Alberi in città: una specie per ogni esigenza

gli alberi oltre a donarci l'ossigeno che respiriamo si rivelano ottimi alleati per ridurre l'inquinamento nelle città, purificando l'aria..

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Nonostante l’uomo abbia da sempre distrutto interi habitat, e abbattuto alberi per costruire le proprie abitazioni, oggi è sempre più presente in molte città la necessità di spazi verdi al loro interno.

Piantare alberi in ambienti urbani non dona soltanto un aspetto più piacevole ai luoghi in cui viviamo. Alcune specie sono valide alleate nella lotta contro l’inquinamento.

Alberi come purificatori dell’aria

Le piante in questo caso non fungono soltanto da polmoni verdi nelle città, donando ossigeno e assorbendo anidride carbonica.

Essi catturano molte sostanze tossiche presenti nell’aria.

Il PM (materia particolata in cui rientrano tutte quelle sostanze inquinanti, di dimensioni minuscole, presenti nell’atmosfera) sembra diminuire in presenza di alcune specie di alberi.

Secondo alcuni test alberi come la betulla argentata, il tasso e il sambuco sono i più efficaci per questo compito. Tra le caratteristiche che permettono a queste a altre piante di avere un’alta capacità di assorbimento vi sono le foglie larghe o la presenza di peluria sulla loro superficie.

Scegliere la specie giusta

Nonostante siano molteplici le piante che migliorano la qualità dell’aria dei centri abitati la scelta delle specie più appropriate per ogni contesto non è affatto facile.

Ogni pianta, che rientra in questa lista, presenta caratteristiche che non sono compatibili con tutti i centri abitati del mondo.

Ad esempio pini e cipressi, con ottimi poteri di purificazione, dell’aria non sono compatibili con ambienti eccessivamente freddi e con molta neve. In queste zone, infatti, è spesso usato lungo le strade, per favorire lo scioglimento della neve, il sale. Quest’ultimo, però, è un elemento a cui le piante di questo genere sono molto sensibili e che mal tollerano la sua presenza nel suolo.

Inoltre alcune specie nella lista potrebbero essere allo stesso tempo dannose per la loro capacità di disperdere COV (composti organici volatili). Questi andrebbero a peggiorare la qualità dell’aria, come nel caso del pioppo.

Ogni pianta al posto giusto

La varietà di piante presenti nell’elenco permette di poter trovare la specie giusta per ogni ambiente ed esigenza: zone aperte e periferiche sono ottime per accogliere piante d’alto fusto e con ampie chiome.

In zone chiuse e strette delle parti centrali di molte città si potrebbe optare per delle siepi.

Un altro problema riguarda i dubbi etici in quanto molte specie utili per migliorare la qualità dell’aria possono essere alloctone e invasive nei paesi in cui si intende piantarle.

Tenere conto di biodiversità e caratteristiche convenienti

Si consiglia, inoltre, di non piantare esclusivamente piante della stessa specie in una determinata area urbana ma di diversificarne la varietà, favorendo la biodiversità del verde cittadino.

Quando si sceglie quale albero piantare sarebbe opportuno optare per piante che richiedono poca manutenzione e che possibilmente siano sempre verdi garantendo il loro effetto purificatore per tutto l’anno.

Non è la soluzione

Per ultimo i ricercatori sottolineano come la maggiore presenza di verde in contesti urbani non sia la soluzione al problema dell’inquinamento ma soltanto un operazione tampone. Il problema deve essere risolto a monte.

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