Copertina libro

Alberto Angela si definisce un ricercatore prestato alla televisione. I suoi programmi hanno un incredibile successo. È un paleontologo ma anche un narratore. Ha scritto venti romanzi e l’ultima opera parla di Cleopatra. La regina che sfidò Roma e conquistò l’eternità, edito da HarperCollins Italia. Abbiamo sentito parlare di Cleopatra e tutti noi forse ci siamo fatti delle domande su di lei, o abbiamo dei cliché. Sicuramente dopo la lettura di questo libro molte cose svaniscono, lasciando il posto ad altre domande molto intriganti e stimolanti.

Il testo abbraccia 14 anni di storia. Le prime cento pagine sono dedicate interamente all’assassinio di Giulio Cesare. Il suo ultimo giorno, in cui succedono cose incredibili, viene descritto minuto per minuto. Sembra un copione di un film. Cleopatra è a Roma durante quell’evento. E su di lei Alberto Angela si focalizza per tutte le altre pagine del libro.

Cleopatra è sempre stata per noi una regina egizia ammaliatrice, una donna sicuramente sensuale capace di irretire molti uomini. In questo libro scopriamo che di Cleopatra paradossalmente non sappiamo niente. La figura di Cleopatra è molto intrigante, affascinante ma anche ricca di sorprese. Durante tutto il libro però emergono caratteristiche di lei che non conosciamo, a cominciare dal fatto che non è una antica egizia ma una Regina greca. Cleopatra è un nome greco e vuol dire gloria del padre, “kleos patron”. Già questo ci proietta in un altro mondo.


Particolare di Cleopatra VII in marmo (Metropolitan Museum of Art, New York)

Con i faraoni quindi centra ben poco. Questi ultimi sono stati per secoli in Egitto. Poi sono arrivati i Persiani e poi è arrivato Alessandro Magno e lei, Cleopatra, è l’ultima di questa dinastia di greci-macedoni, o cosiddetta dinastia tolemaica. E’ l’ultima di un mondo che ha creato Alessandro Magno. Il libro rappresenta un momento chiave che vede la fine della Repubblica di Roma, l’inizio dell’ Impero e la fine dei regni d’Egitto. Lei per rappresenta la cerniera di tutto questo.

Un’altra caratteristica raccontata da Alberto Angela è la formazione e preparazione culturale di Cleopatra. Lei è una donna diversa da tutte le altre e riesce a essere una statista ma al tempo stesso una mamma, un’amante, una donna sposata e una condottiera che parte per guidare le flotte nel mare o i soldati all’attacco. È una donna colta che scrive trattati di scienza, medicina e di tossicologia (l’autore svela che il suo suicidio, in realtà, non è stato causato dal morso di un serpente, come si è voluto pensare, ma in realtà Cleopatra si sarebbe tolta la vita con una specie di cocktail letale che sapeva preparare, o comunque con l’aiuto di qualcuno che poteva prepararlo). Una donna che ha goduto di quel momento storico-culturale importante, con la presenza della biblioteca d’Alessandria e del Museo che rappresentava una specie di università.

Cleopatra è stata una personalità moderna in un’epoca antica. Per l’autore questo è stato un fattore capace di cambiare l’antichità. Grazie a lei il regno egizio diventa luminosissimo. Una donna che ha vinto e che ha rappresentato momento luminoso del passato proprio per le sue capacità femminili di intelligenza di grande cultura.


Dipinto di un secondo stile romano nella casa di Marco Fabio Rufo a Pompei, in Italia, raffigurante Cleopatra VII come Venus Genetrix e suo figlio Cesarione come cupido, metà del I secolo aC

Una donna molto intelligente ma anche di carattere. Fin da piccola impara a parlare agli altri, grazie ai filosofi che le hanno insegnato non tanto il sapere ma anche il modo di comunicare in un’epoca di condottieri, dominata dalla forza degli uomini che usano la spada per imporsi. Ma lei riesce a colpirli nel punto giusto con le parole. Una donna possiamo dire che conosce tante lingue.

Il libro lascia anche un’alone di mistero sul suo aspetto. Non si sa se fosse bionda o mora. Era una donna bella? Non lo sappiamo. Dalle descrizioni la storia ci dice che era molto interessante. Con un naso di carattere. Una donna con una sensualità prorompente, caratterialmente capace di scenate di gelosia. Ma di lei non sappiamo tante cose e ciò sembra assurdo. Questo però alimenta il fascino che c’è attorno a questa figura.

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