultime parole furono: “Gesù! Gesù!”. Subito dopo la D.C. si ritrovò di fronte ad una scelta difficile: proseguire sulla strada del centrismo oppure cercare vie nuove. Scelba secondo i dirigenti, era il meno indicato poiché voleva arrivare ad uno scontro frontale con il P.C.I. Nel 1954 lo scontro si sfiorò. Quando si venne a sapere, in via ufficiosa, di un finanziamento sovietico al partito di sinistra. Ci fu un momento in cui si decise se metterlo o meno al bando rischiando però la guerra civile. Durante un’assemplea di partito, la segreteria scelse di non rendere pubblica la scoperta del finanziamento illegittimo. L’ufficialità del finanziamento si ebbe qualche anno dopo, in pieno periodo della stabilizzazione della Nato. Addio al grande De Gasperi.

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