Ha preso il via oggi a Milano la seconda edizione del Teatro dell’Oppresso Milano Festival. Fino al 16 giugno gruppi da tutta Italia che utilizzano la tecnica teatrale ideata dal regista, scrittore e politico brasiliano Augusto Boal, presenteranno workshop e performance che coinvolgeranno il pubblico.

Il tema della kermesse di questo anno sono le “radici fuori“, intese come la radici che accompagnano una persona per tutta la vita, quelle da cui separarsi, radici che crescono e si espandono, quelle che si contaminano con altre radici producendo frutti inaspettati.

Tra i nomi più importanti a livello nazionale che si occupano di Teatro dell’Oppresso che presenteranno i propri contenuti a Milano ci saranno Cooperativa Giolli, Fucsia Teatro, Teatro della Zucca, Centro Teatro Attivo, il Tram del Giambellino e il professore dell’Università di Bologna, Alessandro Tolomelli, che insieme a Roberto Mazzini (Cooperativa Giolli) è considerato uno dei massimi esperti di Teatro dell’Oppresso (TDO) in Italia. Durante i quattro giorni di festival saranno varie le tecniche di TDO proposte ideate da Boal nel Brasile degli anni’60 e usate in contesto educativo e politico per analizzare e studiare l’oppressione sociale delle comunita contadine locali, tra le più conosciute anche dai e dalle non addette ai lavori sarà posssibile partecipare a workshop di teatro forum e teatro giornale.

Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuto fino ad esaurimeto posti (possibile prenotarsi sul sito internet o sulla pagina facebook del festival).

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here