Alba Adriatica: ‘sassi d’argento’ e poca sabbia

Alba Adriatica è una stupenda cittadina turistica che per colpa della politica assente vede avanzare il mare a danno delle spiagge.

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alba adriatica

Il viaggio da Roma ad Alba Adriatica è davvero piacevole. Alba Adriatica è un comune abbastanza giovane. Nato nel 1956 per volontà degli abitanti che facevano parte, a quel tempo, di una frazione. Erano presenti già numerose attività e la cittadina si presentava molto ordinata e vivibile. Oggi rappresenta una delle più belle città turistiche affacciate sull’Adriatico. È rimasta sempre molto pulita e curata. Lo slogan che distingue questa cittadina è: Alba Adriatica, la spiaggia d’argento.

Hotel di tutte le categorie, piscine, ristoranti, bar, gelaterie e locali da ballo. Commercianti e abitanti cordiali. Una pista ciclabile da far invidia anche ai progetti utopistici di Virginia Raggi. Una città d’oro piuttosto che una spiaggia d’argento.

Politica cieca davanti all’erosione delle spiagge di Alba Adriatica

Purtroppo l’erosione, a causa delle mareggiate negli anni, ha ridotto notevolmente la spiaggia. Erosione che si è verificata anche per colpa del cambiamento climatico. Ma ogni amministrazione in tutti questi anni non ha mai preso in seria considerazione i danni che sono accaduti.

Forse in passato il pensiero comune era che gli albergatori guadagnassero comunque a sufficienza. Oppure che chi possedeva un tratto di spiaggia in concessione incassasse così bene che determinati danni potevano essere calcolati. O ancora, che il pensiero della politica locale trovava ragione soltanto nella mancanza di voce popolare verso questo fenomeno di erosione.

Il turista che si reca ad Alba Adriatica si rende subito conto che questo comune è fatto di lavoratori anche stagionali che cercano di accoglierlo nel migliore dei modi. Oggi è possibile osservare gli ombrelloni distanziati e ancora più ridotti di numero. La spiaggia inoltre ha cambiato aspetto. Sassi ovunque. Altro che sabbia d’argento! Una spiaggia al limite della praticabilità.

Raccolta firme del comitato anti-erosione

In un martedì sera di agosto incontro con molto piacere il geometra Corradino Cartone. Un uomo che afferma con fierezza di essere un albense e ha visto il fenomeno dell’erosione di anno in anno sempre avanzare. Ci racconta che mancano i frangiflutti, presenti invece in molti comuni limitrofi. Sicuramente un valido aiuto alle mareggiate violente. Inoltre manca un intervento decisivo a quei fiumi vicini che scaricano sassi (e non solo) in mare tutto l’anno. Nel corso degli anni sono stati fatti piccoli interventi non risolutori, per questo Cartone è sceso in campo per raccogliere firme con un comitato a favore di una soluzione definitiva. In attesa anche di un ‘ripascimento morbido’ (aggiunta di sabbia) che possa ripristinare l’aspetto originale delle spiagge. Cartone e tutti i firmatari non chiedono spiegazioni, non vogliono appendere al palo il colpevole. Cercano e vogliono soltanto una soluzione al di la del colore politico di chi si voglia affacciare a vedere come stanno davvero le cose.

Forse la politica locale non viene a farsi il bagno ad Alba Adriatica

L’unico intervento che Alba Adriatica chiede è da parte delle istituzioni. In posti del genere l’Amministrazione locale dovrebbe essere sempre presente. Ma non solo con la polizia municipale pronta a sanzionare chi parcheggia l’auto non in mano, spaventando solamente il turista con l’intento soltanto di ‘far cassa’.

Quel poco di sabbia d’argento rimasta si è trasformata in spiaggia di ‘sassi d’argento‘. Ma anche pezzi di maioliche rotte con spigoli taglienti (questo fa capire che i detriti sono recenti altrimenti il moto ondoso avrebbe smussato tali spigoli), cocci di vetro e legname vario.

Negli anni il turismo in questa splendida cittadina è cresciuto mentre la sabbia diminuiva per l’erosione. Ora i turisti rimangono insoddisfatti e i molti commenti lo dimostrano. Non si può sponsorizzare una spiaggia parlando di sabbia d’argento e ritrovarsi in mezzo ai sassi. Gli stessi commercianti, parlando di questo fenomeno, sembrano rassegnati ad una politica che prende ma non dà.

Eppure non è stato un fenomeno immediato ma graduale

Così si presentava Alba Adriatica negli anni ’80. C’era posto per tutti e la sabbia era davvero d’argento.

Alba Adriatica negli anni ’80 – archivio fotografico Tassoni
Alba Adriatica in una foto recente, la spiaggia sta finendo.

Oggi la spiaggia è molto corta, l’amministrazione per poter far mettere qualche ombrellone in più (anche alla luce anche del distanziamento obbligatorio), ‘presta’ ai gestori pezzi di spiagge libere. Questa soluzione adottata appare la solita tamponatura vista in anni e amministrazioni precedenti.

In questo posto trovi il mare, le montagne, il cibo locale, lo stupendo dialetto. Puoi incontrare molte persone straniere, oppure anche il vicino di casa che non immaginavi potesse venire in vacanza qui. Perché Alba Adriatica è un posto di accoglienza.

Purtroppo però trovi anche la politica delle grandi città che in fondo non immaginavi visto che qui sembra che tutto vada bene. Allora smettiamola di guardare i particolari e riempire di ‘contentini’ questa popolazione perché adesso i danni dovuti all’incompetenza e assenza della politica si possono contare.

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