Alabama: Alessandro Barbero racconta la Guerra di Secessione

Alessandro Barbero ritorna nelle librerie italiane con "Alabama", in uscita il 22 aprile

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Alabama

Questo mese si sta rivelando una vera sorpresa. A partire dalle temperature che sono tutt’altro che primaverili. Un aprile un po’ pazzo, si potrebbe dire. A livello letterario, invece, aprile si sta rivelando fruttuoso. Sono molti, infatti, i libri usciti e che ancora devono uscire. Tra i quali vi è “Alabama“. Il nuovo libro dello storico Alessandro Barbero, in uscita il 22 aprile. Che quest’anno sta già conquistando le classifiche con il suo saggio “Dante“. Dedicato al Sommo Poeta.

Qual è la trama di “Alabama“?

In “Alabama“, Barbero ha raccontato uno dei periodi più tesi e violenti della storia americana. Ossia, la Guerra di Secessione. Periodo in cui la popolazione americana sembrava essere divisa in due. Tra coloro che volevano abolire la schiavitù. E chi voleva, invece, l’esatto contrario. A raccontarci di questo periodo non è Barbero. Non ci si trova, infatti, di fronte a un saggio storico. “Alabama” è un romanzo. Narrato dal punto di vista di Dick Stanton. L’unico sopravvissuto. Un uomo bianco, sudista e che sembra aver perso su ogni fronte. Sarà una studentessa a incoraggiarlo a ricordare e a raccontare. Stanton non si rivela certo il narratore ideale. Si tratta di un uomo che sa rivelarsi irritante delle volte. Oltre che inaffidabile, logorroico, irriverente. Per la studentessa è, però, l’unico che può raccontare la verità. Una verità romanzata, certo. Nella quale trovano spazio, tuttavia, una serie infinita di racconti e personaggi.


Una storia americana: conoscere il passato per capire il futuro


La storia raccontata da un punto di vista particolare

Alabama” è un romanzo che ha molto da raccontare e che merita attenzione. Innanzitutto, per la scelta della voce narrante. Il romanzo vuole essere, in un certo senso, testimonianza della Guerra di Secessione. Anche, però, dell’eccidio di neri avvenuto in quegli anni. Barbero avrebbe potuto, dunque, scegliere un’altra voce narrante. Più eroica, forse. Parlando in termini letterari. Invece, il lettore si trova di fronte Dick Stanton. Che racconta sì quanto ricorda, ma lo fa a modo suo. Perdendosi nei suoi racconti. Oppure non andando dritto al punto. Stanton è un personaggio particolare. Tuttavia, al contempo, Stanton è anche un personaggio credibile. Che racconta di un sistema anacronistico. Un sistema che ha, però, portato all’uccisione di innocenti. In nome di una presunta superiorità di razza. “Alabama” è un romanzo potente e che vale la pena di leggere.

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