Al Qasimi “World book capital”: i libri creano cultura

Il titolo si rivolge ai ragazzi e ha le illustrazioni di Denise Damanti

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World book capital
Il libro di Sheikha Bodour Al Qasimi

Il libro di Sheikha Bodour Al Qasimi “World book capital” descrive alle nuove generazioni il riconoscimento Unesco. La scrittrice ha destinato il ricavato della vendita del libro alla ricostruzione di Samir Mansour bookshop a Gaza, rivendita distrutta durante uno scontro a Gaza.


Sheikha Bodour Al Qasimi: donazione a Samir Mansour


Perché leggere il libro di Sheikha Bodour Al Qasimi “World book capital”?

Lo scopo dell’autrice è di avvicinare bambini e ragazzi all’iniziativa Unesco che valorizza le città che incentivano la lettura. Quindi, presenta le località che dal 2001 hanno ricevuto il riconoscimento, illustrando i progetti realizzati per favorire l’apprezzamento della letteratura. Al Qasimi parla di Sharjah che è diventata Capitale mondiale del libro nel 2019 per la fiera che dal 1982 fa incontrare editori e pubblico. Oltre a favorire gli scambi etnici e culturali, l’amministrazione locale ha portato avanti progetti per formare i nuovi cittadini.

Le illustrazioni di Denise Damanti

Il libro di Sheikha Bodour Al Qasimi è arricchito con le immagini della disegnatrice toscana. L’artista che dal 2017 realizza illustrazioni per bambini dal carattere fantastico e sognante, ha collaborato al progetto della scrittrice. “World book capital” raffigura in copertina una bambina che si alza da terra sollevata da volumi che la aiutano a capire la società che la circonda. Anche all’interno le raffigurazioni ritraggono giovani che leggono e imparano divertendosi.

La scrittrice e l’evento a Gaza

Sheikha si è sentita coinvolta quando ha visto la distruzione della libreria Samir Mansour. La scrittrice è amministratrice di Kalimat Group e presidente dell’International publishers association e e crede che la conoscenza sia fonte di empowerment. Pertanto ha deciso di contribuire alla riedificazione del bookshop che gli scontri tra Israeliani e Palestinesi hanno mandato in rovina. La rivendita di libri era a due piani ed era un centro comunitario a Gaza in cui si incontravano gli studenti universitari.