9 febbraio, ore 12, nello Stadio Olimpico di Pyeongchang, in Corea del Sud, hanno ufficialmente inizio le Olimpiadi Invernali 2018.

Con oltre 90 paesi partecipanti, il continente asiatico si ritrova a dover ospitare atleti provenienti da tutto il mondo. Ad intimorire gran parte della gente è stato il rigidissimo freddo abbattutosi sullo Stadio proprio durante le ore ‘cerimoniali’. Si vocifera, addirittura, che quelle appena iniziate, siano i giochi invernali più freddi di sempre. Insomma, non un granchè per chi giunge direttamente da paesi ben più caldi, come gli stessi nostri conterranei, ad esempio. Partiti in 122 dallo ‘stivale’ per provare a fare sempre meglio rispetto all’ultima grande competizione di Soci 2014.

A rappresentare e guidare la troupe azzurra è stata la pattinatrice  di short track , Arianna Fontana. Entusiasta ed emozionata, la ventottenne portabandiera italiana commenta cosi la nuova avventura in Corea : “E’ un’emozione grandissima, adesso mi rendo conto di quello che di bello sto facendo. Con questa bandiera tra le mani non ho paura di nulla”.

Ed è proprio in merito all’Italia e a tutti gli atleti italiani in gara che, il Ministro dello Sport, Luca Lotti, lancia il suo personale messaggio per augurare un grossissimo ‘in bocca al lupo’ ai concorrenti che ci rappresenteranno fino al 25 febbraio prossimo. “Sono sicuro che i nostri atleti daranno il meglio e sapranno onorare il tricolore e la maglia azzurra, l’auspicio è che arrivino tanti successi. Faccio i complimenti a tutti gli atleti che sono arrivati alle Olimpiadi, è già un traguardo. Non ci sono pronostici da fare  perchè so che daranno il massimo. La cerimonia di inaugurazione è un impegno istituzionale a cui tenevo parecchio. Seguirò gli azzurri, metterò la sveglia di notte, con alcuni ci scriviamo sms e mi fa piacere avere instaurato con loro un rapporto sincero di amicizia”.

Forza, tanto incoraggiamento e altrettanta voglia di vincere. Questi i tre fattori fondamentali che serviranno ai nostri campioni. Non resta che seguire ogni gara, ogni performance e donare tutto il ‘calore’ possibile. Ne avranno bisogno. In tutti i sensi.

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