Alberto Moretti al Centro Pecci per il centenario

Al Centro Pecci proseguono le esposizioni Il giardino dell’arte. Opere, collezioni, che sottolinea il ruolo essenziale dell’arte nelle comunità, e L’arte e la città, indagine sui rapporti fra arte contemporanea e ambiente urbano

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Alberto Moretti
Joan Jonas, "Crepuscolo. Fotografie della performance", Galleria Schema, Firenze 1974

Con l’esposizione di un’ampia selezione di opere originali e documenti d’archivio dall’11 giugno al 9 ottobre il Centro Luigi Pecci ricorda il 50° della fondazione di Galleria Schema. Si tratta di uno spazio di ricerca delle Neoavanguardie nazionali e internazionali a Firenze. Quest’anno ricorre il centenario della nascita del fondatore, l’artista Alberto Moretti (Carmignano, Prato, 1922 – 2022). L’opening sarà venerdì 10 giugno dalle 18 alle 21 e in contemporanea è in programma la presentazione di ZWEI (due) di Christian Niccoli e Altri venti – Ostro di Bruna Esposito. Sarà inaugurata anche la mostra Namsal Siedlecki. Mvah Cha al Cassero di Prato visitabile dall’11 giugno al 28 agosto.


Istituto europeo di Design collabora col Centro Luigi Pecci


Perché una mostra sull’opera di Alberto Moretti?

Si tratta della prima mostra museale, a cura di Stefano Pezzato con Raul Dominguez e Desdemona Ventroni, sull’attività sperimentale di Galleria Schema. L’esposizione è incentrata anche sull’opera concettuale e antropologica di Alberto Moretti. Un progetto naturalmente conseguente alle recenti esposizioni dedicate all’architettura radicale, di cui Schema è una delle casse di risonanza italiane nei primi anni Settanta. Una realtà che si collega alle figure di Mario Mariotti, poliedrico artista fiorentino, e Lara-Vinca Masini, aperta a esperienze artistiche indipendenti come Schema. Oltreché amica e sodale di Moretti per oltre mezzo secolo, di cui il Centro custodisce entrambi gli archivi.

I progetti di Italian Council

In occasione dell’inaugurazione di Schema 50. Una galleria fra le neo-avanguardie (1972-1994), il 10 giugno il museo presenta anche i progetti vincitori di Italian Council 2020. La videoinstallazione monocanale ZWEI (due) di Christian Niccoli e il progetto Altri venti – Ostro di Bruna Esposito.

ZWEI (due)

L’opera parla di interdipendenza e dell’impatto che possono avere le scelte degli uni sugli altri, anche dall’altra parte del pianeta. Una metafora sociale che attraverso un’installazione video racconta la storia di due uomini legati fra loro in un rapporto di dipendenza reciproca. L’installazione è affiancata a un libro pop-up edito da Silvana Editoriale, in cui la storia è trasposta in formato cartaceo. Il progetto a cura di Stefano Collicelli Cagol, nasce dalla sinergia tra diversi ambiti di ricerca. Eliminando le distanze fra l’individuo e gli strumenti di cui si serve per migliorare le proprie condizioni di vita, si può immaginare un’inversione di tendenza di matrice ecologica. Pertanto un’azione che ponga un freno allo smodato utilizzo di beni di consumo.

L’installazione

L’installazione è costituita da un gazebo realizzato con materiali naturali, pali di bamboo e corde. Un luogo ospitale e abitato dall’aria mossa dalle pale di un ventilatore alimentato da energia fotovoltaica. Inoltre sono presenti eliche navali, elemento ricorrente nelle opere di Esposito.

Oltre alla mostra di Alberto Moretti, le altre iniziative

Le nuove proposte, parte della programmazione culturale del Centro Pecci, sottolineano la volontà del museo di affermarsi come luogo aperto alla città. Uno spazio che permetta di fruire di un’offerta museale differenziata e interdisciplinare per differenti tipi di pubblico e sia uno snodo di e circolazione dei linguaggi contemporanei in Toscana.

Namsal Siedlecki. Mvah Cha

Il 10 giugno inaugura anche la mostra a cura di Camilla Mozzato organizzata col Museo di Palazzo Pretorio e ospitata al Cassero di Prato. Il progetto è il nucleo principale di un corpus di sculture in bronzo, realizzate da Namsal Siedlecki nel 2019 durante un periodo di residenza a Kathmandu. L’opera è realizzata grazie al sostegno dell’Italian Council, edizione, 2019, e fa parte della collezione del Centro Pecci. Infine venerdì 10 giugno con il dj set di Industria Indipendente, nome di spicco della scena performativa italiana degli ultimi anni, prende il via anche l’edizione 2022 di Centro Pecci Summer Live. La rassegna che per due mesi porta al teatro all’aperto del museo concerti, live e dj set.

Immagine da cartella stampa.