Alabama: l’aborto è illegale, la governatrice firma la legge

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Aborto Alabama
E' stata approvata in Alabama la legge contro l'aborto.

Dai 10 ai 99 anni di carcere ai dottori che permetteranno alle donne di abortire. La governatrice dell’Alabama ha firmato la legge contro l’aborto.

Aborto Alabama

Era il 1973 quando la sentenza della Corte suprema degli Stati Uniti “Roe v. Wade” rese legale l’arborto. Oggi, 46 anni dopo, questa sentenza è stata messa in crisi in stati come l’Alabama, USA, dove i promotori delle leggi – dopo aver già reso fuorilegge l’aborto in questo stato – sperano di giungere alla Corta Suprema per rovesciare la sentenza e rendere illegale l’aborto in tutti gli Usa. A rendere possibile l’iniziativa la presenza del nuovo giudice conservatore Brett Kavanaugh, proposto dal presidente Trump e favorevole a limitare il diritto all’aborto.

E’ stata approvata ieri in Alabama una nuova legge che vieta l’aborto. L’unica eccezione si ha nel caso in cui vi sia un «serio pericolo» per la sopravvivenza della madre. Nessuna eccezione in caso di stupro. La governatrice dell’Alabama, Kay Ivey, nel firmare le norme ha dichiarato attraverso Twitter: «Ho firmato. La legge afferma con forza l’idea che ogni vita è preziosa ed è un regalo di Dio.»

Contro questa legge ha risposto duramente Bobby Singleton – democratico del Senato locale – che ha dichiarato: «State dicendo a mia figlia: tu non conti nulla nello Stato dell’Alabama, gli uomini posso stuprarti e tu avrai questo bambino se resti incinta» .

Infatti, la legge è chiara. Per le donne che decideranno di abortire non vi saranno pene e questo perché colpiranno i dottori, i quali rischieranno dai 10 ai 99 anni di carcere. In Alabama dunque, un medico se deciderà di far abortire una donna in qualsiasi circostanza, probabilmente rischierà l’ergastolo.

Jon Biden «La norma dovrebbe essere dichiarata anticostituzionale»

L’Unione americana per le libertà civili (Aclu) ha annunciato che ricorrerà alla giustizia per impedire l’applicazione del provvedimento, mentre gruppi come il National Right to Life Committee ha concluso che l’aborto resterà legale fino a quando gli Stati Uniti non dimostreranno che le procedure mediche danneggiano la salute delle donne.
Joe Biden – democratico ed ex vicepresidente degli Stati Uniti – si è dimostrato contrario alle nuove leggi, dichiarando su Twitter: «La norma viola chiaramente la sentenza Roe v Wade e dovrebbe essere dichiarata anticostituzionale.»

Dall’inizio dell’anno sono sette in tutto gli stati americani che hanno deciso di prendere provvedimenti per limitare o vietare le interruzioni di gravidanza. La lista conta stati come Georgia, Mississippi, Arkansas, Kentucky, Utah e Ohio. In Mississippi – dove la legge entrerà in vigore a luglio – e Kentucky si vieta la pratica dopo la sesta settimana di gravidanza, quando dunque sarà possibile percepire il battito del feto. Situazione analoga anche in Georgia, Ohio, Missouri e Tennessee.

Sia le misure accolte in Alabama che in Georgia si basano sul concetto di «legge naturale» ovvero principi morali immutabili che presumibilmente esistevano prima della Costituzione. Legge che sosterrebbe l’idea che il feto sia una persona.

Di fronte a tutto questo Trump ha deciso di prendere una chiara posizione contro i movimenti a favore dell’aborto. Infatti, recentemente si è dimostrato pro-life in quanto a lui indispensabile per mantenere la base di evangelici e conservatori in previsione delle elezioni dell’anno prossimo.